CB e dintorni Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cb-e-dintorni La città di Campobasso in diretta Wed, 22 Jul 2026 12:07:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png CB e dintorni Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cb-e-dintorni 32 32 Molise Pride, tutto pronto per la sesta edizione. Ma Vladimir Luxuria rinuncia: “Una scelta di coerenza” https://www.cblive.it/citta/molise-pride-tutto-pronto-per-la-sesta-edizione-ma-vladimir-luxuria-rinuncia-una-scelta-di-coerenza.html https://www.cblive.it/citta/molise-pride-tutto-pronto-per-la-sesta-edizione-ma-vladimir-luxuria-rinuncia-una-scelta-di-coerenza.html#respond Wed, 22 Jul 2026 12:07:36 +0000 https://www.cblive.it/?p=140998 È tutto pronto per la sesta edizione del Molise Pride, in programma sabato 25 luglio a Campobasso, per la quarta volta nel capoluogo regionale. L’appuntamento è fissato alle 17 in piazza Cuoco, nei pressi della stazione ferroviaria, da dove partirà il corteo che attraverserà le vie del centro cittadino fino a raggiungere piazza Vittorio Emanuele …

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È tutto pronto per la sesta edizione del Molise Pride, in programma sabato 25 luglio a Campobasso, per la quarta volta nel capoluogo regionale. L’appuntamento è fissato alle 17 in piazza Cuoco, nei pressi della stazione ferroviaria, da dove partirà il corteo che attraverserà le vie del centro cittadino fino a raggiungere piazza Vittorio Emanuele II. Qui, in serata, si terrà la festa finale della manifestazione.

A fare da «zia» del Pride sarà Priscilla, drag artivist e conduttrice di Drag Race Italia, mentre tra gli ospiti inizialmente annunciati figurava anche Vladimir Luxuria, che ha però comunicato la propria rinuncia alla vigilia dell’appuntamento. Una decisione che, come spiegato dalla stessa attivista, non riguarda gli organizzatori del Molise Pride né il comitato territoriale di Arcigay Molise, ma nasce da una precisa scelta politica legata alle recenti polemiche interne al movimento LGBTQIA+.

«Non c’entra nulla chi ha organizzato il Campobasso Pride. Non c’entra nulla Arcigay Molise», ha chiarito Luxuria in un video pubblicato sui social. L’attivista ha ricordato di aver sempre sostenuto il Pride molisano e di essere stata, anni fa, tra le persone che avevano promosso l’idea di organizzare una manifestazione proprio in Molise. La rinuncia, ha spiegato, è quindi «una scelta politica», ma soprattutto «una scelta di coerenza».

Al centro della decisione c’è il caso della scelta di Heather Parisi come madrina del Siracusa Pride, manifestazione che si è svolta il 18 luglio e che aveva suscitato forti contestazioni da parte di diverse realtà LGBTQIA+. A essere messe in discussione erano state alcune precedenti dichiarazioni della showgirl, giudicate transfobiche e transescludenti, oltre ad alcune sue posizioni politiche.

Secondo Luxuria, a fronte delle polemiche, Arcigay nazionale avrebbe scelto di non intervenire pubblicamente, richiamando l’autonomia dei comitati territoriali. Una posizione che l’attivista ha contestato apertamente, sostenendo di aver chiesto per settimane un intervento da parte dei vertici nazionali dell’associazione.

Nel suo intervento, Luxuria ha citato anche una risposta del Collegio nazionale dei garanti di Arcigay, secondo cui, quando sono in gioco i valori fondamentali dell’associazione, il mancato intervento sul piano dell’indirizzo politico non può essere giustificato semplicemente facendo riferimento all’autonomia dei comitati territoriali. Da qui la critica dell’attivista: «Per me questo silenzio significa una cosa molto semplice: una scelta politica, stare zitti».

A determinare definitivamente la sua decisione sarebbe stata poi la presenza annunciata a Campobasso di Natascia Maesi, presidente nazionale di Arcigay. Luxuria ha spiegato di aver appreso solo successivamente della sua partecipazione al Pride e di non voler condividere il palco con la presidente senza affrontare pubblicamente la questione.

«Avrei potuto scegliere di andare a Campobasso, marciare a braccetto, salire con lei sul palco, fare finta di niente, sorrisi per la stampa, sorrisi per i selfie, ma non sarei stata sincera», ha affermato. Secondo Luxuria, la sua presenza avrebbe inevitabilmente portato a un confronto pubblico sul comportamento dei vertici nazionali dell’associazione, con il rischio di spostare l’attenzione dai contenuti e dalle rivendicazioni della manifestazione.

«Non volevo trasformare questo Pride in uno scontro», ha spiegato, rivendicando però il diritto di compiere una scelta coerente con le proprie convinzioni. «Tutti possono andarci, si ha il diritto di invitare tutti, però anch’io ho il diritto di sentirmi coerente con me stessa».

La rinuncia di Luxuria arriva dunque in un momento di confronto interno al movimento LGBTQIA+, ma non cambia il programma della manifestazione molisana, che si prepara a portare in piazza diritti, inclusione e rivendicazioni della comunità.

Intanto, sabato nel capoluogo molisano, a precedere il corteo sarà un appuntamento culturale dedicato alla memoria e alla storia delle persecuzioni contro le persone omosessuali. Giovedì 23 luglio, alle 18, al Circolo Sannitico di Campobasso sarà inaugurata la mostra fotografica «L’Isola degli Arrusi», con la presenza dell’autrice, la fotografa Luana Rigolli, che dialogherà con lo storico Fabrizio Nocera.

L’esposizione, inserita nel calendario culturale del Molise Pride e coorganizzata da Il Cavaliere di San Biase e Arcigay Molise, racconta uno dei capitoli più bui della storia italiana del Novecento: il confino, durante il fascismo, di uomini omosessuali sull’isola di San Domino, alle Isole Tremiti, tra il 1939 e il 1940. Furono 45 gli uomini omosessuali provenienti da Catania, ai quali si aggiunsero altre persone inviate al confino da diverse parti d’Italia.

Il progetto di Luana Rigolli mette in dialogo fotografie contemporanee dei luoghi, scatti originali e documenti d’archivio, restituendo memoria a una vicenda rimasta a lungo ai margini della narrazione storica nazionale.

La mostra sarà visitabile al Circolo Sannitico dal 23 luglio al 2 agosto 2026, tutti i giorni dalle 18 alle 20. In occasione del Molise Pride, sabato 25 luglio, è prevista un’apertura straordinaria dalle 10 alle 16.

Il percorso verso la sesta edizione del Molise Pride si sviluppa così tra memoria storica, cultura e attualità politica. Sabato, alle 17, il corteo partirà da piazza Cuoco per attraversare il centro di Campobasso e concludersi in piazza Vittorio Emanuele II, dove la giornata terminerà con la festa finale.

Una manifestazione che si presenta dunque con un programma confermato, ma che arriva all’appuntamento anche attraversata dalle tensioni emerse nelle ultime settimane all’interno del mondo LGBTQIA+. Al centro, ancora una volta, il tema della coerenza nella difesa dei diritti e della tutela delle persone più vulnerabili, a partire dalle persone transgender, che rappresenta il punto principale delle critiche sollevate da Luxuria nei confronti di Arcigay nazionale.

La scelta dell’attivista, tuttavia, non cancella il significato della manifestazione molisana, che si prepara a tornare in piazza per la quarta volta a Campobasso con l’obiettivo di mantenere al centro del Pride le rivendicazioni della comunità LGBTQIA+, la memoria delle discriminazioni subite e la richiesta di una società più inclusiva.

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Trenitalia, modifiche al servizio sulle linee Bojano-Roma e Bojano-Napoli dal 1° al 23 agosto https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/trenitalia-modifiche-al-servizio-sulle-linee-bojano-roma-e-bojano-napoli-dal-1-al-23-agosto.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/trenitalia-modifiche-al-servizio-sulle-linee-bojano-roma-e-bojano-napoli-dal-1-al-23-agosto.html#respond Wed, 22 Jul 2026 11:22:41 +0000 https://www.cblive.it/?p=140992 Dal 1° al 15 agosto 2026, per consentire interventi di manutenzione infrastrutturale sulla linea Roma – Cassino – Napoli, tutti i treni del Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) delle relazioni Bojano – Napoli e Bojano – Roma saranno riprogrammati con bus in partenza da Campobasso. Sulla linea Bojano – Roma, i bus non fermeranno tra …

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Dal 1° al 15 agosto 2026, per consentire interventi di manutenzione infrastrutturale sulla linea Roma – Cassino – Napoli, tutti i treni del Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) delle relazioni Bojano – Napoli e Bojano – Roma saranno riprogrammati con bus in partenza da Campobasso. Sulla linea Bojano – Roma, i bus non fermeranno tra Venafro e Roma e, sulla linea Bojano – Napoli, non fermeranno tra Vairano e Caserta.
I bus diretti nella capitale saranno attestati a Roma Tiburtina e a Roma Termini come da programmazione.

Dal 16 al 23 agosto 2026, invece, i treni del Regionale della linea Bojano – Roma saranno limitati a Cassino mentre i bus in partenza da Campobasso e diretti nella capitale non fermeranno a Cassino.

I tempi di percorrenza dei viaggi in bus potrebbero aumentare in relazione anche al traffico stradale e i viaggiatori saranno ammessi limitatamente alla disponibilità dei posti. Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non è ammesso il trasporto di animali ad eccezione dei cani guida.
I canali di acquisto sono aggiornati con il programma bus e le variazioni d’orario.
Si invitano tutti i clienti a consultare in prossimità della data del viaggio i vari canali di informazione e di acquisto di Trenitalia, che sono costantemente aggiornati, nonché le comunicazioni informative sulle variazioni del servizio veicolate tramite mail o SMS per i clienti che hanno acquistato un biglietto digitale regionale.

Informazioni di dettaglio disponibili su www.trenitalia.com (sezione Infomobilità) e tramite Smart Caring personalizzato su App di Trenitalia. Per maggiori informazioni, attivo il call center gratuito al numero 800 89 20 21.

A questo link è consultabile la campagna SCEGLI DI VIAGGIARE INFORMATO.

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Il Molise investe sulla sicurezza: oltre 6 milioni per il nuovo Polo dell’Emergenza di Isernia https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/il-molise-investe-sulla-sicurezza-oltre-6-milioni-per-il-nuovo-polo-dellemergenza-di-isernia.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/il-molise-investe-sulla-sicurezza-oltre-6-milioni-per-il-nuovo-polo-dellemergenza-di-isernia.html#respond Tue, 21 Jul 2026 07:12:08 +0000 https://www.cblive.it/?p=140954 Un investimento strategico per rafforzare la sicurezza dei cittadini e la capacità del territorio di affrontare crisi, calamità ed eventi estremi Campobasso, 20 luglio 2026 – Oltre 6 milioni di euro per rafforzare il sistema regionale di gestione delle emergenze e garantire ai cittadini una risposta sempre più rapida, coordinata ed efficace in caso di …

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Un investimento strategico per rafforzare la sicurezza dei cittadini e la capacità del territorio di affrontare crisi, calamità ed eventi estremi

Campobasso, 20 luglio 2026 – Oltre 6 milioni di euro per rafforzare il sistema regionale di gestione delle emergenze e garantire ai cittadini una risposta sempre più rapida, coordinata ed efficace in caso di crisi e calamità. È questo l’obiettivo dell’intervento finanziato dal Programma Regionale Molise FESR FSE+ 2021-2027, che punta alla realizzazione del nuovo Polo dell’Emergenza della Regione Molise, ad Isernia.

L’iniziativa si inserisce nella Priorità 2 “Un Molise più verde”, nell’ambito dell’Obiettivo Specifico RSO 2.4, dedicato alla prevenzione dei rischi e al rafforzamento della resilienza alle catastrofi.

Con Determinazione dirigenziale n. 4217 del 17 luglio 2026 è stata approvata la scheda intervento per la realizzazione del nuovo Polo dell’Emergenza integrato e polivalente. La struttura rappresenterà un elemento centrale del nuovo sistema regionale di gestione delle emergenze, riunendo in un’unica infrastruttura il Numero Unico Europeo di Emergenza 112 (NUE), il Numero Europeo Armonizzato 116117 (NEA) per l’assistenza sanitaria non urgente e la Centrale Operativa 118.

L’obiettivo è creare una piattaforma organizzativa e tecnologica avanzata, in grado di migliorare il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nelle attività di soccorso, nella protezione civile e nella gestione delle emergenze.

L’intervento nasce nel quadro della revisione del Programma Regionale Molise FESR FSE+ 2021-2027, approvata dalla Commissione europea nell’aprile 2026, che ha ulteriormente valorizzato il ruolo della politica di coesione nel sostegno ai sistemi di protezione civile, alle infrastrutture dedicate alla gestione delle emergenze e agli strumenti di monitoraggio e allerta.

Il progetto punta così a rendere il territorio regionale più resiliente e preparato ad affrontare i rischi connessi ai cambiamenti climatici e all’aumento degli eventi estremi, assicurando risposte tempestive ed efficaci in caso di calamità naturali o di altre situazioni di emergenza.

Il nuovo Polo sarà integrato con la Centrale Unica di Risposta NUE 112, già operativa negli spazi dell’Auditorium “Unità d’Italia” di Isernia, e costituirà il cuore del sistema regionale delle emergenze.

Accanto alla realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e operative, l’intervento prevede attività di progettazione, ricerca applicata, sperimentazione di soluzioni innovative, formazione del personale e integrazione operativa con tutte le istituzioni competenti. Un approccio che mette al centro non solo l’innovazione tecnologica, ma anche quella organizzativa e digitale, nella consapevolezza che la sicurezza dei cittadini richiede sistemi integrati, efficienti e capaci di operare in modo coordinato.

La struttura sarà concepita come un presidio operativo permanente ad altissima tecnologia, progettato per garantire la continuità dei servizi essenziali anche nelle situazioni di maggiore criticità, in presenza di forti sovraccarichi o di eventi climatici estremi.

Grazie all’impiego di sistemi avanzati per la localizzazione degli eventi e il monitoraggio in tempo reale, sarà possibile rendere più immediati i flussi informativi tra le diverse istituzioni e gli organismi coinvolti, contribuendo a ridurre significativamente i tempi di reazione e di intervento sul territorio.

Il cronoprogramma dell’intervento prevede la conclusione della fase di contrattualizzazione e di esecuzione entro il mese di luglio 2026, mentre la chiusura complessiva dell’intervento, con il relativo saldo finale, è fissata entro il secondo trimestre del 2027.

Con questo investimento, il Programma Regionale Molise FESR FSE+ 2021-2027 raggiunge un traguardo significativo, formalizzando un intervento strategico e di portata storica per il potenziamento dei sistemi di monitoraggio, prevenzione e risposta alle emergenze a tutela dell’intera popolazione molisana.

Un investimento che guarda al futuro e che, attraverso le risorse europee, punta a costruire un Molise più verde, sicuro e resiliente, capace di affrontare con maggiore preparazione le sfide del presente e quelle che verranno.

 

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Un anno di ‘Vivi Frosolone’: il Centro di Accoglienza Turistica del Comune presenta i risultati e guarda al futuro del turismo molisano https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/un-anno-di-vivi-frosolone-il-centro-di-accoglienza-turistica-del-comune-presenta-i-risultati-e-guarda-al-futuro-del-turismo-molisano.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/un-anno-di-vivi-frosolone-il-centro-di-accoglienza-turistica-del-comune-presenta-i-risultati-e-guarda-al-futuro-del-turismo-molisano.html#respond Sat, 18 Jul 2026 23:02:24 +0000 https://www.cblive.it/?p=140942 Si è svolta, nella Sala Consiliare del Comune di Frosolone, la conferenza stampa dedicata al primo anno di attività del Centro di Accoglienza Turistica “Vivi Frosolone”, un’occasione per tracciare il bilancio di un progetto che, in dodici mesi, è diventato un punto di riferimento per residenti, visitatori e operatori del settore. Nel corso dell’incontro sono …

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Si è svolta, nella Sala Consiliare del Comune di Frosolone, la conferenza stampa dedicata al primo anno di attività del Centro di Accoglienza Turistica “Vivi Frosolone”, un’occasione per tracciare il bilancio di un progetto che, in dodici mesi, è diventato un punto di riferimento per residenti, visitatori e operatori del settore.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati raggiunti dal Centro, nato dalla volontà dell’Amministrazione comunale di investire sul turismo quale leva strategica per lo sviluppo economico del territorio, trasformando il patrimonio storico, naturalistico, culturale e identitario di Frosolone in un’offerta turistica strutturata, moderna e sempre più competitiva.

Il Centro Informativo non è semplicemente un ufficio di accoglienza, è stato evidenziato durante la conferenza, ma una vera e propria vetrina del territorio, capace di mettere in rete istituzioni, imprese, associazioni e operatori turistici, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione delle eccellenze locali.

I numeri del primo anno di attività sono stati presentati da Laura Miranda, consigliere comunale e delegata al progetto, e confermano una crescita significativa dell’attrattività turistica del territorio. Nei primi dodici mesi di attività sono stati registrati circa 5.000 visitatori (dato aggiornato a giugno 2026), con un incremento di quasi cinque volte rispetto alla media degli anni precedenti, che si attestava intorno alle 1.000 presenze annue.

Il Centro ha inoltre accolto 22 gruppi organizzati provenienti da numerose regioni italiane, tra cui Puglia, Veneto, Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna, Campania e Marche, oltre a visitatori provenienti da Francia, Stati Uniti, Australia, Norvegia e Austria. Un dato destinato a essere ancora più rilevante se si considera che le statistiche non comprendono i numerosi appassionati di trekking e attività outdoor che raggiungono direttamente la montagna e la Falesia di Morgia Quadra durante i fine settimana, contribuendo comunque all’indotto turistico del paese.

Durante il primo anno il Centro ha svolto un’intensa attività di informazione e orientamento turistico, offrendo assistenza personalizzata ai visitatori, gestendo l’accoglienza nei musei cittadini e accompagnando il pubblico alla scoperta della storia, dell’artigianato e delle tradizioni di Frosolone. Parallelamente è stata costruita una rete di collaborazioni con agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche, strutture ricettive e altri centri di informazione turistica del Molise e delle regioni limitrofe.

Importante anche la partecipazione a manifestazioni regionali e nazionali, tra cui La Notte Profumata di Sant’Elena, I Misteri di Campobasso e il Meraviglia Festival di Macchiagodena, occasioni che hanno contribuito ad accrescere la visibilità di Frosolone e ad avviare nuove collaborazioni.

L’analisi delle richieste ricevute nel corso dell’anno ha inoltre consentito di individuare gli ambiti di maggiore interesse da parte dei visitatori: montagna, trekking, Falesia Morgia Quadra, musei, eventi, ospitalità, area camper, turismo delle radici, mobilità, smart working e servizi di mediazione linguistica.

Ampio spazio è stato dedicato al patrimonio naturalistico della Montagnola Molisana, riconosciuta come area SIC e ZSC, che rappresenta uno dei principali elementi distintivi dell’offerta turistica locale.

Trekking, mountain bike, enduro, birdwatching, fotografia naturalistica, aree camping, l’Eremo di Sant’Egidio e soprattutto la Falesia di Morgia Quadra, oggi meta consolidata di numerosi climber provenienti da tutta Italia, costituiscono un patrimonio da valorizzare ulteriormente attraverso servizi e promozione mirata.

Nel corso della conferenza sono stati illustrati anche gli obiettivi strategici che guideranno l’attività del Centro nei prossimi anni: la destagionalizzazione dei flussi turistici; la valorizzazione della montagna e della Falesia Morgia Quadra; il rafforzamento della rete con operatori e istituzioni; l’attrazione di un pubblico sempre più giovane e internazionale; il consolidamento di un’accoglienza di qualità; l’incremento della permanenza media dei visitatori; il potenziamento delle sinergie con altre destinazioni turistiche regionali.

Rientra in questi obiettivi la collaborazione con il Comune di Termoli. Presente per l’occasione il primo cittadino della città adriatica, Nicola Balice, con il quale è stato annunciato un impegno congiunto volto a promuovere un’offerta turistica integrata capace di unire mare e montagna, valorizzando le diverse vocazioni del Molise attraverso itinerari esperienziali che mettano in rete spiagge, borghi, paesaggi naturali, tradizioni, artigianato ed eccellenze enogastronomiche. Una sinergia che rappresenta un importante passo avanti nella costruzione di un modello di promozione condivisa del territorio regionale, fondato sulla collaborazione tra amministrazioni e sulla capacità di offrire ai visitatori un’esperienza completa e autentica.

“Sono onorato di aver ricevuto l’invito del Sindaco di Frosolone – ha dichiarato Nicola Balice, Sindaco di Termoli – finalmente fare rete significa qualcosa di fisico, incontrarsi materialmente e sono felice di averlo fatto a Frosolone perché creiamo quel filo conduttore dalla costa all’Alto Molise che non può che dare valore aggiunto al turismo di tutti perché Termoli è la porta d’oriente, il volano, che si farà parte diligente per portare a conoscenza tutte le nostre tradizioni già radicate, renderle visibili a chi ci viene a trovare. E dalla costa, alla montagna dobbiamo essere tutti uniti in questo”.

“La giornata odierna rappresenta per noi una scommessa vinta e dimostra che investire in accoglienza porta i suoi frutti e fa la differenza – il commento del Sindaco di Frosolone, Pasquale De Lisio – L’ufficio di accoglienza turistica da quest’anno diventa definitivo, l’anno scorso era sperimentale, e sicuramente farà la differenza sul territorio di Frosolone e per tutti i paesi dell’Alto Molise. Crediamo molto in questo progetto anche per gli anni futuri e crediamo che tutto ciò possa dare anche maggiore professionalità sul territorio. La collaborazione con Termoli è un valore aggiunto. Ringrazio il Sindaco Balice che subito si è reso disponibile per far sì che i turisti della costa possano avere l’opportunità di fare una visita nelle meravigliose terre della montagna molisana”.

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Radicalmente Festival, a Castel del Giudice la cultura come processo di rigenerazione https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/radicalmente-festival-a-castel-del-giudice-la-cultura-come-processo-di-rigenerazione.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/radicalmente-festival-a-castel-del-giudice-la-cultura-come-processo-di-rigenerazione.html#respond Thu, 16 Jul 2026 14:16:30 +0000 https://www.cblive.it/?p=140919 Con la lettura di “Tutto più chiaro che qui” di Francesco De Gregori e la voce di Remo Gentile che ha intonato il brano “Sempre e per sempre” dedicati a Simone e Alessio Gentile si è aperta la 4^ edizione di Radicalmente Festival. Domenico Iannacone, Concita de Gregorio, Nichi Vendola, Alessandro “Billy” Costacurta, Michela Ponzani, …

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Con la lettura di “Tutto più chiaro che qui” di Francesco De Gregori e la voce di Remo Gentile che ha intonato il brano “Sempre e per sempre” dedicati a Simone e Alessio Gentile si è aperta la 4^ edizione di Radicalmente Festival. Domenico Iannacone, Concita de Gregorio, Nichi Vendola, Alessandro “Billy” Costacurta, Michela Ponzani, Giulia della Cioppa, Serena Olcuire e Filippo Graziani sono stati alcuni dei protagonisti del festival letterario che si è svolto l’11 e 12 luglio 2026 a Castel del Giudice (IS). Un festival del sentire e del pensiero che risveglia e scuote le coscienze, senza compromessi, che eleva la cultura a laboratorio permanente di rigenerazione. Diretto da Luciana Petrocelli e promosso dal Centro Studi Casa Frezza con il Comune di Castel del Giudice e vari partner, Radicalmente ha confermato quest’anno la sua essenza a spazio di ascolto autentico nato come momento di riflessione nella comunità per celebrare la radice e la voglia di restare, per costruire nuove relazioni, generare appartenenza, immaginare futuro.

La piazza panoramica dell’albergo diffuso Borgotufi ha fatto da cornice alla due giorni di Festival trasformandosi in un Villaggio Letterario che ha accolto un pubblico attento e partecipe al susseguirsi di talk e presentazione di libri che hanno avuto come filo conduttore etica e marginalità nel prendersi cura dei luoghi non come semplici spazi ma come generatori di relazioni. «Radicalmente cresce di anno in anno in termini di partecipazione e di condivisione – ha sottolineato la direttrice artistica Luciana Petrocelli –. È un laboratorio in cui convergono cultura ed esperienze grazie ad un lavoro di prossimità, di vero welfare comunitario. Questa edizione ci restituisce la conferma che la cultura, quando sceglie di abitare i margini e di interrogare l’etica del nostro tempo, diventa essa stessa strumento di rigenerazione, non solo degli abitanti che la vivono ma delle coscienze».

Il concetto dell’abitare inteso come cura di uno spazio per riconoscersi nella comunità che lo popola è stato al centro di “Spazio Stanza Etica”, il dibattito di apertura con Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice, l’ing. Rosita Levrieri RUP del Progetto Castel del Giudice Centro di (ri)generazione dell’Appennino, Mirko Di Sandro del Cisav, Luciana Petrocelli di Casa Frezza, Claudio Petrozzelli di Give Back Giovani Aree Interne e Giacomo Chironi di aPensare insieme all’autrice Serena Olcuire, architetta ed urbanista, che affronta la tematica anche nel suo libro “In Fermento. Pratiche artistiche e culturali nei territori interni italiani”, scritto insieme a Giovanni Attili, analizzando come alcune pratiche artistiche e culturali riescano a trasformare il modo in cui le persone abitano un territorio come “incubatori dagli esiti non prefigurabili”. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Adelina Zarlenga. Il futuro delle nuove generazioni, la memoria come strumento prezioso per comprendere il presente e riconoscere le responsabilità del nostro tempo sono stati affrontati, in dialogo con Mattia Iorillo, dalla storica Michela Ponzani, che nel suo libro “Giovani, liberi, partigiani. Storie di ragazze e ragazzi in lotta per un futuro migliore” racconta il viaggio appassionante dentro la Resistenza italiana, attraverso le vite straordinarie – avventurose, decisive, spesso drammatiche – di sei protagonisti che, quando tutto sembrava perduto, hanno deciso di “disobbedire” e prendere in mano il proprio e altrui destino. Applausi poi per Domenico Iannacone, giornalista molisano e conduttore televisivo, che con “Radicalmente Umani” ha reso l’immagine delle aree interne dell’Appennino popolate da persone di straordinaria etica ed umanità. Il filo conduttore del suo intervento, con Angela Caruso sul palco, è stato un’equazione tanto semplice quanto dimenticata: rigenerare un territorio significa rigenerare le persone che lo abitano. La conclusione è stata affidata come domanda e invito di riflessione alla platea: come si salvano, oggi, i luoghi? Disciplina, abnegazione e valore dello sport nei territori e nelle aree più fragili sono stati al centro del dibattito su “Sport e marginalità” insieme all’ex calciatore Alessandro “Billy” Costacurta e al giornalista e scrittore Luca Serafini, in dialogo con Carmelio Cenci. Un intreccio di aneddoti ed esperienze che hanno restituito l’immagine del calcio che non è soltanto competizione, ma educazione, appartenenza, inclusione, strumento di crescita per le persone e per i territori. Nella seconda giornata del festival, Giulia della Cioppa, scrittrice ed autrice, con il suo “La Mancina”, attingendo da un racconto autobiografico, ha ripercorso la strada che porta ad abitare, comprendere e trasformare le proprie fragilità, in dialogo con Luciana Petrocelli, Benedetta Marinelli e Vittorio Rubino. Concita de Gregorio, giornalista e scrittrice, firma de “la Repubblica”, con il suo libro “La Cura” ha raccontato con delicatezza ed umanità come prendersi cura degli altri sia l’unico modo per prendersi cura di sé. Perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantare e di rivelare nuovi mondi. Come una preghiera corale, “Sacro Queer” di Nichi Vendola, scrittore, politico e poeta, ha invitato ad uscire dalla prospettiva statica del pregiudizio per abbracciare il bisogno di fraternità, nel riconoscimento della ricchezza della diversità, nell’urgenza politica della lotta per l’eguaglianza in un cammino che aiuta a ritrovare se stessi e la propria identità nella consapevolezza di un comune destino dell’umanità. Il gran finale con “Ottanta. Buon Compleanno Ivan”, il concerto in trio acustico di Filippo Graziani, ha svelato una narrazione personale sull’universo artistico e umano di uno dei più grandi cantautori italiani che continua ad emozionare generazioni diverse. Grande successo anche per sPOPolati, il podcast condotto da Pasquale Di Giannantonio del Teatro Italo Argentino di Agnone e trasmesso in diretta dai canali social di Radicalmente, che si preannuncia come format riconfermato anche per la prossima edizione della rassegna letteraria, per i live painting del fumettista Marco Tarquini e per l’intervento streaming di Gianmarco Cenci con il suo elogio del limite. Le letture sono state affidate ad Antonietta Di Salvo, Francesco Di Nucci e Pasquale di Giannantonio mentre gli interventi musicali a Remo Gentile e Mauro Petrarca.

L’organizzazione del festival è stata resa possibile grazie all’impegno di un team dedicato, che ha lavorato con cura e passione: Luciana Petrocelli (direzione artistica), Rosita Levrieri (Responsabile unico PNRR), Emanuele Scocchera (fotografia), Adelina Zarlenga (Ufficio stampa), Carmelio Cenci (Grafica), Antonietta Di Salvo, Elisabetta Gizzi, Luciana Petrocelli, Carmelio Cenci, Angela Mosesso, Mattia Iorillo, Carla Biondi (Coordinamento organizzativo), Remo Gentile, Rafel Carpio, Team Casa Frezza (logistica), Borgotufi (ospitalità ed accoglienza autori). La quarta edizione di Radicalmente Festival è dedicata ad Alessio e Simone Gentile.

RadicalMente Festival è un evento letterario diretto da Luciana Petrocelli e promosso dal Centro Studi Casa Frezza con il Comune di Castel del Giudice ed Il Centro di (ri)Generazione dell’Appennino, con il sostegno di Pro Loco “G. Caldora”, Borgotufi Albergo Diffuso, Società Dante Alighieri e Legacoop Molise ed il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Unione Europea e rientra nella ricca programmazione culturale del progetto “Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino” con il quale il Comune di Castel del Giudice ha vinto il Bando Borghi del PNRR.

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Automotive, Di Lucente al tavolo nazionale: “Per Termoli servono produzioni strategiche, non promesse” https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/automotive-di-lucente-al-tavolo-nazionale-per-termoli-servono-produzioni-strategiche-non-promesse.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/automotive-di-lucente-al-tavolo-nazionale-per-termoli-servono-produzioni-strategiche-non-promesse.html#respond Tue, 14 Jul 2026 15:20:27 +0000 https://www.cblive.it/?p=140900 Un intervento netto, diretto e senza concessioni quello del consigliere delegato della Regione Molise, Andrea Di Lucente, intervenuto questa mattina al tavolo nazionale sull’automotive convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Al centro del confronto il quadro delle emissioni di CO₂, il DPCM Automotive e il piano industriale di Stellantis. …

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Un intervento netto, diretto e senza concessioni quello del consigliere delegato della Regione Molise, Andrea Di Lucente, intervenuto questa mattina al tavolo nazionale sull’automotive convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Al centro del confronto il quadro delle emissioni di CO₂, il DPCM Automotive e il piano industriale di Stellantis.

Davanti ai rappresentanti del Governo, delle Regioni, delle imprese e delle organizzazioni sindacali, Di Lucente ha rivolto un appello chiaro al Ministro Urso, chiedendo un’azione politica e istituzionale forte nei confronti di Stellantis affinché allo stabilimento di Termoli vengano assegnate produzioni di motori strategiche, in grado di garantire occupazione stabile e prospettive concrete di sviluppo.

“Non siamo più disponibili ad ascoltare parole come faremo, valuteremo, ci stiamo lavorando. A fronte delle promesse formulate negli anni, Termoli continua a ricevere soltanto mortificazioni”, ha dichiarato il consigliere regionale.

Nel suo intervento, Di Lucente ha inoltre ridimensionato l’annuncio relativo alla produzione dei cambi ibridi, definendolo una decisione già assunta prima dell’attuale gestione Stellantis e non una vera novità. “Si tratta di un intervento che garantisce una copertura occupazionale di circa 300 lavoratori, ma che non rappresenta una risposta né all’emergenza attuale, né alle prospettive future dello stabilimento.”

Anche l’eventuale avvio delle nuove produzioni dei motori GSE, annunciato nei mesi scorsi, consentirebbe di impiegare circa 600 addetti. “Ciò significherebbe lasciare senza prospettive circa 900 lavoratori. Novecento esuberi non sono soltanto un problema aziendale: rappresentano un colpo devastante all’economia di un’intera regione.”

Di Lucente ha quindi ripercorso le principali scelte industriali che, negli anni, hanno progressivamente indebolito il sito produttivo di Termoli, ricordando il trasferimento di produzioni strategiche di motori in Francia e la redistribuzione della produzione dei cambi tra Termoli, Mirafiori e gli stabilimenti francesi. Decisioni che, secondo il consigliere, hanno sottratto lavoro, competitività e prospettive al Molise.

“Termoli è stata per decenni uno dei fiori all’occhiello dell’industria automobilistica italiana, distinguendosi per competenza, qualità, affidabilità e produttività. Se quelle produzioni fossero rimaste concentrate nello stabilimento molisano, oggi avremmo maggiori garanzie occupazionali e una prospettiva industriale più solida. Invece abbiamo assistito a un progressivo depotenziamento del sito e a un ricorso sempre più massiccio alla cassa integrazione.”

Il consigliere delegato ha infine richiamato i dati economici più recenti, ricordando come il Molise sia stata l’unica regione italiana a non registrare crescita del PIL, ribadendo la necessità di invertire una tendenza che rischia di compromettere definitivamente il tessuto produttivo regionale.

“Il Molise non può più essere considerato una realtà marginale. Servono decisioni immediate, investimenti concreti e un impegno preciso per garantire un futuro allo stabilimento di Termoli e ai suoi lavoratori”.

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Jelsi, presentata la 221ª Festa del Grano: un patrimonio di fede, arte e identità molisana https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/jelsi-presentata-la-221a-festa-del-grano-un-patrimonio-di-fede-arte-e-identita-molisana.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/jelsi-presentata-la-221a-festa-del-grano-un-patrimonio-di-fede-arte-e-identita-molisana.html#respond Sat, 11 Jul 2026 17:01:22 +0000 https://www.cblive.it/?p=140850 Si è tenuta nella sede dell’Assessorato regionale alla Cultura (Ex Gil) di Campobasso, la conferenza stampa di presentazione della 221ª edizione della storica Festa del Grano di Jelsi, uno degli appuntamenti più intimi, identitari e rappresentativi dell’estate molisana. L’evento, che unisce indissolubilmente fede, cultura e intrattenimento, si svilupperà attraverso un ricco programma di iniziative lungo …

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Si è tenuta nella sede dell’Assessorato regionale alla Cultura (Ex Gil) di Campobasso, la conferenza stampa di presentazione della 221ª edizione della storica Festa del Grano di Jelsi, uno degli appuntamenti più intimi, identitari e rappresentativi dell’estate molisana. L’evento, che unisce indissolubilmente fede, cultura e intrattenimento, si svilupperà attraverso un ricco programma di iniziative lungo oltre un mese, trovando il suo culmine nella solenne giornata di domenica 26 luglio, in onore di Sant’Anna.

A fare gli onori di casa è stato il consigliere regionale Fabio Cofelice, delegato al Turismo e alla Cultura. Nel suo intervento, Cofelice ha voluto sottolineare non solo lo straordinario valore storico e antropologico della manifestazione per l’intero Molise, ma anche e soprattutto la forte valenza sociale e spirituale che quest’anno assume un rilievo ancora più profondo.

«La Festa del Grano di Jelsi rappresenta una pietra miliare del nostro patrimonio immateriale», ha dichiarato il consigliere regionale Fabio Cofelice. «Quest’anno, oltre a confermarsi un eccezionale volano di promozione turistica e culturale per la nostra regione, l’evento si carica di un significato simbolico importantissimo. Il comune molisano, attraverso il sudore della terra e la bellezza artistica dei suoi carri lavorati a mano, lancia al mondo intero un forte e limpido messaggio di pace e di unione tra i popoli, ricordandoci il valore profondo della condivisione e della solidarietà».

La conferenza ha svelato un cartellone di ampio respiro, capace di coniugare i solenni riti religiosi alle più moderne espressioni artistiche mentre giornata clou quella del 26 luglio, giorno in cui Jelsi rinnoverà lo spettacolare rito della sfilata delle Traglie e dei carri allegorici di grano, capolavori d’artigianato frutto dell’incessante e sapiente lavoro di intreccio compiuto da intere generazioni di jelsesi in segno di devozione a Sant’Anna.

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Giorgia a Termoli per la data ‘zero’ del “G Summer Tour 2026” https://www.cblive.it/cultura/giorgia-a-termoli-per-la-data-zero-del-g-summer-tour-2026.html https://www.cblive.it/cultura/giorgia-a-termoli-per-la-data-zero-del-g-summer-tour-2026.html#respond Fri, 10 Jul 2026 06:41:58 +0000 https://www.cblive.it/?p=140824 Ultime prove per Giorgia all’Arena 42.15 di Termoli per la data “zero” del “G Summer Tour 2026” che partirà domani sera proprio dalla città adriatica. L’artista romana, tra le più amate e conosciute della musica italiana, è in città da qualche giorno e anche nel pomeriggio, prima di iniziare la sessione di prove, ha incontrato …

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Ultime prove per Giorgia all’Arena 42.15 di Termoli per la data “zero” del “G Summer Tour 2026” che partirà domani sera proprio dalla città adriatica.

L’artista romana, tra le più amate e conosciute della musica italiana, è in città da qualche giorno e anche nel pomeriggio, prima di iniziare la sessione di prove, ha incontrato i fan con il sorriso e la disponibilità che da sempre la contraddistinguono.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale di Termoli era presente il vicesindaco e assessore a Turismo e Cultura Michele Barile che ha portato i saluti del Sindaco Nicola Balice e della città adriatica.

A Giorgia sono stati donati un libro che racconta la cattedrale di Termoli e un secondo testo che illustra il Molise con tutti i suoi scorci migliori in ricordo del primo concerto che terrà in città e alcune fotografie dell’editore Stefano Leone che ritraggono il Castello Svevo.

Grande l’attesa per l’esibizione di domani sera che segnerà uno dei più grandi eventi di quest’anno dell’Estate Termolese e che consentirà a Giorgia di avviare il primo dei quattrodici concerti che si concluderanno con la sessione estiva alla Reggia di Caserta ed infine all’Arena di Verona il prossimo 28 settembre.

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Dal Molise al Venezuela: cinque medici dell’ASReM nella missione umanitaria della Protezione Civile italiana https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/dal-molise-al-venezuela-cinque-medici-dellasrem-nella-missione-umanitaria-della-protezione-civile-italiana.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/dal-molise-al-venezuela-cinque-medici-dellasrem-nella-missione-umanitaria-della-protezione-civile-italiana.html#respond Tue, 07 Jul 2026 11:19:36 +0000 https://www.cblive.it/?p=140797 C’è anche un forte contributo del Molise nella missione umanitaria italiana diretta in Venezuela dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese sudamericano. Venerdì pomeriggio è partita dall’Italia la delegazione dell’associazione “Venezuela: La Piccola Venezia”, composta da sette medici e un infermiere italo-venezuelani che prenderanno parte alle operazioni di assistenza coordinate dal Dipartimento della …

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C’è anche un forte contributo del Molise nella missione umanitaria italiana diretta in Venezuela dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese sudamericano. Venerdì pomeriggio è partita dall’Italia la delegazione dell’associazione “Venezuela: La Piccola Venezia”, composta da sette medici e un infermiere italo-venezuelani che prenderanno parte alle operazioni di assistenza coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile.

La missione, realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Difesa, è decollata a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare italiana e sarà impegnata per circa dieci giorni nelle aree maggiormente colpite dal sisma.

A rendere particolarmente significativo il contributo molisano è il fatto che cinque dei sette medici prestano servizio presso l’ASReM Molise, dove fanno parte di una comunità di circa trenta professionisti italo-venezuelani. La squadra sanitaria è composta da tre ortopedici, due anestesisti, un pediatra, un chirurgo generale e un infermiere specializzato in emergenza e primo soccorso.

Si tratta di professionisti che da anni lavorano negli ospedali italiani e che durante l’emergenza Covid hanno garantito, con il loro impegno, la continuità dei servizi sanitari nei tre presidi ospedalieri molisani, contribuendo in maniera determinante al funzionamento della sanità regionale.

L’associazione “Venezuela: La Piccola Venezia” ha voluto ringraziare l’ASReM e il Neuromed, insieme ai rispettivi direttori e ai primari delle unità operative coinvolte, per la disponibilità dimostrata nell’organizzazione della missione, consentendo ai medici di partecipare all’intervento umanitario.

«I nostri medici hanno scelto di dedicare le proprie ferie per aiutare volontariamente la popolazione colpita dal terremoto nel Paese in cui sono nati. Sono gli stessi professionisti che durante la pandemia hanno contribuito, con competenza e discrezione, a sostenere il sistema sanitario italiano. Oggi, grazie all’Italia, possono restituire quella solidarietà ai loro connazionali», ha dichiarato Marinellys Tremamunno, presidente dell’associazione.

La coordinatrice dell’iniziativa ha inoltre espresso gratitudine al Dipartimento della Protezione Civile e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano per aver accolto la disponibilità dell’associazione, sottolineando come «questa missione dimostri che la solidarietà può costruire un ponte tra due Paesi legati da una lunga storia di amicizia e di migrazione».

L’intervento conferma ancora una volta il ruolo svolto dai professionisti della sanità molisana anche oltre i confini nazionali, mettendo competenze ed esperienza al servizio di un’emergenza internazionale e rafforzando il legame di solidarietà tra Italia e Venezuela.

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Al via i saldi estivi 2026 in Molise dal 4 luglio al 1° settembre https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/al-via-i-saldi-estivi-2026-in-molise-dal-4-luglio-al-1-settembre.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/al-via-i-saldi-estivi-2026-in-molise-dal-4-luglio-al-1-settembre.html#respond Thu, 02 Jul 2026 11:23:41 +0000 https://www.cblive.it/?p=140761 Parte sabato 4 luglio 2026 la stagione dei saldi estivi 2026 in Molise, che si concluderà martedì 1° settembre. Confcommercio Molise e ADOC Molise rinnovano la loro storica sinergia per promuovere un vademecum di regole chiare, finalizzato a garantire la massima trasparenza, la sicurezza degli acquisti e il consolidamento del rapporto di fiducia tra negozianti e clienti, sottolineando …

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Parte sabato 4 luglio 2026 la stagione dei saldi estivi 2026 in Molise, che si concluderà martedì 1° settembre. Confcommercio Molise e ADOC Molise rinnovano la loro storica sinergia per promuovere un vademecum di regole chiare, finalizzato a garantire la massima trasparenza, la sicurezza degli acquisti e il consolidamento del rapporto di fiducia tra negozianti e clienti, sottolineando l’importanza di sostenere il commercio di prossimità nei centri urbani della nostra regione, beneficiando al contempo di reali occasioni di risparmio in un clima di reciproca correttezza.

Il Decalogo per i “Saldi Chiari e Sicuri”
1. Trasparenza del prezzo: È obbligatorio indicare chiaramente il prezzo praticato ordinariamente, lo sconto applicato in percentuale e il prezzo finale ridotto. In conformità con la normativa vigente (Direttiva Omnibus), il prezzo precedente indicato deve essere il più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi.
2. Cambio dei capi: La facoltà di cambiare il capo dopo l’acquisto è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In quel caso scatta l’obbligo di riparazione, sostituzione o rimborso. Si consiglia sempre di verificare le condizioni di cambio prima del pagamento.
3. Prova dei vestiti: La possibilità di provare i capi è rimessa alla disponibilità del negoziante. Il suggerimento è quello di favorire la prova per evitare successivi malintesi, sempre nel rispetto degli spazi e della cura dei prodotti.
4. Pagamenti digitali: Le carte di credito e i pagamenti elettronici (POS) devono essere sempre accettati da parte dei commercianti, senza costi aggiuntivi o soglie minime di spesa.
5. Assortimento merceologico: I prodotti offerti in saldo devono essere di carattere stagionale o di moda e far parte dello stock dell’esercizio commerciale, non acquistati appositamente per l’occasione.

“I saldi estivi rappresentano un momento cruciale sia per le imprese locali, che possono ottimizzare la gestione delle scorte, sia per i consumatori alla ricerca di qualità a prezzi accessibili – dichiarano congiuntamente il direttore Confcommercio Molise Irene Tartaglia e Nicola Criscuoli, presidente ADOC Molise – con la campagna ‘Saldi Estivi chiari e sicuri’ vogliamo dimostrare che la collaborazione tra chi vende e chi acquista è la chiave per far lavorare l’economia reale del Molise in modo sano, etico e privo di brutte sorprese

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