Sanità, Villa Maria chiama a raccolta i cittadini: presidio informativo per difendere i servizi della clinica

Il futuro della Clinica Villa Maria e dei servizi sanitari che da oltre settant’anni garantisce al territorio sarà al centro di un presidio informativo aperto alla cittadinanza in programma venerdì 19 giugno alle ore 18 davanti alla struttura di via Principe di Piemonte.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle possibili conseguenze delle scelte previste dal nuovo Programma Operativo Sanitario 2026-2028, che potrebbe incidere sul ruolo della clinica all’interno dell’offerta sanitaria regionale.

In parole semplici, il Programma Operativo Sanitario 2026-2028 prevede che Villa Maria cambi ruolo all’interno del sistema sanitario regionale. L’idea è che la clinica non continui a svolgere tutte le attività che offre oggi (come Medicina generale, Oculistica e Chirurgia ambulatoriale complessa), ma si specializzi in alcuni servizi considerati carenti nella rete sanitaria pubblica.

In pratica, il nuovo POS vorrebbe che Villa Maria diventasse una struttura monospecialistica, cioè concentrata su uno o pochi settori specifici, invece di essere una clinica che offre diverse prestazioni sanitarie, alcune delle quali sono già presenti negli ospedali pubblici. La riconversione dovrebbe avvenire entro sei mesi. Se la struttura non si adeguasse, potrebbe subire una revisione dell’accreditamento, cioè del riconoscimento che le consente di erogare prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale e quindi di operare in convenzione con la sanità pubblica.

In sostanza, i Commissari alla sanità chiedono a Villa Maria di riprogettare la propria attività per coprire bisogni sanitari ritenuti più scoperti, anziché continuare a offrire servizi che, secondo il nuovo piano, risultano già presenti nell’offerta pubblica.

Secondo i promotori della manifestazione, però, la questione non riguarda soltanto il destino di una singola struttura privata accreditata, ma investe temi più ampi come l’accesso alle cure, la continuità assistenziale, la riduzione delle liste d’attesa e la salvaguardia delle competenze professionali sviluppate nel corso dei decenni.

Il presidio avrà carattere informativo e civico. Non si tratterà di una manifestazione di protesta, ma di un momento pubblico di confronto e sensibilizzazione, durante il quale saranno illustrati dati e valutazioni sugli effetti che eventuali cambiamenti potrebbero avere per cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari.

Nel corso dell’iniziativa sono previsti interventi della direzione della clinica, testimonianze di pazienti, lavoratori e rappresentanti del territorio. Sarà inoltre avviata una raccolta firme a sostegno della continuità degli attuali servizi erogati da Villa Maria e per chiedere che ogni decisione sul futuro della struttura tenga conto dell’impatto concreto sulla comunità locale.

“Villa Maria non chiede privilegi, ma attenzione e valutazione. Prima di trasformare radicalmente un servizio sanitario, è necessario misurarne il valore per i cittadini e per il territorio”, afferma il presidente del Consiglio di amministrazione della clinica, Enrico Di Nucci.

“Invitiamo cittadini, famiglie, operatori, istituzioni e rappresentanti della comunità a partecipare al presidio e a far sentire una presenza civile, composta e responsabile. Difendere Villa Maria significa difendere un presidio sanitario che integra l’offerta pubblica, contribuisce a ridurre le liste d’attesa e tutela competenze ed esperienza costruite in oltre settant’anni di storia”, aggiunge.

L’appuntamento è dunque fissato per venerdì 19 giugno alle ore 18 davanti alla Clinica Villa Maria di Campobasso.

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