Pallacanestro serie A1, la Magnolia Campobasso espugna Tortona: lontano dall’Arena sette su sette

AUTOSPED G BCC DERTHONA TORTONA – LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 51-61 (13-14, 27-31; 41-45)

TORTONA: Fondren 5 (1/3, 1/2), Conte 6 (1/4, 0/4), Penna 5 (0/4, 1/4), Fontaine 7 (2/5, 1/4), Kunaiyi 4 (1/1, 0/1); Toffolo 5 (1/4, 1/2), Suarez 9 (2/5, 1/2), Leonardi 5 (0/0, 1/4), Dotto 5 (1/3, 1/3), Melchiori (0/2, 0/1). Ne: Arado e Cocuzza. All.: Cutugno.

CAMPOBASSO: Morrison 9 (3/8, 1/1), Simon 2 (1/5), Makurat 2 (0/3, 0/3), Madera 10 (5/9), Gray 20 (7/11); Giacchetti 4 (2/2, 0/1), Meldere 11 (4/5, 1/2), Trimboli 3 (0/2, 1/4), Miccoli (0/2), Ceré. All.: Sabatelli.

ARBITRI: Pellicani (Gorizia), Gai (Roma) ed Occhiuzzi (Trieste).

NOTE: osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Mario Blasone, allenatore benemerito d’eccellenza. Infortunio (problema al flessore della gamba sinistra) al 36’47” (41-55) per Morrison (Campobasso), non più rientrata. Fallo antisportivo al 38’18” (42-59) per Makurat (Campobasso). Tiri liberi: Tortona 12/14; Campobasso 8/10. Rimbalzi: Tortona 30 (Kunaiyi, Toffolo e Fondren 5); Campobasso 45 (Gray 12). Assist: Tortona 12 (Fondren 4); Campobasso 13 (Trimboli 8). Progressione punteggio: 5-8 (5’), 20-19 (15’), 33-39 (25’), 39-53 (35’). Massimo vantaggio: Tortona 2 (16-14); Campobasso 7 (42-59).

 

Sette su sette lontano dall’Arena. La Molisana Magnolia Campobasso si conferma bellissima lontano dal Molise e, in un girone di ritorno da applausi, centra il terzo successo consecutivo in altrettante gare in una striscia aperta che, tra l’altro, raffrontata rispetto all’andata vede le rossoblù con due punti in più rispetto all’identico lasso di turni della prima metà del percorso di regular season.

E così, con una difesa di squadra dominante, una Gray da doppia doppia (venti punti e dodici rimbalzi con 25 di valutazione), ben spalleggiata dalle altre totem Madera e Meldere, le rossoblù espugnano la ‘facility’ della Cittadella dello Sport di Tortona e possono contare ora su sei punti di margine sulle piemontesi e sul Geas, più dirette inseguitrici, rinsaldando il proprio terzo posto, in un match, tra l’altro, in cui fanno loro – a livello parziale – ogni quarto.

INERZIA ROSSOBLÙ È proprio Gray ad essere l’ispiratrice delle campobassane in avvio. Madera e Giacchetti fanno fuggire le rossoblù sul +5 (3-8). Meldere lancia i #fioridacciaio in doppia cifra, ma è Gray con quattro punti sul finale di parziale a sigillare il primo vantaggio esterno (13-14).

DOPPIO POSSESSO Dopo una serie di sorpassi e controsorpassi – il primo suturato da Gray, il secondo con freccia messa dalla tripla di capitan Trimboli, il terzo con quella di Morrison ed il quarto con il canestro di Madera – la tripla di Meldere apre ad un doppio possesso pieno di margine con protagonista la stessa totem lettone (25-31) con quattro punti da gestire all’intervallo lungo.

IMPATTO DI RILIEVO Gray e Simon mantengono l’inerzia, poi è Madera ad ampliare il margine (31-37). Giacchetti mantiene l’inerzia dei due possessi pieni, poi, in transizione, Meldere sigla il +8 (33-41). Ancora Madera e poi Morrison, quasi sulla sirena, confermano il vantaggio sino al 37-45 del 30’.

DOPPIA CIFRA Ancora Morrison mette a segno il +10 che diventa +12 sul canestro di Meldere (37-49). Morrison conferma il vantaggio di quattro possessi pieni aprendo un parziale di 6-0 completato da quattro punti consecutivi di Gray per il +16 (39-55). Sempre la totem rossoblù va a segno con Makurat che, dai liberi, lancia le rossoblù al massimo margine di 17 (42-59). Il resto è progressivo avvicinamento all’ultima sirena, che lascia partire la festa delle molisane, impostesi di dieci (51-61) sulle proprie avversarie.

DAGLI SPOGLIATOI Ovviamente raggiante il coach delle campobassane Mimmo Sabatelli, che ha avuto risposte particolarmente rilevanti (semmai ce ne fosse stato bisogno) dal proprio gruppo.

«Sapevamo che non potevamo essere quelli della gara dei quarti di finale di Coppa Italia – argomenta – e, come avevo chiesto alle ragazze in settimana, avremmo dovuto avere un approccio totalmente diverso. Le ragazze hanno interpretato al meglio il match, facendo a livello difensivo quanto avevamo preparato con alcuni aspetti limati e leggermente modificiati rispetto alla gara di domenica scorsa. Reshanda (Gray, ndr) in area è stata mostruosa, ma devo fare i complimenti a tutte per come hanno interpretato il match e per come sono riuscite a tenere uno dei migliori attacchi del torneo a soli 51 punti, tre sole lunghezze in più dei 48 con cui avevamo dovuto fare i conti all’intervallo lungo nello scorso match».

«Se difendiamo, sappiamo – prosegue – che quel tipo di mentalità ci trasmette ancora più forza e, nella circostanza, siamo riusciti anche a limitare con forza sia Fondren che Kunaiyi».

Sui sei punti sulle inseguitrici, Sabatelli preferisce glissare: «Probabilmente dovremo fare a meno di Morrison nei prossimi giorni per un piccolo stiramente. Ora ci godiamo la classifica, ma ci sono aspetti su cui lavorare ancora e ci dedicheremo a farlo per poi, solo alla fine, verificare i risultati ottenuti».

RITORNO ALL’ARENA Per le rossoblù, in prospettiva, dopo quasi un mese di assenza, domenica 18 ci sarà il ritorno all’Arena in occasione del confronto interno contro il San Martino di Lupari.

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