Foglia Manzillo, dopo il pari-beffa con la Sangiustese, predica calma e ottimismo: “Occorrono tempo, pazienza, lavoro e unità di intenti. La proprietà del Lupo raggiungerà la Lega Pro”

I giocatori del Campobasso ringraziano i tifosi sotto la Curva Nord

È un Foglia Manzillo parzialmente soddisfatto per il primo punto conquistato dal suo Campobasso davanti al pubblico amico nella gara di esordio della nuova stagione agonistica.

Abbiamo preso gol nell’unica occasione concessa nel secondo tempo – ha esordito il trainer rossoblùnegli ultimi quindici minuti la pressione era diventata molto forte e abbiamo pagato caro una disattenzione in una gara che meritavamo di vincere”.

Incalzato sul calo che la squadra ha mostrato nella seconda parte della gara, mister Foglia Manzillo ha spiegato di aver avuto problemi con le sostituzioni avendo dovuto inserire in corso d’opera, a causa dell’infortunio di Capozzi e alla squalifica di Strianese, Scognamiglio e Sorrentino fuori ruolo, ma “l’organico è bello ampio, abbiamo 25 giocatori siamo coperti in ogni reparto ora tocca solo lavorare e sperare di avere anche un po’ la fortuna dalla nostra parte”.

In ogni caso Foglia Manzillo si è dichiarato deluso e non arrabbiato per il risultato finale in quanto a suo avviso il Campobasso non avrebbe meritato di prendere gol. “La mia squadra – prosegue Foglia Manzillo ce l’ha messa tutta, ha lottato su tutti i palloni fino alla fine. Il pareggio a tempo scaduto non può avere ripercussioni a livello mentale, siamo delusi ma si deve subito ripartire”.

Passando, invece, all’atmosfera del Selvapiana mister Foglia Manzillo ha avuto parole di elogio sia per la dirigenza sia per il pubblico di fede rossoblù: “A Campobasso dovete essere contenti che sia arrivata una proprietà solida, ambiziosa e piena di entusiasmo, quindi dobbiamo essere tutti contenti di quello che è il Campobasso quest’anno. Il presidente ha detto che vuole andare in Lega Pro e, conoscendolo, credo che ci riuscirà; dobbiamo solo quantificare il tempo perché per ottenere un tale obiettivo ci vuole tempo, pazienza, lavoro e unità di intenti. L’atmosfera del Selva Piana mi è piaciuta. Me l’avevano detto che per la prima ci fosse stata una bella cornice di pubblico, e così è stato; da parte nostra ci deve essere l’impegno di far avvicinare sempre più tifosi e farli divertire ed essere orgogliosi di noi. Io sono orgoglioso di allenare in una piazza così importante, ti senti allenatore quando lavori in uno stadio così”.

William Colasurdo

Exit mobile version