Decreto legge Mezzogiorno e Zone economiche speciali, Fanelli “per far rientrare anche Termoli serve un lavoro di squadra e una correzione normativa”

Il segretario regionale del Partito Democratico, Micaela Fanelli

L’articolo 4 del decreto legge Mezzogiorno, in corso di conversione, prevede l’istituzione delle zone economiche speciali (Zes). Si tratta di uno strumento suggerito dallo Svimez per lo sviluppo del Sud, inserito per la prima volta nell’ordinamento italiano.

Rispetto ai criteri enunciati nel decreto, Termoli potrebbe avere, tuttavia, problemi ad essere considerata con certezza Zes. “Ecco perché è necessario lavorare a un chiarimento normativo”, ha detto la segretaria regionale del Pd, Micaela Fanelli, in occasione dell’audizione Anci alla Commissione Bilancio del Senato sul Decreto per il Mezzogiorno e che sulla questione ha convocato un’apposita conferenza stampa nella sede del partito in via Ferrari a Campobasso.

La sindaca di Riccia e coordinatrice della delegazione Anci al Comitato delle Regioni ha, così, illustrato come si stia coordinando uno sforzo politico per ottenere un emendamento chiarificatore. “Come Anci, in sede di audizione  alla Commissione Bilancio del Senato sul Decreto per il Mezzogiorno e, – ha detto la Fanelli – come Partito Democratico, in tutte le sedi politiche deputate, stiamo promuovendo l’introduzione di un emendamento dell’articolo 4. La disposizione può essere ulteriormente chiarita o migliorata, e comunque non è scontata l’autorizzazione europea al regime di aiuti, anche se ora va soprattutto raggiunto l’obiettivo politico di evitare che solo alcuni porti, come ad esempio Napoli, Salerno, Bari o Gioia Tauro, possano beneficiare di tale strumento”.

Per raggiungere l’obiettivo è, dunque, importante un lavoro di squadra. “Proprio quello che i parlamentari del Pd hanno messo in campo in questi giorni”, ha detto la Fanelli riferendosi a Ruta e Venittelli.

Al centro dell’audizione anche il finanziamento dei progetti ammessi nell’ambito del bando aree urbane degradate  per i Comuni delle Regioni interessate dal decreto. Così come il rifinanziamento del programma dei servizi di cura all’infanzia e agli anziani (Pac), che si concluderà il 30 giugno 2018, ma necessario per non interrompere servizi fondamentali per le comunità locali, soprattutto meridionali.

“Il decreto – dice la Fanelliben si inserisce in un programma governativo di aiuti per il Mezzogiorno che Anci valuta in modo molto positivo, anche perché il riequilibrio territoriale serve soprattutto ai Comuni”. Sempre la Fanelli che ha parlato di una buona probabilità di un esito positivo, vista anche l’apertura sulla questione del ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, si è detta più sicura ove ci fosse davvero “l’accoglimento di una correzione normativa”, che metta tutto nero su bianco.

 

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