Vinchiaturo, si dimette Antonio Braccio dalla carica di Presidente del Consiglio per “motivi personali”. La minoranza avanza dei dubbi: “C’è qualcosa che non va come dovrebbe?”

MARIA CRISTINA GIOVANNITTI

Il comunicato stampa è apparso sul sito ufficiale del comune di Vinchiaturo in cui si informa che il consigliere comunale Antonio Braccio si è dimesso dalla carica di Presidente del Consiglio comunale per “motivi personali”.

Contattato il consigliere Braccio conferma quanto detto dall’Amministrazione e ribadisce che: “Al momento non ho nulla da aggiungere alle motivazioni di carattere personale”.

Insomma nulla di strano se non fosse che la minoranza ‘Realtà Vinchiaturese’, invece, vede l’abbandono della carica come un atto politico di notevole rilevanza. Ad insidiare i dubbi sono delle indiscrezioni trapelate, a quanto pare, su possibili dissapori interni alla stessa maggioranza di Luigi Valente.

I rumors fanno risalire il casus belli della scelta del consigliere Braccio alle centrali a biomasse che avrebbero creato dei contrasti tra il Presidente uscente e l’Amministrazione Valente: “La diversità di vedute si è manifestata apertamente nella particolare situazione relativa alla prevista realizzazione della Centrale a Biomasse nel nucleo industriale di Campochiaro. In tale occasione il Consiglio Comunale di Vinchiaturo si era espresso all’unanimità contro tale realizzazione. Antonio Braccio, all’epoca, appariva uno dei più ardui sostenitori contro le Centrali a Biomasse. Tuttavia il Comune di Vinchiaturo, nonostante la contrarietà,  non si è mai costituito in giudizio contro l’installazione delle Centrali a Biomasse, così come invece hanno fatto altri Comuni dell’area matesina. Può essere questa una prima avvisaglia della diversità di vedute?” questo quanto scritto da ‘Realta Vinchiaturese’ che chiede un chiarimento in merito: “La rinuncia ad un incarico prestigioso e di grande rilevanza come quello che riveste il Presidente del Consiglio Comunale, sicuramente lascia perplessi. C’è qualcosa che non va come dovrebbe?”.

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