
DARIO SALVATORELLI
Quarta vittoria di fila per la Magnolia Campobasso che, dopo la vittoria fondamentale in quel di Tortona, trionfa anche contro San Martino di Lupari per 73-65, reduce dal referto rosa in casa contro Battipaglia.
E’ stata una partita combattuta, caratterizzata da parziali, fisicità e tecnica. Storicamente la Magnolia ha sempre avuto come bestia nera le Lupe, ma in questa stagione, già nella gara d’andata, il tabù è stato sfatato. Tornando al match: dopo la falsa partenza delle campobassane con un parziale di 2-11 la Magnolia è stata brava a rimettere subito tutto “a posto”, rimontando. Da lì in poi la partita è stata sempre sul filo dell’equilibrio e solo nel finale la formazione di coach Mimmo Sabatelli ha allungato in maniera consistente da garantire una vittoria alla fine di 8 punti nei confronti delle giallonere, alle quali va l’onore delle armi.
L’unico problema, come detto anche da coach Sabatelli in conferenza stampa, è che la squadra non è al completo e non sarà al completo neanche in occasione della gara di Schio, per via delle assenze sia di Morrison (problema muscolare verificatosi a Tortona) sia di Pastrello che, a detta sua, dovrebbe essere di nuovo in campo per la sfida del 1 febbraio contro Sassari. Questa Magnolia al completo sarebbe tranquillamente seconda, con una Venezia che, ancora senza Matilde Villa, ultimamente sta facendo fatica.
Ma parliamo della partita contro Schio di domenica prossima: le orange saranno reduci dall’impegno di EuroLeague Women contro Girona – non di certo la squadra che sta più simpatica alla Magnolia – al Palaromare, e sarà per loro una gara importantissima per via della loro situazione poco convincente fino a questo momento in Europa. In virtù di questo, ed in virtù anche del fatto che la Magnolia andrà lì con una grande tranquillità, l’impresa non dovrebbe essere del tutto improbabile. Naturalmente non vogliamo screditare il valore di Keys e compagne, ma è chiaro che vincere contro Schio a Schio significherebbe avere serie possibilità di conquistare il secondo posto in regular season… ma la cosa di penderà anche dai risultati che farà Venezia, naturalmente.
Ed infatti al momento in campionato c’è grande lotta sotto questo punto di vista, data anche la vittoria di Broni contro Sassari. In ottica playoff, qualora la Magnolia non dovesse riuscire a “conquistare l’argento” al termine della regular season, l’avversaria che “beccherà” ai playoff dovrebbe essere proprio la formazione di coach Mirko Diamanti, una neopromossa molto molto pericolosa.
Quanto a San Martino, per il momento l’obiettivo è chiaramente quello di salvarsi, e dobbiamo dire che in questa partita ha dimostrato di potersela giocare con una delle “big 3” del campionato. Se è possibile, inoltre, le Lupe contano di tenere aperta la porta playoff. Saranno infatti in lotta contro Roseto fino al termine della regular season per agguantare l’ottava posizione. E’ chiaro che qualunque delle due squadre che arriverà ottava prenderebbe comunque al 99,9% Schio ai potenziali quarti di finale, il che significherebbe l’uscita istantanea e diretta dai playoff. Tuttavia entrambe, soprattutto la matricola abruzzese, contano di raggiungere questo risultato.
Tornando un attimo alle Lupe, giocheranno una sfida fondamentale contro Brixia dopo il turno di riposo nella prossima giornata, una delle due squadre – l’altra è Battipaglia – candidata a tornare in Serie A2. Sarà una partita complicata ma le ragazze di coach Piazza, specialmente contro una Brescia in così grande difficoltà, hanno tutte le carte in regola per portarla a casa.
SALA STAMPA A referto chiuso, nella conferenza stampa post partita, il coach delle magnolie Mimmo Sabatelli analizza, con la solita concretezza, quello che è stato l’intreccio del match.
«Non siamo entrati sul parquet come avevo chiesto – argomenta – del resto, avevo detto alle ragazze che non si trattava di una gara semplice e che non avremmo dovuto guardare alla loro classifica perché ritengo loro siano una squadra di ben altro valore. Non c’è stata la giusta concentrazione con una difesa non all’altezza e troppa fretta in attacco. Ho cercato di far capire alle ragazze che queste partite poi si complicano. C’è stata poi una reazione ed abbiamo controllato nel complesso anche la contesa, anche se quando prendevamo margine, ed è stata questa l’unica nota stonata, consentivamo loro di rientrare. Su questo occorrerà lavorare».
LE PAGELLE – Magnolia Campobasso
Anne Simon 8: MVP della partita senza ombra di dubbio con 18 punti messi a referto, il 50% dal campo ed i 6 assist. Ogni volta che tira dall’angolo è micidiale e l’ha dimostrato più volte durante questa stagione, giocatrice da confermare a roster il prossimo anno senza neanche pensarci.
Emma Giacchetti 6,5: Una tripla messa a referto ma soprattutto da segnalare la grande difesa contro D’Alie. Con Trimboli e Simon ha contribuito ad annullare la play esperta delle Lupe. E comunque ormai Giacchetti difficilmente sbaglia una partita.
Stefania Trimboli 6,5: Parte in quintetto al posto di Morrison e non sfigura affatto, comandando come lei sa fare nei minuti in cui è in campo. Sua la tripla da 8 metri che ha messo definitivamente il punto alla contesa.
Laura Meldere 6: Solo 8 minuti nei quali segna un canestro all’inizio del match e sostituisce molto bene Gray quando la losangelina è in panchina. Ha appena recuperato dall’infortunio, diamole ancora un po’ di tempo per tornare ad essere la giocatrice devastante di inizio stagione.
Anna Makurat 7,5: Tralasciando le percentuali non buonissime è risultata comunque una delle migliori in campo con una doppia doppia da doppio 14 (scusate il gioco di parole), punti e rimbalzi. Se solo giocasse sempre così…
Maria Miccoli 6,5: 100% da due, 8 rimbalzi e 5 assist. Cosa le vogliamo dire? Ha segnato poco, ma ha aiutato tantissimo in cose che nelle statistiche non compaiono, per esempio a garantire minuti di qualità quando Madera era in panchina.
Sara Madera 7: Con il suo 5/5 da due risulta essere una delle migliori in campo in attacco, con il suo terzo quarto nel quale ha tenuto in piedi la squadra quando San Martino voleva provare a “svignarsela”. Dal punto di vista difensivo c’è qualcosina da rivedere, ma per il resto è stata una prestazione solida, come sempre d’altronde.
Reshanda Gray 7: Tra lei e Scott il “pick and rall’” era assicurato, ma tutto sommato dobbiamo dire che ha giocato una partita di tutto rispetto, portando a casa una doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi e non sfigurando affatto. Peccato per le 5 palle perse.
Pastrello, Morrison, Grande, Cerè: SV
LE PAGELLE – San Martino
Raelin D’Alie 5: A parte i 6 assist ed i 6 recuperi è stata una gara sottotono rispetto a quelle che sono le sue possibilità, perché ha sofferto moltissimo la difesa di Trimboli, Giacchetti e Simon. E’ a fine carriera e lo si vede.
Elizabeth Scott 7: Prestazione solidissima con una doppia doppia sfiorata per un rimbalzo in meno. 16 punti e 9 palloni catturati per lei. Qualora Reshanda Gray andasse via l’anno prossimo, fossimo in Sabatelli un pensierino ce lo faremmo…
Tina Cvijanovic 8: Realizza 19 punti ed alzi la mano chi l’avrebbe pronosticato e soprattutto chi se ne è accorto durante la partita. Evita benissimo la difesa da mastino della sua ex compagna Simon e contribuisce al meglio per la bella prestazione complessiva della sua squadra.
Jordan Hobbs 7,5: 4/11 dal campo e 7 rimbalzi catturati. Se la cava benissimo contro Madera, regalandoci una sfida appassionante contro l’ala grande della nazionale. Complimenti a San Martino perché trattasi di “presa” estiva notevolissima.
Beatrice Del Pero 4,5: Una gara completamente anonima. 20 minuti di nulla salvo una sola palla recuperata. Bene per la Magnolia perché se avesse giocato come lei sa fare allora sarebbero stati grandi problemi.
Tova Sabel 6,5: Buona prestazione per la numero sette di coach Piazza, che non ha sfigurato, segnando anche canestri importanti. Chiude in doppia cifra, 14 punti con un 5/13 dal campo.
Guarise, Mioni, Gilli, Pilatone: sv