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Serie D, confusione Termoli. Settimana da dimenticare: dallo sciopero dei calciatori al secondo esonero di Catalano. Casu nuovo allenatore

Il presidente Francesco Maria Calarco
Il presidente Francesco Maria Calarco

I tifosi del Termoli non trovano pace, dopo i lunghi giorni di attesa di inizio estate, vissuti con angoscia per la possibile mancata iscrizione al campionato e per un inizio di campionato non proprio esaltante.

Il cambio societario, con l’avvento di patron Calarco, sembrava dovesse dare una sterzata alla stagione, ma così non è stato. Il post-Amiternina è stato traumatico: 48 ore di colpi di scena, culminate con il secondo esonero di mister Catalano, materializzatosi ieri, giovedì 20 novembre 2014.

Ma andiamo con ordine: martedì 18, alla ripresa degli allenamenti, i calciatori giallorossi hanno deciso di scioperare in segno di protesta per la mancata corresponsione di due mensilità e, poco dopo, hanno lasciato lo stadio ‘Cannarsa’ su invito di un gruppo di ultras, i quali non hanno gradito tale drastica presa di posizione.

Allo sciopero è seguito un comunicato da parte degli stessi giocatori, i quali hanno spiegato alla stampa i particolari della protesta. Nella stessa serata, il vicedirettore generale Diego Recino ha incontrato la squadra, dopo che la stessa aveva subito nuovamente un duro confronto con gli ultras irretiti dal comunicato.  Non tanto dai contenuti, ma dalle modalità dello stesso.

Il dubbio comune, infatti, è: come mai farlo al cambio societario e non prima proprio contro la società che ha causato i disagi lamentati? Inoltre, il pensiero diffuso nella piazza giallorossa è che la mente del comunicato possa essere in realtà qualche ex dirigente, molto vicino ai giocatori.

Recino, nel frattempo, ha rassicurato i giocatori, ribadendo, come già fatto da Calarco, alla vigilia del match con l’Amiternina, che a breve sarebbero state saldate tutte le spettanze.

Si arriva, così, a mercoledì 19 novembre: patron Calarco si esce allo scoperto attraverso una nota in cui dichiara tolleranza zero verso tali forme di ricatto. Nella stessa nota si apprende che “il passaggio societario non ancora viene perfezionato”, ma nonostante ciò in questo periodo di transizione Calarco “si è già fatto carico della società con il pagamento della trasferta di Scoppito”.

Non solo: “la nuova società si è accordata con un ristorante dove assicurare il vitto dei calciatori, i quali nel loro comunicato stampa avevano accusato la società di non poter provvedere nemmeno a mangiare”.

La giornata di ieri, giovedì 20 novembre 2014, sembrava essere iniziata con la massima tranquillità, indispensabile in vista del proibitivo match contro la Civitanovese, seconda forza del torneo in coabitazione con la Sambenedettese. Tranquillità? Macché. Dopo la partitella infrasettimanale, il fulmine a ciel sereno con il nuovo esonero di Catalano, già esonerato dalla gestione Cesare-Marinelli, alla vigilia della gara contro il Fano e poi richiamato al suo posto da Calarco la sera stessa della presentazione della nuova società.

L’esonero è stato comunicato dal nuovo direttore sportivo, Alfredo Padovano, nominato solo qualche ora prima. Padovano è una vecchia conoscenza del calcio molisano, essendo stato l’uomo mercato del Campobasso di Rizzi, del Campobasso 1919 durante la gestione di Pulitano e Mandato e del Bojano nel 2012/13. Il nuovo allenatore è Marcello Casu, ex trainer del Gaeta e del Grottaglie, il quale avrà il compito di compattare il più possibile la squadra in vista dell’imminente difficile incontro con la Civitanovese.

Si attendono, a questo punto, dopo le ultime due partite, prima dell’apertura del mercato di riparazione, contro la Civitanovese e a Fermo, i primi rinforzi e le inevitabili epurazioni. Sarà, dunque, un Termoli tutto nuovo, che a partire almeno dalla gara esterna con la Fermana dovrà fare almeno 30 punti per raggiungere la salvezza, che per questa stagione sarebbe una grande vittoria.

Intanto, gli ultimi due giorni, prima della gara contro la Civitanovese, serviranno al gruppo, per provare a ritrovare la concentrazione, e riuscire a strappare un risultato positivo a un team, quello marchigiano, che è reduce da sei vittorie consecutive.

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