Centrodestra su Toma, centrosinistra su Frattura. In mezzo Ruta e Romano si ammiccano col terzo incomodo Iorio

Clima incandescente nel mondo politico molisano. Toma prova a comporre le liste, ma non mancherebbero le pressioni per non appoggiare il commercialista

GIUSEPPE FORMATO

Il centrodestra si è spaccato sul nome del commercialista Donato Toma, così come il centrosinistra ha rotto l’unità sulla possibile riconferma alla carica di governatore del presidente uscente Paolo di Laura Frattura.

Iorio, che pur avrebbe inizialmente sponsorizzato il presidente dell’Ordine dei Commercialisti del Molise, avrebbe virato su un altro nome, peraltro di sua vecchia conoscenza, ovvero sull’avvocato Roberto Fagnano, manager dell’Asl di Teramo e già Direttore Generale dell’assessorato alla Salute della Regione Molise durante l’interregno ioriano.

Sul fronte centrosinistra, invece, è troppo ampio il divario tra Frattura e Ruta, i quali sarebbero tornati insieme, seppur solo per il bene della coalizione, se l’ex pm Antonio Di Pietro avesse accettato l’investitura alla carica di aspirante Presidente della Giunta regionale del Molise.

In mezzo, l’ex consigliere regionale Massimo Romano, il quale avrebbe accettato di concorrere in una coalizione con esponenti di centrodestra soltanto qualora il giudice Di Giacomo ne fosse stato il leader.

Col centrodestra affidato a Toma e col centrosinistra guidato da Frattura, cosa sarebbe potuta nascere? Una coalizione trasversale. E almeno l’idea sembra esserci stata.

Iorio, Ruta e Romano insieme. Cinque anni fa fantapolitica. Oggi, forse, non più.

Se Iorio, comunque, almeno per ora continua a viaggiare da solo, o meglio col gruppo che ancora lo sostiene, Ruta e Romano sembra si stiano ammiccando per un progetto comune.

L’ex governatore domani, domenica 18 marzo 2018, incontrerà gli esponenti di centrodestra che non riconoscono in Donato Toma il leader della coalizione, mentre l’ex senatore del Partito Democratico e il consigliere comunale di Bojano sembra possano ufficializzare presto il loro matrimonio. O meglio la loro unione di fatto.

Molise 2.0 è già un contenitore avviato. Romano, insieme all’ex assessore regionale Rosario De Matteis, potrebbe arricchire il gruppo nato l’estate scorsa per porsi agli antipodi del governatore Frattura.

Cosa hanno in comune Ruta e Romano? L’avversione per l’attuale presidente della Regione. E se un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova. E, così, ed ecco che la prossima settimana non dovrà meravigliare se dovessero ritrovarsi allo stesso tavolo Iorio, Ruta e Romano, anche se la presenza nel gruppo rutiano di ‘Liberi e Uguali’ escluderebbe una coalizione con l’ex governatore berlusconiano d’origine.

Il problema di fondo, però, per tutte le coalizioni, eccezion fatta per il Movimento 5 Stelle, è il quorum. Gruppi creati all’ultimo momento, per ripicca l’uno dall’altro, avranno la forza di arrivare all’8%, soglia utile per entrare in Consiglio regionale? Ma, soprattutto, tutte queste fratture consentiranno al centrodestra e al centrosinistra di contrastare i pentastellati, che ormai viaggiano spediti sull’onda della delusione che serpeggia tra i cittadini? Un malcontento che aumenta quotidianamente, anche a causa dei teatrini della politica.

La guerra, infatti, è serrata. Sostanzialmente per i semplici, puri e soliti personalismi, che vedono in campo sempre gli stessi attori, quasi mai disposti al passo indietro. Nemmeno dopo la batosta delle elezioni Politiche.

La lezione, evidentemente, non è stata appresa da nessuno. O soltanto da pochi. Sembrerebbe, addirittura, che Toma abbia difficoltà a comporre le liste per una lotta tutta interna al centrodestra. Atti di impedimento verso chi decide di scendere in campo con il commercialista. E, i soliti bene informati, parlano di possibili prossimi esposti in Procura a tutela della propria libertà di espressione.

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