Crack molisano e i ‘Gattopardi di Provincia’/ Il disastro della Provincia di Isernia denunciato da l’Espresso

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

La Provincia è un ente abolito solo su carta, questo lo scopo del viaggio condotto lungo lo stivale da Fabrizio Gatti che mette per iscritto sul noto settimanale l’Espresso la mega inchiesta ‘Gattopardi di Provincia’, uscita numero 10, del 12 marzo 2015. Denuncia di sprechi, privilegi, lobby e dipendenti incollati alle poltrone.

Mentre le strade sono sempre più in malora con voragini davvero pericolose, i trasporti al limite della decenza, i riscaldamenti nelle scuole razionalizzati al massimo, l’assistenza anziani e disabili un lusso per pochi e gli stipendi sempre più in ritardo, la Corte dei Conti ha analizzato tutti i bilanci 2014 in disavanzo delle Province d’Italia. Rischiano le Province: dal 31 marzo sarà presentata la lista di soprannumerari, un elenco del personale in esubero in questi enti e che andranno a riposo ‘forzato’ o messo in mobilità.

Nella lunga lista nera di un’Italia che finge di cambiare per rimanere sempre la stessa, compare anche la Provincia di Isernia in pole position soprattutto nella mappa del crack, la stessa Isernia che ufficialmente ha i conti in pareggio. A denunciare il contrario è il lungo viaggio nei disastri finanziari condotto da Gatti che evidenzia per la Provincia pentra un debito fuori bilancio di oltre 2 milioni di euro, precisamente di 2.432.572 euro, pari a 18,11 euro di debito per abitante per uno squilibrio di ben 1.577.839 euro. Isernia, la seconda provincia più piccola d’Italia con i suoi 87 mila abitanti, viene anche descritta come la Provincia della “lentezza”.

Alle 8.28 un impiegato timbra il cartellino. Poi esce a comprare il giornale. Tre colleghi timbrano alle 8.29, salgono in ufficio. Alle 8.40 camminano tutti verso il bar. Caffè, chiacchiere e alle 8.55 uno va via- Alle 9.02 solo i due rimasti ritornano in ufficio” così si legge a pagina 25 de L’Espresso ‘Gattopardi di Provincia’. Non solo, ma la maxi inchiesta italiana, per il Molise continua: “L’ufficio turistico apre alle 9 tutti i mercoledi, dice il cartello. Sono quasi le 11 ed è mercoledì. Ufficio turistico chiuso”.

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