Centrodestra, Di Brino attacca De Girolamo: “I suoi tavoli improduttivi”. La risposta di Forte: “Rispetto per uno dei massimi vertici di Forza Italia. I personalismi non restituiranno il governo regionale”

L’ex ministro Nunzia De Girolamo

Il centrodestra molisano non riesce a trovare la quadratura, “frutto dei personalismi interni e di chi antepone l’interesse personale a quello della coalizione”. In questi termini si era espressa l’ex ministro Nunzia De Girolamo a Pozzilli, in occasione dell’inaugurazione della nuova piattaforma ambulatoriale della Neuromed.

“A volte fare un passo indietro equivale a farne cento in avanti”, le parole del portavoce di Forza Italia, riferendosi, soprattutto, alle velleità della sesta candidatura consecutiva alla presidenza della Giunta regionale da parte dell’ex governatore Michele Iorio.

A rispondere alla deputata di Benevento, attraverso una nota stampa, è stato l’ex sindaco di Termoli, Antonio Di Brino, coordinatore regionale di ‘Direzione Italia’, il movimento che fa riferimento a Raffaele Fitto, il quale a marzo presentò la sua nuova creatura a Campobasso, proprio insieme al consigliere regionale Michele Iorio.

“Come Direzione Italia – scrive Di Brinocondividiamo con la De Girolamo la necessità che il centrodestra ritrovi l’unità e, perciò, siamo aperti a qualunque consiglio per intraprendere la strada giusta. Per togliere il Molise dall’isolamento a cui è stato consegnato in questi ultimi anni da Frattura e dal PD e da tutte le forze politiche, che hanno sostenuto questa maggioranza, siamo certi che bisogna mettere in campo un programma fattibile e applicabile sia in base ai contenuti sia in base alle competenze e alle capacità di chi dovrà guidare questa regione”.

“Dobbiamo prendere atto – prosegue Di Brinodella mancata opposizione dei partiti a questa politica di isolamento attuata dalle forze di governo locali. Una mancanza da cui la De Girolamo non può essere esonerata in qualità di ex commissario di Forza Italia in Molise. Un ruolo di cui l’ex ministro di Benevento vuol trasformare demeriti in meriti che non le appartengono. Tra tutto, basterebbe ricordare la sconfitta alle elezioni comunali di Isernia e alla mancata presentazione di una lista alle elezioni provinciali di Isernia. Per non parlare della situazione ibrida creatasi in occasione delle elezioni comunali a Bojano”.

“Si capisce bene che Roma, con una simile debacle, abbia dovuto prendere seri provvedimenti tanto da rimuoverla dall’incarico e farla sostituire da Annaelsa Tartaglione – l’affondo di Direzione Italiache, al contrario dell’autoesaltazione che abbiamo ascoltato da parte sua, cara onorevole, ha avuto la pazienza, la forza e l’umiltà di chinare la testa e mettersi a lavoro seriamente in nome dell’unità di una coalizione. Senza pregiudizi su alcuni e, forse, senza eccesive o non del tutto disinteressate esaltazioni di altri soggetti politici locali.  Ai tavoli, improduttivi, aperti dalla De Girolamo e da Papa, si contrappongono le iniziative messe in campo con la nuova direzione di Forza Italia contraddistintasi proprio per l’apertura al dialogo con tutte le forze politiche e civiche dell’area moderata e liberale”.

“Pensi al suo collegio elettorale per il Parlamento e torni a Benevento – conclude l’ex sindaco di Termoli Qui in Molise, per trovare la strada giusta per il centrodestra, c’è già chi se ne occupa in nome di Forza Italia. Con poche chiacchiere e molti fatti”.

A rispondere a ‘Direzione Italia’ è Ivan Forte, componente dello staff dell’eurodeputato Patriciello e già componente dell’ufficio politico di Nunzia De Girolamo, per il quale la lettera del coordinatore regionale Di Brino ha suscitato: “Curiosità perché, in prima istanza, non ricordavo che Direzione Italia avesse vinto le elezioni ad Isernia. Si tratta del primo caso in cui un movimento, che non esiste alla Camera, ma nemmeno al Senato, alla Camera e al Consiglio regionale del Molise, riesce a vincere le elezioni senza neanche presentare una lista col proprio simbolo o con quello dei conservatori riformisti, antenato poco fortunato di Direzione Italia messo in soffitta dopo le infelici sorti del leader Cameron a cui il partito si era ispirato”.

Non sarà sfuggito che la De Girolamo, nonostante si sia dimessa dal commissariamento del Molise per dedicarsi al suo collegio, era presente, accompagnando Tajani, da Patriciello all’evento di Pozzilli.

Ormai sono evidenti le alleanze miste uomo/donna che ci sono sul territorio. Un’alleanza tra De Girolamo e Patriciello che è forte dei suoi voti, del suo radicamento, così come la De Girolamo, che poi è una delle predilette del Presidente, contro l’alleanza Iorio – Tartaglione che sembra un po’ un’alleanza monca anche perché Iorio ormai ha lasciato Forza Italia e Fitto, come Iorio, non sono particolarmente graditi al Presidente Berlusconi. Il non gradimento di quest’ultimo per Iorio e Fitto potrebbe essere anche un problema per la Tartaglione. Anche la presenza di Tajani da Patriciello rappresenta un segnale forte, essendo il presidente del Parlamento Europeo il più alto in grado nel partito azzurro e il possibile erede candidato alla Presidenza del Consiglio.

“Certo, da elettore di Forza Italia che ha avuto anche il piacere e l’onore di ricoprire cariche direttive nel partito – prosegue Ivan Fortenon posso non condividere l’apprezzamento espresso da Di Brino nei confronti dell’operato della coordinatrice regionale Annaelsa Tartaglione che, in qualità di rappresentante del principale partito nazionale del centro destra (fino a prova contraria lo dicono i numeri) sta guidando il tavolo regionale per riportare unità e comunione di intenti nel centrodestra molisano. Vorrei, però, ricordare a Di Brino, prima di dissertare di dinamiche interne a partiti diversi dal proprio movimento, che questa opera di mediazione e distensione era stata portata avanti con diplomazia e competenza da quella stessa De Girolamo che – ad onor del vero e contrariamente a quanto riferito dal coordinatore regionale di Direzione Italia – non è stata rimossa dall’incarico di commissario regionale ma ha rimesso con senso di responsabilità il proprio mandato nelle mani del Presidente Berlusconi una volta venute meno le condizioni per le quali era stata chiamata in Molise a sanare le fratture esistenti all’interno del partito”.

“Inviterei pertanto Di Brino – conclude Ivan Fortead avere rispetto delle dichiarazioni di un esponente di punta del nostro partito da sempre molto vicina al pensiero del Presidente Berlusconi. Credo che le parole di Nunzia De Girolamo, fotografino in maniera chiara ed inequivocabile il pensiero dei cittadini molisani che già nel 2013 con il proprio voto lanciarono un forte messaggio di discontinuità sancendo la fine di un’era politica che sarebbe anacronistico immaginare di poter riaprire a distanza di 5 anni. Un’era che non può essere riaperta nemmeno mediante i tentativi da parte di esponenti di Direzione Italia (partito che a livello europeo appartiene alla famiglia dell’ECR) di riaccreditarsi nei salotti nazionali prendendo parte ad eventi romani organizzati dal Partito Popolare Europeo. È, pertanto, auspicabile che in questa fase di distensione costruttiva tra le varie anime che compongono le forze moderate, facciamo tesoro delle parole di una parlamentare esperta e navigata come la De Girolamo, evitando che ciechi e sterili personalismi continuino a prevalere rispetto all’esigenza di restituire al Molise una guida di centrodestra”.

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