salute Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/salute La città di Campobasso in diretta Tue, 22 Dec 2020 18:09:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png salute Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/salute 32 32 Molise, scarsa cooperazione fra le aggregazioni cittadine https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/molise-scarsa-cooperazione-fra-le-aggregazioni-cittadine.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/molise-scarsa-cooperazione-fra-le-aggregazioni-cittadine.html#respond Fri, 18 Dec 2020 13:17:43 +0000 https://www.cblive.it/?p=99695 In Molise sembra scarsa la cooperazione fra le aggregazioni di cittadini. Dall’inizio della pandemia stiamo assistendo al fiorire di numerosi movimenti sociali, alcuni ben organizzati, altri del tutto spontanei. Questi ultimi sono talvolta guidati da avvocati o esponenti politici dell’opposizione, ai quali sembra sfuggire l’importanza della cooperazione sociale. Mettere insieme le risorse e definire le …

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In Molise sembra scarsa la cooperazione fra le aggregazioni di cittadini. Dall’inizio della pandemia stiamo assistendo al fiorire di numerosi movimenti sociali, alcuni ben organizzati, altri del tutto spontanei. Questi ultimi sono talvolta guidati da avvocati o esponenti politici dell’opposizione, ai quali sembra sfuggire l’importanza della cooperazione sociale. Mettere insieme le risorse e definire le priorità, garantirebbe un reale miglioramento dei servizi, mentre la mancanza di cooordinamento, fra i gruppi di cittadini, rappresenta uno svantaggio per i molisani che vorrebbero tutelare il proprio diritto alla salute.

Fra le citate aggregazioni spontanee vi è il Comitato Verità e dignità vittime Covid-19, che accusa gli amministratori locali per la scelta di accentrare al Cardarelli l’assistenza ai pazienti covid. Il Cardarelli in Molise rappresenta l’ospedale pubblico più completo, dove afferiscono pazienti con varie patologie. Con l’avvento dell’emergenza il Cardarelli è stato identificato come Hub Covid, ha quindi subito un drastico aumento del carico di lavoro ed una ristrutturazione che è tutt’ora in corso.

I familiari delle vittime Covid, assistiti dall’Avvocato Vincenzo Iacovino, non condividono l’investimento di sette milioni di euro per la ristrutturazione del Cardarelli, necessario a garantire l’assistenza ai pazienti Covid. “Con la stessa cifra – si legge nel comunicato – si sarebbe potuto assicurare il progetto Covid presso il Vietri di Larino, struttura autorizzata e accreditata che non necessita allo stato di alcun intervento di ristrutturazione. Il Comitato chiede inoltre che venga identificata una struttura autonoma come centro Covid, azienda che potrebbe essere individuata fra gli altri ospedali della regione, situati a Larino, Venafro e Agnone.

La messa in atto della riorganizzazione della rete ospedaliera è prevista per aprile 2021, questo preoccupa i cittadini guidati dall’avvocato. Si tratta di persone che hanno già perso alcuni dei propri cari a causa del Covid, per questo temono l’ulteriore diffusione del virus. L’allarme riguarda anche la presenza contemporanea di persone con Covid e senza all’interno dello stesso ospedale. Situazione che va avanti dal mese di febbraio, sia nell’ospedale Hub Cardarelli, che negli ospedali Spoke di Temoli e Isernia .

Molti ricoverati per Covid sono deceduti presso il reparto di malattie infettive senza poter essere intubati e senza accedere alla degenza” – denunciano i familiari delle vittime -. Alcuni sono deceduti al pronto soccorso, dopo circa 30 ore di stazionamento su una barella, in attesa di essere ricoverati.Nel comunicato dello studio Iacovino, si legge inoltre che in Molise gli interventi chirurgici, che necessitano della terapia intensiva, vengono ormai svolti solo in caso di urgenza e il paziente è trasportato subito dopo dal Cardarelli in altri ospedali della regione con tutti i rischi connessi.

Un’altra aggregazione spontanea di cittadini, organizzata sui social, si è unita al Comitato Verità e dignità vittime Covid-19 per contestare l’operato del Presidente Donato Toma. Mercoledì scorso hanno quindi manifestato sotto il palazzo della Regione Molise. La stessa aggregazione ha notato il mancato supporto da parte di altri comitati cittadini e dei rappresentanti delle istituzioni. In questa regione sembra esserci un diffuso dissenso nei confronti dell’amministrazione tuttavia, per raggiungere obiettivi tangibili, sarebbe auspicabile la cooperazione fra i gruppi di cittadini e l’utilizzo di metodi e strumenti innovativi come l’engagement e l’advocacy.

Carola Pulvirenti

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Al via il progetto Salute Molise di CBLive, le associazioni fanno rete! https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/al-via-il-progetto-salute-molise-di-cblive-le-associazioni-fanno-rete.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/al-via-il-progetto-salute-molise-di-cblive-le-associazioni-fanno-rete.html#respond Sat, 12 Dec 2020 06:00:00 +0000 https://www.cblive.it/?p=99305 Parte oggi il progetto Salute Molise dedicato alle aggregazioni di cittadini molisani che si occupano di salute. In seguito alle numerose comunicazioni, arrivate in redazione dall’inizio dell’emergenza sanitaria, abbiamo deciso di istituire un servizio di ascolto e informazione dedicato esclusivamente ai temi della sanità regionale del Molise. Il giornale si mette a disposizione delle comunità …

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Parte oggi il progetto Salute Molise dedicato alle aggregazioni di cittadini molisani che si occupano di salute. In seguito alle numerose comunicazioni, arrivate in redazione dall’inizio dell’emergenza sanitaria, abbiamo deciso di istituire un servizio di ascolto e informazione dedicato esclusivamente ai temi della sanità regionale del Molise.
Il giornale si mette a disposizione delle comunità cittadine locali, come le associazioni di pazienti e le comunità religiose, che si occupano dei temi inerenti la Sanità. Le caratteristiche geologiche del Molise, e la distribuzione della sua popolazione, rendono complessa la gestione dei servizi sanitari, sia quelli relativi alla cronicità, che la rete dell’emergenza.
Vogliamo che i temi più urgenti della sanità molisana vengano messi al centro del dibattito politico, escludendo inutili litigi che provocano lentezza e confusione. Attraverso una mail dedicata, la redazione potrà rilevare i bisogni di salute insoddisfatti dei molisani e cercare soluzioni innovative in collaborazione con le comunità locali., difatti favorire la comunicazione fra le associazioni e le istituzioni è tra le finalità del servizio. Mettere in comune richieste e proposte, nell’ottica della Crowdsourcing Medicine, è l’obiettivo cruciale.

Le associazioni potranno quindi presentare le proprie istanze e richieste riguardo gli argomenti chiave del servizio sanitario regionale, sarà sufficiente inviare segnalazioni e proposte scrivendo all’indirizzo mail salutemolise@cblive.it  Ma le novità non sono finite! Vogliamo fare rete con tutte le associazioni cittadine, promuovere il confronto e  creare proposte da presentare alle istituzioni. Per questo organizzeremo incontri periodici online, che verranno registrati e resi pubblici, allo scopo di informare i molisani riguardo la situazione del sistema sanitario regionale. Non vi saranno colori politici, ma solo la volontà di mettere insieme le risorse per il bene di tutti.

Nel primo talk sarà nostra ospite l’Avvocato Tina De Michele, Presidente della Consulta delle disabilità del Comune di Termoli. Classe 1977, la De Michele è un orgoglio per la città di Termoli difatti, dopo la maturità classica si è laureata in giurisprudenza con lode e da quindici anni svolge la professione, in particolare nell’ambito del diritto civile e di famiglia. Da due anni opera inoltre presso il Centro Antiviolenza Befree di Termoli e collabora con il mensile “La Fonte”. Ma la De Michele non è solo una professionista e un’attivista per i diritti civili, difatti Tina è anche mamma di ben quattro figli!

Coordinatrice del progetto è Carola Pulvirenti, Infermiera presso l’Istituto Nazionale Malattie Infettive L.Spallanzani, Vicepresidente dell’ Associazione Nazionale Pemfigo/Pemfigoide Italy​, Patient Advocate certificato dall’Accademia Europea del Pazienti per l’Innovazione Tecnologica. L’incontro online fra queste due professioniste sarà senza dubbio proficuo e interessante e verrà reso pubblico sul Canale You Tube di CBLive, quindi stay tuned e a presto!

Carola Pulvirenti
Carola Pulvirenti, Patient Advocate Redazione CBLive
Carola Pulvirenti, Patient Advocate
Tina De Michele Avvocato

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Emergenza Covid, la diocesi di Termoli- Larino propone progetto di medicina sul territorio https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/emergenza-covid-la-diocesi-propone-progetto-di-medicina-sul-territorio.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/emergenza-covid-la-diocesi-propone-progetto-di-medicina-sul-territorio.html#respond Sun, 01 Nov 2020 16:43:40 +0000 https://www.cblive.it/?p=97847 Emergenza Covid, la diocesi propone progetto di medicina sul territorio. Alla redazione del nostro giornale, è recentemente arrivata una mail con questo oggetto, mittente la Diocesi di Termoli-Larino. In prima battuta, mi sono stupita del fatto che una diocesi proponesse un progetto di medicina del territorio ed ho iniziato la lettura con scarso interesse. Diversamente dalle …

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Emergenza Covid, la diocesi propone progetto di medicina sul territorio. Alla redazione del nostro giornale, è recentemente arrivata una mail con questo oggetto, mittente la Diocesi di Termoli-Larino. In prima battuta, mi sono stupita del fatto che una diocesi proponesse un progetto di medicina del territorio ed ho iniziato la lettura con scarso interesse. Diversamente dalle aspettative, il progetto risulta una base interessante degna di essere valutata e valorizzata dai vertici dell’Azienda Sanitaria Molisana. Oltretutto la diocesi in questione presenta un sito web molto utile e ben fatto, con un’intera pagina dedicata all’emergenza sanitaria.

La comunità cattolica locale propone un progetto sociale, ambientale e sanitario per tutelare la salute dei molisani e quella del territorio. A nostro avviso, l’aspetto più innovativo del progetto è la Crowdsoucing Medicine, ovvero la proposta di mettere in comune le risorse per raggiungere gli obiettivi di salute. Difatti la comunità cattolica rappresenta un popoloso gruppo di cittadini, non solo con un credo comune, ma anche con una efficace organizzazione gerarchica e la capacità di comunicare in maniera rapida, uno degli aspetti cruciali di questa emergenza.

Nella proposta la salute viene descritta come un investimento virtuoso che evita allo Stato di pagare grandi costi sociali e finanziari, si propone quindi una sanità che abbia al centro la salute prima della malattia ed il passaggio dalla mera erogazione di prestazioni sanitarie alla “promozione della salute” con il conseguente spostamento del baricentro dell’intervento dall’ospedale al territorio e con la corresponsabilizzazione dei cittadini organizzati. Il progetto della Diocesi, non si limita a descrivere le criticità nella gestione dell’emergenza, ma è ricco di proposte concrete che abbiamo sintetizzato come segue:

– Digitalizzazione del sistema sanitario del Molise

Suddivisione dell‘ASREM in tre “Distretti Della Salute” con funzione di governo, programmazione, coordinamento e controllo delle attività sanitarie.

– Valorizzazione del ruolo e della partecipazione dei sindaci nell’attività di lettura e interpretazione dei bisogni sociali, ambientali e sanitari del territorio.

– Potenziamento dell’organico dei medici di base per una vera presa in carico del paziente in modo da superare la deleteria frammentazione dell’assistenza.

Rifondazione delle Case della Salute, definite come il vero cuore pulsante della medicina territoriale e delle attività di prevenzione, luogo elettivo nel quale si realizza l’incontro tra comunità e sistema sanitario, luogo di formazione, informazione ed educazione alla salute, facilita l’accesso alle prestazioni, favorisce la prevenzione primaria e secondaria, e la riabilitatzione.

 Riorganizzazione dei dipartimenti per le attività di prevenzione e contrasto alle dipendenze patologiche (Ser.D.) e i servizi di sostegno alle famiglie e alla maternità per una procreazione responsabile attraverso una rinnovata rete di consultori.

Nel documento redatto dai cittadini della diocesi si legge inoltre che gli Ospedali di Comunità, le RSA, i Centri di Riabilitazione, i Centri Diurni e Servizi Residenziali per la salute mentale rappresentano un anello fondamentale fra l’ospedale e la medicina nel territorio. Così come le farmacie di comunità possono, per parte loro, partecipare al servizio di assistenza domiciliare integrata, a supporto del medico di medicina generale, ed effettuare analisi di prima istanza. 

Si richiede inoltre una riorganizzazione della rete degli ospedali pubblici molisani che andrebbe integrata con il nuovo servizio sanitario che ha nella medicina territoriale il suo vero fulcro. Infine i cattolici molisani auspicano che la sanità regionale, possa in futuro essere accompagnata da una capillare attività di educazione alla prevenzione e al corretto utilizzo dei servizi , coordinata dalle Case della salute.

Numerose critiche sono giunte ai vertici della Regione Molise dall’inizio dell’eremgenza sanitaria, ed è ben facile giudicare il lavoro altrui senza trovarsi nel difficile ruolo di decidere interventi e priorità. Tuttavia questo appello ai sindaci e progetto di medicina sul territorio, non si limita ad elencare le problematiche ma offre proposte concrete con competenza e conoscenza della materia. Questo ci fa credere che le diocesi e le parrocchie italiane, per la loro motivazione e organizzazione, potrebbero avere un ruolo cruciale nella gestione di questa emergenza.

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Uomo, donna o trans. Bisogni di salute delle persone transgender https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/bisogni-di-salute-delle-persone-transessuali.html https://www.cblive.it/rubriche/divulgazione-approfondimenti-e-news-su-salute-e-benessere/bisogni-di-salute-delle-persone-transessuali.html#respond Sun, 27 Sep 2020 08:13:04 +0000 https://www.cblive.it/?p=96427 CAROLA PULVIRENTI Uomo, donna o trans. Quali sono i bisogni di salute delle persone transgender? Abbiamo scelto di approfondire un tema poco conosciuto alla maggior parte delle persone, compresi alcuni medici e operatori sanitari e, per non tralasciare gli aspetti umani, abbiamo anche raccolto la testimonianza di una bellissima donna che molti anni fa era …

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CAROLA PULVIRENTI

Uomo, donna o trans. Quali sono i bisogni di salute delle persone transgender? Abbiamo scelto di approfondire un tema poco conosciuto alla maggior parte delle persone, compresi alcuni medici e operatori sanitari e, per non tralasciare gli aspetti umani, abbiamo anche raccolto la testimonianza di una bellissima donna che molti anni fa era un bambino.

“La prima volta che papà mi ha visto vestito da donna è svenuto. Avevo diciassette anni e mi stavo preparando per una festa di compleanno, mi ha cacciato di casa.  Questa la testimonianza di Gemma, nome di fantasia di un uomo nato in Argentina da famiglia benestante. Gemma ci ha raccontato che fin da bambino preferiva la compagnia femminile e per questo veniva deriso e subiva atti di bullismo. 

Dopo il terribile omicidio di una diciottenne innamorata di un uomo che vestiva da donna, ci siamo chiesti cosa significa essere transgender e quali siano i bisogni di salute specifici di queste persone, ne abbiamo parlato con Gemma, una donna che all’anagrafe è maschio. Gemma ci ha raccontato che, quando era un bambino di sei anni, ha subito violenza sessuale da parte del cuginetto che ne aveva 14. Riferisce che la sua era una famiglia di maschilisti e che la mamma conosceva la sua propensione femminile e non la contrastava. All’età di ventiquattro anni si è trasferita in Italia dove ha trovato un medico di famiglia competente che l’ha accolta e curata e un endocrinologo esperto in un noto ospedale pubblico romano. Sempre a Roma ha subito il primo intervento chirurgico: l’impianto di protesi mammarie.  

Attraverso una revisione della letteratura pubblicata su Lancet dall’Università di Harvard, possiamo comprendere quali sono i problemi di salute maggiormente rilevati dai ricercatori nelle persone transgender 

La salute mentale è l’area più comunemente studiata in questo ambito. La maggior parte dei dati si concentra sui disturbi dell’umore, l’autolesionismo e i disturbi d’ansiaI fattori causali di questi disturbi sono poco indagati in letteratura, è noto però che molte persone transgender subiscono violenza. 

La salute sessuale e riproduttiva è la seconda area più frequentemente studiata nel campo della salute transgender, in particolare il tema delle Infezioni Sessualmente Trasmissibili.  

L’uso di sostanze è il terzo indicatore di salute più frequentemente studiato. I dati si concentrano sull’alcol, la marijuana e altre sostanze illegali e il consumo di tabacco. L’uso di sostanze è stato generalmente concettualizzato come un meccanismo per gestire lo stress delle minoranze, tuttavia sono scarsi i dati che esaminano questa associazione tra le persone transgender. 

La violenza subitaLa ricerca dimostra un alto carico di esperienze di violenza nelle persone transgender a livello globale. I dati si riferiscono a violenza sessuale, fisica, emotiva verbale. 

DiscriminazioneGli articoli su questo tema sono pochi e riguardano specificamente la stigmatizzazione e la discriminazione in ambito sanitario, compresi il rifiuto di assistenza e il rinvio dell’assistenza a causa della stigmatizzazione.  

Avere un sesso differente da quello che la persona sente proprio comporta un profondo disagio emotivo e sociale che merita tutto il rispetto di una malattia e ad oggi non gode di specifiche politiche di salute pubblica, advocacy e sorveglianza sanitaria. 

La nostra amica transgender dichiara che a Roma ha trovato un’assistenza sanitaria eccellente e competente, così le abbiamo chiesto di cosa c’è bisogno ancora per favorire la salute delle persone come lei. Comprensione, ascolto, politiche contro la violenza di genere perché la paura ostacola la salute, la paura di essere maltrattati e discriminati.  Chiaramente, è necessaripromuovere progetti di ricerca per migliorare l’accesso alle cure e l’assistenza sanitaria per le persone transgender. 

 

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Molise senza Registro Tumori, Cercemaggiore senza bonifica: questa la denuncia di Michele Petraroia https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/molise-senza-registro-tumori-cercemaggiore-senza-bonifica-questa-la-denuncia-michele-petraroia.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/molise-senza-registro-tumori-cercemaggiore-senza-bonifica-questa-la-denuncia-michele-petraroia.html#respond Tue, 04 Oct 2016 08:20:03 +0000 https://www.cblive.it/?p=43792 'Prevenire è meglio che curare' non sembra , però, essere la filosofia del Governo nazionale che non finanzia ancora la bonifica per gli ex pozzi Edison di Cercemaggiore. A lanciare l'allarme il vice presidente Michele Petraroia: "Servono finanziamenti nazionali per tutelare la salute dei cittadini"

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capoiaccioC’è da arrossire per indignazione ed imbarazzo di fronte allo stallo in cui verte il Molise in tema ambientale. Continua a mancare il Registro regionale Tumori, lo strumento fondamentale per monitorare le incidente oncologiche in regione. Non avendo così dati scientifici, non si riesce neanche a ‘correre ai ripari’. Così la filosofia del ‘Prevenire è meglio che curare’ si allontana sempre più, soprattutto quando il Ministero dell’Ambiente non stanzia i finanziamenti alla Regione Molise per poter bonificare la zona di contrada Capoiaccio. Senza dati scientifici, si insidia maggiormente il dubbio sull’escalation di patologie tumorali che interessano questa zona del Molise.

A lanciare l’allarme sulla mancanza di fondi per bonificare l’area di Cercemaggioe, il vicepresidente Michele Petraroia: “Il Ministero dell’Ambiente non ha finanziato nessuna opera di bonifica per l’area di Capoiaccio”.

Un fatto gravoso che peggiora la già carente situazione ambientale molisana e così gli ex pozzi di Capoiaccio diventano il simbolo di un Governo che non si mobilita per la prevenzione, per i monitoraggi, i rilevamenti e i programmi di tutela della salute dei cittadini. Il Governo nazionale ha tagliato i finanziamenti di bonifica per le Regioni, le Province e i Comuni.

“Le Comunità Montane sono state commissariate e chiuse, nelle Regioni con i sistemi sanitari commissariati sono mancati gli stanziamenti minimi su queste tematiche, il Corpo Forestale dello Stato è stato smantellato da una legge che ne suddivide le funzioni ed il personale in altre strutture pubbliche e le Agenzie di Protezione Ambientale risentono della carenza di risorse, strumenti e personale specializzato, con la conseguenza che è diventato sempre più difficile svolgere attività di prevenzione, informazione, monitoraggio e controllo su ambiente, acqua, aria, suolo e sulla realizzazione di opere pubbliche impattanti in cui come è accaduto a Cercemaggiore, all’interno di autorizzazioni industriali per svolgere determinati compiti, altri hanno utilizzato i pozzi petroliferi per interrare rifiuti tossici” conclude il vicepresidente Petraroia”.

Intanto dalla Prefettura di Campobasso fanno sapere che, sulla base di un decreto prefettizio che ha recepito le conclusioni della Commissione tecnica, sarà disposta una recinzione al fine di impedire l’accesso, il pascolo del bestiame e l’utilizzo delle colture ma resta confermata la piena accessibilità delle zone contigue, esterne alla recinzione.

mc giovannitti

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