La storia / L’atleta paralimpico Mauro Piacente e la passione per le bocce: “Sfido i normodotati con tranquillità”

GIUSEPPE FORMATO

Le bocce sono lo sport per tutti per antonomasia. Una disciplina sportiva che riesce a coniugare le esigenze agonistiche con quelle sociali. Uno sport che permette di far giocare insieme uomini e donne, adulti e bambini, normodotati e disabili. E capita, sulle corsie da gioco, che un atleta diversamente abile possa avere la meglio su un giocatore normodotato. È la forza del cosiddetto sport per tutti, che nelle bocce fa da complemento all’alto livello.

In Molise si sta puntando molto sull’integrazione dei disabili con i normodotati e, tesserato con la Bocciofila Avis Campobasso, gioca Mauro Piacente, atleta classe 1967, ormai da qualche mese sempre presente in occasione delle gare. Il 52enne giocatore molisano partecipa alle competizioni a squadre, ma anche alle gare individuali, a coppia e terna.

Piacente si sta togliendo anche delle belle soddisfazioni. Insieme con Michele Iacovino, l’atleta in carrozzina si è classificato sesto al Trofeo ‘Corpus Domini’, una coppia a carattere regionale, organizzata dalla Bocciofila Monforte di Campobasso. Ma la più grande soddisfazione di quest’anno è stata la sesta posizione al memorial ‘Lelio Pallante’, anteprima alla gara Élite della Bocciofila Frosolonese. Ai quarti di finale, Piacente, con Giuseppe Ruggeri, conduceva 5-0 sul campionissimo Dante D’Alessandro (in coppia col termolese Stefano Pellicanò, ndr), prima del ritorno degli avversari, abili a vincere il match al fotofinish.

“Una grande soddisfazione e un grande onore dovermi confrontare all’accosto col campionissimo Dante D’Alessandro – ha ricordato Mauro Piacente – Eravamo in vantaggio e, a un certo punto, ho creduto che si potesse realizzare il sogno. Ma va bene anche così. In quell’occasione ho vinto tre partite contro giocatori di categoria A e B”.

Nell’ottica di integrazione della Federbocce molisana, Piacente ha giocato anche una gara mista adulti-bambini, organizzata dall’Avis Campobasso, durante la quale anche gli Under 12 del team del capoluogo si sono divertiti e, in quell’occasione, per il 52enne atleta paralimpico è arrivato un lusinghiero terzo posto.

Per Mauro Piacente una grande passione giocare a bocce, “ho iniziato a praticare questa disciplina sportiva nel 1997 con la Bocciofila Sepino, il paese dove risiedo”.

“Giocavo ancora in piedi con una stampella – ha ripercorso la sua storia – Sono stato operato nel 1985 per un tumore benigno al midollo e sono rimasto per tre anni in carrozzina. Dopo questo periodo ho ripreso a camminare, seppur con l’ausilio di una stampella. E, nonostante ciò, oltre ad accostare, quando necessario, riuscivo anche a bocciare. Dal 2008, invece, sono costretto costantemente alla carrozzina”.

“Ricordo, quando ho iniziato a giocare a bocce, che durante le gare mi guardavano con curiosità. Erano altri tempi e a me poco importava. Mi divertivo e vincevo anche – ha spiegato Mauro Piacente – Oggi c’è un’altra cultura. Dal 2018 ho ricominciato a giocare e sono stato accolto alla grande dalla mia società, l’Avis Campobasso. A spingermi a tesserarmi e a partecipare alle gare è stato il presidente della FIB Molise, Angelo Spina, che sta rilanciando sul territorio anche il movimento boccistico paralimpico. Un settore difficile, perché non tutti hanno il coraggio di gareggiare insieme ai normodotati. Un muro che dobbiamo riuscire ad abbattere tutti insieme”.

 “Io ho una grande forza di volontà. Il regolamento impone che per bocciare, anche io devo far battere la boccia dopo la terza linea. Per ora vado solo a punto, ma sto cercando, con l’allenamento, una soluzione per raffare – le parole di Mauro Piacente – In campo mi diverto e sono orgoglioso di giocare competizioni insieme ai normodotati, perché in ogni rettangolo sportivo vengono azzerate le differenze. In campo non esistono titoli e viene annullata ogni tipo di disuguaglianza. Per una persona disabile – ha incalzato Piacente – è importante fare sport, perché ci si distrae, ci si diverte, ma soprattutto ci si pone un obiettivo”.

Per Mauro Piacente tutto diventa più semplice, grazie all’attivismo dei propri compagni di squadra, che “si fanno trovare pronti quando ci sono gli allenamenti”.

“Da Sepino a Campobasso, trenta chilometri, vado con la mia auto – ha spiegato Piacente – Al bocciodromo, sia per gli allenamenti sia per le gare, c’è sempre qualcuno che mi aiuta a scendere dall’auto e a entrare in campo. Nell’ambiente delle bocce ho trovato il mio mondo e la mia dimensione”.

Mauro Piacente ha un sogno ben preciso, stampato nella mente, “voglio vincere un titolo italiano paralimpico”. “Credo – ha ammesso con convinzione – di poter regalare al Molise questa grande soddisfazione. Mi alleno per prender parte a una competizione tricolore e provare a vincerla”.

Come ha spiegato Mauro Piacente, è stato il presidente Angelo Spina a spronarlo ad allenarsi per partecipare alle gare. “Mauro – ha ammesso Spina gioca molto bene nella fase di accosto, molto meglio di tanti normodotati. Ha una particolare sensibilità e riesce ad adeguarsi velocemente alle caratteristiche dei campi da gioco. È stata una nostra scommessa vinta, anche grazie all’attivismo della Bocciofila Avis Campobasso e del suo presidente Giuseppe Iacovino, il quale, insieme al suo team, ha integrato come meglio non si poteva il nostro atleta, destinato ad essere l’apripista per un movimento, quello paralimpico, sul quale le bocce molisane puntano. E per il quale sarà nostro compito spingere le società a eliminare, laddove presenti, le barriere architettoniche all’interno dei bocciodromi, come abbiamo fatto da tempo al Bocciodromo Comunale di Campobasso e, come a breve, avverrà anche a Castelpetroso, grazie a un progetto di riqualificazione della struttura”.

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