
VADO – CAMPOBASSO 0-1
VADO (3-4-2-1): Bellocci; Saltarelli, Vita, Lazzarini; Piana, Candiano, A. Hamlili, Z. Hamlili; Saiani, Ferro; Ghezzi. A disposizione: Calvani, Sala, Dellepiane, Carlini, Simonetta, Gulinelli, De Rinaldis, Malanca, Bruno, Agostino, Cernigoi, Rosa, Lionetti. Allenatore: Pastorino.
CAMPOBASSO (4-3-1-2): Spurio; Cristallo, Celesia, Papini, Coccia; Gargiulo, Pierno, Agazzi; Stoppa; Prado, Bifulco. A disposizione: Apsits, Muzi, Di Vico, Carfora, Blasi, Pellitteri, Maisto, Capoferri, Leonardi, Aragona, Galeandro, Corbo. Allenatore: Mangia.
ARBITRO: Andrea Terribile di Bassano del Grappa.
ASSISTENTI: Daniele Antonicelli di Milano e Matteo Pastori di Busto Arsizio.
QUARTO UFFICIALE: Cosimo Papi di Prato.
OPERATORE FVS: Umberto Galasso di Torino.
MARCATORE: 18’ pt Stoppa (C).
Il Campobasso ritrova vittoria e sorriso. Al “Sivori” di Sestri Levante i rossoblù superano di misura il Vado, conquistando tre punti preziosi al termine di una partita nella quale alla qualità mostrata nella prima parte di gara è stato necessario aggiungere, soprattutto nella ripresa, carattere, sacrificio e capacità di soffrire.
A firmare lo 0-1 è Stoppa, decisivo al 18’ del primo tempo. La squadra di Devis Mangia parte con il piglio giusto, cercando di prendere immediatamente in mano il gioco e provando a mettere in difficoltà la retroguardia ligure.
Il primo vero segnale arriva con Bifulco, che trova spazio per la conclusione ma non riesce a sorprendere Bellocci. È il preludio al vantaggio molisano. Poco dopo Stoppa raccoglie palla al limite dell’area, prende la mira e lascia partire un destro rasoterra preciso che termina nell’angolo alla destra dell’estremo difensore del Vado.
Una rete che premia l’avvio convincente del Campobasso e indirizza la partita sui binari preferiti dai rossoblù.
La formazione ligure prova gradualmente ad alzare il proprio baricentro e nel finale della prima frazione costruisce una delle occasioni più pericolose. Sugli sviluppi di un’azione offensiva Vita colpisce di testa indirizzando il pallone verso la porta, ma Spurio risponde presente, alzando il muro e consentendo al Campobasso di andare negli spogliatoi avanti di una rete.
La ripresa cambia volto dopo appena otto minuti. Papini, già ammonito, interviene fallosamente su Ferro e il direttore di gara estrae il secondo cartellino giallo. Per il Campobasso arriva così l’espulsione che costringe gli uomini di Mangia a giocare gran parte del secondo tempo in inferiorità numerica.
Da quel momento la gara diventa soprattutto una prova di resistenza per i molisani. Il Vado spinge, aumenta il numero di uomini nella metà campo avversaria e prova a sfruttare la superiorità, mentre il Campobasso si compatta davanti a Spurio, riduce gli spazi e cerca di ripartire quando ne ha la possibilità.
I padroni di casa costruiscono alcune opportunità importanti. Simonetta va vicino al pareggio con un colpo di testa da distanza ravvicinata, mentre Lazzarini prova a rendersi pericoloso con una conclusione sulla quale la retroguardia rossoblù riesce ancora una volta a fare buona guardia.
Il Campobasso stringe i denti e difende il vantaggio con ordine, ma nel finale arriva il momento più delicato dell’incontro. Il Vado beneficia di un calcio di rigore che potrebbe cambiare il destino della sfida: dal dischetto si presenta Vita, che però non riesce a trasformare la grande occasione del possibile 1-1.
Negli ultimi minuti la formazione ligure reclama anche per un altro episodio in area rossoblù, in una fase della gara segnata anche da problemi nell’utilizzo del sistema Football Video Support.
Per il Campobasso sono minuti interminabili. I rossoblù arretrano, lottano su ogni pallone e respingono gli ultimi assalti del Vado fino al triplice fischio, che certifica un successo dal peso specifico notevole.
Dopo le battute d’arresto contro Spezia e Gubbio, la formazione di Mangia torna dunque a muovere la classifica con una vittoria costruita nel primo tempo grazie alla rete di Stoppa e difesa con grande determinazione nella ripresa.
Tre punti di carattere per il Campobasso, capace di portare a casa l’intera posta anche giocando per oltre mezz’ora con un uomo in meno. Dal “Sivori” arriva così una risposta importante soprattutto sul piano della compattezza e dello spirito di squadra.