Ferrazzano Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/ferrazzano La città di Campobasso in diretta Tue, 19 Oct 2021 13:42:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Ferrazzano Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/ferrazzano 32 32 Una ripartenza da Oscar per il teatro del Loto con il concerto di Nicola Piovani https://www.cblive.it/cultura/una-ripartenza-da-oscar-per-il-teatro-del-loto-con-il-concerto-di-nicola-piovani.html https://www.cblive.it/cultura/una-ripartenza-da-oscar-per-il-teatro-del-loto-con-il-concerto-di-nicola-piovani.html#respond Tue, 19 Oct 2021 10:35:56 +0000 https://www.cblive.it/?p=108825 È ripartita il 15 ottobre la stagione teatrale del teatro del Loto nel piccolo borgo di Ferrazzano e il palco del più bel piccolo teatro d’Italia ha ospitato le note di Nicola Piovani al pianoforte, accompagnato da Marina Cesari al sassofono e Marco Loddo al contrabbasso. Lo spettacolo, intitolato Note a margine su la Musica …

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È ripartita il 15 ottobre la stagione teatrale del teatro del Loto nel piccolo borgo di Ferrazzano e il palco del più bel piccolo teatro d’Italia ha ospitato le note di Nicola Piovani al pianoforte, accompagnato da Marina Cesari al sassofono e Marco Loddo al contrabbasso.

Lo spettacolo, intitolato Note a margine su la Musica è Pericolosa, ha riscosso un successo enorme grazie alla maestria del premio Oscar Nicola Piovani che ha eseguito le colonne sonore dei film più famosi della sua carriera, raccontando e mostrando quanto il cinema lo abbia portato a viaggiare nel mondo della musica.

“Uno spettacolo in carne ed ossa per un pubblico in carne ed ossa”, così definisce il suo concerto Nicola Piovani, affermando che “nonostante i numerosi dispostivi atti ad ascoltare musica, nulla sostituisce il concerto dal vivo”. Il pubblico, infatti, ha dimostrato la voglia di assistere ad uno spettacolo, o concerto, dal vivo; ne è prova la sala piena del teatro del Loto, sia nella serata del 15 che in quella del 16 ottobre. In seguito alle direttive del nuovo DPCM che permette la capienza al 100% dei teatri, lo spettacolo ha raggiunto il sold out in pochi giorni. Un’ora e mezza di immaginazione: così si potrebbe descrivere il concerto di Nicola Piovani che il pubblico molisano ha potuto apprezzare al teatro del Loto.

Grazie alle sue note e ai racconti che precedevano l’esecuzione dei brani, Piovani ha portato il pubblico negli anni in cui quei brani sono stati scritti, oppure per il film per il quale sono stati pensati. Non a caso, i suoi aneddoti più simpatici e le sue note più coinvolgenti riguardano l’esperienza vissuta con Federico Fellini: un’amicizia tra il regista e il musicista romano che ha dato vita ad una collaborazione basata sull’emozione come, appunto, dimostrano le sue colonne sonore.

Durante lo spettacolo venivano proiettati sullo sfondo del palco i titoli dei film che contenevano le colonne sonore come La voce della luna, Intervista. Sono solo due dei titoli dei film di Fellini, ma tante altre collaborazioni hanno dato lustro alla carriera di Nicola Piovani con registi come i fratelli Taviani, Giuseppe Tornatore, Nanni Moretti, Mario Monicelli e Roberto Benigni con la sua famosa colonna sonora per La vita è bella.

Caro Diario, il film di Nanni Moretti, è stato uno dei primi brani che il musicista ha fatto ascoltare al suo pubblico. Successivamente con l’ingresso sul palco degli altri due sapienti musicisti, Marina Cesari e Marco Loddo, l’altra ora di spettacolo è stata ricca di emozionanti esecuzioni, non solo riprese dalle sue opere per il cinema, ma anche da altri suoi lavori come Il tango della cimice e La melodia sospesa.

Nicola Piovani ha cercato, con la sua musica, di rendersi partecipe anche alla campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione contro il Covid-19, realizzando la colonna sonora per lo spot ideato da Giuseppe Tonatore.

La stagione degli eventi al teatro del Loto continua fino a dicembre con i seguenti spettacoli: il 31 ottobre e il 1 novembre andrà in scena Certi di esistere, con la regia di Alessandro Benvenuti; domenica 21 e lunedì 22 novembre sarà la volta di uno spettacolo di Giorgio Faletti con Chiara Buratti dai titolo L’ultimo giorno di sole, la regia è di Fausto Brizzi; a dicembre, dal 9 al 12, seguirà L’asino uno spettacolo di Jon Jesper Halle e la regia di Gianluca Iumiento, nel cast anche Stefano Sabelli (direttore artistico del teatro del Loto).

La stagione si conclude con Naufragium, in scena il 16 e il 17 dicembre, uno spettacolo di Sonia Antinori con la regia di Daria Lippi.

Federica Prezioso

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I ‘Misteri’ illuminano la città di Campobasso. Presentata l’iniziativa per elevare gli Ingegni del Di Zinno a patrimonio dell’umanità https://www.cblive.it/citta/il-mistero-degli-ingegni-del-di-zinno-illumina-la-citta-di-campobasso-presentata-liniziativa-per-elevarli-a-patrimonio-dellumanita.html https://www.cblive.it/citta/il-mistero-degli-ingegni-del-di-zinno-illumina-la-citta-di-campobasso-presentata-liniziativa-per-elevarli-a-patrimonio-dellumanita.html#respond Sat, 06 Jun 2015 22:30:51 +0000 https://www.cblive.it/?p=24607 È arrivato il gran giorno della sfilata dei ‘Misteri’: questa mattina, domenica 7 giugno 2015, come avviene ormai da decenni le strade del centro di Campobasso saranno inondate da migliaia di cittadini e turisti, che accompagneranno gli Ingegni del Di Zinno. Intanto, è stata presentata l'iniziativa che dovrebbe condurre al riconoscimento dei 'Misteri' quale patrimonio dell'Unesco.

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La presentazione dell'iniziativa che dovrebbe far riconoscere i 'Misteri' patrimonio dell'Unesco
La presentazione dell’iniziativa che dovrebbe far riconoscere i ‘Misteri’ patrimonio dell’Unesco

GIUSEPPE FORMATO

È arrivato il gran giorno della sfilata dei ‘Misteri’: questa mattina, domenica 7 giugno 2015, come avviene ormai da decenni le strade del centro di Campobasso saranno inondate da migliaia di cittadini e turisti, che accompagneranno gli Ingegni del Di Zinno, al quale in settimana è stata intitolata una strada del capoluogo, e tutti coloro che fanno parte della carovana: i protagonisti sospesi nel vuoto, i portatori e chi contribuisce affinché possa andare in scena quello spettacolo che tutto il mondo invidia alla città di Campobasso.

I ‘Misteri’ potrebbero diventare tra qualche anno patrimonio dell’Unesco: ci sono già stati negli anni passati altri tentativi, ma questa volta potrebbe essere quella buona, perché è stata trovata la sintesi tra le istituzioni del territorio molisano e le associazioni collegate alla sfilata.

L’iniziativa dell’iter che dovrebbe concludersi con l’importante riconoscimento internazionale è stata presentata nella Sala consiliare di Palazzo San Giorgio.

“I tempi affinché si arrivi all’obiettivo non dipendono da noi – ha precisato il sindaco Antonio Battistama da Roma. L’alleanza tra le varie istituzioni, il coinvolgimento dell’Unimol e della Curia, sicuramente, ci fanno guardare con ottimismo all’iter. Credo che occorrano almeno un paio di anni, affinché ci possa essere per gli Ingegni del Di Zinno questo importante riconoscimento, che significherebbe tanto per il Molise in termini di cultura, storia e turismo. Stiamo lavorando già da alcuni mesi a questo importante obiettivo”.

Presenti alla conferenza stampa anche il senatore Roberto Ruta e il deputato Laura Venittelli. Il politico di Termoli ha spiegato come, “nelle lettere di manifestazione di intenti per il riconoscimento dei ‘Misteri’ quale patrimonio immateriale dell’Unesco, la città di Campobasso abbia associato alla sua festa anche quella che si tiene in alcune località della Spagna, del Portogallo e dei Paesi Bassi, dove il Corpus Domini è solennizzato in maniera similare al capoluogo molisano”.

Per il senatore campobassano “la domenica del Corpus Domini è vissuta a Campobasso con una particolare emozione. Quando ascoltiamo la musica che accompagna gli Ingegni del Di Zinno inizia la suggestione emotiva. A Campobasso due sono i momenti dell’anno durante i quali la comunità partecipa con trepidazione: la processione del venerdì Santo e il Corpus Domini. Due musiche differenti: una che rievoca il dolore, l’altra che esprime la gioia collettiva. Portare all’attenzione internazionale questa manifestazione significherà avere un risvolto importante per tutta la regione. I turisti restano incantati dai ‘Misteri’, dalla magia delle persone sospese in aria. L’atmosfera della domenica di Corpus Domini resta sempre uno straordinario mistero, anche per i campobassani che sono abituati a vederli”.

Lapidario l’intervento del consigliere regionale, delegato alla Cultura, Nico Ioffredi, per il quale “il lavoro di tutte le amministrazioni favorirà l’obiettivo comune, che porterà benefici a tutto il territorio”; mentre, il Presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, ha ricordato come già da quando ricopriva l’incarico di assessore regionale alla Cultura e al Turismo nacque questa idea, che fu portata avanti insieme all’allora esponente di Palazzo San Giorgio, Sandro Arco, oggi direttore generale della Fondazione Molise Cultura.

Tra i promotori dell’importante iniziativa l’assessore alla Cultura del Comune di Campobasso, Emma de Capoa, la quale ha chiuso il momento di presentazione: “Dobbiamo essere orgogliosi di poter vantare una simile tradizione. È compito nostro approfondire la conoscenza, divulgando l’importante di questa festa per il Molise intero. Sarà un percorso lungo ed entusiasmante quello del riconoscimento dei ‘Misteri’ quale patrimonio immateriale dell’Unesco, ma io sono convinta che la sinergia istituzionale darà all’iniziativa quella rilevanza che merita. A beneficiarne saremo tutti noi molisani”.

Attendendo il riconoscimento internazionale, oggi, domenica 7 giugno 2015, la città di Campobasso offrirà per l’ennesima volta questo invidiabile spettacolo.

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Domenico Iannacone si racconta al Teatro del Loto. Poesia e giornalismo d’inchiesta nei suoi Dieci Comandamenti https://www.cblive.it/sociale/domenico-iannacone-si-racconta-al-teatro-del-loto-poesia-e-giornalismo-dinchiesta-i-suoi-dieci-comandamenti-2.html https://www.cblive.it/sociale/domenico-iannacone-si-racconta-al-teatro-del-loto-poesia-e-giornalismo-dinchiesta-i-suoi-dieci-comandamenti-2.html#respond Sat, 26 Apr 2014 09:35:17 +0000 https://www.cblive.it/?p=563 Da Petrella del Sannio, passando per Ferrazzano ed approdando sullo scranno del giornalismo d’inchiesta nazionale, così Domenico Iannacone si racconta nell’accogliente ambiente del Teatro del Loto. Pluripremiato per i suoi reportage, co-autore di programmi di successo come Presadiretta, oggi Iannacone è alla guida di uno dei migliori programmi giornalistici su Rai3, I dieci Comandamenti. Un incontro che suggella le sue passioni: la poesia e il giornalismo di denuncia.

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Domenico IannaconeMARIA CRISTINA GIOVANNITTI

In principio era ‘parola’, precisamente poesia e letteratura la sua vera passione. Domenico Iannacone si racconta nel caldo ambiente del Teatro del Loto di Ferrazzano, in un incontro pubblico e con la capacità di ricreare un’atmosfera intima, come se fosse una chiacchierata tra ‘amici’, o meglio tra ‘corregionali’.

Iannacone è figlio del Molise, cresciuto a Petrella del Sannio e tornato per quest’occasione a Ferrazzano, dove ha vissuto per quasi 5 anni. Poi è andato via, come succede a molti giovani, precisamente a Roma e lì ha cominciato collaborando con ‘La Tartaruga’, una rivista letteraria che ha consolidato il suo amore per tutto quello che è poesia: ecco che nei suo lavori giornalistici ogni pausa, ogni sguardo è voluto per rendere poetiche le sue denunce sociali. Si avvicina a uno stile che lui stesso definisce «luziano»  riferendosi al suo poeta preferito, Mario Luzi e recitando ‘a braccio’ ‘Vola alta parola’.

Diventa così ‘giornalismo d’inchiesta’ la sua voglia di raccontare storie spesso anche ‘difficili’ senza perdere mai di vista la sua terra natìa. Sarà infatti il Molise a ‘raccomandarlo’ in Rai con un lungo reportage dal titolo “Grammatica di un terremoto” su San Giuliano di Puglia. Continuerà a parlare del Molise – risultando anche scomodo per alcuni – con “Oro buttato”, denunciando il degrado di Altilia a Sepino e con “Cemento” dove racconta dell’Auditorium di Isernia.

Continua il suo racconto e la sua escalation professionale: Iannacone diventa il giornalista de ‘I dieci Comandamenti’ su Rai3, co-autore del programma Presadiretta e plurivincitore per i suoi reportage giornalistici del premio Ilaria Alpi. Narra la storia della Mivar che è il racconto dell’ultimo giorno di produzione di una fabbrica di televisori, uno spaccato di vita economica e sociale; parla della storia di Edda e Giulio e di come una famiglia comune vive il dramma della disabilità del proprio figlio fino alla storia/denuncia del collaboratore di giustizia, Luigi Bonaventura ex ‘ndranghetista.

Più di due ore in compagnia di Domenico Iannacone, una full immersion nel significato delle sue parole e delle sue denunce giornalistiche e un incontro che si conclude con un termine non casuale: “Amen”, quello che doveva essere il nuovo titolo del suo programma, quello che, invece, nelle denunce del giornalista molisano sta ad indicare  “è così e non può essere altrimenti” in nome della veridicità del giornalismo.

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