cronicità molise Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/cronicita-molise La città di Campobasso in diretta Mon, 22 Nov 2021 18:18:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png cronicità molise Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/cronicita-molise 32 32 Piano nazionale della cronicità: le 10 proposte di Salutequità https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/piano-nazionale-della-cronicita-le-10-proposte-di-salutequita.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/piano-nazionale-della-cronicita-le-10-proposte-di-salutequita.html#respond Mon, 22 Nov 2021 18:18:24 +0000 https://www.cblive.it/?p=109918 Sono quasi 22 milioni le persone con cronicità in Italia: 8,8 milioni circa con almeno una patologia cronica grave e 12,7 con due o più malattie croniche in tutte le fasi della vita. Gli ultimi dati Istat indicano, nel nostro paese, un tasso medio di cronicità di 147,22 persone per 1000 abitanti, con almeno una …

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Sono quasi 22 milioni le persone con cronicità in Italia: 8,8 milioni circa con almeno una patologia cronica grave e 12,7 con due o più malattie croniche in tutte le fasi della vita. Gli ultimi dati Istat indicano, nel nostro paese, un tasso medio di cronicità di 147,22 persone per 1000 abitanti, con almeno una malattia cronica grave. In  Molise il tasso sale a 182,68, con 226 persone su 100 che presentano due o più malattie croniche. Nei comuni sotto i 2.000 abitanti c’è la quota più elevata di cronicità, quasi il 45%. Quasi tutti gli ultrasessantacinquenni con fragilità (98%) ricevono aiuto dai familiari (94%), dalle badanti (20,6%) o da conoscenti (13,6%). Meno del 3% riceve aiuto a domicilio da personale di Asl o comuni, meno dell’1% riceve assistenza da un centro diurno.

Occorre aggiornare il Piano nazionale della cronicità

A causa della pandemia si sono ridotte di un terzo le visite di controllo e le prime visite per impostare un piano terapeutico. Il presidente di Salutequità, Tonino Aceti, afferma che ‘il Piano nazionale di ripresa e resilienza è una grande opportunità, anche per i malati cronici, ma ci sono risposte urgenti e che devono arrivare ora, non possono attendere il 2026′. Aceti aggiunge che la strada tracciata dalla legge di bilancio 2022, che prevede investimenti per la salute; la definizione di Livelli essenziali delle prestazioni sociali e risorse per gli standard dell’assistenza territoriale, va nella giusta direzione. “Serve, però, un ulteriore sforzo: finanziare anche l’attuazione e l’aggiornamento del Piano nazionale della cronicità, integrando le patologie ricomprese, come ad esempio la sclerosi multipla e la psoriasi, e adeguandolo alle novità intercorse in termini di politiche del personale e modelli organizzativi. Le difficoltà di implementazione del Pnc nelle regioni a distanza di 5 anni dipendono anche dalla mancanza di risorse specifiche’.

Il report di Salutequità

Il 6° Report ‘Il Piano Nazionale della Cronicità per l’equità’ rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno di Salutequità. Fra gli obiettivi, quello di aumentare il livello di attenzione pubblica sul tema dell’assistenza garantita ai pazienti non Covid-19, che nel corso della pandemia (2020-2021) si sono scontrati con una difficoltà di accesso alle cure senza precedenti. Attraverso il Piano nazionale della cronicità, l’Italia è stato il primo paese in Europa che ha descritto chiaramente le modalità in cui intende occuparsi delle persone con malattie croniche. Attraverso l’intesa del 2016, tutte le regioni e province autonome si sono impegnate a recepire il documento con propri provvedimenti e a dare attuazione ai contenuti del Piano nei rispettivi ambiti territoriali ma, si legge sul Report, l’implementazione va a rilento e solo in alcune zone dell’Italia il Piano è realmente attuato.

Le dieci proposte di Salutequità

A tal proposito Salutequità ha suggerito 10 proposte per un Piano nazionale della cronicità (pnc) per l’equità:

1- Attuare e aggiornare il Pnc alla luce delle novità intercorse in termini di politiche del personale, modelli organizzativi e investimenti/riforme Pnrr e integrando le patologie ricomprese (es. sclerosi multipla, psoriasi, cefalea cronica, poliposi nasale, asma anche nell’adulto…).

2- Finanziare l’attuazione e l’aggiornamento del Pnc con lo stanziamento e la finalizzazione di risorse specifiche in legge di bilancio 2022.

3- Realizzare e pubblicare una relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione del Pnc.

4- Inserire l’applicazione del Pnc nel nuovo sistema nazionale di garanzia dei Lea.

5- Accelerare la realizzazione di un modello nazionale di stratificazione della popolazione da utilizzare in tutte le regioni, basato non solo sul consumo di prestazioni sanitarie ma anche su determinanti di salute socioeconomici e culturali e su stili e abitudini di vita.

6- Recuperare e rilanciare l’impegno del livello centrale delle regioni nella definizione, nell’implementazione, nell’attualizzazione (rispetto alle innovazioni organizzative del Pnrr) e nella misurazione degli esiti dei Pdta, anche in termini di qualità di vita dei pazienti.

7- Emanare il decreto tariffe per l’attuazione in tutte le regioni dei Lea (2017).

8- Inserire esplicitamente la telemedicina nei Lea, sfruttando l’opportunità degli stanziamenti previsti in legge di bilancio 2022 per il loro aggiornamento.

9- Adeguare il personale sociosanitario dal punto di vista quali-quantitativo per garantire l’effettiva esigibilità dei Lea in tutte le regioni; investire nell’innovazione delle competenze del personale per attuare il cambiamento organizzativo funzionale alla garanzia della migliore presa in carico dei cittadini. Basare la scelta sulle evidenze, superando interessi di parte.

10- Agire sulle cure mancate per limitare l’impatto su prevenzione, diagnosi tardive, aumento delle complicanze, aderenza al percorso di cura e alle terapie, costi sociali. Servono dati aggiornati al 2021 e sistemi stringenti di verifica dell’utilizzo da parte delle regioni delle risorse stanziate.

CP

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Malattie croniche in Molise: “Dobbiamo avere il coraggio di ripartire tutti insieme”, afferma la Dott.ssa Picciano, portavoce Cittadinanzattiva https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/malattie-croniche-in-molise-dobbiamo-avere-il-coraggio-di-ripartire-tutti-insieme-afferma-la-dott-ssa-picciano-portavoce-cittadinanzattiva.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/malattie-croniche-in-molise-dobbiamo-avere-il-coraggio-di-ripartire-tutti-insieme-afferma-la-dott-ssa-picciano-portavoce-cittadinanzattiva.html#respond Mon, 18 Jan 2021 10:00:56 +0000 https://www.cblive.it/?p=100520 La gestione della cronicità nella regione Molise è l’argomento del secondo appuntamento talk di Salute_Molise. Protagonisti due esperti di Cittadinanzattiva Molise: il Dottor Carmine Tolve, medico di sanità pubblica, con anni di esperienza nell’assistenza domiciliare, Responsabile Regionale di Rete del Tribunale per i diritti del Malato e la Dott.ssa Anna Picciano, Coordinatrice Ostetrica con anni …

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La gestione della cronicità nella regione Molise è l’argomento del secondo appuntamento talk di Salute_Molise. Protagonisti due esperti di Cittadinanzattiva Molise: il Dottor Carmine Tolve, medico di sanità pubblica, con anni di esperienza nell’assistenza domiciliare, Responsabile Regionale di Rete del Tribunale per i diritti del Malato e la Dott.ssa Anna Picciano, Coordinatrice Ostetrica con anni di esperienza nell’assistenza sanitaria, volontaria presso il Tribunale per i diritti del Malato.

Le malattie croniche sono fra le priorità previste dall’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’assemblea generale delle Nazioni Unite. Nel 2016 il governo italiano ha approvato il piano nazionale della cronicità attraverso uno specifico Accordo Stato-Regioni. Un atto di programmazione sanitaria  fondamentale, messo a punto con il coinvolgimento di tutti: Associazioni di cittadini e pazienti, amministratori regionali e società scientifiche.

Veniamo ora al Molise: il 31 di gennaio 2019 il commissario Giustini, incaricato dal Governo per garantire l’erogazione dei LEA nella Regione Molise, ha emanato l’atto di recepimento del Piano Nazionale della cronicità e ha dato mandato alla Direzione Generale ASREM di istituire il gruppo di lavoro regionale per l’attuazione del piano e la redazione del  piano regionale della cronicità.

Oggi, gennaio 2021, i cittadini del Molise attendono il Piano Regionale per la cronicità e questo ritardo nell’attuazione delle disposizioni del governo, contribuisce a minare la loro fiducia nelle Istituzioni. Per questo abbiamo invitato due egregi rappresentati dei cittadini molisani: il Dottor Tolve e la Dottoressa Picciano, che ogni giorno si confrontano con i cittadini.

Dottori, qual’è l’atteggiamento dei molisani nei confronti delle istituzioni?

Risponde la Dott.ssa Picciano: “ La pandemia ci ha portato a vivere isolati, anche per questo c’è malcontento, ma occorre pensare positivo, mantenere la fiducia nelle istituzioni perchè anch’esse stanno pagando lo scotto della pandemia e tutti insieme dobbiamo avere il coraggio di costruire insieme, piuttosto che criticare, perchè c’è la possibilità di avere una sanità equa e fruibile per tutti”.

Le Regioni che non hanno un piano per la cronicità hanno maggiori criticità nel garantire i LEA, peraltro è fra fra le Regioni italiane con maggiori malati di cuore, un problema cronico che  è anche tempodipendente.

Quali sono le istanze e proposte di Cittadinanzattiva Molise per migliorare l’assistenza alle persone con malattie croniche?

Risponde il Dottor Tolve: “Negli ultimi anni della mia carriera mi sono occupato di assistenza domiciliare e in Regione Molise si sono sperimentate delle innovazioni in questo settore, proprio perchè abbiamo un territorio di 300mila abitanti dove ci si conosce tutti. Tuttavia alcune innovazioni non sono arrivate, come la banda larga, la telemedicina. Noi chiediamo che vengano recuperate le cose buone dell’assistenza domiciliare del Molise, implementando le risorse umane e quelle tecnologiche. ”

Approfondiamo dunque il tema dell’assistenza domiciliare, tema fondamentale in una regione come il Molise dove la popolazione è distribuita su un vasto raggio di chilolmetri, con numerosi piccoli comuni non facilmente raggiungibili, pertanto la solitudine in cui si trovano alcune persone anziane malate, può diventare isolamento con gravi difficoltà di accesso alle cure. Un servizio da sempre supportato da Cittadinanzattiva Molise. 

Oggi come è organizzata l’assistenza domiciliare in Molise?

Dottor Tolve: “In questo momento i distretti riescono ad assicurare la presa in carico attraverso un’equipe multidisciplinare però, come dicevamo, i professionisti operanti in questo settore sono pochi ed il servizio andrebbe ulteriormente implementato, raccogliendo nuovi pazienti che devono evitare l’istituzionalizzazione. Perchè il Molise ha una rete sociale molto ben organizzata ed è su questa che dovrebbe porre le basi l’assistenza domiciliare, attraverso il supporto ai caregivers.”

Il talk di Salute_Molise prosegue con una dettagliata analisi della realtà sanitaria territoriale, portata avanti dalla Dott.ssa Picciano. Il contributo è stato così prezioso che vi dedicheremo un altro articolo. Ma è già possibile visionare l’intervista sul Canale You Tube di CBlive.

Carola Pulvirenti

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