Radioterapia al Gemelli Molise, Toma: “Non ci sarà alcuna interruzione, non esiste questa possibilità”

“Non ci sarà alcuna sospensione di radioterapia al Gemelli Molise. Si tratta di un intervento salvavita e per tale motivo questa eventualità non esiste. Abbiamo già individuato la strada da seguire”. Lo ha detto il Presidente della Regione Donato Toma, in qualità di Commissario ad Acta alla Sanità molisana, intervenendo ad una conferenza stampa indetta per fare chiarezza sulla questione sollevata dall’Istituto ospedaliero privato di contrada Tappino.
“Dopo quella formulata il 29 luglio abbiamo rinnovato ai Ministeri la richiesta di autorizzazione a ‘sforare’ rispetto ai parametri fissati, in quanto, come detto dalla struttura privata, la radioterapia dovrebbe andare fuori budget. A stretto giro attendiamo la risposta per la quale sembra esserci un’ampia disponibilità, sebbene ancora non formalizzata. In ogni caso, siamo pronti a dare la priorità ai cosiddetti interventi salvavita. Per cui, tutto il budget non consumato dai privati, nelle more dell’autorizzazione a ‘sforare’ da parte dei Ministeri, andrà rideterminato e reindirizzato sulla radioterapia attraverso un provvedimento che assumeremmo noi come struttura Commissariale”.
Toma ha annunciato che in futuro non saranno più attribuiti ai privati budget indistinti, ma che saranno pesati sulle effettive necessità e fabbisogni in un contesto di equilibri necessari. “Per noi – ha detto – tutto quello che può fare la sanità pubblica non va ‘acquistato’ dalle strutture private”.
Poi ha aggiunto: “Se avessimo accesso alle agende di prenotazione delle strutture private potremmo monitorare meglio la situazione. Lo abbiamo contestato più volte, ma non sempre abbiamo avuto riscontri positivi. Anche quello della pianificazione per tempo è un aspetto assolutamente importante”.
In merito agli arretrati, il Commissario Toma ha confermato che quanto dovuto sarà pagato alla firma del contratto.
Toma ha infine spiegato che: “I Commissari fanno gli interessi dei cittadini molisani e che non c’è alcuna contrapposizione con le altre strutture, ma deve esserci invece solo un confronto e un atteggiamento di inclusione, nell’ambito anche dell’attuazione dei compiti per il piano di rientro”.
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