
Un progetto che cresce, si consolida e guarda al futuro del territorio. È stata presentata la Carta degli Oli del Molise 2026, giunta alla sua seconda edizione, iniziativa promossa dalla Fondazione Italiana Sommelier Molise con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze olearie regionali.
Non si tratta di una semplice selezione di prodotti, ma di uno strumento concreto pensato per produttori, ristoratori e consumatori, capace di orientare, raccontare e promuovere la qualità dell’olio extravergine molisano, rafforzando il legame tra prodotto e territorio.
La Carta nasce infatti dal lavoro dei Sommelier dell’Olio del Molise, che hanno degustato, analizzato e raccontato gli oli inseriti, contribuendo in maniera attiva alla sua realizzazione. Un lavoro corale che mette al centro competenza e sensibilità, con l’intento di offrire una lettura consapevole della produzione regionale.
Durante la presentazione, la presidente Dora Formato ha sottolineato come “la Carta degli Oli sia un atto di fiducia nel Molise, costruito nel tempo con determinazione e visione, grazie a una squadra che ogni giorno lavora con serietà e senso di responsabilità”.
Sulla stessa linea il vicepresidente Gabriele Di Blasio, che ha evidenziato il valore progettuale dell’iniziativa, definendola “uno strumento concreto capace di mettere in relazione produttori, territorio e cultura, e di accompagnare la crescita qualitativa dell’intero comparto”.
Significativo anche il riscontro dei produttori presenti, che hanno evidenziato come la Carta degli Oli rappresenti per loro un supporto concreto, uno strumento capace di dare visibilità e valorizzazione al lavoro quotidiano, contribuendo a rafforzare la qualità e la riconoscibilità delle produzioni.
Durante l’incontro è stato inoltre ribadito il valore di un territorio piccolo ma ricco di identità. Il Molise, che rappresenta una quota limitata della produzione nazionale, trova proprio nella qualità e nella dimensione di nicchia una delle sue principali leve di sviluppo. Una visione condivisa anche nel recente Forum nazionale della Cultura dell’Olio, dove è emersa l’importanza di puntare su eccellenza e tradizione come risposta alle criticità legate allo spopolamento.
Un segnale positivo arriva anche dalla crescente presenza degli oli molisani nelle guide di settore e dall’aumento dei riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni, indicatori di un lavoro che coinvolge non solo i produttori, ma anche le attività formative e di accompagnamento portate avanti dalla Fondazione.
L’evento si è inserito nel calendario della Primavera dell’Olio, iniziativa che segue idealmente la Giornata nazionale della Cultura dell’Olio, promossa a Roma dalla Fondazione Italiana Sommelier, durante la quale vengono assegnati importanti riconoscimenti come le “5 Gocce”.
A chiudere la serata, il banco di assaggio degli oli presenti in Carta, che ha rappresentato uno dei momenti più partecipati e apprezzati. I Sommelier dell’Olio hanno guidato i presenti in un percorso sensoriale tra profumi, sapori e caratteristiche dei diversi extravergini.
Grande interesse anche per gli abbinamenti proposti, alcuni dei quali particolarmente originali: dagli accostamenti con dolci al cioccolato fino a sperimentazioni in ambito mixology, con cocktail capaci di esaltare le diverse sfumature aromatiche dell’olio.
Un approccio innovativo che amplia le prospettive di utilizzo dell’extravergine, rendendolo protagonista non solo della cucina tradizionale, ma anche di nuove esperienze sensoriali.
La Carta degli Oli si conferma così non solo come strumento di valorizzazione, ma anche come occasione di crescita condivisa, capace di mettere in relazione produttori, professionisti e appassionati, nel segno della qualità e dell’identità molisana.
Lo sguardo è già rivolto al futuro.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di presentare la Carta degli Oli anche in altri luoghi del territorio, creando nuove occasioni di incontro e degustazione.
Un cammino che punta a sostenere le eccellenze locali e a diffondere la cultura dell’olio, continuando a raccontare e valorizzare il Molise.