Alla Bit di Milano il Molise diventa un’esperienza da vivere, ma l’obiettivo da portare a casa è “monetizzare”

FABIANA ABBAZIA

Il Molise prenderà parte alla Bit di Milano “con l’obiettivo di commercializzare”. Senza retorica o giri di parole, ma con una vocazione quanto mai pragmatica l’assunto evidenziato è quello che la regione, ora più del solito, ha bisogno di “monetizzare” puntando sul turismo. Né è convinto in modo particolare il commissario straordinario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli, nonché presidente del Distretto Molise Orientale, Remo Di Giandomenico che questo pomeriggio, venerdì 17 febbraio 2017, insieme al governatore Frattura e ai consiglieri regionali Domenico Di Nunzio e Vittorino Facciolla, ha convocato i giornalisti nella sala della Giunta di Palazzo Vitale per illustrare il progetto che permetterà alla piccola regione di essere presente, dal 2 al 4 aprile prossimi, alla Borsa Internazionale del Turismo.

“Solo se commercializziamo possiamo dire di aver promosso davvero le bellezze del Molise”, dice subito e senza mezzi termini Di Giandomenico. “Noi – prosegue – offriamo una struttura per sostenere le piccole realtà, i nostri piccoli Comuni, ma chi ha interesse a venire deve necessariamente investire qualcosa”. In un discorso che sottende come non sia il pubblico o, quantomeno non solo quello, a dover promuovere le realtà locali, Di Giandomenico si dice soddisfatto di un’iniziativa che al momento ha già incontrato l’interesse di 21 comuni e 16 aziende, alcune delle quali (quelle più grandi ndr)  diverranno sponsor.

 “Dal lontano 2008 le parole di Frattura –   il Molise torna alla Bit e lo fa sapendo come e cosa raccontare della nostra terra. Non solo partecipiamo senza gravare sul bilancio regionale, ma lo facciamo alla luce di un progetto turistico valido, sul quale si lavora da tempo e attorno a cui confluiscono diverse realtà del territorio”. Sempre Frattura ha, infatti, voluto ricordare la presenza all’interno dell’iniziativa dell’Università degli Studi del Molise e della Camera di Commercio.

 “Un modo proficuo per fare rete e investire sul circolo virtuoso che vede in prima linea strutture formative, aziende  e amministrazioni, insieme per il territorio”, ha sottolineato il governatore.

Per la presenza alla Bit, 90mila euro a valere sui fondi del Patto per il Molise sarà l’apporto messo in palio dalla Regione, a questo si sommeranno i piccoli contributi dei Comuni che aderiranno, nonché l’impegno economico della aziende protagoniste.

55 metri quadrati vicini allo spazio dedicato al Lazio, in cui il Molise, in continuità con la parentesi Expo, sarà presentato con un progetto in cui a fondersi saranno innovazione e tradizione, per attrarre turisti che oltre a visitare luoghi siano interessati a “vivere un’esperienza”. E così, traghettati dalla vocazione del turismo esperienziale, la parte esterna dello spazio che farà conoscere il Molise alla Bit di Milano richiamerà gli investitori con immagini evocative degli elementi naturali della regione. Altri due lati, invece, saranno dedicati alla prosa e alla poesia della nostra terra.

I due ingressi avranno, invece, una connotazione misteriosa. Le due entrate esternamente, infatti, appariranno nere sia per stimolare la curiosità, sia come parafrasi che sottenderà al senso di ogni viaggio. Quest’ultimo se inteso come percorso, in fondo  preclude sempre una dose di rischio, che una volta compiuto ha, però, in sé la capacità di riuscire a trasformarsi in una conquista, indiscutibile “fil rouge” che ricongiungerà la dimensione esperienziale a un simbolo della storia del Molise, su cui si è deciso di puntare: il Guerriero Sannita.

Così mentre il Molise sarà raccontato, in linea con quanto già fatto all’Expo, attraverso i quattro elementi, uno spazio con “fari puntati” servirà a incontrare gli investitori, per convincerli che “sì, si può fare”: unico vero obiettivo da portare a casa al rientro dalla Borsa del Turismo.

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