
Il Molise si colloca sopra la media nazionale nel rispetto dei tempi di attesa per le prime visite specialistiche e gli esami diagnostici considerati dal monitoraggio Agenas relativo ai primi nove mesi del 2026.
Per le prime visite, l’indicatore regionale raggiunge l’88,3%, contro il 78,6% nazionale, con un vantaggio di 9,7 punti percentuali. Per gli esami diagnostici si attesta all’87,5%, rispetto all’85% italiano, con uno scarto positivo di 2,5 punti.
“Il confronto nazionale restituisce un dato positivo per il Molise su un aspetto che incide direttamente sulla vita delle persone: poter accedere a una visita o a un accertamento nei tempi previsti dalla propria necessità clinica – dichiara il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti – È un elemento che merita attenzione e che ci offre l’occasione per riconoscere il lavoro quotidiano dei professionisti sanitari”.
Il bollettino, basato sulla Piattaforma nazionale delle liste di attesa e aggiornato al 30 settembre 2026, prende in esame 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 accertamenti diagnostici. Gli indicatori misurano il rispetto dei tempi previsti dalle diverse classi di priorità clinica.
“Ai medici, agli infermieri e a tutto il personale impegnato nell’assistenza e nell’organizzazione dei servizi va il mio ringraziamento – prosegue Roberti – Dietro ogni appuntamento ci sono una persona, una famiglia e un bisogno di salute”.
“Il nostro impegno prosegue nel confronto con ASReM e con le istituzioni competenti, per sostenere un’organizzazione dei servizi sempre più vicina ai cittadini e un accesso tempestivo alle cure”, conclude il presidente.