FAI Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/fai La città di Campobasso in diretta Thu, 06 Oct 2022 16:08:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png FAI Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/fai 32 32 Giornate FAI d’autunno 2022: il 15 e 16 ottobre in Molise visite guidate per i Misteri, Petrella Tifernina e Larino https://www.cblive.it/cultura/giornate-fai-dautunno-2022-il-15-e-16-ottobre-in-molise-visite-guidate-per-i-misteri-petrella-tifernina-e-larino.html https://www.cblive.it/cultura/giornate-fai-dautunno-2022-il-15-e-16-ottobre-in-molise-visite-guidate-per-i-misteri-petrella-tifernina-e-larino.html#respond Thu, 06 Oct 2022 16:08:08 +0000 https://www.cblive.it/?p=118117 Anche per questo 2022 tornano le “Giornate FAI d’autunno”: sabato 15 e domenica 16 ottobre saranno le giornate dedicate al grande evento autunnale di piazza che il FAI dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e …

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Anche per questo 2022 tornano le “Giornate FAI d’autunno”: sabato 15 e domenica 16 ottobre saranno le giornate dedicate al grande evento autunnale di piazza che il FAI dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture attivi da nord a sud della Penisola.

In questa undicesima edizione i giovani volontari della Fondazione metteranno a disposizione la loro energia e il loro entusiasmo per aprire al pubblico 700 luoghi speciali in 350 città d’Italia, selezionati perché meritevoli di essere conosciuti e valorizzati e molti dei quali solitamente inaccessibili, dove verranno proposte visite (a contributo libero) che permetteranno ai partecipanti di cogliere lo splendore delle città in cui viviamo e dei territori che ci circondano. La manifestazione si inserisce nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia” che il FAI organizza nel mese di ottobre e si svolgerà nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

Come si legge sul sito ufficiale FAI “tra i numerosi luoghi aperti in tutte le regioni ci saranno palazzi, ville, chiese, castelli, aree archeologiche, musei, siti militari, esempi di archeologia industriale, luoghi dell’istruzione e centri di ricerca, che saranno mostrati attraverso lo sguardo appassionato e originale dei giovani del FAI. Come di consueto non mancheranno itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi “verdi” quali parchi, giardini storici e orti botanici, anche in ambito urbano, nel solco del crescente impegno della Fondazione per la diffusione di una maggiore “cultura della natura”.

In Molise, per le giornate di sabato 15 e domenica 16, si potrà visitare il Museo dei Misteri: In occasione delle Giornate Fai di Autunno i volontari racconteranno ai visitatori la figura di Paolo Saverio di Zinno e le sue realizzazioni, in particolare il significato dei singoli “ingegni”. Con l’ausilio di foto ne mostreranno la sfilata in occasione della festa del Corpus Domini. Le visite sono curate, oltre che dai volontari FAI, anche dall’associazione dei Misteri di Campobasso.

Il secondo luogo di interesse è la chiesa di San Giorgio Martire e il centro storico medievale di Petrella Tifernina. Eccezionali le guide per le giornate FAI poiché saranno gli Apprendisti Ciceroni delle classi 2^ e 3^ media dell’Istituto comprensivo “Alighieri” di Ripalimosani (CB), Plesso di Petrella. All’interno della sala museale di Petrella Tifernina verranno allestite, per l’occasione, delle postazioni per effettuare un “virtual tour” dell’interno della chiesa ed in particolare sarà possibile visionare in 3d i capitelli delle 14 colonne.

L’ultimo luogo è Larino, alla scoperta di un percorso di fede, arte e cultura sacra a molti sconosciuta. Il percorso avrà inizio dalla Chiesa di San Francesco e proseguirà tra i vicoli del borgo antico per condurci alla scoperta della Cattedrale e concludersi nel Museo Diocesano all’interno del Palazzo Vescovile. Le visite sono curate dall’associazione Molise Wow e i volontari del FAI.

Per tutte le informazioni riguardanti orari e approfondimenti è possibile consultare il sito ufficiale del FAI.

Federica Prezioso

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Giornate FAI d’autunno: oggi e domani le aperture in Molise https://www.cblive.it/cultura/giornate-fai-dautunno-oggi-e-domani-le-aperture-in-molise.html https://www.cblive.it/cultura/giornate-fai-dautunno-oggi-e-domani-le-aperture-in-molise.html#respond Sat, 16 Oct 2021 08:03:11 +0000 https://www.cblive.it/?p=108750 I Giovani del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, propongono per sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate d’Autunno con visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti in 300 città d’Italia tra cui 42 luoghi del Ministero …

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I Giovani del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, propongono per sabato 16 e domenica 17 ottobre la decima edizione delle Giornate d’Autunno con visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti in 300 città d’Italia tra cui 42 luoghi del Ministero della Difesa, dello Stato Maggiore della Difesa e delle Forze Armate, aperti in occasione del centenario del Milite Ignoto. In Molise si potranno visitare due luoghi di interesse storico e culturale: il Convento Eremo di Sant’Onofrio a Casacalenda e Termoli sotterranea (un percorso espositivo a cinque metri di profondità nel centro di Termoli). L’edizione 2021 delle giornate FAI d’autunno è dedicato ad Angelo Maramai, direttore generale del FAI fino al 2020.

Torna la grande festa delle Giornate FAI, la più importante manifestazione di piazza dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale. Con energia, coraggio, voglia di fare, di migliorare e migliorarsi, di condividere e soprattutto con una passione travolgente per il nostro Paese, oltre 5.000 tra delegati e volontari FAI sono pronti a far innamorare tutti gli italiani dell’Italia. L’opportunità, ogni anno nuova e diversa, per accostarsi a un patrimonio smisurato e policromo, raccontato per l’occasione con l’entusiasmo contagioso di tutti i giovani che sposano la missione culturale del FAI: diffondere e coltivare la consapevolezza che l’Italia custodisce tesori inestimabili, fondamento dell’orgoglio che ogni cittadino prova davanti all’eccezionale bellezza del Paese e solida base su cui costruire la prosperità del futuro. Le Giornate FAI sono, dunque, un incontro sentimentale, un abbraccio collettivo tra i visitatori e l’ambiente che li circonda, prodigo di natura, arte e storia. In una parola: cultura.

Ricordiamoci di salvare l’Italia

L’orgoglio di vivere nel Paese più bello del mondo, la consapevolezza che è necessario agire con senso di responsabilità perché l’Italia sia davvero una “superpotenza culturale” – parafrasando quanto detto dal Presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo primo discorso in Senato – e l’ambizione di poter rendere migliore il Paese. Su questi tre elementi si sviluppa “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, la grande campagna nazionale di raccolta fondi che, come ogni anno, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano lancia nel mese di ottobre, invitando tutti a sostenere le sue attività di cura, restauro e valorizzazione del patrimonio d’arte e natura italiano, attraverso l’iscrizione alla Fondazione e la partecipazione alle “Giornate FAI d’Autunno”, cuore dell’iniziativa, in programma sabato 16 e domenica 17 ottobre con l’apertura di oltre 600 luoghi solitamente inaccessibili oppure poco noti in 300 città da nord a sud della Penisola. Una raccolta fondi quanto mai importante per il FAI, a fronte di un 2021 particolarmente complicato, con i Beni, a cui la Fondazione non ha mai fatto mancare cure ordinarie e straordinarie, rimasti forzatamente chiusi per un lungo periodo e riaperti a fine aprile con accessi contingentati e le Giornate di Primavera slittate di due mesi e organizzate in forma ridotta.

Il FAI crede che il rilancio del Paese, dopo i duri colpi inferti dalla pandemia, debba partire anche da ciò che ci rende una potenza senza eguali al mondo: i nostri beni culturali e paesaggistici. Un patrimonio vastissimo da tutelare e valorizzare con attenzione e assiduità che necessita dell’aiuto e della generosità di tutti. Il FAI, insieme alle Istituzioni, opera quotidianamente per trasformare lo slancio di tutti i suoi sostenitori, motivati dal profondo civismo di chi si mette al servizio del bene comune secondo le proprie possibilità e attitudini; grandi e piccoli gesti che confluiscono in un’impresa valorosa: la difesa e la promozione della ricchezza artistica, culturale e naturale del Paese. È quello che fanno tutti coloro che decidono di entrare a far parte della grande famiglia della Fondazione con l’iscrizione annuale – 39 euro la quota ordinaria – o partecipano alla sua missione con una donazione, contribuendo così alla copertura degli alti costi di gestione e manutenzione di tutti i Beni che il FAI ha recuperato e aperto al pubblico, o come fanno i suoi volontari che, in occasione delle Giornate di Primavera e d’Autunno, si impegnano con passione per far conoscere le bellezze d’Italia.

Il FAI e l’attenzione all’ambiente e all’ecologia

Partecipare alla campagna “Ricordiamoci di salvare l’Italia” rende possibili importanti progetti di restauro e valorizzazione che il FAI realizza a beneficio della collettività. Particolare rilievo rivestono quelli dedicati alla sostenibilità e all’ambiente, inteso come intreccio indissolubile di natura e storia, attraverso i quali la Fondazione esprime il suo modo di essere “ambientalista” e il suo crescente impegno per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”. Questa volontà è ben rappresentata dal progetto di recupero e valorizzazione di Monte Fontana Secca a Quero Vas (BL), 150 ettari di boschi e pascoli d’alta quota sul massiccio del Grappa, che raccoglie al meglio le istanze legate alla memoria e all’ambiente. Fontana Secca è un’area di alto valore naturalistico e significativa rilevanza storica: la battaglia di Monte Fontana Secca del 1917 rappresenta uno dei momenti cruciali della Grande Guerra. Qui il battaglione Valcamonica resistette all’attacco nemico in uno sforzo eroico che costò la vita a migliaia di soldati su entrambi i fronti; e qui il FAI restaurerà le trincee per raccontare la storia di quell’impresa che portò poi alla vittoria del primo conflitto mondiale. Oggi Monte Fontana Secca è un’area di pascolo alpina abbandonata. Il FAI recupererà le malghe e riattiverà l’alpeggio nel rispetto della sostenibilità energetica e ambientale. Nei pascoli tornerà la vacca Burlina, autoctona del Veneto, la cui piccola taglia la rende particolarmente adatta ai magri pascoli e ai sentieri impervi (la sua diffusione fu osteggiata nel secolo scorso a causa della sua bassa produttività).

La Fondazione è al lavoro inoltre per offrire il suo contributo alla transizione ecologica del Paese, sia concretamente, con interventi per la sostenibilità dei suoi Beni, che culturalmente, grazie all’ideazione di contenuti e attività volti a trasmettere al pubblico nuove conoscenze sul patrimonio di natura, nell’ottica di un riequilibrio tra cultura scientifica e umanistica, e a ispirare nuove passioni e nuovi comportamenti sostenibili, a partire da quanto il FAI può mostrare e insegnare in base alla sua esperienza sul campo. La prima realizzazione pratica di questi intenti vedrà la creazione di particolari “spazi narrativi”, basati su suggestioni visive e sensoriali e sull’interazione del pubblico, che inizieranno a essere allestiti nei propri Beni a partire dal 2022.

Le aperture previste in Molise

Saranno due i siti di interesse storico e culturale aperti in Molise nell’occasione delle giornate FAI d’autunno. Il primo è a Termoli, con un percorso caratteristico della città sotterranea: percorso espositivo a cinque metri di profondità nel ventre di Termoli inaugurato nel dicembre 2018. L’itinerario di Giornate FAI propone un vero e proprio viaggio nel passato alla scoperta del nucleo antico della città che si snoda tra stanze risalenti al periodo medievale e poi riutilizzate lungo i secoli, come la Torre difensiva del Palazzo Vescovile, danneggiata dal tremendo terremoto del 1456 quindi adibita a cisterna; il tragitto prosegue nelle rimesse in cui si possono ammirare vari e preziosi reperti rinvenuti fortuitamente durante lo scavo della primissima stanza denominata “Magazzino del 1200”. Degni di nota tra questi reperti sono i capitelli risalenti al cantiere federiciano (XIII secolo) della attigua Cattedrale – uno dei principali monumenti del Molise – che conserva le reliquie di San Timoteo, qui nascoste dopo essere state recuperate a Costantinopoli durante la quarta crociata. Il tour sotterraneo termina nella suggestiva zona cimiteriale con tombe antichissime, dove si respira aria di mistero e devozione. Prenotazione obbligatoria. Visite sabato 16, dalle ore 15 alle 17.30, e domenica 17 ottobre, dalle ore 10.00 alle 12 e dalle 15 alle 17.30.

Il secondo luogo d’interesse è a Casacalenda, precisamente il Convento Eremo di Sant’Onofrio: il Convento sorge in posizione isolata fuori dal centro abitato di Casacalenda. Edificato nel 1407 da Padre Giovanni da Stroncone, in onore di Sant’Onofrio Anacoreta (vissuto nel V secolo d.C.), nel 1594 passò dagli Osservanti ai Frati Minori Riformati. Fu compreso nelle soppressioni del periodo murattiano prima (1809) e in quelle dello Stato poi (1866); solo agli inizi del Novecento il convento venne riacquistato e divenne di proprietà dei Frati Minori che lo abitano ancora oggi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale è stato restaurato e ampliato con la costruzione di una nuova ala destinata all’accoglienza di gruppi ecclesiali per ritiri ed esercizi spirituali. La Chiesa di Sant’Onofrio è parte integrante dell’omonimo Convento. Divisa in due navate con una balaustrata in pietra scolpita che divide la navata laterale dalla cappella absidale, ospita al suo interno opere di notevole pregio: l’altare maggiore in marmi policromi collocato sotto un vasto arco, un pulpito ligneo riconducibile al XVIII secolo, due cori lignei della prima metà dello stesso secolo, oltre a dipinti su tela e affreschi di età barocca. Annesso alla Chiesa c’è un chiostro sulle cui pareti sono ancora presenti tracce di affreschi rinascimentali. In occasione delle Giornate FAI verranno proposte visite alla scoperta del convento e delle sue particolarità, che toccheranno anche l’antico chiostro e il refettorio. Visite sabato 16, dalle ore 10 alle 13, e domenica 17 ottobre, dalle ore 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30.

Le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti Covid-19. In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, l’accesso sarà possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai luoghi di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.

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Giornate FAI di primavera: in Molise si può visitare il Complesso di Santa Maria in Casalpiano a Morrone del Sannio https://www.cblive.it/news-dal-molise/giornate-fai-di-primavera-in-molise-si-puo-visitare-il-complesso-di-santa-maria-in-casalpiano-a-morrone-del-sannio.html https://www.cblive.it/news-dal-molise/giornate-fai-di-primavera-in-molise-si-puo-visitare-il-complesso-di-santa-maria-in-casalpiano-a-morrone-del-sannio.html#respond Sat, 15 May 2021 09:59:58 +0000 https://www.cblive.it/?p=104196 Coraggio, orgoglio e generosità Proprio nel significato più profondo di queste parole è racchiuso lo spirito della 29ª edizione delle Giornate FAI di Primavera in programma sabato 15 e domenica 16 maggio 2021. Le Giornate FAI di Primavera sono il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown. …

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Coraggio, orgoglio e generosità

Proprio nel significato più profondo di queste parole è racchiuso lo spirito della 29ª edizione delle Giornate FAI di Primavera in programma sabato 15 e domenica 16 maggio 2021. Le Giornate FAI di Primavera sono il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown.

Anche quest’anno la grande manifestazione di piazza del FAI, dal 1993 il più importante evento dedicato al patrimonio culturale che celebra arte, storia e natura, torna a coinvolgere gli italiani – dopo i mesi difficili vissuti – nell’entusiasmante scoperta delle bellezze che ci circondano, grazie all’apertura di 600 luoghi in 300 città e 19 Regioni, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti. I posti disponibili sono limitati; prenotazione obbligatoria sul sito www.giornatefai.it fino a esaurimento posti disponibili ed entro la mezzanotte del giorno precedente la visita (N.B. il programma potrebbe subire variazioni; la realizzazione dell’evento nelle singole Regioni dipenderà dal
loro colore nella settimana del 10 maggio.

Voglia d’Italia

Un’iniziativa che il Fondo per l’Ambiente Italiano ha voluto coraggiosamente e prontamente programmare a metà maggio, affrontando con grande tenacia e una buona dose di audacia le innumerevoli complessità organizzative legate all’emergenza sanitaria, e che solo pochi giorni fa ha avuto la conferma di poter realizzare, in base alle misure contenute nel Decreto Legge del 22 aprile.

Tutto questo è stato possibile grazie a un’incontenibile voglia d’Italia, a un’inesauribile fiducia nel Paese e a un lavoro difficile e senza sosta nei mesi in cui l’Italia era ferma a causa dell’emergenza. È uno sforzo speciale, che si avvicina all’eroismo, e di cui si sono fatti carico con encomiabile entusiasmo e passione civica i volontari di 335 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutta Italia, vero motore dell’evento nel solco del principio di sussidiarietà regolato dall’articolo 118 della Costituzione, che potranno contare sul supporto di Protezione Civile, Croce Rossa e Arma dei Carabinieri, da anni al nostro fianco in questa manifestazione.

Un miracolo italiano

Questa edizione è dunque un piccolo “miracolo” che ci rende orgogliosi e anche un prezioso regalo che la nostra Fondazione offre agli italiani. Siamo infatti convinti che partecipare alla manifestazione potrà contribuire a ridare ai cittadini speranza e fiducia nel futuro, riavvicinandoli, dopo una lunga lontananza forzata, ai beni storici, artistici e naturalistici del nostro Paese, che dal 1975 ci impegniamo ogni giorno a tutelare, salvaguardare e valorizzare con grande slancio e senso di responsabilità, per sempre e per tutti.

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