Carola Pulvirenti

Sonno, immunità e infiammazione, cosa ci accade quando dormiamo poco e male

CAROLA PULVIRENTI

Dopo una notte insonne, o durante un periodo in cui dormiamo male, le fibre del Sistema Nervoso Centrale rilasciano un neurotrasmettitore chiamato Noradrenalina.

Si tratta di una sostanza che porta un messaggio agli organi produttori di globuli bianchi: bisogna aumentare la produzione di linfociti ed innescare un processo infiammatorio per difendere l’organismo.

La noradrenalina viene quindi rilasciata negli organi linfoidi primari, che sono midollo osseo e timo, ed in quelli secondari: milza, linfonodi e tessuto linfoide associato alle mucose. Normalmente gli organi linfoidi primari producono linfociti indipendentemente dalla presenza di una sostanza estranea (antigene), i secondari invece producono linfociti in seguito a uno stimolo esterno. In particolare i linfociti B producono anticorpi che circolano nel nostro sangue combattendo i nemici, tra cui virus e batteri. Ogni giorno nel nostro organismo avvengono battaglie di cui non ci accorgiamo  difatti, solo quando la battaglia diviene impegnativa, manifestiamo i sintomi di un’infezione come astenia, febbre e dolori articolari.

La noradrenalina innesca anche il rilascio di epinefrina da parte della ghiandola surrenale, anche questo neurotrasmettitore attiva processi infiammatori fra cui la produzione di citochine come l’interleuchina-6 (IL-6) e il fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-α).

La quantità di Interleuchina 6 ha un ruolo importante nel processo infiammatorio e immunitario ed è stata rilevata anche nei pazienti con grave polmonite associata a Covid-19. Com’è be noto questi pazienti possono presentare caratteristiche di iperinfiammazione sistemica correlata anche all’aumento delle citochine fra cui l’IL-6.

In uno studio pubblicato su Science, l’aumento delle citochine è collegato alla mortalità dei pazienti con grave sindrome resipiratoria da Covid-19 e, per contrastare questa grave sindrome infiammatoria, viene proposta una terapia volta a ridurre la produzione di IL-6 e altre citochine.

Attraverso i meccanismi descritti, la perdita della regolarità del sonno può portare quindi all’innesco di una risposta immunitaria anomala e di un processo infiammatorio con conseguenti disturbi come: malattie cardiovascolari, cancro, depressione maggiore, malattie infettive e aumento della mortalità associata a Covid-19.

Alla luce di ciò è evidente quanto sia importante, in una degenza ospedaliera, predisporre tutti i requisiti ambientali e organizzativi per garantire un sonno prolungato, al buio e nel silenzio, per tutti i pazienti ricoverati con malattia infettiva, come la Covid-19.

Redazione

CBlive

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