Rimpasto di Giunta, Toma detta la linea. “Io garante di Berlusconi, Salvini e Meloni”. Mazzuto verso l’uscita di scena

Il governatore Toma interviene sulle indiscrezioni relative alla rimodulazione della Giunta regionale.

Rimodulazione necessaria per la tenuta del Governo e per i voti in Assise che, di recente su questioni particolarmente rilevanti, hanno visto la maggioranza andare sotto.

Recuperare un voto in aula è, infatti, la priorità del presidente Toma alle prese con la composizione di un puzzle sempre più complicato da comporre. Alla luce del diktat lanciato dal commissario della Lega in Molise, Jari Colla che ha blindato la posizione di Luigi Mazzuto. A lui potrebbe essere indirizzata la nota del governatore che rimarca il suo ruolo decisionale nella distribuzione delle deleghe agli assessori.

“Le mie priorità – esordisce il presidente – sono risolvere i problemi dei molisani e tutelare la dignità della nostra terra, non preservare le poltrone. Ciò premesso, voglio ricordare che tutti i voti, espressi al presidente, ai partiti e ai consiglieri, che ci hanno consentito di vincere le regionali del 2018, hanno valore e tutti sono stati determinanti ai fini della vittoria finale. Logiche di prevaricazione muscolare e avvertimenti da Prima Repubblica, hanno trovato, e troveranno, la mia porta chiusa; resterà sempre aperta, invece, al confronto costruttivo”.

“Come ho detto fin dall’inizio, – ha continuato Toma – per me contano merito, competenza e operatività ed è su questo che periodicamente faccio dei bilanci di mandato, in coerenza con quanto promesso in campagna elettorale, per trovare gli assetti più efficaci ai fini dell’attuazione delle politiche di governo regionale.

Lavoro ogni giorno e mi assumo la responsabilità di tutto. Rispondo nel bene e nel male, ci metto la faccia, l’anima, il cuore e la testa.

Il nostro territorio ha ripreso ad avere indicatori positivi. Certo, molto resta da completare: con il buon senso, la forza di volontà e la coesione che hanno fatto sì che il Molise divenisse, prima di altre regioni, modello simbolo, virtuoso e vincente, di un centrodestra unito e allargato alle forze civiche. La vicinanza di Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni a questa Amministrazione è stata, ed è, costante. Continuiamo a governare perbene. È quello per cui siamo stati votati, è quello per cui siamo valutati”.

“Registriamo attacchi quotidiani da parte di forze che vogliono vedere fallire il progetto per la nostra terra solo per propaganda politica. È da loro – conclude il governatore – che dobbiamo difendere i molisani. Il nostro campo deve continuare ad essere compatto”.

 

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