Il Molise pronto per tornare alla Bit di Milano. “Un’esperienza che non si ripete ma si innova”

Un momento della conferenza stampa

58 Comuni molisani, 73 piccole imprese e 10 agenzie viaggio. Ad oggi sono già questi i numeri di un Molise che tornerà a prendere parte alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo, di Milano. Dopo il successo dell’edizione 2017, dove la ventesima regione è tornata a essere protagonista all’evento mondiale dal quale mancava dal lontano 2008, sono già in tanti quelli che hanno manifestato l’adesione a un progetto che, con i numeri della scorsa estate, sembra aver iniziato a dare i suoi frutti.

A presentare l’iniziativa questo pomeriggio, lunedì 6 novembre a Palazzo Vitale, il commissario straordinario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli, nonché presidente del Distretto Molise Orientale, Remo Di Giandomenico unitamente al governatore Frattura. Proprio quest’ultimo ha parlato di “un percorso che non si ripete, ma sicuramente si innova”.

Lo stand a forma di cupola, con una metratura raddoppiata (sessanta metri quadrati interni e 40 esterni), l’11 e 13 febbraio prossimi, punterà nuovamente a promuovere le bellezze del Molise attraverso la tecnologia.

La zona costiera, ma anche numerosi centri dell’entroterra basso molisano e paesi dell’Alto Molise metteranno in risalto il meglio della ventesima regione d’Italia con un unico obiettivo: canalizzare gli interessi degli investitori. Perché la finalità, proprio come lo scorso anno, resta ancora una volta quella di “monetizzare”.

Sul palcoscenico dove approderà il Molise ci sarà così l’antica storia custodita nell’area archeologica di Altilia, ma anche il tartufo, mentre centri come Sant’Elia a Pianisi punteranno sulle curiosità che spesso anche gli stessi molisani ignorano. È questo il caso del paese della provincia di Campobasso dove il convento dedicato a Padre Pio ricorda come il frate francescano, proclamato Santo, abbia trascorso 4 anni della sua vita in Molise.

Si tratta di piccole curiosità che possono mostrare tutto il loro potenziale nei numeri delle presenze turistiche in regione. Gli unici, in fondo, capaci di cristallizzare e dare contezza di quanto lo ‘sforzo’ sia stato ripagato. E proprio sui numeri della scorsa edizione poggiano le basi della nuova avventura che il Molise si appresta a vivere, da qui a qualche mese, nel capoluogo lombardo.

Nelle strutture ricettive della città adriatica, ad agosto di quest’anno, complessivamente sono arrivate l’8,8% in più di persone rispetto allo stesso mese del 2016. Le presenze invece sono state superiori del 16,2%. “Dati molto positivi ha commentato Di Giandomenicosui quali, oltre al buon lavoro svolto sul territorio, ha influito quanto fatto alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente Frattura che ha voluto ricordare la presenza in regione, durante i mesi estivi del 2017, di 47 danesi. “Lo scorso anno – ha detto Fratturaabbiamo spiegato il motivo per il quale abbiamo rinunciato alla Bit dal 2013. Ora che la stretta per risanare i conti della Regione ha dato i suoi frutti, vogliamo, invece, continuare a investire con determinazione sul turismo, consapevoli di tutta la professionalità messa in campo lo scorso anno e che, sono certo, si rinnoverà nel 2018”.

Il budget per la Bit di Milano, sarà lo stesso della volta precedente, quando i fondi stanziati sono stati 90mila euro, per una manifestazione costata 120mila euro.

Per favorire la presenza delle aziende, alle imprese non sarà, inoltre, chiesto nessun contributo.Quello che chiediamo – ha specificato Di Giandomenico – non è un apporto in denaro, ma solo quello relativo ai propri prodotti, i quali potranno essere venduti, anche attraverso appositi sconti e offerte, dedicate in genere agli appuntamenti fieristici”.

Insomma, un racconto che pur rinnovandosi, lo fa con il medesimo e unico obiettivo: ridare ‘ossigeno’ a un piccolo territorio con enormi potenzialità.

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