Giorno della Memoria, il messaggio del Presidente Francesco Roberti

Il 27 gennaio è una data che richiama l’Europa e il mondo intero a un esercizio profondo e necessario di memoria.
Nel Giorno della Memoria ricordiamo la Shoah, una delle pagine più buie della storia dell’umanità, nella quale milioni di uomini, donne e bambini furono perseguitati, deportati e sterminati a causa della loro identità, della loro cultura, della loro fede.
La Regione Molise si unisce a questo momento di raccoglimento e riflessione, consapevole che la memoria non può e non deve essere confinata al passato.
Ricordare la Shoah significa interrogarsi sul presente e sul futuro, comprendere fino a che punto l’odio, il fanatismo e l’indifferenza possano condurre alla negazione totale della dignità umana.
Il dramma della Shoah ci insegna che nessuna conquista civile può dirsi definitiva e che la democrazia va custodita ogni giorno attraverso il rispetto dei diritti, la tutela delle minoranze e il rifiuto di ogni forma di discriminazione.
È da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle istituzioni nel promuovere la cultura della memoria, della pace e della convivenza civile.
Un pensiero particolare va alle giovani generazioni, chiamate a farsi testimoni consapevoli di questa eredità morale. A loro spetta il compito di trasformare la memoria in responsabilità, in partecipazione, in azioni concrete capaci di contrastare il riemergere di linguaggi e comportamenti che alimentano l’odio e la divisione.
Nel ricordare le vittime della Shoah, rinnoviamo oggi il nostro impegno affinché la memoria diventi argine contro l’indifferenza e fondamento di una società più giusta, solidale e rispettosa della dignità di ogni persona.
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