Paolo di Laura Frattura Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/paolo-di-laura-frattura La città di Campobasso in diretta Tue, 07 Oct 2014 22:47:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Paolo di Laura Frattura Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/paolo-di-laura-frattura 32 32 Biomasse, dall’incontro in Prefettura una sola certezza: stop ai lavori fino a martedì 14 ottobre. Intanto, il presidio a Campochiaro prosegue https://www.cblive.it/politica/biomasse-dallincontro-in-prefettura-una-sola-certezza-stop-ai-lavori-fino-a-martedi-14-ottobre-intanto-il-presidio-a-campochiaro-prosegue.html https://www.cblive.it/politica/biomasse-dallincontro-in-prefettura-una-sola-certezza-stop-ai-lavori-fino-a-martedi-14-ottobre-intanto-il-presidio-a-campochiaro-prosegue.html#respond Tue, 07 Oct 2014 22:40:57 +0000 https://www.cblive.it/?p=12042 L'incontro in Prefettura tra il rappresentante del Governo nel capoluogo, Di Menna, i sindaci dei Comuni matesini, il Governatore Frattura, accompagnato dall'assessore Facciolla, il presidente della Provincia, De Matteis, e il direttore generale dell'Arpa, Pallante, si è chiuso con una sola certezza: i lavori non riprenderanno almeno fino a martedì 14 ottobre 2014.

L'articolo Biomasse, dall’incontro in Prefettura una sola certezza: stop ai lavori fino a martedì 14 ottobre. Intanto, il presidio a Campochiaro prosegue sembra essere il primo su CBlive.

]]>
L'incontro in Prefettura sulla questione delle centrali a biomasse
L’incontro in Prefettura sulla questione delle centrali a biomasse

GIUSEPPE FORMATO

Il Prefetto di Campobasso, Francescopaolo Di Menna, ha incontrato nel pomeriggio di martedì 7 ottobre i sindaci dei centri matesini, il presidente della Provincia, Rosario De Matteis, oltre ai legali chiamati a difendere i Comuni e le associazioni che si stanno opponendo ai lavori, Pino Ruta, Margherita Zezza e Massimo Romano.

Presenti al vertice tutti i diversi attori dell’annosa questione, che sta vedendo l’installazione di una centrale a biomasse a Campochiaro. Seduti al tavolo il Presidente della Giunta regionale del Molise, Paolo di Laura Frattura, ancora visibilmente provato per i problemi di salute delle scorse settimane; l’assessore all’Agricoltura e all’Ambiente, Vittorino Facciolla; e il direttore generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa) del Molise, Quintino Pallante; oltre all’ingegnere Luca Di Domenico, uomo di riferimento della società Civitas, che non ha escluso un’azione di risarcimento danni alla Regione Molise, qualora i lavori dovessero essere bloccati per sempre.

Innanzitutto, sono giunte rassicurazioni ai manifestanti, perché gli operai non torneranno sul cantiere almeno fino a martedì prossimo, 14 ottobre 2014. Il Governatore Frattura, in questa settimana, dovrà decidere se firmare il decreto di sospensione dei lavori in autotutela, così come era stato richiesto all’unanimità dal Consiglio regionale del Molise. Un atto, comunque, temporaneo.

Da destra: l'assessore Facciolla, il Governatore Frattura e il Prefetto Di Menna
Da sinistra: l’assessore Facciolla, il Governatore Frattura e il Prefetto Di Menna

Il passo successivo sarà quello di attendere una risposta dal Tribunale Amministrativo Regionale del Molise, organo di giustizia amministrativa al quale si sono rivolti ben dieci sindaci dei Comuni coinvolti dal possibile deturpamento paesaggistico e ambientale della centrale, oppure aspettare la Conferenza dei Servizi e sperare che possa esserci un cavillo burocratico, tale da poter bloccare i permessi.

La protesta, intanto, a Campochiaro prosegue: sono sempre di più i cittadini che giorno e notte presidiano il cantiere. In tanti (foto nella gallery) sono rimasti anche nell’ultima notte, poche ore dopo il summit in Prefettura, a ‘controllare e difendere” il territorio, sempre molto pacificamente. Con molta probabilità, il presidio terminerà soltanto quando sarà posta la parola fine a questa annosa questione, con la chiusura del cantiere e, soprattutto, con la certezza che nemmeno quello di San Polo Matese veda mai la luce.

La fotogallery del vertice in Prefettura (foto Fabio Del Balso, in caso di riproduzione citare la fonte)

L'articolo Biomasse, dall’incontro in Prefettura una sola certezza: stop ai lavori fino a martedì 14 ottobre. Intanto, il presidio a Campochiaro prosegue sembra essere il primo su CBlive.

]]>
https://www.cblive.it/politica/biomasse-dallincontro-in-prefettura-una-sola-certezza-stop-ai-lavori-fino-a-martedi-14-ottobre-intanto-il-presidio-a-campochiaro-prosegue.html/feed 0
Biomasse, Frattura esce allo scoperto: “Fermerò i lavori se l’ufficio competente mi darà un solo motivo per farlo, ma non lamentiamoci se in Molise c’è disoccupazione” https://www.cblive.it/politica/biomasse-frattura-esce-allo-scoperto-fermero-i-lavori-se-lufficio-competente-mi-dara-un-solo-motivo-per-farlo-ma-non-lamentiamoci-se-in-molise-ce-disoccupazione.html https://www.cblive.it/politica/biomasse-frattura-esce-allo-scoperto-fermero-i-lavori-se-lufficio-competente-mi-dara-un-solo-motivo-per-farlo-ma-non-lamentiamoci-se-in-molise-ce-disoccupazione.html#respond Thu, 02 Oct 2014 18:14:30 +0000 https://www.cblive.it/?p=11673 Il Governatore Paolo di Laura Frattura, dopo alcuni giorni di silenzio, dovuti a un problema di salute, torna a parlare attraverso una nota stampa, in coincidenza delle forti proteste contro l’inizio dei lavori della centrale a biomasse di Campochiaro. "L'ex Governatore, Michele Iorio, è un ambientalista dell'ultim'ora" scrive Frattura nella nota stampa.

L'articolo Biomasse, Frattura esce allo scoperto: “Fermerò i lavori se l’ufficio competente mi darà un solo motivo per farlo, ma non lamentiamoci se in Molise c’è disoccupazione” sembra essere il primo su CBlive.

]]>
Paolo di Laura Frattura
Paolo di Laura Frattura

Il Governatore Paolo di Laura Frattura, dopo alcuni giorni di silenzio, dovuti a un problema di salute, torna a parlare attraverso una nota stampa, in coincidenza delle forti proteste contro l’inizio dei lavori della centrale a biomasse di Campochiaro.

“Per chiarezza, ‘il silenzio, la latitanza’, tutto quanto rinfacciato al sottoscritto in questi giorni, sono dovuti soltanto a qualche motivo di salute che mi auguro di superare al più presto – scrive Frattura nella nota stampa –. I sindaci dei comuni matesini mi chiedono di bloccare le autorizzazioni per la realizzazione di una centrale a biomassa di 0.999 MWe rilasciate a seguito del parere favorevole espresso in Conferenza dei servizi dalla Provincia di Campobasso, dall’Arpa Molise e dai Servizi regionali di valutazione ambientale, biodiversità e sviluppo sostenibile e tutela ambientale. Questi soggetti, tutti, hanno espresso parere favorevole all’impianto. Malgrado questo, ora si prova ad ignorare che un minuto dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della mozione che mi impegnava a provvedere per l’annullamento delle autorizzazioni ho interpellato il dirigente del Servizio energia della Regione Molise affinché si attivasse sulla vicenda. Dando atto al dirigente della tempestività e della professionalità dimostrate, la risposta è arrivata in tempi altrettanto, anzi, straordinariamente celeri. Noi per primi, anche e forse soprattutto come padri di figli che si vorrebbe veder crescere e diventare adulti a casa propria, perseguiamo l’idea di uno sviluppo compatibile con il nostro ambiente, patrimonio che intendiamo tutelare e valorizzare con i fatti non con i divieti a prescindere.

Prima di tutto per noi viene il rispetto della legge, la sola che tutela i cittadini e la loro salute, e nel rispetto della legge ci stiamo muovendo, tutti, per trovare una soluzione che però non metta la Regione nelle condizioni di caricarsi di decisioni che spettano anche ad altri.

Non mi sono candidato né sono stato eletto per lasciare a chicchessia la possibilità di mettere sotto scacco l’ente che mi onoro di guidare – prosegue il comunicato dell’ufficio stampa del presidente della Regione Molise –. Questo sia chiaro a tutti. Chi governa ha il dovere di assumersi la responsabilità di governare: qualora l’ufficio competente mi indicherà anche un solo motivo, un solo cavillo, per bloccare le autorizzazioni in questione non avrò la benché minima remora a farlo. Lo farò, ancorché – e lo preciso agli amministratori che mi hanno diffidato – la facoltà sia in capo, come indicato anche dal dirigente regionale, ai soggetti che hanno autorizzato.

Ci fa specie vedere il centrodestra, oggi minoranza in Consiglio regionale, che per anni ha amministrato, e tutti sappiamo come, la nostra Regione, sbracciarsi al fianco dei manifestanti. Ci fa specie ancora di più vedere l’ex governatore Michele Iorio vestire i panni dell’ambientalista dell’ultim’ora. Tanto per esercitare la memoria prima mia e poi degli altri, con delibera n.60 il 4 febbraio 2011 Michele Iorio approvava, con i suoi assessori, compresa la consigliera Angiolina Fusco Perrella, altra estemporanea paladina della difesa dell’aria matesina, l’incremento di dotazione finanziaria con contestuale approvazione di graduatoria per progetti di impresa innovativa, tra questi la società Di Zio Costruzioni Meccaniche spa per la realizzazione di una centrale di produzione di energia elettrica da biomassa a ciclo ibrido combinato da 10MWe alimentata a pollina ed etanolo. Il megaimpianto che, misteri di una informazione che ricerca in ogni dove presunti conflitti di interessi, oggi fa molto meno notizia del ben più piccolo impianto da 0,999.

Dunque, sebbene sia forte e convinta la tentazione di ignorare certe virate lontane dalla correttezza e dall’etica che pure gli amministratori dovrebbero porre a fondamento dell’alto incarico ricevuto dai cittadini, il momento della chiarezza, di una valutazione di principio, se preferiamo, sulla centrale a biomassa in costruzione nel nucleo industriale di Campochiaro è arrivato.

Nulla di più comodo che fermarsi e arrestare ogni possibile processo di sviluppo e lavoro nel nostro Molise, parando la propria inadeguatezza in termini di programmazione e gestione dietro le nobili bandiere della tutela ambientale. Nulla di più semplice che assecondare l’onda di un’indignazione legata a slogan di ambientalismo spicciolo privi di qualsiasi sostanza, studio e approfondimento, senza ingegnarsi, preoccuparsi, muoversi per dare un futuro di competitività e crescita al nostro territorio. Nulla di più facile che mettersi a capo di una protesta popolare, che, per quanto lecita e legittima e per questo da rispettare e considerare, non si sofferma su dati oggettivi ma si concentra su inesistenti spettri futuri. Potremmo farlo anche noi, accusati di indifferenza e assenza. Potremmo anche noi seguire l’esempio di certi presidenti di Provincia, l’ente, lo ricordiamo, che ha espresso parere favorevole alla centrale oggi rinnegata. Potremmo fare come Rosario De Matteis, che, scevro di qualsiasi forma di coraggio nella difesa di vecchie scelte e decisioni, recupera adesso un insolito coraggio di facciata per smentire se stesso. Parafrasando Don Abbondio, se uno il coraggio della coerenza e della lealtà non ce l’ha non se lo può dare. “Non so se il riso o la pietà prevale”, direbbe Leopardi.

Tutto questo a chi abbia ancora un po’ di buon senso e desiderio di arricchire di opportunità il nostro Molise è già abbastanza per capire, tutti insieme, se e in che modo vogliamo creare le condizioni di crescita per il nostro territorio e per i nostri figli oppure arrenderci, tirando i remi in barca. In quell’area, dove da sempre gravitano imponenti impianti produttivi, per le cui difficoltà siamo tacciati, spesso crocifissi, di inerzia, possiamo fermarci e non andare avanti, ma non lamentiamoci poi che in Molise non c’è lavoro.

Il lavoro – conclude Paolo di Laura Frattura nella nota stampa – lo si crea seguendo la norma non gli slogan che qualche amministratore, il cui tempo è bell’e scaduto, cavalca sapendo di nuocere soltanto al domani del Molise e dei molisani. È con il rispetto delle regole che si tutela l’ambiente”.

L'articolo Biomasse, Frattura esce allo scoperto: “Fermerò i lavori se l’ufficio competente mi darà un solo motivo per farlo, ma non lamentiamoci se in Molise c’è disoccupazione” sembra essere il primo su CBlive.

]]>
https://www.cblive.it/politica/biomasse-frattura-esce-allo-scoperto-fermero-i-lavori-se-lufficio-competente-mi-dara-un-solo-motivo-per-farlo-ma-non-lamentiamoci-se-in-molise-ce-disoccupazione.html/feed 0
Protezione Civile, cento ex dipendenti sul piede di guerra. “Abbiamo vinto un concorso e siamo rimasti a casa. Chiediamo la tutela di un interesse legittimo. Frattura e Ciocca non ci rispondono” https://www.cblive.it/politica/protezione-civile-cento-ex-dipendenti-sul-piede-di-guerra-abbiamo-vinto-un-concorso-e-siamo-rimasti-a-casa-chiediamo-la-tutela-di-un-interesse-legittimo-frattura-e-ciocca-non-ci-rispondono.html https://www.cblive.it/politica/protezione-civile-cento-ex-dipendenti-sul-piede-di-guerra-abbiamo-vinto-un-concorso-e-siamo-rimasti-a-casa-chiediamo-la-tutela-di-un-interesse-legittimo-frattura-e-ciocca-non-ci-rispondono.html#respond Wed, 25 Jun 2014 12:21:03 +0000 https://www.cblive.it/?p=5728 Cento dipendenti della Protezione Civile sul piede di guerra: questa mattina, mercoledì 25 giugno, i vincitori del concorso dell’Agenzia Regionale, mandati a casa dallo scorso 1° febbraio, dopo appena un anno di lavoro, hanno fatto sentire la propria voce, a pochi giorni dalla ‘Marcia per il lavoro’, che si terrà sabato a Campobasso. "Siamo rimasti soli - hanno affermato gli ex dipendenti dell'Agenzia regionale -. Frattura, Ciocca e i sindacati regionali dove sono? Non ci rispondono più".

L'articolo Protezione Civile, cento ex dipendenti sul piede di guerra. “Abbiamo vinto un concorso e siamo rimasti a casa. Chiediamo la tutela di un interesse legittimo. Frattura e Ciocca non ci rispondono” sembra essere il primo su CBlive.

]]>
Una parte degli ex dipendenti della Protezione Civile che hanno fatto sentire la propria voce
Una parte degli ex dipendenti della Protezione Civile che hanno fatto sentire la propria voce

GIUSEPPE FORMATO

Cento dipendenti della Protezione Civile sul piede di guerra: questa mattina, mercoledì 25 giugno, i vincitori del concorso dell’Agenzia Regionale, mandati a casa dallo scorso 1° febbraio, dopo appena un anno di lavoro, hanno fatto sentire la propria voce, a pochi giorni dalla ‘Marcia per il lavoro’, che si terrà sabato a Campobasso.

“A chi vogliono farla credere – hanno asserito i cento ex dipendenti della Protezione Civile, senza lavoro ormai da cinque mesi – con questa pseudo marcia del lavoro. Siamo rimasti soli. Dove sono i sindacati regionali? Come si può vedere, siamo soli questa mattina a far sentire la nostra voce. Ci siamo riuniti per far sentire la nostra voce, per far ricordare all’opinione pubblica e a qualcuno che frequenta i piani alti della struttura regionale che ci siamo anche noi. Abbiamo vinto un concorso in 210, la metà stanno proseguendo il proprio lavoro, l’altra metà, rappresentata da noi questa mattina, è a casa ormai da cinque mesi. A parte che il criterio di scelta è, a nostro avviso, sbagliato, perché i primi cento in graduatoria hanno potuto usufruire dei punteggi relativi al sisma, assegnati con criteri che lasciano a desiderare, ma noi siamo qui per difendere un interesse legittimo, che ci è stato leso. Siamo tutti vincitori di un concorso che garantiva un contratto di un anno rinnovabile per altri due. Abbiamo vinto un concorso in base alla nostra preparazione su varie materie, che permetterebbero alla Regione Molise di reimpiegarci altrove. D’altronde, chiediamo lo stesso criterio utilizzato per i dipendenti delle Comunità Montane, riutilizzati ad esempio all’Assessorato al Lavoro. Noi abbiamo scritto, lo scorso mese di marzo, una lettera al Governatore Frattura, dimostrando che i fondi per il nostro reimpiego ci sono, così come abbiamo sottolineato che solo mantenendo i livelli occupazionali si riuscirà a completare la ricostruzione post-sisma entro il 2018, così come prescrive una delibera del Cipe. Abbiamo sottolineato come, anziché reimpiegare 100 persone full-time, si sarebbe potuto assumere le 210 unità lavorative part-time. Il nostro dramma è a più ampio raggio, perché senza di noi i lavori si sono rallentati e nelle zone del cratere ci sono tantissime persone ancora senza casa, dodici anni dopo il terremoto. Noi chiediamo a Paolo di Laura Frattura, che non ci ha dato mai risposte, e al consigliere delegato Salvatore Ciocca, eletto con i Comunisti Italiani, i quali una volta tutelavano i lavoratori, che non si esprime sulla questione, di far valere un nostro interesse legittimo. Abbiamo vinto un concorso e la Regione Molise ci deve tutelare. Abbiamo chiesto un incontro a Frattura e non c’è mai stata data una risposta. Abbiamo una dignità, che i vertici della Regione Molise da cinque mesi ci stanno calpestando. Si parla di tante vertenze, ma la nostra che pur riguarda cento persone è dimenticata da tutti. Oggi abbiamo voluto far risalire l’attenzione sulla questione. Chiediamo lavoro e, soprattutto, rispetto da parte di Frattura, Ciocca e di coloro che sono tenuti a rispettare i lavoratori, i sindacati regionale, che ignorano i nostri diritti. Il 5 luglio, in Molise, arriva Papa Francesco, che proprio ieri ha affermato che ‘senza il lavoro non si ha dignità’. I nostri politici si stanno riempendo la bocca di belle parole per l’arrivo del Santo Padre, ma restano tali, perché in questa regione si è soliti parlare bene, senza concretizzare quello che si dice”.

 

L'articolo Protezione Civile, cento ex dipendenti sul piede di guerra. “Abbiamo vinto un concorso e siamo rimasti a casa. Chiediamo la tutela di un interesse legittimo. Frattura e Ciocca non ci rispondono” sembra essere il primo su CBlive.

]]>
https://www.cblive.it/politica/protezione-civile-cento-ex-dipendenti-sul-piede-di-guerra-abbiamo-vinto-un-concorso-e-siamo-rimasti-a-casa-chiediamo-la-tutela-di-un-interesse-legittimo-frattura-e-ciocca-non-ci-rispondono.html/feed 0
Golia de ‘Le Iene’ a Campobasso: “Frattura non ha rispettato la promessa fatta a Cappussi”. L’anziano imprenditore chiede il pagamento di lavori effettuati per la Regione Molise da quasi 25 anni e, nel frattempo, sta perdendo tutti i suoi beni all’asta https://www.cblive.it/cronaca/giulio-golia-de-le-iene-ancora-a-campobasso-frattura-non-ha-rispettato-la-promessa-fatta-allanziano-imprenditore-antonio-cappussi-lanziano-imprenditore.html https://www.cblive.it/cronaca/giulio-golia-de-le-iene-ancora-a-campobasso-frattura-non-ha-rispettato-la-promessa-fatta-allanziano-imprenditore-antonio-cappussi-lanziano-imprenditore.html#comments Tue, 20 May 2014 12:15:32 +0000 https://www.cblive.it/?p=2419 Il giornalista Giulio Golia, della nota trasmissione televisiva ‘Le Iene’ di Italia uno, torna a Campobasso al fianco del signor Antonio Cappussi, per interrogare il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, sulla questione del mancato pagamento di circa 8 milioni di euro, che l’anziano imprenditore di Bojano attende da ormai quasi 25 anni, per la realizzazione di diverse infrastrutture regionali. Nel frattempo, la sua famiglia sta perdendo i beni all'asta.

L'articolo Golia de ‘Le Iene’ a Campobasso: “Frattura non ha rispettato la promessa fatta a Cappussi”. L’anziano imprenditore chiede il pagamento di lavori effettuati per la Regione Molise da quasi 25 anni e, nel frattempo, sta perdendo tutti i suoi beni all’asta sembra essere il primo su CBlive.

]]>
Giulio Golia de 'Le Iene' tra Cappussi e Frattura
Giulio Golia de ‘Le Iene’ tra Cappussi e Frattura

Il giornalista Giulio Golia, della nota trasmissione televisiva ‘Le Iene’ di Italia uno, torna a Campobasso al fianco del signor Antonio Cappussi, per interrogare il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, sulla questione del mancato pagamento di circa 8 milioni di euro, che l’anziano imprenditore di Bojano attende da ormai quasi 25 anni, per la realizzazione di diverse infrastrutture regionali.

L’ultimo incontro, sempre richiesto da ‘Le Iene’ e risalente a circa due mesi fa, si era concluso con la promessa fatta dal Governatore Frattura all’ormai ultranovantenne Cappussi di risolvere il problema entro i primi di maggio e con l’invito a pensare positivo circa l’evoluzione della vicenda.

Ebbene, la promessa non è stata mantenuta e Giulio Golia è tornato, in tarda mattinata, a dar voce alle richieste dell’anziano lavoratore, che nonostante l’età ha atteso educatamente, accompagnato dalle figlie, che la conferenza stampa sulla presentazione dell’evento ‘Cantine Aperte’, svoltasi presso Palazzo Vitale, a cui ha partecipato il presidente Frattura, fosse conclusa  prima di poter intervenire.

Nonostante un decreto ingiuntivo a favore della famiglia Cappussi, oggi si è tenuta la prima asta che li ha visti perdere già una buona parte dei loro beni, a causa dei debiti accumulati per via dei pagamenti sostenuti dall’imprenditore, da metà anni ’90, per la realizzazione di numerose strade del nostro Molise.

Frattura si è difeso adducendo motivazioni di ordine legale e dicendo di non poter intervenire personalmente sulla questione, in quanto si tratta di beni pubblici.

Quindi, per il momento, non si arriva a una conclusione, ma il signor Cappussi non si arrende, chiedendo ancora una volta con garbo, signorilità e fierezza, nonostante stia perdendo tutti i suoi beni, alla Regione Molise di portare avanti la verità con coraggio.

“Prenda di petto la situazione”: è l’appello che, alla fine, l’anziano imprenditore Antonio Cappussi ha rivolto al presidente Paolo di Laura Frattura; per poi alzarsi e scusandosi, prima di essere accompagnato fuori dalla sala dai suoi familiari.                           L.R.

La fotogallery negli scatti di Fabio Del Balso © (in caso di riproduzione citare la fonte https://www.cblive.it)

L'articolo Golia de ‘Le Iene’ a Campobasso: “Frattura non ha rispettato la promessa fatta a Cappussi”. L’anziano imprenditore chiede il pagamento di lavori effettuati per la Regione Molise da quasi 25 anni e, nel frattempo, sta perdendo tutti i suoi beni all’asta sembra essere il primo su CBlive.

]]>
https://www.cblive.it/cronaca/giulio-golia-de-le-iene-ancora-a-campobasso-frattura-non-ha-rispettato-la-promessa-fatta-allanziano-imprenditore-antonio-cappussi-lanziano-imprenditore.html/feed 2