Toma traccia il bilancio di fine anno: al Molise in arrivo 1 miliardo e mezzo di euro. “Enorme mole di lavoro svolta nell’interesse dei molisani”

“Proteggere la salute dei molisani, sostenere l’economia del Molise”. Queste le emergenze affrontate nel corso del 2021 dal governo regionale. A dirlo il presidente Toma nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno in cui annuncia come gli stessi rappresenteranno “i capisaldi della nostra azione anche per i mesi futuri”.

“La necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria, economica e sociale, generata dalla pandemia da Covid-19, – la parole del governatore –  ha imposto uno sforzo programmatico intensificato che si è tradotto nello spostamento  di gran parte delle procedure già attive su programmi europei e nazionali al fine di liberare risorse da riorientare in funzione anticrisi”.

Ammontano, complessivamente, a 146 milioni di euro le risorse che la Regione Molise ha destinato ad azioni tese a contrastare l’emergenza epidemiologica e i suoi effetti negativi sul tessuto socio-economico territoriale. Di queste sono stati attivati circa 75 milioni di euro e pagati circa 40 milioni. Le azioni riguardano il sostegno concreto e efficace a imprese, famiglie, lavoratori, inclusione sociale, sanità, informazione locale, società ed enti di promozione turistica, sportiva, culturale e religiosa.

“Nell’anno 2021, – ha detto Toma – dopo gli interventi attivati nel 2020 a favore delle imprese per circa 30 milioni di euro, abbiamo provveduto ad ulteriori 2 interventi, seconda edizione dei precedenti: Sovvenzioni a fondo perduto di piccola entità alle PMI sospese o con grave calo del fatturato (noto come Under 200 seconda edizione) e “Agevolazioni per supportare le Imprese e favorire la ripresa produttiva” (noto come Over 200 seconda edizione): beneficiare circa 2100 imprese, tutte pagate per un valore di circa 13 milioni di euro”.

Inoltre, è stato attivato un ulteriore avviso specifico per le imprese dell’informazione, per le società ed associazioni sportive, per le piscine che ospitano nuoto agonistico, per le Diocesi. Ed ancora misure per favorire la formazione e il reinserimento lavorativo e, degli ultimi giorni, un intervento del valore di 10 milioni  per favorire gli investimenti per la nascita e per il miglioramento qualitativo dell’offerta alberghiera molisana .

“Ma il nostro operato, – ha commentato – nel corso di questo 2021, non si è limitato alla gestione dello straordinario. Abbiamo, infatti, conseguito importanti risultati sul piano della programmazione.

Giunto in una fase programmatica conclusiva, il Programma Operativo Regionale fa registrare, al termine del 2021, rispetto alle risorse complessive:

Il risultato delle percentuali riportate coincide con un sovraperformante raggiungimento dei target “N+3” in scadenza al 31/12/2021 e al 31/12/2022, di fatto già abbondantemente superati. Ciò è dovuto, oltre  al regolare avanzamento delle procedure ordinarie già attivate sul POR, alla rapida attuazione delle misure di contrasto agli effetti causati dalla pandemia. A ciò si aggiunge l’accelerazione connessa all’applicazione del tasso di cofinanziamento della quota UE al 100% per l’anno contabile 1° luglio 2020 – 30 giugno 2021.

Sono risultati i cui benefici si toccheranno con mano anche nel medio e lungo periodo.

“Un capitolo a parte – secondo Toma – merita la Programmazione 2021-2027. L’emergenza, causata dalla pandemia da Covid 19, ha stravolto il sistema della programmazione in corso e di quella futura. Il 23 novembre 2020, in esecuzione degli indirizzi definiti nei primi mesi del 2020, sono riprese le attività con l’avvio operativo dei lavori del Comitato di pilotaggio per la Politica di Coesione regionale 2021-2027. In esito a tali attività, il Comitato di pilotaggio, con il supporto tecnico del direttore del I Dipartimento, coadiuvato dal Gruppo di lavoro tecnico, ha prodotto i documenti contenenti l’Analisi tecnica per la prioritarizzazione dei fabbisogni di investimento regionali per il periodo di programmazione 2021-2027, di cui la Giunta regionale ha preso atto. Le Analisi tecniche hanno costituito la base per un Confronto partenariale strutturato e informato. Ci tengo a ribadire in questa sede che per me il metodo dell’ascolto e del confronto sono fondamentali. Così, però, come fondamentale è pervenire a decisioni produttive nell’interesse della collettività.

Sulla base del percorso di analisi, di rilevazione dei fabbisogni e di confronto partenariale già fin qui realizzato, è in corso di predisposizione il Documento contenente gli Indirizzi strategici che sarà perfezionato con gli esiti del partenariato territoriale. Sulla base di tali indirizzi strategici, condivisi al livello politico appropriato (Consiglio regionale), saranno, quindi, definite le allocazioni finanziarie in relazione agli obiettivi, tenendo conto delle concentrazioni tematiche, e sarà, quindi, perfezionato il Programma Regionale la cui redazione è stata avviata in parallelo.

Anche sul fronte della cooperazione territoriale,  oltre a portare avanti gli oltre 20 progetti finanziati dai programmi europei attivi nell’Adriatico e riferiti alla cooperazione territoriale europea, a valere sulla programmazione 2014-2020 con un avanzamento finanziario delle attività per euro 3.541.402,79, si è avviata la costruzione della programmazione 2021-2027 attraverso la partecipazione alle attività di confronto con i partner internazionali per la progettazione dei nuovi Programmi 21/27 “Italia Albania Montenegro”, “Italia Croazia”, “Adrion”.

Anche per il Piano Sviluppo e Coesione, di recente approvato, il presidente mostra soddisfazione.

“Il Piano riclassifica in un unico strumento tutta la programmazione FSC relativa ai cicli programmatori 2000-2006, 2007-2013 e 2014-2020, seguendo la disciplina contenuta nella delibera CIPESS n. 2/2021. Il PSC Molise comprende, nelle Sezioni speciali “1 contrasto effetti Covid-19 PSC” e “2 copertura progetti ex PO 14-20”, le risorse relative alla riprogrammazione effettuata per effetto dell’emergenza Covid-19, ai sensi degli artt. 241 e 242 del decreto-legge n. 34 del 2020. La sezione “ordinaria” del PSC ha un valore di circa 1,6 miliardi di euro; la sezione speciale 1 ha un valore di circa 88,53 milioni di euro e la sezione speciale 2 ha un valore di circa 49,69 milioni di euro”.

Un altro dato meritevole di attenzione è quello attinente al Piano di sviluppo rurale del Molise 2014-2020, che è alle sue fasi conclusive. “Dei 33 interventi previsti – commenta il governatore – ne sono stati attivati 32 e tutti hanno avuto domande di aiuto idonee al finanziamento. La dotazione finanziaria del programma è assorbita al 98% in termini di impegni giuridicamente vincolanti ed è ad oltre l’80% in termini di spesa. Il Molise risulta, come spesa, tra le prime tre regioni in Italia e nella media europea. La spesa pubblica rimborsata ai beneficiari ammonta a circa 165 milioni di euro e in questi ultimi giorni di dicembre si dovrebbe arrivare a 180 milioni. Con la spesa attuale è stato superato l’obiettivo relativo al disimpegno n+3 previsto per l’annualità 2022 e per quello dell’annualità successiva 2023 e questo è un risultato straordinario.

Con l’ultima modifica approvata dalla Commissione è stata determinata un’estensione del programma di due annualità, 2021 e 2022, mantenendo la sua architettura originaria. A tali risorse si aggiungono quelle della nuova strategia Next Generation EU (risorse EURI), come ponte verso il nuovo. Complessivamente la dotazione del programma passa da 208 milioni di euro circa ad 282 milioni circa ed è, sicuramente, un eccellente risultato.

Le risorse aggiuntive della Next Generation EU rappresentano un’opportunità per rinforzare il capitale umano regionale e quello delle start-up delle imprese non agricole. Con tali risorse si cerca di ridurre il fenomeno dell’esodo dalle aree rurali verso i centri urbani creando nuove opportunità di lavoro in sinergia anche con gli investimenti effettuati nell’infrastruttura banda ultra-larga, in fase di completamento, consentendo l’attivazione di servizi e modalità di lavoro innovativi.

Tutto in assoluta coerenza con altri strumenti nazionali e comunitari, dalle Aree Interne, alla Green Economy, al PNRR, al nuovo programma per la pesca, al POR Fesr-Fse.

Le regole relative alle due annualità aggiuntive restano quelle del programma attuale. La fase programmatica, invece, sarà avviata nel 2023 con il nuovo programma che avrà una valenza nazionale ed un cambiamento nelle regole e nelle procedure di attuazione che sono in corso di definizione. Un programma che stravolge le regole attuali con profondi cambiamenti sia nell’impostazione, sia nella gestione ed attuazione.

Per quanta riguarda, infine, il riparto delle risorse, relativo alla programmazione 2023-2027, è in atto il confronto con il ministro delle Risorse agricole Patuanelli per garantire le richieste delle regioni in ritardo di sviluppo, come il Molise”.

Focus anche sul piano delle infrastrutture e dei trasporti, “per il quale – dice – registriamo significativi passi in avanti. La Rocca d’Evandro- Campobasso, con i lavori di elettrificazione e ammodernamento delle rotaie e delle stazioni, sta andando avanti. E stiamo già pensando a come e dove reperire risorse per l’acquisto dei nuovi treni a trazione elettrica.

La Commissione europea, lo scorso 16 dicembre, ha accolto la proposta di revisione del Regolamento comunitario sui corridoi di trasporto europei TEN-T, includendo la sezione Ancona-Bari della dorsale ferroviaria adriatica nella Rete “Extended Core”.

Per quanto riguarda il trasporto su gomma, abbiamo ordinato 72 nuovi autobus. I primi 4 ci sono stati già consegnati. Sulla quattro corsie abbiamo più volte registrato la disponibilità da parte di esponenti del Governo Draghi (120 milioni per progettazione).

Procedono i lavori sulla Bifernina. “Intanto, – dice – è dello scorso 22 dicembre, la delibera assunta dal CIPESS con la quale, in anticipazione al FSC 2021-2027, vengono assegnati al Molise 38 milioni di euro a finanziamento di interventi di viabilità sul nostro territorio indicati dagli amministratori locali  alla Regione quali prioritari e di immediata cantierabilità.

Il Dipartimento della Protezione civile, nell’ambito delle “Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico” del PNRR, ha approvato la proposta, presentata dalla Regione Molise, del Piano dei nuovi progetti per un importo complessivo di € 13.651.220,14. Si tratta di 71 interventi riferiti agli eventi avversi che hanno interessato il Molise nei mesi di marzo 2015 e gennaio 2017, per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza. Essi riguardano il rispristino e la sistemazione delle infrastrutture viarie di competenza delle Amministrazioni comunali e provinciali. In particolare, 1 milione e 700 mila euro sono destinati alla sistemazione del movimento franoso a ridosso del centro abitato di Castelpizzutto.

Sta andando avanti il percorso di riconoscimento del Porto di Termoli nell’ambito dell’Autorità portuale meridionale e la Zes è in fase avanzata. I progetti infrastrutturali Zes, finanziati nell’ambito del PNRR, assommano a circa 25 milioni di euro e riguardano opere da realizzare all’interno del Cosib di Termoli: zona franca doganale, viabilità e depuratore.

Con riferimento alle infrastrutture immateriali, va evidenziata l’accelerazione impressa per l’acquisizione di permessi e pareri  sugli interventi di Banda Ultra Larga, attraverso la semplificazione di Conferenze di Servizi Unificate; nel corso del 2022, dovrebbe concludersi la realizzazione delle infrastrutture per connettere gran parte del territorio regionale, anche in ambito rurale, a 100 Mb (megaBit), con poche parti residuali a 30 Mb”.

“Sul fronte del dissesto, – continua il presidente della Regione – abbiamo individuato, sul territorio regionale (circa 4400 km2) e con la condivisione del Ministero dell’Ambiente, 194 interventi di mitigazione per un importo totale complessivo di circa  141 milioni di euro. Alla data odierna, sono stati completati 103 interventi su 194 finanziati, per un importo di circa 25 milioni di euro. Al fine di realizzare un “Parco Progetti” (Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico), utilizzabile prontamente nel caso di nuovi finanziamenti concessi dal Ministero per la Transizione Ecologica (MiTE), sono state finanziate, inoltre, le progettazioni di 34 interventi a valere sul “Fondo per la progettazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico”, per oltre 3 milioni di euro. Nel 2021 sono state espletate le procedure concorsuali per la progettazione degli interventi di mitigazione relativi alla Frana di Civitacampomarano e alla Frana di Petacciato. Nel 2022 i progetti saranno completati e saranno espletate le procedure di gara per l’affidamento dei lavori di risanamento/mitigazione dei due importanti fenomeni”.

Capitolo a parte sul fronte nel settore Turismo, Cultura, Marketing territoriale che ha portato, per il governatore a “risultati eccellenti”.

“I risultati che sono stati raggiunti in tale settore sono dovuti all’organizzazione e all’efficienza delle azioni attuate, una serie di interventi di posizionamento finalizzati a diffondere la “destinazione Molise” in Italia e nel mondo. Ci siamo fortemente ispirati al modello “glocal”, coniugando le peculiarità del territorio con le opportunità offerte della globalizzazione attraverso la realizzazione di grandi eventi a forte impatto attrattivo.

Il boom di turisti che ha fatto registrare il nostro territorio nel periodo estivo ha concorso in modo determinante a far aumentare il Pil regionale. I nostri sforzi, ora, sono orientati verso la destagionalizzazione, puntando ad un’offerta turistica adeguata anche negli altri periodi dell’anno”.

E veniamo alla sanità “Gli obiettivi  prioritari – le parole di Toma – restano l’azzeramento del disavanzo sanitario per garantire un efficiente Sistema sanitario regionale, l’attuazione del nuovo Patto per la salute,  il turnover del personale sanitario. Sui primi due temi continueremo a fare azione di pressing sul Governo, in merito al terzo stiamo procedendo con i concorsi. Abbiamo impostato, nel corso dell’anno, una campagna vaccinale anti-Covid che ha dato esiti positivi. Stiamo continuando a vaccinare senza sosta, soprattutto alla luce della recrudescenza del contagio che sta investendo anche il nostro territorio. Ovviamente, le raccomandazioni restano sempre le stesse: vaccinarsi, distanziamento interpersonale – sociale è un termine inappropriato – igiene delle mani.

Per quanto riguarda il Servizio sanitario regionale, stiamo predisponendo investimenti capaci di creare valore per nuovi modelli di servizi, che non si limitino a rifinanziare l’esistente, ma che puntino ad un aumento dell’efficienza e della produttività del Servizio sanitario regionale, trasformandolo, innovandolo e indirizzandolo verso direttive moderne. Abbiamo in mente un sistema flessibile e di prossimità, che si prenda cura delle persone, soprattutto fragili e cronici, direttamente nelle loro abitazioni o attraverso strutture di comunità.

Vogliamo puntare a rafforzare la resilienza e la tempestività di risposta del Sistema sanitario molisano alle patologie croniche – la cui prevalenza dei tassi è tra le più alte d’Italia data l’elevata anzianità della popolazione – delle malattie infettive emergenti e delle altre emergenze sanitarie.

Attese le peculiarità del territorio, stiamo sviluppando un nuovo modello ospedaliero, più aderente al fabbisogno prestazionale, che attraverso le reti possa valorizzare il ruolo dei Servizi pubblici e dei professionisti, anche attraverso l’integrazione funzionale con i privati accreditati.

Altro punto sul quale ci stiamo concentrando è quello relativo alla riprogettazione dei servizi distrettuali e territoriali. Partendo dalle indicazioni del DL 34/2020 e del PNRR, stiamo partecipando alla discussione nazionale difendendo le peculiarità del Molise che – va ribadito – registra una delle popolazioni con alti tassi di anzianità e aspettativa di vita.

Per quanto riguarda la prossimità delle cure, stiamo ragionando insieme ad Agenas sulla necessità di potenziare il complessivo coordinamento degli interventi attraverso la realizzazione di 8 nuove Case della comunità, distribuite sul territorio molisano, che andranno ad affiancarsi all’attuale rete dei Servizi territoriali (Case della Salute e Ospedali di Comunità), ma anche mediante la  realizzazione di 3 Centrali operative territoriali (COT) e il potenziamento dell’assistenza domiciliare, che fa registrare già gli indicatori tra i migliori d’Italia.

Sulla tecnologia sanitaria e per le apparecchiature, ad esempio, abbiamo espresso un fabbisogno in modo proporzionale rispetto a quello nazionale.

Dal confronto con il Ministero, sappiamo che oggi i quantitativi finanziabili con fondi PNRR ci consentono di spendere € 7.260.000 per ammodernare il Parco tecnologico e le attrezzature sanitarie per gli ospedali e per il territorio.

Con i fondi PNRR abbiamo ragionato sulla necessità di rafforzare anche le Strutture ospedaliere regionali, mettendole in sicurezza dal punto di vista sismico, investendo circa 15 milioni di euro tra finanziamenti PNRR, Fondo complementare e cofinanziamento regionale.

All’innovazione tecnologica abbiamo assegnato il compito di contribuire alla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria, in particolare in una regione dalle peculiarità orografiche ed epidemiologiche come il Molise. Sono circa 8,8 i milioni di euro sulla digitalizzazione e l’informatizzazione che la Regione ha programmato d’investire. 

Investiamo anche sulla rete immateriale, contando, nei prossimi anni, di portare la connettività a banda larga a tutte le strutture del Sistema sanitario regionale attraverso il Piano sanità connessa del PNRR.

Attraverso un nuovo modello integrato, la telemedicina sta contribuendo a ridurre la variabilità geografica dell’assistenza territoriale, grazie anche all’armonizzazione degli standard di cura garantiti dalla tecnologia.

L’obiettivo da perseguire è quello di garantire un’assistenza multidisciplinare e multiprofessionale, sfruttando l’interconnessione e l’interoperabilità delle informazioni e creando spazi virtuali di confronto tra professionisti.

A tal riguardo, la telemedicina e la digitalizzazione del Sistema rappresentano, nel breve e medio tempo, il fulcro del nuovo modello di assistenza e cura molisano.

Per proseguire con l’elenco delle attività messe in campo – dalla Protezione civile all’Ambiente, dalla valorizzazione dei Beni paesaggistici e immateriali agli interventi a favore dei molisani nel mondo, dalle Politiche per l’occupazione, dall’Istruzione e dalla Formazione professionale per finire alle Politiche sociali –  occorrerebbero ore.

Azioni altrettanto importanti che, solo per amor di brevità, non mi soffermo a illustrare.

Ci attende un anno dove dovremo mettere a frutto le ingenti risorse derivanti dal PNRR, dalla programmazione europea e dal Fondo Sviluppo e Coesione.

Stime approssimative ci indicano una somma che si aggira sul miliardo e mezzo di euro.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è qualcosa di straordinario: un pacchetto di investimenti e di riforme che impone a tutti un cambio di passo. Serviranno maggiore immaginazione, capacità progettuale e concretezza per rispondere alle sfide del futuro. La strategia prevede un ammodernamento del Paese in tutti i settori: dall’ambiente al clima, dall’istruzione alla mobilità sostenibile, alla filiera della salute.

La Regione Molise sta già facendo la sua parte. Nell’ambito delle risorse previste dal Piano è, infatti, già arrivato l’ok per diversi progetti da finanziare”.

“Con ciò, ovviamente, – conclude Toma – non voglio dire che tutto è risolto e tutto è perfetto. E’ importante però, prendere atto dell’enorme mole di lavoro svolta, quotidianamente, al servizio e nell’interesse dei molisani. Poi si può discutere se qualcosa sia perfettibile, se altre siano da prendere in considerazione, ma non si può dire che questa Amministrazione non abbia lavorato in maniera efficace. Soprattutto in un momento di crisi pandemica mai visto prima. Come ho avuto modo di dire in più occasioni, io all’annuncio delle azioni, preferisco il consuntivo. Preferisco descrivere cosa è stato fatto, non promettere cosa si farà. Preferisco non rispondere agli attacchi, ma restare concentrato sull’operatività. Non mi aspetto un riconoscimento equanime, ma so che privatamente tutti, con onestà intellettuale, sanno con quale determinazione, efficacia e coraggio abbiamo agito. E continueremo ad agire. Concludo con un appello ai molisani: siamo in una fase di aumento dei contagi che però potrebbe coincidere con la endemizzazione del COVID. Dunque, manteniamo la compostezza e la serietà che abbiamo già dimostrato, per primi, all’Italia durante la prima ondata. Rispettiamo le norme, evitiamo assolutamente assembramenti e leggerezze. Dobbiamo uscirne. E possiamo farlo solo continuando ad essere, tutti, concentrati e attenti. Ognuno di noi ha la responsabilità, con i propri comportamenti, di uscire da questa pandemia”.

 

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