Pallacanestro serie A1, la Magnolia Campobasso espugna il parquet di Roseto degli Abruzzi

DARIO SALVATORELLI

Dopo la vittoria contro Sassari, la Magnolia Campobasso vince di misura a Roseto – reduce dalla vittoria contro Battipaglia di sette giorni prima – dopo una vera e propria battaglia, persa dalle abruzzesi nei minuti finali per via di qualche disattenzione e della lucidità che è mancata alle ragazze di coach Righi, alle quali vanno assoluti complimenti per il match giocato. Dall’altro lato, per Campobasso, una vittoria fondamentale dopo una partita sofferta ma vinta sul filo del rasoio. 

I primi minuti della partita sono caratterizzati da un ritmo molto elevato e da un grande equilibrio. Campobasso fa molta fatica a rimbalzo ma, di contro, è brava in difesa. Dall’altro lato Roseto cerca di sopperire il più possibile alla differenza fisica tra sé e la Magnolia giocando in velocità. Nonostante questo i due attacchi si comportano piuttosto bene, con grandi azioni ben costruite da entrambe le parti. Il primo quarto si chiude 19-21 per Campobasso, con le abruzzesi che fanno capire che le molisane, per vincere la partita, dovranno sudare le proverbiali 7 camicie. 

I #fioridacciao iniziano male il secondo periodo, a causa del fatto che mancano un po’ di personalità sbagliando passaggi semplici e non tirando quando ne hanno l’opportunità, le Panthers ne approfittano e tornano avanti di un punto prima del classico time-out “arcigno” di Sabatelli. Continua a cambiare l’inerzia e il match diventa molto più tecnico e difensivo, con i due attacchi che, questa volta, fanno fatica ad andare a segno rispetto al periodo precedente. Poi Roseto piazza un gran parziale e prova a scappare, con Campobasso che non riesce a costruire tiri facili grazie alla buona difesa delle Panthers. Ma la Magnolia non ci sta e piazza un contro parziale che riporta l’inerzia dalla parte di Trimboli e compagne e anche il risultato in vantaggio di quattro punti all’intervallo, con 8 punti consecutivi di Makurat ed un canestro di Meldere in contropiede. 

Nel terzo quarto torna tutto ad essere sul filo dell’equilibrio fin quando poi la Magnolia cerca di scappare andando al massimo vantaggio di +8 giocando bene in difesa con diversi possessi fenomenali nella propria metà campo, dall’altro lato Roseto sembra perdere un po’ il ritmo della partita e non riesce più a segnare. Poi le Panthers riprendono ad essere mortifere a livello offensivo, specialmente con Ustby che è autrice di uno show personale da ben 25 punti a fine terzo quarto, che si chiude 55-60 per le Magnolie che continuano a faticare a rimbalzo. 

L’ultimo periodo si apre nuovamente male per Campobasso, con Roseto che recupera l’inerzia e si porta sotto di due punti e mette in difficoltà la Magnolia giocando la sua pallacanestro. Così è per tutti i minuti restanti, nei quali il pubblico del Palamaggetti entra ufficialmente in partita e nell’impianto rosetano non si sente più nulla. Il duo Ustby-Puisis comanda su tutti, dall’altro lato ad essere decisiva è Madera con un and-one fondamentale che garantisce a Campobasso Il +6 a pochi secondi dalla fine. Makurat commette fallo su Caloro mentre quest’ultima tira da tre, rischiando di mettere in pericolo il risultato. Fortunatamente per la Magnolia Caloro, dopo aver fatto ⅔ ai tiri liberi, si fa scappare il rimbalzo e come lei tutta la sua squadra. La partita finisce 81-84 in favore delle ospiti, che chiuderanno al 99% al terzo posto in classica. Dall’altro lato, per le Panthers, vista la vittoria di Broni, si mette male in ottica sesto posto. 

Nel post partita, le dichiarazioni di coach Mimmo Sabatelli: “Intanto tanti complimenti a Roseto. Sapevamo che sarebbe stata una partita molto complicata e così è stato. Stasera la cosa più bella è stata la gran bella partita tra due squadre che hanno un ottimo rapporto, purtroppo ne doveva vincere solo una. È stata una partita al cardiopalma e io credo che per la pallacanestro femminile sia stata veramente un qualcosa di incredibile e dobbiamo essere tutti orgogliosi”

Sammie Puisis 8: Partitone. È chiaro che contro una Campobasso senza Morrison aveva la possibilità di giocare bene e così è stato. Triple siderali da 7 metri senza neanche pensarci, tanta efficacia nel gestire i possessi e in generale una prestazione completa di grande sostanza. 

Lavinia Lucantoni 5,5: Paga un po’ l’inesperienza in alcune situazioni e questo condiziona molto la sua partita. 

Giulia Moroni 7: Al contrario dell’ex giocatrice del Basket Roma, la sua è una prova concreta e ben al di sopra della sufficienza. Gestisce benissimo i mismatch sfavorevoli in cui si ritrova e segna due triple importanti, andando anche in doppia cifra. Peccato per lo 0/3 da due. 

Beatrice Caloro 7: Vedi Puisis, senza Morrison aveva la possibilità di mostrare tutto il suo talento offensivo, ed infatti le percentuali al tiro risultano essere, al termine dei 40 minuti, discrete. Aggiungete tre rimbalzi offensivi e tre assist. 

Melisa Verlascevic 4: 13 minuti partendo in quintetto nei quali non si fa notare mai. Produce una prestazione completamente anonima e non ne sappiamo il perché… magari aveva qualche problema fisico? 

Patricia Bura 5,5: Era l’unica che poteva tenere fisicamente la potenza di Gray e Madera e dobbiamo dire che sull’aspetto difensivo non è stata poi così male, con anche 7 rimbalzi catturati. Ma in attacco la sua è stata una prova ben al di sotto delle sue possibilità. 

Lucrezia Coser 5: Giocatrice in bilico tra la Serie A2 e la Serie A1, oggi poco e niente, tranne una buona tripla che ha fatto cambiare l’inerzia. 

Alyssa Ustby 9: Una gara incredibile per il pezzo da novanta delle Panthers Roseto, con delle cifre eccezionali: 31 punti e 14 rimbalzi, alcuni dei quali fondamentali. Fossimo in Campobasso avvieremo immediatamente una trattativa per prenderla, perché non è la prima partita perfetta che gioca quest’anno. 

Tall, Espedale, Farabello: SV

Anne Simon 6,5: Un po’ sfortunata dall’arco con 1/7, con quell’unica tripla arrivata in un momento importante della partita. Per il resto una prestazione sufficiente ma un po’ al di sotto rispetto ad altre viste questa stagione. Qualche disattenzione in difesa non da lei. 

Emma Giacchetti 6: Uno dei bersagli principali della terna arbitrale, con alcuni contatti inesistenti. Nonostante ciò conduce la squadra come lei sa fare e ancora una volta dimostra di poter partire in quintetto in Serie A1. 

Stefania Trimboli 7,5: Super gara del capitano con alcuni canestri importanti (soprattutto l’ultimo) e ben 7 falli subiti, dato che dimostra la sua utilità sull’aspetto offensivo, che di certo non scopriamo oggi… il tutto coronato da 4 assist. 

Anna Makurat 7,5: Partita ottima della polacca, con percentuali quasi perfette e 7 rimbalzi catturati. Il parziale che ha chiuso il secondo quarto è tutto suo, compreso l’assist a Meldere. Le togliamo mezzo punto per il già citato errore madornale sul finale di gara. Queste sono le presentazioni che occorrono da parte sua, perché se arrivano allora vuol dire che la Magnolia è sulla giusta via, ed infatti servirebbe riconfermarla l’anno prossimo, soprattutto perché la seconda stagione – di solito – va sempre meglio della prima (vedi Meldere prima dell’infortunio). 

Maria Miccoli 5,5: Possessi difensivi ottimi per l’ex Reyer che però non fanno il pari con alcune scelte offensive molto discutibili. Complice anche un po’ di nervosismo, non è incisiva come al solito. È attesa al riscatto già dalla prossima partita. 

Sara Madera 8,5: Decisiva. Non ci sono altri aggettivi per descrivere la sua prova. Non tanto per l’and-one finale, ma per tutto il suo talento, la sua “cazzimma” e la sua tecnica. 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist ed un 28 di valutazione. MVP della 

Reshanda Gray 7: Ridendo e scherzando I suoi 16 punti li ha fatti, ma la sua non è stata una prova all’altezza della sua fama, con tanti errori sulla visione di gioco. Tuttavia cattura lo stesso 8 rimbalzi e dimostra di essere superiore fisicamente a tutte le tesserate in campo, meritando – come tutte le sue compagne – la vittoria. 

Pastrello, Tateo, Cerè, Meldere, Morrison: SV

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