Amministrative 2019, il partito dei sindaci fa proseliti anche in Molise. A Campobasso dialogo aperto con pentastellati e centrodestra

Con la sua Italia In Comune, quello che è stato già ribattezzato come ‘partito dei sindaci’ e che fa capo al primo cittadino di Parma, Federico Pizzarotti, prenderà parte alle amministrative del 2019. Campobasso e Termoli i centri più grandi dove la competizione è particolarmente sentita e dove, si guarda con più attenzione.

Lo stesso partito non sarà, invece, presente alla tornata elettorale di fine ottobre per il rinnovo del Consiglio provinciale di Campobasso, “un’ente di fatto svuotato delle proprie prerogative e funzioni, oltre a non avere più le minime risorse per poter validamente operare sul territorio”.

Luigi Valente, sindaco di Vinchiaturo

A capeggiare ‘l’armata’ dei sindaci in Molise c’è il primo cittadino di Vinchiaturo, Luigi Valente, che nelle scorse amministrative, nel suo paese, è stato scelto con il 65% delle preferenze. Unico dei cinque sindaci al fianco di Pizzarotti che in tutta Italia è stato eletto al primo turno.

Se sia a Campobasso che a Termoli da Italia in Comune si dicono pronti a essere presenti con un proprio candidato,  legittimo resta chiedere se la formazione degli amministratori potrà essere inglobata in qualche coalizione, soprattutto alla luce delle recentissime dichiarazioni del governatore dell’Emilia Romagna, Bonaccini (prima in quota Bersani e poi Renzi ndr). Quest’ultimo, infatti, non ha negato affatto la sua vicinanza a Pizzarotti in vista delle prossime regionali, per le quali potrebbe essere nuovamente in corsa per la carica di governatore.

Così, i rumors che, al Comune di Campobasso, vedrebbero dialogare alcuni esponenti del Movimento Cinque Stelle con attuali amministratori in quota al centrosinistra di Palazzo San Giorgio, resta un contesto in cui potersi inserire. “In fondo – dice lo stesso Valente – anche a livello nazionale in molti provengono da quel Movimento, così come pure dalle fila del Partito Democratico, dell’Udc o in alcuni casi di Forza Italia”.

Ecco perché la partita non può che restare aperta anche con lo stesso centrodestra, nel caso in cui la figura del candidato primo cittadino dovesse piacere al partito dei sindaci. La vera sfida è trovare unità di intenti e soprattutto di metodo”, dice Valente che non nega affatto come lo stesso partito di Pizzarotti, in alcuni casi e per alcuni aspetti relativi agli amministratori, si ritrovi pure in alcuni principi del centrodestra.

Riprendendo poi una frase del coordinatore nazionale, Alessio Pascucci, Valente evidenzia come gli amministratori oggi siano forse gli unici davvero costretti a dare risposte ai cittadini.Quando ti chiedono di rendere un servizio o, magari di realizzare un’infrastruttura, – afferma – i cittadini non ce lo chiedono in un’ottica politica e, il nostro intento è solo quello di fornire loro risposte”.

Insomma, i giochi sia a Campobasso che a Termoli sembrano ancora tutti ancora da chiudere, con l’unica certezza che il partito sarà presente anche nei comuni più piccoli del Molise chiamati al rinnovo dell’amministrazione.

Proprio molti sarebbero, secondo Valente, gli amministratori che hanno aderito o si sono avvicinati ad Italia in Comune. E se qualcuno lo ha fatto apertamente, per tanti altri la partita starebbe avvenendo ancora ‘sotto banco’, ma a “breve tutti, – promette Valente – saranno ufficializzati”. 

Intanto, prima di dicembre sicuramente il Molise ospiterà sia Pizzarotti che Pascucci.

fabyabb

 

 

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