
LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO ALAMA LUPE SAN MARTINO DI LUPARI 84-56 (15-9, 37-25; 60-44)
CAMPOBASSO: Morrison 6 (1/3, 1/2), Simon 2 (1/3, 0/1), Vilka 13 (2/4, 2/4), Madera 14 (4/5, 2/4), Scott 15 (6/8); Giacchetti 3 (0/3 da 3), Conti 3 (0/1, 1/1), Miccoli 9 (2/3, 0/2), Meldere 8 (4/4, 0/2), Ceré 11 (2/3, 0/1), Tateo, Felicita. All.: Sabatelli.
SAN MARTINO DI LUPARI: Guarise 11 (2/5, 1/3), Herminjard 12 (4/7, 0/1), Pastrello (0/3, 0/1), Guyer 13 (6/11, 0/5), Dauda 3 (1/3, 0/1); Georgieva 11 (3/5, 0/2), Sjokvist 3 (0/2, 1/1), Diagne 3 (0/2), Keshi, Moruzzi. All.: Piazza.
ARBITRI: Caforio (Brindisi), Lupelli (Roma) e Settepanella (Teramo).
NOTE: uscite per cinque falli al 35’15” (72-51) Dauda (San Martino di Lupari) e al 38’01” (82-54) Miccoli (Campobasso). Fallo tattico al 35’41” (74-51) per Diagne (San Martino di Lupari). Tiri liberi: Campobasso 19/25; San Martino di Lupari 18/23. Rimbalzi: Campobasso 35 (Meldere 7); San Martino di Lupari 29 (Georgieva 9). Assist: Campobasso 22 (Giacchetti 5); San Martino di Lupari 10 (Dauda ed Herminjard). Progressione punteggio: 9-5 (5’), 27-16 (15’), 48-35 (25’), 72-49 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 28 (84-56); San Martino di Lupari mai.
La Molisana Magnolia Campobasso, dopo la vittoria contro Livorno domenica scorsa in occasione dell’Opening Day, si ritrova davanti le Lupe di San Martino di Lupari per la seconda giornata della Serie A1 Credem Banca. Campobasso è finalmente al completo dopo le prime settimane di lavoro complicate che ha avuto la formazione di Sabatelli.
La squadra di casa affronta senza dubbio la sorpresa della prima giornata di campionato, con la sua giocatrice svizzera Herminjard a realizzare ben 35 punti nella partita contro Roseto, vinta dalle Lupe in rimonta.
La partita si apre con una tripla di Sara Madera, con i ritmi che sono abbastanza bassi in fase offensiva: non si segna molto. Si sbloccano poi le Lupe in attacco con i primi due punti di Guyer. Si alza l’intensità in attacco, con Madera che mette dentro un altro tiro da tre punti e con Herminjard che prova a mettersi in ritmo. Fanno il loro esordio nel match sia Conti sia Dauda, con la seconda che commette subito due falli. Due canestri di Vilka prima e di Madera poi portano la Magnolia al massimo vantaggio di +6, costringendo coach Piazza a chiamare time-out. Nei successivi cinque minuti malcontati di partita San Martino fa fatica dal punto di vista offensivo, con la Magnolia che mantiene il medesimo vantaggio al termine del primo periodo di gioco (15-9).
Il secondo periodo si apre con ancora Campobasso che conferma di aver trovato continuità in attacco, specialmente con Conti che si presenta alla partita con un passaggio schiacciato per terra in transizione per un canestro di Miccoli e con una tripla piedi per terra. Dall’altro lato San Martino continua a fare fatica, merito anche dell’ottima difesa della squadra di coach Mimmo Sabatelli. Successivamente la squadra veneta interrompe il momento di rottura prolungata, completando un gioco da tre punti con Guarise e segnando in clear-puff con Dauda, costringendo la Magnolia a chiamare time-out. Al rientro dal time-out Vilka segna un’ottima tripla in faccia a Keshi e la squadra molisana continua a far sudare le proverbiali sette camicie a San Martino dal punto di vista difensivo, nonostante continui a commettere un po’ troppi falli del previsto. Continua il parziale per la squadra campobassana, che si porta a +15 fin quando Guarise lo interrompe con un tiro da tre in transizione realizzato. Alla fine il primo tempo finisce 37-25 con un canestro finale di Meldere.
Al rientro dagli spogliatoi la Magnolia è semplicemente on-fire: produce un parziale di 5-0 subito, facendo circolare benissimo la palla. Dall’altro lato Guarise continua a rimpinguare il suo bottino completando un gioco da tre punti; nonostante la partita stia dicendo “Magnolia”, San Martino tenta di rimanere aggrappata al match all’inizio del terzo quarto, fin quando Madera e Scott continuano a fare pentole e coperchi in attacco, con San Martino costretta a chiamare time-out sul -17, al rientro dal quale Sjokvist piazza una tripla. Successivamente continua la sua serata fenomenale in attacco la Magnolia, andando sontuosamente sopra di oltre venti punti nei confronti delle venete. L’unica cosa sulla quale Campobasso ha peccato nella contesa sono stati i troppi falli commessi, soprattutto da parte delle lunghe. San Martino prova a riportare l’inerzia dalla sua parte, producendo un “parzialino” di 6-0 e costringendo coach Sabatelli a chiamare time-out. Il terzo quarto si chiude 60-44 con una gran difesa di Morrison sull’ultimo possesso di San Martino.
L’ultimo quarto è semplicemente una formalità: una Magnolia strepitosa in attacco vince sontuosamente la seconda partita di campionato per 84-56 contro una San Martino non al meglio della forma; merito anche della difesa della squadra campobassana, che ha saputo chiudersi quando necessario. Da segnalare anche l’esordio delle due classe 2009 convocate, ovvero Felicita e Tateo. La vittoria è meritata per la Magnolia, che guarda con fiducia alla Serie A1 Credem Banca, perché non è assolutamente la squadra vista contro Livorno: è una formazione compatta e capace di adattarsi a più situazioni possibili.
Nel post-partita, le parole di coach Mimmo Sabatelli: «Sappiamo che giocare contro San Martino è sempre difficile, l’abbiamo visto anche sabato scorso contro Roseto quando San Martino è rientrata dagli spogliatoi dal -18 e alla fine ha vinto la partita perché è una squadra che non molla mai, come il suo allenatore. Mette in atto sempre tanta energia e tanta difesa. Quindi sapevamo che avremo avuto delle difficoltà: vuol dire che le ragazze sono state brave. A tratti abbiamo fatto anche una gran bella pallacanestro, ma la cosa più importante è che finalmente ho potuto schierare tutte le ragazze; è normale che ho dovuto gestire i minutaggi di quelle che erano un po’ a corto di fiato e di allenamento, ma sicuramente questa è la nota più positiva.
Voglio ringraziare la società perché quest’anno ancora di più abbiamo potuto alzare l’asticella. Ho 10 giocatrici (tra un po’ saranno anche 11) che mi permettono innanzitutto di gestire i minutaggi viste le doppie partite settimanali, ma soprattutto mi permette di avere tanta qualità. E’ normale che bisogna lavorare perché abbiamo lavorato poco insieme: siamo solo all’inizio e mi auguro di poter finalmente lavorare con loro a lungo per cercare di farle rendere al massimo.
Gina (Conti n.d.r.) non vede l’ora di poter giocare. E’ un leone in gabbia. In questo mese e mezzo in cui non ha potuto allenarsi e giocare vederla era sofferente. Oggi voleva spaccare il mondo, ma le ho detto che doveva pensare a riprendersi e stare serena perché era la sua prima partita. Sicuramente è un atteggiamento che per noi sarà importante perché ci dà energia, gioia e una ragazza solare. Devo dire che tutta la squadra quest’anno ha questa caratteristica che ci permette di lavorare sempre con il sorriso.
Ci godiamo la vittoria di stasera perché vincere è sempre bello e non bisogna mai dare per scontate le vittorie. Da domani ci troveremo in palestra per preparare al meglio la partita di Coppa: un’altra partita difficile, sicuramente in casa ci permetterà di avere come sempre il nostro fantastico pubblico che anche stasera si è fatto sentire. E’ bello ma è faticoso giocare in EuroCup ed è motivo di orgoglio anche perché negli ultimi due anni anche in Europa nei gironi abbiamo fatto sicuramente bene.
Domenica prossima andiamo ad affrontare una squadra che anche ieri ha dimostrato di essere una corazzata. Contro Geas nessuno si aspettava un divario così ampio. Il valore di Schio lo sappiamo, è una squadra che quest’anno vuole entrare nelle Final Six di Eurolega. E’ una squadra ancora più forte e gli manca ancora Zandalasini. Andiamo li con la serenità di sapere che ci vuole un’impresa, sicuramente non andiamo a regalare la partita ma sarà molto complicato.
Stefania Trimboli è un altro leone in gabbia: lei non vede l’ora di rientrare. Io le ho detto di stare serena perché è normale che deve fare tutto il percorso fisico non solo con il preparatore ma credo che anche a livello medico debba avere l’ok per poter riprendere in maniera intensa però la vedo tutti i giorni in palestra. Me la trovo in campo. E’ normale che non fa la parte di contatto ma vuole rientrare il prima possibile. Questi sono sicuramente “problemi belli”, avere anche lei, avere anche una rotazione in più sarà “più complicato” ma sicuramente molto più facile e più bello».
Dario Salvatorelli