
Le opere del maestro Antonio Pettinicchi, tra i più rappresentativi protagonisti dell’arte molisana contemporanea, sono tornate nella sede storica della Provincia, dando vita a una mostra destinata alla fruizione di cittadini, visitatori e appassionati d’arte.
Il ritorno delle tele assume un significato ancora più particolare proprio nell’anno in cui la Provincia celebra i suoi 220 anni di storia. Già in occasione del Consiglio provinciale aperto, previsto a Palazzo Magno nell’ambito delle celebrazioni dell’anniversario, quanti accederanno alla sede dell’Ente potranno ammirare nuovamente le opere dell’artista molisano.
Si tratta di un recupero non soltanto materiale, ma anche simbolico.
Le tele di Pettinicchi erano state per anni custodite negli spazi di Palazzo Magno prima del trasferimento disposto nel 2019 nell’ambito della loro collocazione nella “Casa della Scuola” di via Roma, individuata come sede destinata alla galleria civica dal Comune di Campobasso.
Il patrimonio artistico, passato alcuni anni prima nella disponibilità del Ministero per i beni e le attività culturali nell’ambito degli accordi conseguenti alla riorganizzazione delle Province, comprende la nota collezione ispirata alla “Divina Commedia”.
Oggi, il ritorno a Palazzo Magno restituisce quelle opere al luogo con il quale per lungo tempo sono state identificate, inserendole in un percorso permanente capace di coniugare storia istituzionale e cultura.
La scelta assume così anche un valore celebrativo: nel 220° anniversario della Provincia, Palazzo Magno non sarà soltanto sede degli appuntamenti istituzionali, ma anche uno spazio di memoria e valorizzazione artistica, nel quale il racconto dell’Ente si intreccia con quello di uno degli artisti più rappresentativi del Molise.
“Nel 220° anniversario della Provincia di Campobasso abbiamo voluto restituire a Palazzo Magno una parte importante della memoria culturale del nostro territorio – dichiara il Presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti – Le opere di Antonio Pettinicchi rappresentano un patrimonio di straordinario valore e il loro ritorno nella sede della Provincia assume un significato profondo: significa ricongiungere la storia dell’Ente con quella dell’arte molisana. La mostra permanente sarà un’occasione per aprire sempre di più Palazzo Magno alla comunità e per rendere fruibile un patrimonio che appartiene a tutti”.
Sul valore organizzativo e culturale dell’iniziativa interviene anche il Direttore Generale della Provincia di Campobasso, Mena Iapalucci: “Il rientro delle opere di Pettinicchi è il risultato di un percorso che punta a valorizzare in maniera stabile e ordinata il patrimonio culturale della Provincia. L’obiettivo è quello di trasformare Palazzo Magno non soltanto in una sede amministrativa, ma anche in un luogo capace di raccontare la storia, l’identità e la cultura del territorio. Già in occasione del Consiglio provinciale aperto sarà possibile apprezzare questo nuovo allestimento, che intendiamo rendere sempre più accessibile e riconoscibile”.
“Riportare le opere di Antonio Pettinicchi a Palazzo Magno significa rendere omaggio a uno degli artisti più rappresentativi del Molise e, allo stesso tempo, rafforzare il legame tra la Provincia e la sua comunità – sottolinea il consigliere provinciale Antonio Tomassone, tra i promotori delle celebrazioni per il 220° anniversario della Provincia di Campobasso – In un anniversario così importante, la cultura non poteva che avere un ruolo centrale. Questa mostra rappresenta un segno concreto di attenzione verso il nostro patrimonio artistico e un invito a riscoprirlo e a viverlo”.
La mostra dedicata ad Antonio Pettinicchi rappresenta così un ulteriore tassello del programma per i 220 anni della Provincia di Campobasso, con l’obiettivo di rendere Palazzo Magno sempre più un luogo aperto, riconoscibile e capace di raccontare il territorio attraverso la sua storia, le sue istituzioni e il suo patrimonio culturale.
Palazzo Magno, il 10 e 11 ottobre, sarà protagonista delle Giornate FAI d’Autunno, per due giorni aperto alla cittadinanza.