
Si è svolto a Roma, nella sede dell’Anci in via dei Prefetti, l’incontro tra il ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, e i sindaci delle principali città italiane, per la presentazione dell’Agenda per le Città dell’Unione Europea.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di revisione della politica di coesione europea e nella definizione del prossimo bilancio UE 2028–2034, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle città come attori centrali delle strategie europee.
Nel suo intervento, il ministro Fitto ha sottolineato l’importanza di un nuovo metodo di lavoro che riconosca il ruolo essenziale delle città nella costruzione delle politiche europee: “La legislazione europea passa per le città. È il momento di compiere una scelta strategica: dotarle degli strumenti per affrontare le sfide future.”
Fitto ha ricordato che il PNRR è ormai in fase conclusiva e che le risorse straordinarie messe in campo non saranno replicabili. Per questo, è fondamentale costruire una governance solida e una programmazione efficace, in grado di valorizzare le risorse ordinarie del bilancio europeo.
L’Agenda individua ambiti chiave su cui concentrare l’azione congiunta tra Stato, Regioni e Comuni: Casa e rigenerazione urbana, Emergenze e sicurezza, Acqua e risorse idriche, Trasporti e mobilità sostenibile, Energia, difesa e competitività.
Il ministro ha annunciato che nelle prossime settimane saranno presentati i dati relativi alla revisione di medio termine della politica di coesione, che ha introdotto una flessibilità senza precedenti, consentendo a Regioni e Comuni di modificare i propri programmi.
“Il PNRR ha rappresentato un’opportunità storica per ripensare la governance delle politiche pubbliche – ha detto la sindaca di Campobasso e vicepresidente Anci, Marialuisa Forte, intervenendo all’incontro – restituendo centralità alle città e rafforzandone la capacità amministrativa e progettuale. Le città capoluogo, che ospitano il 30% della popolazione italiana e generano oltre il 40% del PIL nazionale, insieme alle città medie, in particolare nel Mezzogiorno, svolgono un ruolo strategico come snodi territoriali tra grandi poli urbani e piccoli centri.
Investire su queste realtà e sulle loro connessioni è fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne e la congestione delle metropoli. In questo nuovo assetto, le città devono assumere un ruolo diretto e proattivo nella programmazione e attuazione degli interventi, superando le lentezze dell’intermediazione regionale. Parallelamente, il diritto alla casa deve tornare al centro dell’agenda pubblica. L’emergenza abitativa non è solo una questione sociale, ma incide sulla competitività dei territori. I costi crescenti di affitti e alloggi penalizzano soprattutto giovani e famiglie a basso reddito, con un impatto drammatico nel Mezzogiorno, dove la povertà assoluta tra gli inquilini raggiunge il 24,8% e le abitazioni inutilizzate superano il 20% in alcuni capoluoghi. È urgente rilanciare l’edilizia sociale e accessibile, sostenendo la rigenerazione urbana in chiave sostenibile e rafforzando l’edilizia residenziale pubblica. Questo è essenziale per rispondere a un disagio abitativo che colpisce non solo i più fragili, ma anche i redditi intermedi, troppo alti per l’ERP e troppo bassi per il mercato. Con oltre 650mila famiglie in attesa di una casa popolare e 40mila sfratti l’anno – ha concluso la sindaca Forte – serve un impegno deciso per garantire a tutti il diritto a un’abitazione dignitosa, restituendo centralità alle città e rafforzandone la capacità amministrativa e progettuale. Le città capoluogo, insieme alle città medie, in particolare nel Mezzogiorno, svolgono un ruolo strategico come snodi territoriali tra grandi poli urbani e piccoli centri”.
Il ministro Fitto ha chiuso i lavori ribadendo che, per la prima volta, si sta costruendo una strategia che mette le città al centro del futuro dell’Europa: “Con la revisione della politica di coesione abbiamo introdotto una flessibilità mai vista prima. Ora guardiamo al futuro bilancio europeo con l’obiettivo di dotare le città di strumenti concreti per affrontare le sfide che ci attendono”.