Serie D, cresce l’attesa per Sambenedettese-Campobasso: pronto un mini-esodo rossoblù al ‘Riviera delle Palme’. I lupi tra il big-match e le strategie di mercato

Scudieri premiato da Fabio Cristofaro per le 100 presenze in rossoblù prima del vittorioso match col Giulianova

GIUSEPPE FORMATO

Sambenedettese – Campobasso: cresce l’attesa. Mancano tre giorni alla partita del ‘Riviera delle Palme’ che, per l’occasione, si colorerà di rossoblù. Saranno almeno quattromila i supporter marchigiani, circa quattrocento, ma anche qualcosa in più, in arrivo dal Molise, insieme ai quali ci sarà il gruppo che, per supportare il Lupo, giungerà da Bologna.

La Samb è la favorita numero uno per il salto in Lega Pro: i rossoblù, allenati da due stagioni da Andrea Mosconi, vice di Pierpaolo Bisoli al Cagliari nel 2010, sono reduci da due campionati chiusi al primo posto. Due stagioni fa, infatti, la Sambenedettese vinse il girone F di serie D, davanti al Termoli, rinunciando successivamente all’iscrizione in Lega Pro e ripartendo dall’Eccellenza marchigiana, vinta a mani basse. Quest’anno, dunque, il ritorno nel raggruppamento F della quarta serie e un cammino con qualche intoppo di troppo, in trasferta, rispetto alle aspettative della vigilia.

Al ‘Riviera delle Palme’, comunque, i rossoblù di Mosconi viaggiano a vele spiegate: cinque incontri disputati, altrettanti vinti, tredici reti realizzate e solo una subita. Sono caduti nel fortino rossoblù, nell’ordine, il Giulianova (4-0), il Fano (2-1), il Termoli (2-0), l’Amiternina (1-0) e la Fermana (4-0).

Se davanti al pubblico amico, la Sambenedettese non ha conosciuto soste, lontano dalle mura amiche i rossoblù marchigiani hanno pareggiato per 3-3 ad Agnone e in casa della Civitanovese, a Teramo col San Nicolò a reti inviolate, perso a Jesi per 2-0 e vinto solo in casa delle modeste Celano e a Pesaro, entrambi gli incontri per 3-1.

Un attacco micidiale, quello della Samb, con 25 gol messi a segno in 11 incontri, ma una difesa non proprio imperforabile (soprattutto lontano dalle mura amiche), che viaggia a una media di un gol subito a partita (undici reti al passivo, dieci delle quali lontano da San Benedetto del Tronto).

La Samb è una squadra esperta, che può annoverare calciatori del calibro di: Pierluigi Borghetti e Alfonso Pepe (difensori); Massimo D’Angelo, Davide Carteri, Filippo Baldinini e Alessandro Borgese (centrocampisti); e degli attaccanti Romano Tozzi Borsoi (due reti in appena quattro presenze), Giordano Napolano (sette gol) e Francesco Di Paola (quattro realizzazioni).

Il Campobasso si proietta alla gara del ‘Riviera delle Palme’ con tre precisi intenti: riscattare la trasferta di Macerata, violare per la prima volta il campo della Samb e rilanciare la ambizioni per il salto in Lega Pro a una settimana dall’apertura del mercato di riparazione.

Dalla gara in terra marchigiana, infatti, potrebbero cambiare gli scenari: una vittoria porterebbe la dirigenza a sfoltire la rosa (il classe ’94 Oddi ha già salutato il gruppo) e inserire almeno due elementi, che possano far fare il salto di qualità alla squadra con l’arrivo di un regista, che possa dare fantasia, imprevedibilità e qualità al gioco dei lupi.

I tre punti sarebbero di fondamentale importanza, per lanciare un chiaro segnale alle quattro marchigiane che stanno dominando il campionato, e per approfittare dello scontro diretto tra la capolista Maceratese e il Matelica, quarta forza del torneo.

Il tecnico Francesco Farina potrebbe optare per una difesa esperta con i tre senior dal primo minuto: Minadeo, Fusaro e Scudieri, dislocando gli altri tre under, oltre al portiere Conti, sulle corsie esterne e in mediana. Con l’attacco sicuro delle presenze del duo Miani-Di Gennaro e con Marinucci Palermo e Todino certi di due maglie nello scacchiere titolare, il trainer rossoblù dovrà solo valutare gli altri tre juniores da mandare in campo. In preallarme ci sarebbero Dragone, Nicolai e Cianci, senza dimenticare l’ultimo arrivato Bosco. Potrebbe ottenere un turno di riposo Di Gioacchino, sostituito alla fine del primo tempo contro il Giulianova, perché incappato in una giornata no.

Ultimi tre giorni per ultimare i dettagli di quello che sarà il big-match della 12^ giornata del girone F di serie D, in un pomeriggio di festa nel centro rivierasco marchigiano.

Mercato – Si avvicina l’apertura del mercato di riparazione (lunedì 1° dicembre 2014). I lupi annoverano, in rosa, trenta calciatori con Oddi che ha già salutato il gruppo.

Potrebbero chiedere la cessione due calciatori che hanno mercato: il bomber della passata stagione, Riccardo Lazzarini, appena cinque presenze con un gol da tre punti e zero minuti giocati nelle ultime quattro partite, e il ‘dodicesimo’ Maggi, classe ’95, che proverà a giocarsi le sue chance di giocare da titolare altrove, chiuso in rossoblù da Conti, quest’ultimo seguito da diversi club di Lega Pro e ultimamente visionato anche dallo Spezia.

Al vaglio della dirigenza, sicuramente, i calciatori che hanno giocato poco o niente, che potrebbero anche chiedere la cessione: l’altro estremo difensore Nunziata (classe ’95, zero presenze) ma che con la partenza di Maggi potrebbe attendere il proprio turno da ‘dodicesimo’, il difensore Aniello (classe ’96, zero presenze), i centrocampisti Ferrarese (classe ’93, zero presenze), Iovannisci (classe ’96, tre presenze), Lapenna (classe ’95, zero presenze), Mauriello (classe ’95, zero presenze), Palumbo (classe ’90, una presenza), Pignataro (classe ’88, quattro presenze), Cherubini (classe ’95, zero presenze).

In attacco l’acquisto per il girone di ritorno potrebbe essere quello di Guglielmi, il quale sta provando ad accelerare i tempi di recupero. Monti, invece, ha concluso anzitempo la stagione, a causa del malore occorsogli durante la partita di Recanati.

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