9 milioni di euro al Molise nel piano Proteggi Italia. ‘Cifra irrisoria’ per Battista che non dimentica lo ‘scippo’ dei fondi alle periferie del Governo gialloverde

“Una risposta concreta alle esigenze dei cittadini”. Così la scorsa settimana il parlamentare molisano, Antonio Federico, aveva commentato il piano ‘Proteggi Italia’ illustrato dal premier Conte. Un provvedimento che, per il triennio 2019-2021, a livello nazionale conta 11 miliardi di euro da utilizzare per la prevenzione e il rafforzamento della messa in sicurezza dei territori a rischio idrogeologico.

Della somma complessiva, 9 milioni di euro saranno destinati al Molise. Cifra quest’ultima alla quale si potrebbero andare ad aggiungere ulteriori fondi per lo stato di calamità naturale di ottobre-novembre 2019.

Una notizia, quella relativa ai fondi in questione, che in vista dei prossimi appuntamenti elettorali è, però, riuscita facilmente a trovare una connotazione politica. Così, se da un lato il parlamentare pentastellato ha voluto annuciare il provvedimento come un piano straordinario che orgogliosamente porta la firma del M5S, dall’altro lato è stato il presidente della Provincia, nonché sindaco di Campobasso a esprimere dubbi su una somma definita “irrisoria”.

“Mi auguro – dice Battista – che l’onorevole abbia ragione: se dovessero arrivare ulteriori fondi, non esiterò a manifestare i miei apprezzamenti, come ho già fatto in altre occasioni. Amo la mia terra e da anni mi batto affinché non venga penalizzata solo perché periferica. Le nostre necessità sono concrete: parlano di infrastrutture e di rilancio economico ed occupazionale, ma si scontrano con le volontà di un governo che incoraggia il regionalismo differenziato, che promuove lo spopolamento istituzionale e che non ha avuto remore a privarci anche di finanziamenti, che già ci erano stati accordati, come quelli destinati alle periferie”.

“Un’importante opportunità di sviluppo per il capoluogo e per la creazione di un prezioso indotto che avrebbe riqualificato aree abbandonate e creato posti di lavoro”, dice Battista riferendosi ai fondi stanziati dal Governo Renzi e cancellati da quello gialloverde, che lo stesso presidente dell’ente di via Roma definisce “una mossa che ci ha tarpato le ali frenando un percorso di crescita su cui avevamo investito speranze ed energie”.

“Amo la mia terra ecco perché continuo a rimarcare ciò di cui abbiamo bisogno, aggiungo inoltre che non mi sento ‘imbarazzante’, perché stigmatizzare un provvedimento che ritengo insufficiente è soltanto sintomo di responsabilità. Lo dico da amministratore e da cittadino. Le sterili polemiche non mi appassionano, mi piacerebbe invece poter condividere le mie perplessità e le mie preoccupazioni con chi davvero crede nelle nostre potenzialità con chi scommette sul nostro futuro, con chi – conclude Battista – non vuole veder scomparire questa regione”.

Exit mobile version