No agli incentivi per i neoassunti del Veneziale, scontro aperto tra commissari e Castrataro

Si accende il confronto tra la Struttura commissariale per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi della sanità molisana e il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, sulla proposta di introdurre incentivi economici per favorire il reclutamento di medici al Pronto soccorso dell’ospedale Veneziale.

Con un comunicato diffuso il 5 giugno, il Commissario ad acta Marco Bonamico e il Subcommissario Ulisse Di Giacomo sono tornati a intervenire sulla questione che alcuni mesi fa portò il primo cittadino a proporre di poter utilizzare fondi comunali per riconoscere incentivi ai medici neoassunti destinati al Pronto soccorso di Isernia, con l’obiettivo di fronteggiare la carenza di personale.

Secondo la Struttura commissariale, la proposta non sarebbe risultata praticabile perché il trattamento economico dei dipendenti pubblici è regolato dalla contrattazione collettiva e dalla normativa vigente, che non consentono differenze retributive tra lavoratori impegnati nelle stesse mansioni. I commissari evidenziano che una simile misura avrebbe determinato disparità sia tra ospedali diversi della regione sia tra professionisti operanti nello stesso presidio sanitario.

Gli stessi ricordano inoltre che, dopo il primo diniego, Castrataro avrebbe richiesto un ulteriore parere tecnico agli uffici del Ministero della Salute. Una settimana fa, riferiscono Bonamico e Di Giacomo, il Direttore generale del Ministero avrebbe confermato le criticità già evidenziate dalla struttura commissariale, ribadendo l’impossibilità di introdurre incentivi limitati ai soli neoassunti.

I commissari sottolineano inoltre che, nel frattempo, è stato sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali per il riconoscimento di incentivi al personale del comparto impegnato nei servizi di emergenza-urgenza di tutti gli ospedali molisani, per un importo complessivo di 2,7 milioni di euro. Un analogo accordo con il personale medico sarebbe in fase di definizione.

La replica del sindaco di Isernia non si è fatta attendere. Castrataro ha definito l’intervento della struttura commissariale un tentativo di spostare l’attenzione da quelli che considera i fallimenti della gestione commissariale della sanità regionale.

Il primo cittadino ricostruisce l’iter della richiesta, affermando che il parere ministeriale sarebbe arrivato il 28 maggio scorso dopo una serie di solleciti formali e informali protrattisi per circa tre mesi. Secondo il sindaco, il Comune avrebbe impiegato la settimana successiva per approfondire il contenuto della risposta e valutarne le motivazioni.

Castrataro sostiene che la proposta prevedeva indennità aggiuntive temporanee finanziate attraverso donazioni di enti locali o soggetti privati, senza costi per il bilancio regionale, e finalizzate ad attrarre medici strutturati riducendo il ricorso a personale esterno. A suo avviso, misure analoghe sarebbero state adottate in altre regioni italiane.

Nel documento il sindaco allarga poi il confronto allo stato complessivo della sanità molisana, criticando una gestione commissariale che dura da 17 anni e richiamando il permanere di consistenti disavanzi economici. Castrataro cita inoltre il verbale del Tavolo tecnico ministeriale del 23 settembre 2025, che, a suo dire, avrebbe richiesto la rimozione della struttura commissariale.

Il sindaco chiede spiegazioni sui risultati economici del sistema sanitario regionale e sul nuovo debito maturato nel 2025, sostenendo che i cittadini meritino risposte sul futuro della sanità pubblica molisana.

Pur prendendo atto del parere negativo sulla proposta degli incentivi, Castrataro assicura che l’amministrazione comunale continuerà a cercare strumenti alternativi per rendere più attrattivo l’ospedale di Isernia e favorire l’arrivo di nuovi medici.

Lo scontro istituzionale evidenzia ancora una volta le difficoltà del sistema sanitario regionale nel reperire personale e nel garantire servizi adeguati ai cittadini, tema che continua a rappresentare una delle principali sfide per il Molise.

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