Pallacanestro serie A1, per La Molisana Magnolia Campobasso gara da applausi. La corazzata Venezia si impone al fotofinish

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO – UMANA REYER VENEZIA 80-81 (28-25, 46-44; 63-59)

CAMPOBASSO: Trimboli 3 (0/1, 1/3), Kacerik 3 (0/1, 1/3), Parks 29 (9/15, 3/6), Perry 10 (2/5, 2/7), Milapie 22 (9/15); Togliani 5 (1/3 da 3), Nicolodi 4 (1/3, 0/1), Quiñonez 4 (1/2, 0/1), Narvičiūtė, Trozzola. Ne: Del Sole e Battisodo. All.: Sabatelli.

VENEZIA: Yasuma 17 (3/5, 2/4), Fassina 9 (3/4, 1/2), Dalaere 8 (2/5, 0/1), Kuier 13 (4/7, 1/1), Shepard 21 (8/14); Pan 6 (2/7 da 3), Villa 7 (2/5), Madera (0/1, 0/2). Ne: Carraro e Franchini. All.: Mazzon.

ARBITRI: Martellosio (Milano), Centonza (Ascoli Piceno) e Marzo (Lecce).

NOTE: infortunio al 37’38” (problema alla caviglia sinistra) per Kacerik (Campobasso), non più rientrata. Uscita per cinque falli al 38’50” Milapie (Campobasso). Fallo antisportivo al 26’25” per Shepard (Venezia). Tiri liberi: Campobasso 12/17; Venezia 19/24. Rimbalzi: Campobasso 35 (Parks 9); Venezia 39 (Shepard 9). Assist: Campobasso 19 (Togliani e Perry 4); Venezia 10 (Villa 3). Progressione punteggio: 14-17 (5’), 36-32 (15’), 60-55 (25’), 70-68 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 10 (60-50); Venezia 3 (14-17).

 

La bellezza e al tempo stesso la crudeltà della pallacanestro, disciplina che non ammette – per sua natura – perlomeno il pareggio. La Molisana Magnolia Campobasso dà vita ad una gara superlativa contro una corazzata come la Reyer Venezia ma, alla fine, per questioni di dettagli, non riesce a dare continuità al successo di Lucca ed inizia il suo 2023 con un referto giallo, dovendo cedere di uno, ma dimostrando di avere grandi margini in prospettiva così da dare ulteriori soddisfazioni ai propri tifosi che ancora una volta hanno gremito l’Arena (circa un migliaio di presenze).

SOTTO L’ALA DI MILAPIE Intorno ad una sontuosa Milapie (suoi i primi dodici punti dei #fioridacciaio con un fantascientifico 6/6 dal campo), le magnolie comandano le operazioni, forti anche di una Parks le cui entrate a canestro creano più di uno scompiglio tra le venete. Le lagunari provano a limitare i danni con la zona, ma Parks e Quiñonez riescono a dare l’inerzia alle rossoblù con Togliani che, a cronometro fermo, sigla anche il +6, prima che le venete non riescano a rintuzzare con un buzzer beater.

INERZIA MANTENUTA La resilienza delle reyerine vale il pari a quota trenta e prende anche due punti di margine sul 30-32. Milapie, con un gioco da tre punti, riporta avanti le campobassane. Parks cerca di far iniziare la fuga e assieme a Milapie prova a colpire le avversarie con continuità. Venezia non ci sta, risale la china e si riporta avanti (39-40), ma la tripla di capitan Trimboli ed i tiri liberi di una Nicolodi determinata valgono il +4 del 46-42, vantaggio dimezzato ancora una volta poco prima dell’intervallo lungo.

DOPPIA CIFRA Milapie e Parks (con tanto di tripla) portano a tre i possessi di margine, Perry perfora la retina ed una tripla dell’ex di giornata Kacerik vale il massimo vantaggio campobassano (il +10 del 60-50), ma Venezia risponde prontamente con un parziale di 9-0, chiuso da una tripla di Perry con cui le magnolie riescono a chiudere avanti di quattro (63-59) il terzo periodo.

IL SALE SULLA CODA Venezia prova a riportarsi sotto, ma Perry ritrova confidenza con il canestro e prova anche ad allungare con una tripla (68-64). La tensione inizia a tagliarsi con il coltello e Parks trova il canestro allo scadere dei ventiquattro secondi offensivi ricacciando indietro Venezia (70-68) che poco prima aveva impattato. Milapie prova a dare ulteriore margine, ma Venezia sorpassa (72-73), salvo dover fare i conti con un’altra ex come Togliani (la tripla del 75-73). Parks amplia il margine (77-73), poi Milapie con un libero (su due) e Parks con un canestro non completato dal tiro libero supplementare tengono le rossoblù con la testa avanti.

Nel mezzo, i cinque falli di Milapie ed i canestri prima di Yasuma e sul finale della match winner Shepard (per la statunitense dodici punti dei ventidue di squadra negli ultimi dieci minuti) allontano le magnolie dal nono successo stagionale col ferro che sputa l’ultimo tentativo di Robyn Parks.

EXPLOIT ETICO In sala stampa, nella conferenza post partita, il coach delle magnolie Mimmo Sabatelli è molto chiaro: «Avremmo meritato di vincere – argomenta – perché siamo stati sempre in vantaggio, tranne che in sparute circostanze. Abbiamo dato vita ad una grande partita, però questo è lo sport. Siamo state fortunate in talune occasioni, stavolta abbiamo pagato dazio. Peccato, perché le ragazze meritavano ben altro tipo di risultato».

GEAS ALL’ARENA Per le campobassane, ora, la prospettiva è quella di un altro match interno: domenica all’Arena ci sarà il confronto con il Geas Sesto San Giovanni, altra gara – in questa stagione di tanto equilibrio – decisa all’andata solo sul finale dall’ex Gorini.

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