
DARIO SALVATORELLI
La Federazione Internazionale di Pallacanestro è andata, come sua consuetudine fare, in diretta in una mattina di metà luglio (quest’anno il 16) per il sorteggio di EuroLeague Women ed EuroCup Women. Tra tutte le 69 squadre totali che approdano in Europa quest’anno c’è anche, naturalmente, la Magnolia Campobasso, sorteggiata nel gruppo G d’EuroCup; senza troppi patemi d’animo il più semplice della storia del club molisano fino a questo momento.
Analizziamo le squadre che ha “beccato”, partendo dal basso, ovvero dalla quarta fascia, in cui i #fioridacciaio troveranno le slovene del Cinkarna Celje (in cui gioca la sorella maggiore dell’ex Zala Srot): fondamentalmente, come spiegato anche nel precedente articolo, l’unica squadra da evitare nella quarta fascia erano le spagnole del Baxi Ferrol, con un’occhio di riguardo anche su Ramla; fortunatamente per la Magnolia, nessuno dei due preliminari le è toccato, perché le slovene sono tra le squadre meno forti di questa edizione d’EuroCup.
Salendo, ci troviamo in terza fascia, in cui tutte le squadre erano abbordabili per Campobasso (Ensino esclusa, ma in “ottica Baxi Ferrol” sarebbe stato conveniente prenderla, perché così facendo il Baxi non sarebbe toccato comunque alle magnolie), che ha “beccato” le svizzere del Nyon Basket Feminin. Di certo, il campionato svizzero non è il campionato più prestigioso d’Europa, il che fa capire che anche qui la Magnolia è stata molto fortunata, perché Nyon è tra le squadre più abbordabili che poteva trovare in terza fascia (almeno, sulla carta).
Ma il paradosso viene in prima fascia, in cui le squadre da evitare erano praticamente tutte tranne KP Brno, Poznan e Panathinaikos, ovvero le tre meno forti nelle quindici totali (tolta Venezia che, essendo italiana, non sarebbe comunque capitata alla Magnolia). Ebbene, nel girone d’EuroCup le campobassane troveranno la perdente del preliminare d’Eurolega tra Flammes Carolo e KP Brno, che è probabilmente la formazione più facile di tutte quelle che erano in prima fascia e che, da pronostico, dovrebbe perdere quella gara secca. In caso contrario, a Campobasso toccherebbero le francesi, le quali comunque si sono indebolite rispetto allo scorso anno in cui erano state eliminate nella seconda fase della regular season d’Eurolega; ciò significa che, male che vada, la difficoltà si alzerà leggermente, ma la Magnolia non dovrebbe avere problemi ad arrivare prima nel girone.
Una piccola “chicca”: il KP Brno (che non è lo Zabiny dell’anno scorso) è la squadra ceca che se l’è giocata con la Dinamo Sassari (che, ad oggi, non esiste più purtroppo per il movimento) per il passaggio ai sedicesimi di finale, e ce la fece dopo una gara equilibrata interrotta al 36’ per via di un blackout al Palaserradimigni, che condannò le sassaresi all’eliminazione dalla competizione europea.
L’unico problema per la squadra di coach Mimmo Sabatelli è che un girone talmente facile come questo potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché la Magnolia potrebbe chiudere come una delle migliori prime per differenza canestri, beccando quindi una delle peggiori seconde per differenza canestri. Il problema è che, anche quest’anno, come ci si poteva aspettare, ci sono i cosiddetti “gironi della morte” ovvero il B con Villenueve e Besiktas e il D con Mersin, Olympiacos e addirittura il Baxi Ferrol (dato che, al 99%, vincerà il preliminare d’EuroCup). Motivo per cui qui la differenza canestri per le seconde sarà bassissima e alla Magnolia potrebbe toccare, ai sedicesimi di finale, un’avversaria molto ostica. Se però la fortuna sarà di nuovo dalla parte delle molisane, allora questo è l’anno più gettonato per arrivare agli ottavi di finale e – perché no – anche oltre.
Nel post sorteggio, le parole di coach Mimmo Sabatelli: «Senz’altro l’appuntamento europeo ha sempre il solito fascino del poter affrontare realtà differenti con nazioni nuove che ti consentono di conoscere altri modelli di pallacanestro. Con certezza, ci sono delle situazioni da tenere bene in considerazione con delle peculiarità da disinnescare, motivo per cui dovremo cercare di farci trovare pronte. Innanzi tutto al pari delle scorse campagne continentali fondamentale sarà superare la fase a gironi ed entrare nei playoff. Quello rappresenterà il primo obiettivo poi, nel percorso del tabellone ad eliminazione diretta, passo dopo passo vedremo quelle che saranno le nostre prospettive».
Inserita nel girone H c’è anche Derthona, che può guardare con fiducia alla qualificazione ai sedicesimi. Le piemontesi se la vedranno con le svizzere del Friburgo, le francesi del Bretagne Basket e con la squadra che uscirà sconfitta dal preliminare di Eurolega tra le lituane del Kibirkstis Vilnius, avversarie della Magnolia nei playoff della scorsa stagione dove ora milita Anna Makurat, e le polacche di Poznan di cui parlavamo prima.
Sorteggio decisamente più complicato, invece, per il Geas Sesto San Giovanni, che nel turno preliminare dovrà affrontare le spagnole dell’Estepona, considerate l’ostacolo più difficile tra le “non teste di serie”. Inoltre, Kacerik e compagne rischiano di presentarsi all’appuntamento senza l’americana Lara White, che tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre dovrebbe essere ancora impegnata in WNBA con la sua squadra. Qualora dovessero vincere il preliminare, il girone C in cui capiteranno le lombarde non dovrebbe essere troppo difficile: a fargli compagnia ci saranno le belghe del Castors Braine, le tedesche dell’Alba Berlino e la perdente tra la sfida più bella tra i preliminari d’Eurolega, quella tra le greche del Panathinaikos e le turche dell’Emlak Konut. Un eventuale secondo posto, per Geas, è insidioso ma assolutamente fattibile, in caso – lo ripetiamo – vinca il preliminare d’EuroCup.
In Eurolega, infine, Schio è stata inserita in un raggruppamento molto semplice sulla carta (sempre considerando che il livello d’Eurolega si è alzato e non poco) con Galatasaray (Turchia, unica squadra contro la quale potrebbe fare fatica), Mechelen (Belgio) e la vincente del triangolare preliminare che coinvolge le ungheresi del DVTK, le ceche dello Zabiny Brno e le serbe della Crvena Zvezda.
Per quanto riguarda la Reyer Venezia, il preliminare la metterà di fronte alla vincente della sfida tra Flammes Carolo e KP Brno. In caso di successo, la formazione allenata da coach Mazzon accederà al gruppo C di Eurolega che come l’anno scorso (sempre sulla carta) si presenta di una difficoltà incredibile, dato che le venete saranno – in caso – insieme alle campionesse in carica del Fenerbahce (Turchia), Rapid Bucarest (Romania, unica squadra abbordabile) e Valencia (Spagna). In caso di sconfitta, invece, proseguirà il proprio cammino europeo in EuroCup, venendo inserita nel girone G con TTT Riga (Lettonia), Universitatea Cluj (Romania) e la vincente del preliminare tra Ramla (Israele) e Voulas (Grecia), e in questo caso non ci dovrebbero essere problemi per la formazione italiana, ammesso che il preliminare al 90% dovrebbe vincerlo. Staremo a vedere.