Papa Francesco in Molise Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/papa-francesco-in-molise La città di Campobasso in diretta Sat, 12 Jul 2014 11:30:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Papa Francesco in Molise Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/papa-francesco-in-molise 32 32 Papa Francesco non dimentica il Molise anche nei fatti e fa una cospicua donazione per la mensa dei poveri. A svelarlo il vescovo Bregantini durante la Messa in onore del Santo Padre (Guarda la fotogallery di Fabio Del Balso) https://www.cblive.it/citta/papa-francesco-non-dimentica-il-molise-anche-nei-fatti-e-fa-una-cospicua-donazione-per-la-mensa-dei-poveri-a-svelarlo-il-vescovo-bregantini-durante-la-messa-in-onore-del-santo-padre.html https://www.cblive.it/citta/papa-francesco-non-dimentica-il-molise-anche-nei-fatti-e-fa-una-cospicua-donazione-per-la-mensa-dei-poveri-a-svelarlo-il-vescovo-bregantini-durante-la-messa-in-onore-del-santo-padre.html#respond Sat, 12 Jul 2014 08:44:12 +0000 https://www.cblive.it/?p=6849 La visita in Molise è rimasta nel cuore di Papa Francesco, così come il momento di raccoglimento avuto durante il pranzo con gli indigenti tanto da indurre il Pontefice a fare una cospicua donazione proprio in favore della mensa dei poveri di Campobasso che porta il suo nome. A svelarlo durante la Messa di ieri all'ex Romagnoli l'arcivescovo Bregantini.

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20140705_142305Che la visita in Molise fosse rimasta nel cuore di Papa Francesco lui stesso lo aveva fatto sapere durante la preghiera dell‘Angelus domenica scorsa, quando dal palazzo Apostolico aveva sottolineato la “calda accoglienza che i molisani gli avevano riservato”. Una giornata vissuta in Molise che il Santo Padre aveva detto di non dimenticare mai.

Un’emozione quella del Pontefice simile a quella vissuta da tanti fedeli che lo scorso 5 luglio, dalle prime ore della mattina lo attendevano con ansia per le strade del capoluogo. Impresso nella mente e nel cuore di Bergoglio deve essere stato però anche il pranzo che ha consumato insieme ai non abbienti nell’ex asilo nido di via Monte San Gabriele, adibito ora a mensa per i poveri che porta il suo nome. Un momento semplice e di festa allo stesso tempo in cui il Santo Padre ha scherzato con i suoi commensali. E ora a una settimana di distanza la certezza che Papa Francesco ha avuto un pensiero concreto per tutti loro. A svelarlo, durante la celebrazione della Messa di ieri sera nell’ex stadio Romagnoli, l’arcivescovo metropolita della diocesi di Campobasso – Bojano, Giancarlo Bregantini.

“Il Santo Padre ha lasciato una cospicua donazione per il funzionamento della mensa dei poveri a lui dedicata” sono state le parole pronunciate dal presule dinanzi ai numerosi fedeli che si sono ritrovati nell’area che lo scorso sabato ha ospitato il Pontefice per pregare. Una Messa per ringraziare Bergoglio della sua visita al piccolo e troppo spesso dimenticato Molise. Una visita che di certo dopo il gesto compiuto da un Papa che i carcerati di Isernia hanno definito Rock, acquista una valenza ancora più importante per la regione che ha potuto beneficiare di un dono davvero importante.

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Francesco, il Papa “Rock” vicino a giovani e disoccupati. Dal Molise l’appello di un Patto per il lavoro https://www.cblive.it/citta/francesco-il-papa-rock-vicino-ai-giovani-e-ai-disoccupati-dal-molise-lappello-di-un-patto-per-il-lavoro.html https://www.cblive.it/citta/francesco-il-papa-rock-vicino-ai-giovani-e-ai-disoccupati-dal-molise-lappello-di-un-patto-per-il-lavoro.html#respond Sun, 06 Jul 2014 05:00:46 +0000 https://www.cblive.it/?p=6499 E’ un messaggio importante quello che Papa Francesco ha affidato al Molise. Con un monito lanciato da una terra dilaniata dai numeri della disoccupazione il Santo Padre ha invocato un patto per il lavoro. Un’esortazione che deve arrivare in maniera chiara sia al governo nazionale che a quello europeo “perché senza lavoro non c’è dignità” ha rimarcato il Pontefice.

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20140705_142305E’ un messaggio importante quello che Papa Francesco ha affidato al Molise. Con un monito lanciato da una terra dilaniata dai numeri della disoccupazione il Santo Padre ha invocato un patto per il lavoro. Un’esortazione che deve arrivare in maniera chiara sia al governo nazionale che a quello europeo “perché senza lavoro non c’è dignità”. Quella dignità che per Francesco “non coincide certo con la possibilità di avere un pasto caldo, semmai con il portare a casa il pane”.

Ed è proprio quella stessa dignità di cui il Molise e l’intero paese deve riappropriarsi, partendo dalle cose semplici, dalla terra, dall’agricoltura, non intesa come sfruttamento dell’ambiente, semmai come “una conversione a uno sviluppo che sappia custodire il creato” di cui, per il Vescovo di Roma, ha bisogno il mondo contemporaneo.

Sono parole piene di significato che Bergoglio non esita a pronunciare all’Università del Molise dove incontra proprio il mondo dei lavoratori. Qui a portare all’attenzione il tema della cassa integrazione e la difficile conciliazione del ruolo di mamma e operaia è Elisa Piermarino, da 17 anni in Fiat nel reparto catena di montaggio 8 valvole.

Un discorso che Francesco ascolta con attenzione e dal quale prende spunto per ribadire più tardi che solo chi si spoglierà del potere e della ricchezza potrà dare valore alle cose importanti come la famiglia. E’ in effetti anche questo il tema che ritorna nei discorsi che Papa Francesco ha tenuto durante la sua visita in Molise. Partendo sempre dall’Unimol dove, dopo aver ammesso di come la crisi stia “togliendo tempo ai figli”, ha pregato i fedeli di fare in modo di giocare con loro, di “perdere tempo insieme a loro”.

Ma giocare per Bergoglio significa in qualche modo anche non smarrire il sorriso e la creatività dei bambini. E’ questo un altro importante messaggio che il Santo Padre si sente di lasciare al Molise, non solo a parole, ma anche nei fatti. Lo stesso pranzo consumato alla “Casa degli angeli” avviene in un clima di gioia. Tanta anche la felicità che riesce a regalare a chi si trova a stargli accanto per caso, dopo che i gendarmi della Santa Sede hanno dato l’ok per avvicinarlo.

Tra le mura della mensa non sono poi mancati nemmeno i riferimenti ai Mondiali di calcio da parte di Bergoglio che, da semplice tifoso, ha scherzato con i preti colombiani a tavola con lui, ai quali ha fatto simpaticamente le “condoglianze” per la sconfitta contro il Brasile.

Il clima di semplicità e gioia prosegue anche a Castelpetroso, dove il Papa approda nel pomeriggio e dove ad attenderlo ci sono i numerosissimi giovani della Diocesi di Abruzzo e Molise.

Molto più riservata la visita che il Pontefice fa ai detenuti del carcere di Isernia. E’ la speranza il messaggio che diffonde a chi si trova nella casa circondariale del capoluogo pentro, a cui ribadisce nuovamente l’importanza del lavoro. Per i reclusi Francesco è il Papa che rompe gli schemi, che infrange il protocollo e che per questo definiscono “Rock”.

Dalla casa circondariale Francesco si dirige in Cattedrale per salutare gli ammalati, subito dopo incontra la cittadinanza per indire l’anno Giubilare Celestiniano.

Nel capoluogo pentro il Pontefice scende dalla papamobile e sono nuovamente abbracci, sorrisi, baci ai più piccoli. Si concede ancora una volta ai pellegrini con la semplicità che lo contraddistingue.

Anche nelle parole pronunciate a Isernia c’è poi il leitmotiv di questa visita storica del santo Padre in terra molisana: il rifiuto del potere e della ricchezza tipiche del mondo odierno in cui invece i beni dovrebbero essere giustamente distribuiti.

“C’è bisogno – rimarca ancora il Santo Padre – di un’economia diversa che ponga al centro la famiglia e non il denaro”.

Bergoglio si sofferma inoltre sulla conversione e la misericordia che non è “solo un olio che aiuta a vivere meglio”, ma la profezia di un mondo migliore.

Prima di abbandonare la Piazza di Isernia, per poi dirigersi verso la caserma dei Vigili del fuoco dove c’è l’elicottero ad attenderlo, Francesco chiede ai pellegrini del Molise una cortesia che ritorna sempre nei suoi incontri con i fedeli.

“Pregate per me”– sono infatti le ultime parole che il Pontefice rivolge alla folla di una regione che in quest’occasione davvero non ha mancato di mostrare a Francesco il suo lato più bello.     (F.A)

 

 

 

 

 

 

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Sull’altare di Papa Francesco la storia dei ragazzi della Comunità “La Valle” di Toro e l’azione di coraggio contro la droga che Padre Lino iniziò 25 anni fa (Guarda la videointervista) https://www.cblive.it/citta/sullaltare-di-papa-francesco-la-storia-dei-ragazzi-della-comunita-la-valle-di-toro-e-lazione-di-coraggio-contro-la-droga-che-padre-lino-inizio-25-anni-fa-guarda-la.html https://www.cblive.it/citta/sullaltare-di-papa-francesco-la-storia-dei-ragazzi-della-comunita-la-valle-di-toro-e-lazione-di-coraggio-contro-la-droga-che-padre-lino-inizio-25-anni-fa-guarda-la.html#respond Fri, 04 Jul 2014 15:17:38 +0000 https://www.cblive.it/?p=6286 “L’arrivo di Papa Francesco rappresenta un segno di un amore privilegiato per il Molise”. Queste le parole usate da Padre Lino Iacobucci, direttore della Comunità "La Valle" di Toro per descrivere l’attesa dei numerosi fedeli della regione. Affianco a lui il giovane Maurizio, che ha realizzato l'altare in ferro battutto sul quale il Santo Padre celebrerà la Messa. Lo stesso ha spiegato a CBlive l'importante significato di ciò che è stato raffigurato

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“L’arrivo di Papa Francesco rappresenta un segno di un amore privilegiato per il Molise”. Queste le parole usate da Padre Lino Iacobucci, direttore della Comunità “La Valle” di Toro per descrivere l’attesa che in queste ore stanno vivendo i fedeli della regione, i quali non vedono l’ora che Papa Bergoglio atterri finalmente a Campobasso.

“Oggi la temperatura è altissima e non mi riferisco a quella meteorologica ma a quella che ognuno ha dentro di noi”, dice ancora Padre Lino dinanzi i palco-capanna che accoglierà il Santo Padre. Affianco il senegalese Maurizio della comunità “La Valle” a cui è spettato l’importante compito di disegnare e realizzare l’altare sul quale Papa Francesco celebrerà la Messa nell’area dell’ex stadio Romagnoli. Interamente in ferro battuto la tavola liturgica raffigura un giovane in procinto di precipitare nel vuoto che viene sostenuto e “tirato fuori” proprio dalla mano del Santo Padre. Un gesto significativo che evoca la salvezza della fede e la forza di chi sorregge e guida chi sta per perdere la strada maestra.

Un’immagine, come ha ricordato lo stesso Maurizio, che in qualche modo rappresenta la storia dei tanti ragazzi della comunità di Toro, salvati dal coraggio dello stesso Padre Lino che, proprio quest’anno ha potuto festeggiare i 25 anni dalla fondazione della Comunità La Valle e che, oggi, ha il cuore gonfio dall’emozione per l’incontro con Papa Francesco.

GUARDA LA VIDEOINTERVISTA

 

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La poltrona papale che onora la semplicità di Francesco. Al bando fronzoli e orpelli, sarà un 5 luglio all’insegna della ruralità (Guarda la fotogallery) https://www.cblive.it/citta/la-poltrona-papale-che-onora-la-semplicita-di-francesco-al-bando-fronzoli-e-orpelli-sara-un-5-luglio-allinsegna-della-ruralita-guarda-la-fotogallery.html https://www.cblive.it/citta/la-poltrona-papale-che-onora-la-semplicita-di-francesco-al-bando-fronzoli-e-orpelli-sara-un-5-luglio-allinsegna-della-ruralita-guarda-la-fotogallery.html#respond Fri, 04 Jul 2014 06:00:15 +0000 https://www.cblive.it/?p=6228 In anteprima su CBlive la poltrona sulla quale siederà domani Papa Francesco. In sintonia con il palco-capanna costruito per l'occasione, anche la sedia pensata per il Santo Padre riprende il motivo bucolico e l'idea di semplicità che ben rappresenta un Santo Padre che spesso, senza indugi, "trasgredisce" il protocollo della Santa Sede.

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la poltrona su cui siederà domani papa francesco
La poltrona su cui siederà domani Papa Francesco

FABIANA ABBAZIA

Semplicità la parola d’ordine anche per la sedia dove sabato 5 luglio si accomoderà Papa Francesco. In sintonia con il palco-capanna costruito con canne di bambù provenienti da un vivaio della Basilicata, anche la poltrona papale riprende il motivo bucolico.

Al bando dunque fronzoli ed orpelli perché il leitmotive che ha guidato tutti i lavori effettuati in vista dell’arrivo di Papa Bergoglio, come ha spiegato l’Arcivescovo metropolita Giancarlo Bregantini è stato esclusivamente il tema della ruralità. Ovvero il simbolo di una piccola regione come il Molise dove l’agricoltura dovrebbe rappresentare il volano dell’economia locale e la semplicità di chi la abita.

Proprio la struttura a forma di capanna è stata pensata, come Padre Giancarlo ha dichiarato a Radio Vaticana e ribadito solo qualche giorno fa durante l’inaugurazione della sala stampa allestita all’Università del Molise “per ricordare il mondo pastorale, la transumanza, nonché evocare un’immagine biblica”.

La poltrona dove si accomoderà il Santo Padre, così come le sedie per i fedeli “in cartone” ma molto resistenti come ha specificato ancora l’arcivescovo sono state offerte dalla ditta Ferro de La Molisana.

Insomma, una semplicità che ben rappresenta il popolo molisano, ma che ben si identifica anche e soprattutto con la figura del Santo Padre che dall’inizio del suo pontificato ha abituato i fedeli a gesti quotidiani come il portarsi la valigia da solo o spostarsi con la metro. Un Papa che in qualche modo ricorda il vicino della porta accanto, certamente un vicino straordinario nella sua normalità con cui magari un po’ tutti sperano di poter fare due chiacchiere.

Prima e dopo l’udienza a San Pietro è il Papa che non ha paura della folla. Stringe mani, abbraccia, sorride. E’ un Papa che non si risparmia e che rompe gli indugi e il protocollo della Santa Sede per farsi ritrarre in modalità selfie con un gruppo di giovani ragazzi. E’ lo stesso Papa che in Calabria fa fermare l’auto sulla quale viaggia in direzione di Sibari per poter salutare un ammalato.

Azioni quotidiane che stanno cambiando per sempre il mondo della Chiesa, ma anche le attese dei fedeli nei confronti del Santo Padre. E, proprio i molisani che non vedono l’ora arrivi domani, si domandano quale sarà il gesto semplice eppur straordinario che Francesco riserverà ai tanti fedeli della piccola regione che, di sicuro conserveranno come indelebile il ricordo di questo giorno così speciale.

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“È quasi tutto pronto”. Il Molise si prepara ad accogliere Papa Francesco e oltre 160mila fedeli. Le istituzioni fanno il punto sull’organizzazione dell’evento mondiale in programma per sabato https://www.cblive.it/citta/e-quasi-tutto-pronto-il-molise-si-prepara-ad-accogliere-papa-francesco-e-oltre-160mila-fedeli-le-istituzioni-fanno-il-punto-sullorganizzazione-dellevento.html https://www.cblive.it/citta/e-quasi-tutto-pronto-il-molise-si-prepara-ad-accogliere-papa-francesco-e-oltre-160mila-fedeli-le-istituzioni-fanno-il-punto-sullorganizzazione-dellevento.html#respond Wed, 02 Jul 2014 05:00:46 +0000 https://www.cblive.it/?p=6114 Per sabato 5 luglio, in occasione della venuta di Papa Francesco, il Molise si prepara ad accogliere oltre 160mila fedeli. "E' quasi tutto pronto", le parole dell'arcivescovo Bregantini durante l'inaugurazione a Campobasso della sala stampa dell'Università del Molise che accoglierà oltre 400 giornalisti, molti dei quali provenienti da tutto il mondo.

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un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

FABIANA ABBAZIA

Inaugurata ieri pomeriggio, martedì 1° luglio, all’Università degli Studi del Molise la sala stampa che, in occasione della visita di Papa Francesco in Molise, si presta ad accogliere ben 400 giornalisti.

Un evento quello del prossimo 5 luglio seguito da tutto il mondo che porterà nella piccola regione operatori, fotografi, tecnici e giornalisti dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Germania, dall’America, dal Brasile e addirittura dalla Corea da dove una troupe televisiva giungerà per realizzare uno speciale.

Dunque, un’occasione quella odierna per affidare alla stampa le ultime delucidazione da poter diffondere ai cittadini, ma anche un momento per spiegare come si è reso possibile il coordinamento tra le numerose istituzioni coinvolte in vista di oltre 160mila persone che sabato approderanno in regione. Sono, infatti tra gli 80 e i 100mila i fedeli previsti a Campobasso, 50mila le presenze stimate a Isernia e 20mila persone attese a Castelpestroso.

“La visita di Papa Francesco – ha esordito l’arcivescovo della diocesi di Campobasso –Bojano, Giancarlo Bregantini – ha unito tutti in una formula di collaborazione che ci permetterà di accogliere il Santo Padre nel migliore dei modi”.

“E’ quasi tutto pronto – ha sottolineato Padre Giancarlo che ha poi raccontato ai presenti di avere l’intenzione di scusarsi con il Papa perché sicuramente non tutto sarà perfetto, ma “mettere tutto a posto era praticamente impossibile” .

“Abbiamo curato molto – ha messo in risalto il presule – il palco e l’altare. Mentre al primo è stata data la forma di una vera e propria capanna di bambù, voglio ricordare come il secondo, costruito dalla comunità “La Valle” di Toro rappresenti un gesto molto significativo, dato che riproduce un giovane che precipitando nel vuoto viene sostenuto proprio dalla mano del Santo Padre, dietro la quale ci sono gli occhi attenti della Madonna della Libera”.

Le sedie, dove all’ex stadio Romagnoli di Campobasso oltre 100mila fedeli ascolteranno le parole del Santo Padre, offerte dalla ditta Ferro saranno, invece, di cartone, ma Bregantini ha rassicurato tutti sulla loro “resistenza”.

Tutto ciò che servirà per questo importante evento – ha detto l’arcivescovo – sarà poi messo a disposizione della città, anche se al momento non sappiamo ancora come sarà impiegato il palco su quale salirà il Papa”.

Ricordando ancora lo spirito unitario ha proseguito “non ci sia mai chi da solo fa, ma sempre chi insieme costruisce” ha spiegato Bregantini prima di ricordare come i sette siti tra Campobasso, Castelpetroso e Isernia, dove si recherà Francesco sono tutti significativi, tanto da simboleggiare una sorta di enciclica.

“Non ci poteva essere evento migliore per iniziare il mio vescovado” il pensiero che ha voluto esprimere Camillo Cibotti divenuto solo pochi giorni fa nuovo vescovo della diocesi di Isernia-Venafro.

Presenti all’Unimol anche il Prefetto di Campobasso, Francescopaolo Di Menna che ha dichiarato “sono davvero orgoglioso di coordinare un così importante evento per il quale bisognerà garantire la massima sicurezza”.

Al tavolo anche il Presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura, il sindaco di Campobasso Antonio Battista e il Magnifico rettore dell’Università del Molise, Gianmaria Palmieri.

Il numero uno di via Genova ha ribadito come “non sia stato speso nemmeno un euro per opere che non rimanessero alla città”. All’unisono con Bregantini anche Frattura ha poi sottolineato la perfetta armonia emersa nell’organizzazione.

Pensiero questo, esplicitato anche dal primo cittadino del capoluogo, Antonio Battista, che ha ringraziato Bregantini per essere stato il motore di tutto.

Battista ha anche ricordato come a breve saranno diffusi in città una serie di opuscoli su tutti gli interventi realizzati dal Comune per l’importante evento. “Azioni di cui il capoluogo aveva bisogno” ha specificato ancora il numero uno di Palazzo San Giorgio.

Il primo cittadino con un sorriso ha poi strizzato l’occhio a Frattura “affinché il Romagnoli possa rimanere così”, magari nella possibilità di divenire una delle più grandi aree verdi della città. Ipotesi sulla quale Frattura ha più che altro preso tempo.

Anche sulla mensa dei poveri adibita nello stabile dell’ex asilo di via Monte San Gabriele sono arrivate alcune precisazioni da parte del sindaco di Campobasso.

Non si tratta di alcuna donazione, ma l’edificio ristrutturato con i fondi Cei, anche dopo la venuta del Papa andrà a svolgere l’importante funzione di punto ristoro per i meno abbienti dei 24 comuni dell’ambito sociale di Campobasso, nell’ottica dei servizi di cui parla la Legge regionale sul sociale”.

A sottolineare il lavoro unitario è stato anche il Magnifico rettore dell’Unimol, Gianmaria Palmieri, così come l’assessore al Comune di Isernia, Cosmo Galasso, in rappresentanza del sindaco Brasiello, impossibilitato per impegni istituzionali a presenziare l’evento.

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