L’Ulivo 2.0 detta le linee, con una mail si partecipa al programma politico. Leva: “Se Frattura annulla i piani operativi sanitari possiamo pensare a una nuova unione”. Ruta: “Ponderazione nella scelta dei candidati”

Notarangelo, Macoretta, Trematerra, Ruta e Leva

Lavoro e politiche sociali; salute, qualità della vita e dei servizi, sport e prevenzione; attività produttive (politiche industriali, agricole, artigianali, del commercio e turistiche); cultura, scuola, università e formazione, molisani nel mondo; ambiente e territorio, infrastrutture materiali e immateriali, mobilità e politiche energetiche: sono i cinque forum tematici dell’Ulivo 2.0, ai quali i cittadini possono dare il proprio contributo programmatico all’indirizzo di posta elettronica ulivo2.0@gmail.com.

A presentare l’iniziativa questa mattina, lunedì 31 luglio 2017, insieme al senatore del Partito Democratico, Roberto Ruta, in rotta di collisione con la maggioranza del partito e con il governo regionale, l’onorevole di Articolo 1 MDP, Danilo Leva, il sindaco di Larino, Vincenzo Notarangelo di Sinistra Italiana, il ‘comunista’ Nicola Macoretta e il ‘socialista’ Carmine Trematerra. Assenti all’incontro Michele Durante e Ivan Perriera, che appoggiano l’iniziativa che punta a creare una coalizione di sinistra per i prossimi appuntamenti elettorali.

In platea, il consigliere regionale Francesco Totaro, l’assessore comunale di Campobasso, Alessandra Salvatore, il consigliere provinciale e comunale di Campobasso, Peppe D’Elia, il consigliere comunale del capoluogo, Giose Trivisonno, l’ex sindaco di Campobasso, Augusto Massa.

Un’assemblea plenaria di tutti coloro che appoggiano l’Ulivo 2.0, in programma alla fine del mese di agosto, definirà “le priorità e i tempi di redazione della proposta programmatica per un nuovo piano di sviluppo regionale”.

“Il progetto dell’Ulivo 2.0 – ha precisato Rutapunta sulla qualità delle iniziative, nel senso che non miriamo a spendere soldi inutilmente, bensì secondo una pianificazione strategica. Per ogni euro speso, dobbiamo essere in grado di sapere quanto produce”.

“Ci chiamiamo Ulivo 2.0 – ha ribadito il senatore piddino riferendosi al nome della coalizione – anche se siamo già in una fase successiva a livello tecnologico, perché il 3.0 punta alla dematerializzazione degli strumenti cartacei, in favore della digitalizzazione dei documenti, ma il popolo del centrosinistra va dematerializzato. Anzi, va coinvolto nuovamente, per far risvegliare la passione e la speranza”.

“Garantiremo massima partecipazione – ha concluso Ruta, riferendosi alle candidature – sia per le idee sia per la scelta di chi scenderà direttamente in campo, senza tuttavia imbarcare chiunque. I candidati saranno scelti in maniera ponderata. Per quel che riguarda le primarie, si tratta di una scelta che sarà presa, collegialmente, durante l’assemblea plenaria dell’Ulivo 2.0”.

“Partecipazione e comunità – le parole di Levasaranno gli elementi per invertire la rotta e far nostro il futuro di questa regione”.

“Se il governatore Frattura – il pensiero del deputato, interpellato sull’argomento – sarà disposto a cancellare il Piano Operativo Sanitario, potremmo ragionare su un’ipotesi di tornare insieme. Ma solo a questa condizione”.

“Le cinque aree tematiche – le affermazioni di Notarangelosono la base dalla quale partiremo. Lavoreremo su un programma partecipato, partendo dal presupposto che la crescita del Molise, secondo i dati del 2011, è identica a quella del 1860. In questo momento, siamo in una fase di regresso, con la crescita ferma al palo, in controtendenza rispetto al resto dell’Italia. Da amministratore comunale credo che il cambiamento sia possibile, a patto di andare in una direzione ben precisa. Utilizzeremo le nuove tecnologie, che non sostituiscono le vecchie, per rendere tutti partecipi”.

“Le premesse da cui partire – l’opinione di Macorettasono la difesa dell’autonomia regionale e il ritorno delle migliori energie che hanno lasciato il nostro territorio”.

“I socialisti – ha ribadito Trematerralavoreranno in primis per far tornare alle urne coloro che, nel 2013, non votarono, perché poco convinti dalla proposta di Frattura. Puntiamo a un ritorno della qualità in politica, rispetto a tanti avventori, inesperti, che amministrano le nostre comunità”.

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