CB e dintorni Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cb-e-dintorni La città di Campobasso in diretta Mon, 09 Mar 2026 11:09:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png CB e dintorni Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cb-e-dintorni 32 32 Campobasso pronta ad accogliere la sesta edizione del Molise Pride https://www.cblive.it/citta/campobasso-pronta-ad-accogliere-la-sesta-edizione-del-molise-pride.html https://www.cblive.it/citta/campobasso-pronta-ad-accogliere-la-sesta-edizione-del-molise-pride.html#respond Mon, 09 Mar 2026 11:09:35 +0000 https://www.cblive.it/?p=139032 Sarà il 25 luglio 2026 la data della sesta edizione del Molise Pride, che torna a Campobasso per la quarta volta, dopo le tappe di Isernia nel 2024 e Termoli nel 2025. Il capoluogo di regione ospita nuovamente il corteo a distanza di otto anni dalla prima storica edizione del 2018. Negli anni il Molise …

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Sarà il 25 luglio 2026 la data della sesta edizione del Molise Pride, che torna a Campobasso per la quarta volta, dopo le tappe di Isernia nel 2024 e Termoli nel 2025. Il capoluogo di regione ospita nuovamente il corteo a distanza di otto anni dalla prima storica edizione del 2018.

Negli anni il Molise Pride è cresciuto in partecipazione e consapevolezza, diventando un momento fondamentale di visibilità, rivendicazione e celebrazione per la comunità LGBT+ e per tutte le persone che credono in una società più giusta, inclusiva e rispettosa dei diritti.

Nelle prossime settimane saranno resi noti il tema dell’edizione 2026 e il programma completo degli eventi, con appuntamenti che animeranno la città e offriranno spazi di confronto, cultura e festa per tutta la comunità.

Il ritorno del Pride a Campobasso rappresenta un’occasione per ribadire l’importanza dei diritti civili e dell’inclusione, continuando a promuovere valori di rispetto, uguaglianza e partecipazione.

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Inaugurata e riaperta la Strada Provinciale 73 a Lupara https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/139019-inaugurata-e-riaperta-la-strada-provinciale-73-a-lupara.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/139019-inaugurata-e-riaperta-la-strada-provinciale-73-a-lupara.html#respond Mon, 09 Mar 2026 09:38:38 +0000 https://www.cblive.it/?p=139019 Inaugurata e riaperta la Strada Provinciale 73, in territorio di Lupara, chiusa da quasi due anni a seguito di una frana, che ha reso impraticabile un’arteria fondamentale per la viabilità per l’intera area. I residenti e i pendolari – lavoratori e studenti in primis – hanno usufruito di strade interpoderali, che hanno reso più difficili …

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Inaugurata e riaperta la Strada Provinciale 73, in territorio di Lupara, chiusa da quasi due anni a seguito di una frana, che ha reso impraticabile un’arteria fondamentale per la viabilità per l’intera area. I residenti e i pendolari – lavoratori e studenti in primis – hanno usufruito di strade interpoderali, che hanno reso più difficili e lunghi gli spostamenti.

COMMENTO PRESIDENTE GIUSEPPE PUCHETTI: “Per Lupara e per gli altri centri limitrofi la riapertura di questa arteria è di fondamentale importanza, considerando che è l’unica strada di collegamento con la Fondovalle Biferno. Abbiamo investito quasi un milione di euro e devo dire che i lavori di consolidamento del versante, sistemazione delle acque e della carreggiata, sono stati anche abbastanza veloci. Abbiamo già programmato altre risorse per asfaltare il tratto di strada più vicino al paese di Lupara. In via generale, la Provincia di Campobasso ha in calendario una serie di interventi su tutto il territorio provinciale, finalizzati a migliorare la viabilità delle Strade Provinciali, soprattutto dove si ravvisano le situazioni di maggiore criticità”.

All’inaugurazione e alla riapertura hanno partecipato, col presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti, anche i consiglieri provinciali Angelo Del Gesso e Pellegrino Nino Ponte, il Dirigente del 3° Settore della Provincia, Ing. Pasquale Stoppiello, il sindaco di Lupara, Pasquale Morinelli, e diversi altri sindaci e amministratori dei Comuni dell’area.

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Focolaio di leishmaniosi a Larino: la correttezza dei protocolli ASReM e il nodo dei controlli https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/focolaio-di-leishmaniosi-a-larino-la-correttezza-dei-protocolli-asrem-e-il-nodo-dei-controlli.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/focolaio-di-leishmaniosi-a-larino-la-correttezza-dei-protocolli-asrem-e-il-nodo-dei-controlli.html#respond Fri, 06 Mar 2026 16:18:39 +0000 https://www.cblive.it/?p=139011 Il caso del canile di Larino, interessato da un focolaio di leishmaniosi, ha acceso i riflettori sulla gestione delle emergenze sanitarie veterinarie in Molise. In un clima di comprensibile preoccupazione per il destino degli animali, emerge con chiarezza la linea di condotta dell’ASReM, improntata al massimo rigore scientifico e alla tutela della salute pubblica. La …

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Il caso del canile di Larino, interessato da un focolaio di leishmaniosi, ha acceso i riflettori sulla gestione delle emergenze sanitarie veterinarie in Molise. In un clima di comprensibile preoccupazione per il destino degli animali, emerge con chiarezza la linea di condotta dell’ASReM, improntata al massimo rigore scientifico e alla tutela della salute pubblica.
La procedura adottata dall’Azienda Sanitaria regionale non è frutto di una scelta arbitraria, ma segue i più severi protocolli di prevenzione. Il blocco della fuoriuscita degli animali dalla struttura — con particolare riferimento alle adozioni estere — è una misura precauzionale necessaria per evitare la diffusione del parassita in territori potenzialmente indenni.
Questa strategia ha ricevuto il pieno avvallo dal Centro Nazionale di Referenza per la Leishmaniosi (C.Re.Na.L.) di Palermo, l’autorità massima in materia nel nostro Paese. Il parere del Centro conferma che la gestione ASReM è tecnicamente corretta: in presenza di un focolaio attivo, la priorità assoluta è il monitoraggio e il contenimento.
Nonostante la costante attività di vigilanza portata avanti dai veterinari ASReM, ed i controlli del NAS, l’iter ha subito un rallentamento lo scorso 3 marzo, quando non è stato possibile procedere a nuovi campionamenti programmati per motivazioni pretestuose addotte dal responsabile del canile.
L’attività diagnostica è stata, dunque, riprogrammata per il prossimo 11 marzo. Questo passaggio è fondamentale per definire il destino degli animali: qualora l’esito dei test dovesse confermare l’assenza della patologia, gli esemplari potranno essere ricollocati presso altri siti messi a disposizione dai Comuni ‘proprietari’. Gli animali che risulteranno affetti da leishmaniosi verranno immediatamente sottoposti alle terapie farmacologiche previste.
Per quanto riguarda le procedure di adozione, l’ASReM mantiene una posizione di fermezza a garanzia degli adottanti e della sicurezza territoriale. Non sarà sufficiente un test negativo per procedere: ogni animale dovrà essere accompagnato da una documentazione sanitaria completa e certificata. Senza i requisiti burocratici e clinici necessari, l’adozione non potrà avere seguito.

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Comunali a Bojano, Perrella rompe il silenzio: “La città ha bisogno di una direzione politica univoca. Basta commistioni tra destra e sinistra” https://www.cblive.it/politica/138997-comunali-a-bojano-perrella-rompe-il-silenzio-la-citta-ha-bisogno-di-una-direzione-politica-univoca-basta-commistioni-tra-destra-e-sinistra.html https://www.cblive.it/politica/138997-comunali-a-bojano-perrella-rompe-il-silenzio-la-citta-ha-bisogno-di-una-direzione-politica-univoca-basta-commistioni-tra-destra-e-sinistra.html#respond Fri, 06 Mar 2026 09:22:18 +0000 https://www.cblive.it/?p=138997 Con Bojano che si avvicina all’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, nel centrodestra si moltiplicano i tentativi di ricomporre il quadro politico locale. In questo scenario torna a circolare con insistenza il nome di Carlo Perrella, ex assessore comunale, consigliere provinciale,. figlio d’arte (dell’ex assessore regionale Angiolina Fusco Perrella) e attuale commissario liquidatore della …

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Con Bojano che si avvicina all’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, nel centrodestra si moltiplicano i tentativi di ricomporre il quadro politico locale. In questo scenario torna a circolare con insistenza il nome di Carlo Perrella, ex assessore comunale, consigliere provinciale,. figlio d’arte (dell’ex assessore regionale Angiolina Fusco Perrella) e attuale commissario liquidatore della Comunità montana del Fortore. Tra i profili considerati nell’area moderata per una possibile candidatura a sindaco, Perrella non si sottrae al dibattito politico e traccia una valutazione severa degli ultimi anni amministrativi, accompagnata da un invito alla ricomposizione del centrodestra.

Sono passati otto anni dalla sua uscita dall’amministrazione comunale, eppure il suo nome viene indicato tra i possibili candidati sindaco. Ne è al corrente? «Qualcuno prova a sondare il terreno, ma non mi lascio trascinare. Da oltre un anno stiamo ragionando su un progetto, ma non è il momento di fare passi affrettati. Quello che mi sembra evidente è che da troppo tempo Bojano non esprime una linea politica chiara, soprattutto sul piano amministrativo. Questa mancanza di indirizzo ci indebolisce quando si tratta di difendere gli interessi del territorio, dalla distribuzione dei fondi ai rapporti con il sistema industriale regionale. È necessario che il centrodestra torni a compattarsi attorno a un progetto condiviso, magari anche con volti nuovi, ma con una identità ben definita. Sei anni fa sostenni questa amministrazione perché la consideravo una fase di transizione. Oggi però serve una continuità politica diversa. Non si può continuare a cambiare direzione a seconda delle opportunità o degli interlocutori del momento».

Sei anni fa lei era tra i sostenitori esterni della maggioranza oggi al governo della città. «Non rinnego nulla del passato e sono pronto a confrontarmi con chiunque su questi temi. È vero: votai quell’amministrazione, ma lo feci in un contesto particolare, segnato anche dalle profonde divisioni che da tempo attraversano il centrodestra locale. Quelle fratture risalgono già agli anni in cui si aprì lo spazio politico a Paolo Di Laura Frattura. Una stagione che per questo territorio fu disastrosa, perché proprio allora si arrivò alla chiusura definitiva della Gam, un colpo durissimo per Bojano. Io mi opposi con forza a quella scelta, mentre altri nel centrodestra presero una strada diversa. Quanto all’attuale amministrazione, nonostante il mio sostegno iniziale non sono mai stato coinvolto in alcun confronto. Dal 2018 ho deciso autonomamente di tirarmi fuori. Non è una questione personale: semplicemente non considero questa maggioranza una vera alternativa politica. È nata come un’aggregazione trasversale per impedire la vittoria dell’altra parte, ma senza una vera identità. Oggi invece servono investimenti e una visione che vada oltre la gestione ordinaria».

Tra gli interventi recenti c’è il finanziamento di circa tre milioni di euro per il nuovo asilo nido. Non lo considera un investimento significativo? «Si tratta certamente di un progetto importante, e non voglio sminuirlo. Tuttavia, se le strade del paese restano vuote, quale prospettiva offre? Un asilo per meno di quaranta bambini nati ogni anno guarda giustamente al futuro, ma parallelamente bisognava intercettare risorse anche per rafforzare il ruolo del nucleo industriale di Bojano. Non basta installare pannelli solari in un’area ormai in gran parte vuota. Ecco perché torno a insistere: la prossima amministrazione dovrebbe nascere con una chiara impronta di centrodestra. Oggi in quest’area abbiamo tre consiglieri regionali di riferimento che, tra l’altro, potrebbero presto diventare tutti e tre assessori regionali. È fondamentale ricostruire una filiera istituzionale che parta dal Comune, passi per la Regione e arrivi fino a Roma, sotto la guida del presidente Roberti».

Si riferisce a Salvatore Micone, Gianluca Cefaratti e Armandino D’Egidio? «Sì, sono loro i punti di riferimento della nostra area. Se Bojano vuole tornare protagonista deve fare scelte chiare. C’è anche una questione di tradizione politica: storicamente questo è sempre stato un territorio di centrodestra, salvo alcune brevi parentesi. Io stesso ho iniziato nel Movimento Sociale, poi in Alleanza Nazionale e oggi sono in Forza Italia. Negli ultimi tempi ho ripreso il dialogo anche con Gaetano Policella e Mariacristina Spina. In passato ci sono stati confronti anche molto duri, ma oggi il rapporto umano è stato recuperato. Le divisioni non servono a nessuno. Quando esiste una filiera politica chiara arrivano investimenti, progetti e attenzione per il territorio».

Secondo lei il centrosinistra riesce ad affermarsi quando il centrodestra è diviso. «È un dato storico. Se non si ricostruisce una amministrazione chiaramente riconducibile al centrodestra, con collegamenti istituzionali coerenti, Bojano rischia di finire stabilmente nell’orbita della programmazione del centrosinistra, come già avviene in altri comuni. C’è chi sostiene le proprie posizioni con coerenza e chi invece evita di dichiararsi apertamente, producendo solo confusione».

Qual è oggi, a suo avviso, la situazione del paese? «Dopo la chiusura della Gam la situazione sociale è precipitata. Negli ultimi quindici anni Bojano si è progressivamente svuotata: le attività commerciali chiudono, il lavoro scarseggia e molti giovani sono andati via. La crisi è reale. Penso anche alla vicenda del Parco nazionale del Matese: al di là delle opinioni favorevoli o contrarie, la gestione politica è stata carente. Quando non si assume una posizione chiara, si finisce per subire le decisioni e restare ai margini. Ho letto ragionamenti secondo cui basterebbe sistemare qualche strada, costruire una rotatoria o ristrutturare un edificio per soddisfare i cittadini. Non è così. Le persone percepiscono l’assenza di una visione più ampia, di una prospettiva».

Le chiedo di nuovo: si sente pronto a correre per la carica di sindaco? «Non sarò io a stabilirlo. Sono a disposizione del presidente Roberti e del centrodestra. Il mio vuole essere soprattutto un invito: ritroviamoci attorno a idee concrete su finanziamenti, lavoro e opportunità per i giovani. Ci sono molte persone pronte a impegnarsi. L’esperienza non manca e, se maturerà una scelta condivisa all’interno dell’area, potrà nascere un progetto serio per Bojano. Non un percorso personale, ma collettivo. È importante coinvolgere anche ragazzi che credono nel territorio e vogliono restare qui. Forse non tutti quelli che sono partiti torneranno, ma possiamo fare in modo che chi è ancora qui non sia costretto ad andare via. Fare politica oggi non è facile e può sembrare lontano dalla vita quotidiana, ma senza impegno nella cosa pubblica non cambia nulla. Noi siamo di passaggio, il futuro appartiene ai giovani».

Che cosa dovrebbe accadere, secondo lei, da qui al voto del 24 e 25 maggio? «Serve prendere coscienza che Bojano non può permettersi altri anni di divisioni o improvvisazioni. O si costruisce un progetto serio, con identità politica chiara e un programma che metta al centro lavoro, industria e giovani, oppure continueremo ad assistere al calo della popolazione e alla chiusura delle attività. È il momento di decidere se vogliamo davvero cambiare passo».

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Droga tra gli studenti: controlli della Polizia al Terminal bus, denunciati due minorenni https://www.cblive.it/cronaca/droga-tra-gli-studenti-controlli-della-polizia-al-terminal-bus-denunciati-due-minorenni.html https://www.cblive.it/cronaca/droga-tra-gli-studenti-controlli-della-polizia-al-terminal-bus-denunciati-due-minorenni.html#respond Wed, 04 Mar 2026 16:17:43 +0000 https://www.cblive.it/?p=138965 Nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, la mattina dello scorso 26 febbraio, alle ore 08.05, la Polizia di Stato di Campobasso ha effettuato un controllo nei pressi del Terminal bus cittadino, dove era presente un gruppo di studenti in attesa di raggiungere l’istituto scolastico frequentato. I ragazzi, provenienti …

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Nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, la mattina dello scorso 26 febbraio, alle ore 08.05, la Polizia di Stato di Campobasso ha effettuato un controllo nei pressi del Terminal bus cittadino, dove era presente un gruppo di studenti in attesa di raggiungere l’istituto scolastico frequentato.

I ragazzi, provenienti da diversi paesi del circondario, sono stati notati dagli agenti della volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico mentre stazionavano nell’area. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata dal comportamento del gruppo: alla vista dell’auto della Polizia, alcuni giovani hanno infatti mostrato evidenti segni di nervosismo e agitazione.

Dal controllo immediato è emerso che il gruppo era composto da sei minorenni e quattro giovani appena maggiorenni, tutti residenti in comuni limitrofi al capoluogo molisano. Due di loro risultavano inoltre già gravati da precedenti di polizia.

Nel corso dell’intervento, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diversi quantitativi di sostanza stupefacente. Per modalità di suddivisione e confezionamento, la droga sembrava destinata al consumo condiviso, con il rischio di essere introdotta anche nell’ambiente scolastico.

In particolare, uno dei giovani è stato visto mentre tentava di disfarsi di una busta, recuperata poco dopo nelle immediate vicinanze del gruppo e risultata contenere hashish.

A seguito della perquisizione personale, due minorenni sono stati denunciati come possibili responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I ragazzi erano infatti in possesso di hashish già suddiviso in dosi omogenee per un peso complessivo di circa 20 grammi.

Per tutti i giovani coinvolti è comunque scattata la segnalazione alla Prefettura di Campobasso per detenzione di droga a uso personale.

L’episodio conferma la crescente diffusione delle sostanze stupefacenti tra i giovanissimi, anche in contesti legati alla frequentazione scolastica. Un fenomeno che richiama l’attenzione delle famiglie e delle istituzioni sulla necessità di maggiore consapevolezza dei rischi e dei gravi danni alla salute legati all’assunzione di droga.

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Nuovo collegamento Trenitalia tra Caserta e Campobasso dal 1° marzo https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/nuovo-collegamento-trenitalia-tra-caserta-e-campobasso-dal-1-marzo.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/nuovo-collegamento-trenitalia-tra-caserta-e-campobasso-dal-1-marzo.html#respond Mon, 23 Feb 2026 11:37:32 +0000 https://www.cblive.it/?p=138848 Dal 1° marzo 2026 sarà attivo un nuovo collegamento del Regionale Trenitalia tra Caserta e Bojano, con prosecuzione in bus verso Campobasso, pensato per migliorare la mobilità tra il Molise e la Campania. Il treno 94884 partirà da Caserta alle 8:04, effettuando fermate a Vairano (8:40), Venafro (8:59) e Isernia (9:22), per arrivare a Bojano …

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Dal 1° marzo 2026 sarà attivo un nuovo collegamento del Regionale Trenitalia tra Caserta e Bojano, con prosecuzione in bus verso Campobasso, pensato per migliorare la mobilità tra il Molise e la Campania.

Il treno 94884 partirà da Caserta alle 8:04, effettuando fermate a Vairano (8:40), Venafro (8:59) e Isernia (9:22), per arrivare a Bojano alle 9:48. Da qui, i passeggeri potranno proseguire per Campobasso tramite un bus in partenza alle 9:58 e in arrivo nel capoluogo alle 10:20.

I canali di acquisto di Trenitalia sono già aggiornati con il nuovo programma bus e le variazioni d’orario. Si invita la clientela a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto, oltre alle comunicazioni informative sulle eventuali variazioni del servizio inviate tramite mail o SMS ai possessori di biglietto digitale regionale.

Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato sull’App di Trenitalia. Per informazioni aggiuntive è attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21.

Per viaggiare informati e organizzare al meglio il proprio percorso, è possibile consultare anche la campagna “Scegli di viaggiare informato” disponibile online.

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Molise protagonista nella 26ª Giornata di Raccolta del Farmaco: oltre 2.500 confezioni raccolte https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/molise-protagonista-nella-26a-giornata-di-raccolta-del-farmaco-oltre-2-500-confezioni-raccolte.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/molise-protagonista-nella-26a-giornata-di-raccolta-del-farmaco-oltre-2-500-confezioni-raccolte.html#respond Mon, 23 Feb 2026 11:33:22 +0000 https://www.cblive.it/?p=138845 Anche in Molise, come nel resto d’Italia, le Giornate di Raccolta del Farmaco hanno registrato un grande successo. Dal 10 al 16 febbraio, durante la 26ª edizione dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico ETS, 21 farmacie molisane hanno partecipato attivamente, raccogliendo 2.543 confezioni di medicinali, per un valore complessivo di circa 24.750 euro. I farmaci …

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Anche in Molise, come nel resto d’Italia, le Giornate di Raccolta del Farmaco hanno registrato un grande successo. Dal 10 al 16 febbraio, durante la 26ª edizione dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico ETS, 21 farmacie molisane hanno partecipato attivamente, raccogliendo 2.543 confezioni di medicinali, per un valore complessivo di circa 24.750 euro. I farmaci donati aiuteranno 1.170 ospiti di 8 realtà assistenziali presenti sul territorio regionale, sostenendo le persone più fragili e bisognose.

A livello nazionale, l’iniziativa ha coinvolto 6.068 farmacie, oltre 27.300 volontari e più di 21.300 farmacisti, raggiungendo un totale di 670.000 confezioni di farmaci, per un valore superiore a 6 milioni di euro, che sosterranno oltre 502.000 persone indigenti.

Le Giornate di Raccolta del Farmaco, realizzate sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio di AIFA, sono possibili grazie alla collaborazione tra farmacisti, volontari, aziende partner e cittadini. Come sottolineato da Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS, «si tratta di un impegno collettivo, ampio e corale, che rappresenta un segno di speranza concreto per tutta la società».

In Molise, la risposta delle farmacie e dei cittadini ha confermato l’importanza della rete territoriale di solidarietà e del ruolo dei farmacisti come presidio sociosanitario vicino alle comunità, anche nelle aree più disagiate. I farmaci raccolti andranno a sostenere persone che, nel 2025, hanno dovuto chiedere aiuto per ricevere cure e farmaci che altrimenti non avrebbero potuto permettersi, in particolare adulti e minori in condizioni di povertà sanitaria.

L’iniziativa continua a offrire modalità concrete di sostegno: è possibile contribuire con donazioni dirette, tramite recupero farmaci validi, o con donazioni aziendali, garantendo così continuità all’aiuto verso chi si trova in difficoltà economica e sanitaria.

In Molise, la 26ª edizione delle GRF conferma il grande cuore dei cittadini, dei volontari e dei professionisti della salute, testimoniando come la collaborazione tra istituzioni, terzo settore e cittadini possa generare un impatto concreto e duraturo sulle comunità locali.

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Degustare senza vedere: il vino diventa esperienza inclusiva https://www.cblive.it/rubriche/enogastronomia/degustare-senza-vedere-il-vino-diventa-esperienza-inclusiva.html https://www.cblive.it/rubriche/enogastronomia/degustare-senza-vedere-il-vino-diventa-esperienza-inclusiva.html#respond Sat, 21 Feb 2026 17:21:07 +0000 https://www.cblive.it/?p=138828 Un percorso formativo che ha saputo coniugare competenza, attenzione alle persone e una forte dimensione umana. Lo Ierfop, Istituto Europeo Ricerca e Formazione Professionale del Molise Onlus, insieme alla Fondazione Italiana Sommelier Molise, ha dato vita a un progetto speciale: un corso dedicato alla cultura del vino rivolto a persone non vedenti, nato con l’obiettivo …

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Un percorso formativo che ha saputo coniugare competenza, attenzione alle persone e una forte dimensione umana. Lo Ierfop, Istituto Europeo Ricerca e Formazione Professionale del Molise Onlus, insieme alla Fondazione Italiana Sommelier Molise, ha dato vita a un progetto speciale: un corso dedicato alla cultura del vino rivolto a persone non vedenti, nato con l’obiettivo di dimostrare che la conoscenza e la formazione possono e devono essere accessibili a tutti.

Non si è trattato di un’attività semplificata o pensata come semplice adattamento, ma di un vero percorso strutturato, portato avanti con metodo, serietà e rispetto.

I partecipanti hanno seguito la tecnica ufficiale di degustazione utilizzata dai sommelier professionisti: l’unica fase esclusa è stata quella visiva. Tutto il resto è rimasto intatto, dall’analisi dei profumi alla valutazione gusto-olfattiva, dall’ascolto delle sensazioni alla ricerca dell’equilibrio e dell’armonia del vino. Un viaggio sensoriale fatto di aromi, consistenze e sfumature, in cui ogni calice diventa racconto ed esperienza.

Il percorso si è concluso con una cena dedicata agli abbinamenti cibo-vino presso la pizzeria Sesto Senso di Campobasso, realtà che da tempo collabora con lo Ierfop in numerose iniziative inclusive, tra corsi di cucina e momenti formativi. La serata si è trasformata in un’occasione di incontro e condivisione, ricca di entusiasmo e convivialità, durante la quale i partecipanti hanno potuto mettere in pratica quanto appreso nel corso delle lezioni.

Il presidente dello Ierfop Molise, Enzo Chiovitti, ha sottolineato l’importanza dell’esperienza: “Pensavo inizialmente che potesse essere un percorso poco inclusivo per persone non vedenti, ma mi sono dovuto ricredere. Ho visto invece quanto questa esperienza sia stata davvero accessibile e coinvolgente”.

Molto significativo anche il punto di vista dei partecipanti, che hanno evidenziato il valore di iniziative di questo tipo: “Per noi questi corsi sono fondamentali. Quando ci vengono forniti gli strumenti giusti possiamo diventare protagonisti. È stata un’esperienza bellissima e molto interessante, un momento importante di condivisione che ci aiuta anche ad avere più fiducia in noi stessi”.

A confermare lo spirito dell’iniziativa è anche Giovanni Codaianni della pizzeria Sesto Senso:Per noi è già il quarto corso organizzato insieme allo Ierfop, oltre ad altre iniziative legate alla cucina. È sempre una bellissima esperienza: qui non ci sono differenze, siamo tutti uguali, amici e quasi fratelli. Siamo davvero soddisfatti di continuare questo percorso insieme”.

“Questa esperienza ci ha insegnato che il vino non è soltanto qualcosa da osservare, ma soprattutto da percepire, riconoscere e raccontare”, hanno commentato dalla Fondazione Italiana Sommelier del Molise la presidente Dora Formato e il vicepresidente Gabriele Di Blasio.I ragazzi hanno seguito ogni fase con grande attenzione ed entusiasmo, restituendoci molto più di quanto noi abbiamo dato”.

Ed, infatti, per la Fondazione Italiana Sommelier Molise questa iniziativa rappresenta molto più di un semplice corso: è la conferma che la cultura del vino può essere realmente inclusiva, mantenendo al tempo stesso qualità, rigore e autorevolezza.

Un’esperienza che lascia un segno profondo, non solo dal punto di vista formativo ma anche umano. Perché il vino, proprio come la vita, non si limita a essere guardato: si ascolta, si annusa, si percepisce e si vive.

 

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Agnone protagonista a Sanremo. A Carlo Conti la campana della fonderia Marinelli https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/agnone-protagonista-a-sanremo-a-carlo-conti-la-campana-della-fonderia-marinelli.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/agnone-protagonista-a-sanremo-a-carlo-conti-la-campana-della-fonderia-marinelli.html#respond Sat, 21 Feb 2026 12:19:19 +0000 https://www.cblive.it/?p=138834 Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo, Carlo Conti, riceverà in dono una campana della Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone. Il bronzo, creato appositamente per il presentatore, celebra l’edizione 2026 del Festival della Canzone Italiana. La campana sarà consegnata nell’ambito dell’iniziativa ‘Casa Molise a Sanremo’, alla quale anche il Comune di Agnone ha …

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Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo, Carlo Conti, riceverà in dono una campana della Pontificia Fonderia Marinelli di Agnone. Il bronzo, creato appositamente per il presentatore, celebra l’edizione 2026 del Festival della Canzone Italiana.

La campana sarà consegnata nell’ambito dell’iniziativa ‘Casa Molise a Sanremo’, alla quale anche il Comune di Agnone ha aderito. Durante la settimana del Festival, saranno esposti vari prodotti locali, dal rame ai formaggi fino ai dolci artigianali.

Le tipicità agnonesi saranno in mostra nello spazio di ‘Casa Molise’, a pochi passi dal Teatro Ariston, in uno dei luoghi più frequentati durante la manifestazione, piazza Bresca. L’iniziativa nasce dall’idea dell’Associazione Amici del Morrutto e Ps Live Group.

Siamo orgogliosi di essere presenti a Sanremo – ha commentato il sindaco di Agnone, Daniele Saia – La rappresentazione più autentica della nostra comunità sarà in vetrina in un luogo magico, crocevia di artisti, personalità politiche e protagonisti del mondo televisivo e giornalistico. È un modo per far conoscere le nostre tradizioni. Ci auguriamo che Carlo Conti possa apprezzare il dono della campana e venire a trovarci per scoprire tutte le meraviglie della nostra città. L’invito è sempre valido”.

 

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Progetto Appennino 2026: per la prima volta un modello biennale per lo sviluppo delle aree interne https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/progetto-appennino-2026-per-la-prima-volta-un-modello-biennale-per-lo-sviluppo-delle-aree-interne.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/progetto-appennino-2026-per-la-prima-volta-un-modello-biennale-per-lo-sviluppo-delle-aree-interne.html#respond Thu, 19 Feb 2026 16:15:31 +0000 https://www.cblive.it/?p=138821 Progetto Appennino torna nel 2026 sull’Appennino molisano, confermando il borgo di Castel del Giudice come fulcro delle attività e inaugurando una nuova fase evolutiva dell’iniziativa promossa da Fondazione Edoardo Garrone. Per la prima volta il progetto si sviluppa su un impegno biennale nello stesso territorio, con l’obiettivo di consolidare e ampliare i risultati ottenuti con …

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Progetto Appennino torna nel 2026 sull’Appennino molisano, confermando il borgo di Castel del Giudice come fulcro delle attività e inaugurando una nuova fase evolutiva dell’iniziativa promossa da Fondazione Edoardo Garrone.

Per la prima volta il progetto si sviluppa su un impegno biennale nello stesso territorio, con l’obiettivo di consolidare e ampliare i risultati ottenuti con l’edizione precedente e sperimentare un modello di accompagnamento più continuativo per lo sviluppo delle aree interne.

La formula può contare su uno specifico accordo di collaborazione tra Fondazione Edoardo Garrone e Legambiente per connettere il lavoro del territorio molisano ad altre iniziative di valore nelle aree interne a livello nazionale e per garantire, grazie alla delegazione locale, la sostenibilità di medio – lungo periodo alle iniziative attivate grazie ai percorsi di Progetto Appennino.

Nato nel 2021 come evoluzione dei campus di incubazione ReStartApp e ReStartAlp, Progetto Appennino entra così in una nuova fase di sviluppo: una formula progettuale più continuativa e radicata nei territori, pensata per generare impatti duraturi attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese, il rafforzamento di quelle esistenti e la creazione di reti collaborative tra attori locali.

Il proseguimento del nostro lavoro con Castel del Giudice, Comune già virtuoso per azioni di rigenerazione strategica attivate integrando anche le linee di intervento offerte dal PNRR, rappresenta un passaggio strategico per Progetto Appennino. Proprio a partire da qui, avviamo la sperimentazione di un nuovo modello biennale che potrà diventare riferimento per le future edizioni – spiega Francesca Campora. – La scelta di proseguire per il secondo anno consecutivo nello stesso territorio nasce dalla volontà di accompagnare i processi di sviluppo con maggiore continuità di lavorare sempre più in profondità sulla complessità locale, consolidando i risultati raggiunti e sviluppando nuove traiettorie di crescita in stretta sinergia con il partenariato locale guidato dal Comune di Castel del Giudice”.

Esprimiamo grande soddisfazione e sincera gratitudine alla Fondazione Edoardo Garrone per la scelta di proseguire nel nostro territorio con la nuova formula biennale di Progetto Appennino – sottolinea il sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile -. È un riconoscimento importante al lavoro

del Comune e all’alleanza territoriale, che rafforza l’Alto Molise come laboratorio di innovazione, anche in sinergia con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La continuità del percorso ci permette di accompagnare lo sviluppo locale in modo più strutturato, consolidando i risultati raggiunti e costruendo nuove opportunità di crescita. Siamo particolarmente felici per le aziende partecipanti al progetto, che potranno fortificare con maggiore efficacia il proprio cammino imprenditoriale, generando valore duraturo per tutta la comunità territoriale”.

Abbiamo deciso con Fondazione Garrone di rafforzare ancora di più nei territori la presenza del Progetto Appennino – afferma Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – per dare continuità al lavoro di affiancamento, promozione e crescita dell’imprenditoria locale, decisiva per il presente e il futuro delle comunità dell’Appennino. Turismo sostenibile, produzioni agroalimentari di qualità, gestione del patrimonio forestale, welfare e servizi, cultura sono tutte filiere strategiche da sostenere e innovare, insieme agli enti locali, come avviene a Castel del Giudice, se si vuole invertire la tendenza allo spopolamento e all’abbandono di aree strategiche per la transizione ecologica del nostro Paese”.

L’edizione 2026 conferma le tre azioni complementari che caratterizzano Progetto Appennino, introducendo al tempo stesso importanti innovazioni di format e contenuto.

Il Campus di incubazione Restartapp: una nuova formula ibrida

Cuore del progetto resta il Campus gratuito di incubazione ReStartApp, rivolto a giovani aspiranti imprenditori under 40 provenienti da tutta Italia con idee di impresa innovative nelle filiere produttive tipiche della montagna: agricoltura, allevamento, agroalimentare, gestione forestale, turismo, artigianato, cultura, manifattura e servizi, innovazione sociale.

Nel 2026 il Campus introduce una nuova formula ibrida che combina fasi in presenza a Castel del Giudice e fasi di formazione e mentoring online.

Il Campus avrà una durata di 10 settimane, dal 28 giugno al 2 ottobre 2026, con una pausa intermedia nel mese di agosto. Sono previste due sessioni in presenza – la prima di tre settimane e la seconda di due settimane – a cui si affiancano e integrano sessioni di formazione e coaching a distanza, per favorire una più ampia partecipazione e una maggiore flessibilità della formula didattica. Le sessioni a distanza permetteranno inoltre ai partecipanti di lavorare direttamente sui territori in cui intendono sviluppare la propria impresa, rafforzando il legame tra formazione e contesto reale.

 

Per agevolare la realizzazione dei tre migliori progetti, Fondazione Edoardo Garrone metterà a disposizione tre premi startup per un valore complessivo di 60.000 euro, oltre a un servizio di consulenza gratuita post campus della durata di un anno per i più meritevoli.

Sono 10 i posti disponibili, di cui 3 riservati a candidati provenienti dal territorio dell’Appennino molisano.

Per candidarsi a ReStartApp c’è tempo fino al 15 aprile:

https://fondazionegarrone.it/progetto-appennino/campus-restartapp/

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