
Ad Agnone, in Ospedale Caracciolo si accende la mobilitazione contro il piano di riconversione della struttura commissariale della sanità. Il Comune ha annunciato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Molise e invita la cittadinanza a partecipare a un’assemblea pubblica per illustrare le ragioni dell’azione legale.
L’incontro pubblico del 19 giugno
L’appuntamento è fissato per venerdì 19 giugno alle ore 18:00, nei pressi dell’ingresso dell’ospedale di Agnone. Il sindaco Daniele Saia e gli amministratori comunali incontreranno i cittadini per spiegare nel dettaglio il ricorso già predisposto contro la riconversione della struttura ospedaliera.
Durante l’incontro verranno illustrate le motivazioni del ricorso, affidato agli avvocati Stanislao Chimenti e Sara Fiorucci dello studio legale Delfino e Associati – Willkie Farr & Gallagher LLP.
All’assemblea sono stati invitati anche i sindaci del territorio, molti dei quali hanno già espresso sostegno all’iniziativa attraverso apposite delibere.
Il ricorso al TAR
Il ricorso sarà depositato nella mattinata di lunedì 22 giugno presso il TAR del Molise. L’obiettivo del Comune è quello di bloccare il piano di riconversione dell’ospedale “Caracciolo”, ritenuto penalizzante per l’assistenza sanitaria nel territorio.
Le preoccupazioni del sindaco Saia
Nel corso del suo intervento, il sindaco Saia ha definito l’iniziativa una battaglia fondamentale non solo per Agnone ma per l’intero territorio regionale.
“La difesa della sanità pubblica è una battaglia comune che non deve conoscere divisioni – ha dichiarato –. Dobbiamo evitare a tutti i costi i tagli previsti dal nuovo Programma Operativo”.
Il primo cittadino ha espresso forte preoccupazione per il futuro della sanità territoriale, richiamando anche il dibattito nazionale sulla riforma della medicina di base e sull’organizzazione delle Case di Comunità, definita ancora incerta nei suoi sviluppi.
Secondo Saia, lo scenario rischia di tradursi in un indebolimento complessivo dei servizi sanitari nell’area dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese, già considerati territori fragili dal punto di vista assistenziale.
Un tema che riguarda l’intero territorio
Il sindaco ha inoltre richiamato le criticità della rete ospedaliera regionale, citando le preoccupazioni legate ai possibili tagli di servizi in altre strutture del Molise, tra cui Isernia e Termoli.
“Uno scenario che rischia di mettere in ginocchio un’intera regione – ha concluso Saia –. Per questo chiediamo la massima partecipazione dei cittadini e degli amministratori all’assemblea di venerdì”.
La mobilitazione, dunque, si presenta come un passaggio cruciale in una partita che coinvolge non solo la sanità di Agnone, ma l’intero equilibrio dei servizi sanitari locali nel Molise.