Dissesto idrogeologico, sono 8.800 le frane in Molise. Ruta: “In arrivo sessanta milioni di euro in tre anni. Un’occasione importante per la regione”

Il Senatore Roberto Ruta durante la conferenza stampa di venerdì 24 ottobre 2014

GIUSEPPE FORMATO

Il senatore del Partito Democratico, Roberto Ruta, ha presentato questa mattina, venerdì 24 ottobre 2014 presso la sede del Pd a Campobasso, la mozione presentata dallo stesso parlamentare molisano sulla difesa del suolo contro il dissesto idrogeologico.

“Il Molise occupa la non invidiabile terza posizione per rischio idrogeologico – ha precisato il senatore molisano – e il dato è aggiornato a un monitoraggio del Ministero per l’Ambiente del 2001. La situazione, dunque, potrebbe essere peggiorata. Ad oggi – ha proseguito Ruta si contano circa 8.800 frane, per le quali la Regione Molise, per il capitolo dissesto, ha chiesto un intervento di 37 milioni di euro da far valere sul fondo di coesione, per i quali c’è da superare un intoppo burocratico. Il Ministero ha osservato l’invio della richiesta in formato cartaceo, invece doveva essere inserita in un sistema informatico”.

“Il suolo è una risorsa naturale e un bene comune da tutelare per le generazioni future, al fine di mantenerne intatte le funzioni sociali, economiche e ambientali – ha sottolineato a più riprese Ruta per un concetto ripreso anche nella mozione approvata quasi all’unanimità di Palazzo Madama –. Concorde è il consenso degli scienziati sulla necessità di garantire al suolo lo stesso grado di protezione, che si riserva ad altri beni indispensabili, come l’aria e l’acqua. È un’occasione da non perdere per l’Italia e per il Molise, perché quella della difesa del suolo e, dunque, la messa in sicurezza del territorio del Paese è la vera grande opera infrastrutturale sulla quale puntare. Al tal fine – ha continuato Ruta – il Governo Renzi ha già predisposto tre miliardi di euro nel triennio 2015 – 2017, ovvero un miliardo all’anno. Al Molise spetterebbero circa venti milioni, che arriverebbero ai Comuni al di fuori del Piano di Stabilità. Pienamente e immediatamente fungibili”.

I lavori andrebbero portati avanti attraverso una task force e a giocare un ruolo importante sarà la Protezione Civile, con personale già in parte esperto e da formare in tal senso, così come ha affermato Roberto Ruta e come si evince dalla mozione, che “prevede a favore della Protezione Civile nazionale, che ha un ruolo essenziale nelle sempre più frequenti situazioni di emergenza che si verificano nel nostro Paese a causa di inondazioni, frane e allagamenti, lo stanziamento di risorse adeguate a fronteggiare le necessità”.

Il senatore campobassano ha anche sottolineato e si è compiaciuto con l’accordo trovato la scorsa notte dai 28 capi di Stato e di governo, riuniti a Bruxelles, per la riduzione dei gas serra: il 40% in meno di emissioni inquinanti, rispetto al riferimento fissato al 1990. “Non dico – ha concluso Ruta – che sia stato merito di questa mozione, però vuol dire che stiamo sull’argomento e quella sul clima è una svolta culturale”.

Nel documento approvato dal Senato, infatti, si prevede che “si impegna il Governo a favorire, nelle opportune sedi europee, entro il semestre di Presidenza italiano, la chiusura del negoziato sul pacchetto 2030 con obiettivi di riduzione delle emissioni, efficienza energetica e sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, tra cui la riduzione del 40% delle emissioni climalteranti”.

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