Amministrative, il centrodestra non riesce ancora a fare sintesi. Mazzuto abbandona il tavolo per la presenza di Aida Romagnuolo

Fumata nera dal tavolo del centrodestra per la scelta del candidato sindaco. Un summit dal quale è subito scappato via il coordinatore della Lega, Luigi Mazzuto, il quale non ha gradito la presenza al tavolo della consigliera regionale Aida Romagnuolo. Quest’ultima, secondo quanto trapelato, aveva anche dato l’assenso a lasciare il tavolo per consentire di arrivare a una soluzione. Richiamato da Toma, Mazzuto ha proseguito il suo viaggio verso Isernia. A vincere, dunque, il diktat di Matteo Salvini: “Nella coalizione del centrodestra, in Molise, o noi o loro”.

Senza la presenza di Mazzuto, dunque, la riunione sarebbe andata avanti per un paio di ore, senza arrivare al nome dell’aspirante sindaco di Campobasso. Al tavolo, oltre alla deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia, Annaelsa Tartaglione, e al governatore Donato Toma, anche gli assessori Vincenzo Niro (Popolari per l’Italia), Vincenzo Cotugno (Orgoglio Molise), il Sottosegretario alla Giunta regionale, Quintino Pallante, in rappresentanza, insieme a Filoteo Di Sandro, per Fratelli d’Italia, il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, con Mimmo Izzi per l’UdC e la consigliera regionale di ‘Prima il Molise’, Aida Romagnuolo.

Se la sintesi non è stata ancora trovata, sembrerebbe che il tavolo abbia posto un secco no alla candidatura di Alberto Tramontano. Il metodo che sembrerebbe sia stato accettato, quello della scelta dal basso, secondo le indicazioni delle liste civiche nei tavoli delle scorse settimane.

La giornata di oggi, sabato 6 aprile 2019, sarà decisiva con alcuni incontri del governatore Donato Toma, mentre domani, domenica 7, dovrebbe tornare a riunirsi il tavolo per la scelta definitiva del candidato sindaco.

 

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