Riordino Province, nuovo incontro a Palazzo San Giorgio sul futuro del personale in sovrannumero

Un momento dell’incontro a Palazzo San Giorgio

Nuovo incontro, questa volta nell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio, per fare il punto sulla ridefinizione delle funzioni delle province e la ricollocazione del personale dipendente in sovrannumero. A prendere parte al vertice nella sede del Comune di Campobasso, il senatore molisano del Pd, Roberto Ruta, il presidente della Provincia di Campobasso, il sindaco del capoluogo, Antonio Battista, unitamente al dirigente Fratangelo.

88 i dipendenti della Provincia di Campobasso e quella di Isernia a essere interessati dalla ricollocazione. A ottemperare alle verifica della disponibilità degli enti nei quali il personale potrebbe essere ricompreso è stato l’Osservatorio regionale. Secondo una prima stima, come già anticipato qualche tempo fa in un incontro pubblico a Palazzo Magno, degli 88 lavoratori, circa 30 troveranno posto in Regione e nei Comuni e, nell’ipotesi che i dipendenti dei centri per l’impiego e della polizia provinciale trovino una sistemazione, anche in base alle disposizioni del Governo centrale, rimarrebbero da sistemare 40 lavoratori. Una situazione, che almeno per gli esponenti della politica locale, fa dunque sperare in un cauto ottimismo.

“Insieme all’Osservatorio regionale – ha spiegato nuovamente il numero uno di via Roma, Rosario De Matteis – stiamo valutando tutte le soluzioni per determinare effettivamente quanti potranno essere gli esuberi, anche perchè in ogni caso dovremo determinare il numero esatto entro il prossimo 31 marzo. Tuttavia – ha poi concluso – non credo che si possa parlare di numeri esorbitanti, anche in relazione alle altre regioni”.

Intanto, il senatore molisano Roberto Ruta, che sta seguendo la questione da vicino, anche oggi ha auspicato un nuovo incontro tra le parti in causa, che potrebbero tornare anche a incontrarsi il prossimo 20 febbraio, data in cui si potrebbe conoscere il destino della Polizia provinciale, dato che in questi giorni è ripreso l’iter parlamentare presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato del Ddl 1577, cosiddetto ‘Madia’, dal nome appunto del Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione.

fab.ab

 

 

 

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