CB e dintorni Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cb-e-dintorni La città di Campobasso in diretta Sun, 01 Nov 2026 08:30:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.4 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png CB e dintorni Archivi - CBlive https://www.cblive.it/category/cb-e-dintorni 32 32 Si avvicina il dicembre del fuoco di Agnone con la Festa dei Fuochi Rituali, la Grande ‘Ndocciata e la ‘Ndocciata della Tradizione https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/si-avvicina-il-dicembre-del-fuoco-di-agnone-con-la-festa-dei-fuochi-rituali-la-grande-ndocciata-e-la-ndocciata-della-tradizione.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/si-avvicina-il-dicembre-del-fuoco-di-agnone-con-la-festa-dei-fuochi-rituali-la-grande-ndocciata-e-la-ndocciata-della-tradizione.html#respond Sun, 01 Nov 2026 08:30:00 +0000 https://www.cblive.it/?p=142305 Sta per riaccendersi il dicembre del fuoco di Agnone. Anche nel 2026 la tradizione legata alle fiamme del Comune altomolisano si rinnova con tre appuntamenti principali. Si parte sabato 5 dicembre 2026 alle ore 17 con la quinta edizione della Festa dei Fuochi Rituali. I riti di diversi centri italianianimeranno l’Atene del Sannio con la …

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Sta per riaccendersi il dicembre del fuoco di Agnone. Anche nel 2026 la tradizione legata alle fiamme del Comune altomolisano si rinnova con tre appuntamenti principali.

Si parte sabato 5 dicembre 2026 alle ore 17 con la quinta edizione della Festa dei Fuochi Rituali.

I riti di diversi centri italianianimeranno l’Atene del Sannio con la loro espressione del fuoco più autentica.

Sabato 12 dicembre alle ore 18 si svolgerà la Grande ‘Ndocciata con la sfilata delle ‘ndocce lungo il corso cittadino, a cui seguirà il falò della fratellanza conclusivo.

Il 24 dicembre alle ore 18, in occasione della Vigilia diNatale, spazio alla ‘Ndocciata della Tradizione.

Fuoco e non solo: il dicembre agnonese sarà ricco di appuntamenti collaterali che arricchirannol’esperienza turistica e contribuiranno a rendere ancora più magica l’atmosfera.

Il cartellone completosarà svelato nelle prossime settimane.

Il mese del fuoco è realizzato dal Comune di Agnone in collaborazione con l’associazione La ‘Ndocciata, la Pro Loco, il teatro Italo Argentino, il Cenacolo Culturale Camillo Carlomagno e col sostegno della Regione Molise.

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Strade Provinciali interrotte dall’alluvione della primavera 2026, Puchetti: “Nessuna inerzia della Provincia di Campobasso, già affidati i lavori” https://www.cblive.it/politica/strade-provinciali-interrotte-dallalluvione-della-primavera-2026-puchetti-nessuna-inerzia-della-provincia-di-campobasso-gia-affidati-i-lavori.html https://www.cblive.it/politica/strade-provinciali-interrotte-dallalluvione-della-primavera-2026-puchetti-nessuna-inerzia-della-provincia-di-campobasso-gia-affidati-i-lavori.html#respond Fri, 30 Oct 2026 14:25:23 +0000 https://www.cblive.it/?p=142264 Un piano di interventi per la viabilità del territorio, tre progetti esecutivi già redatti, procedure amministrative e di affidamento in corso e un cronoprogramma che prevede l’avvio dei principali cantieri entro la fine del 2026. È il quadro illustrato dal presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti, a seguito della ricognizione effettuata durante il Consiglio …

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Un piano di interventi per la viabilità del territorio, tre progetti esecutivi già redatti, procedure amministrative e di affidamento in corso e un cronoprogramma che prevede l’avvio dei principali cantieri entro la fine del 2026.

È il quadro illustrato dal presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti, a seguito della ricognizione effettuata durante il Consiglio Provinciale del 28 ottobre 2026 sullo stato degli interventi relativi alla SP166 Bonefro–Santa Croce di Magliano, alla SP40 San Giuliano di Puglia e alla strada denominata Via del Tratturo, gravemente interessate dagli eventi meteorologici eccezionali della scorsa primavera.

Un’occasione per fare chiarezza sulle attività svolte dall’Ente e rispondere alle contestazioni riguardanti presunti ritardi e inefficienze nella gestione dell’emergenza.

“Siamo consapevoli delle difficoltà quotidiane e proprio per questo abbiamo lavorato, sin dal primo momento, per arrivare a soluzioni definitive – dichiara il Presidente Giuseppe Puchetti – Tuttavia, non possiamo accettare che venga rappresentata una situazione di immobilismo che non trova alcun riscontro negli atti amministrativi. La cronologia dei provvedimenti dimostra esattamente il contrario: la Provincia ha operato con continuità, rispettando le procedure e utilizzando tutte le possibilità di accelerazione consentite dallo stato di emergenza”.

L’emergenza maltempo si è registrata a cavallo dei mesi di marzo e aprile, la ricognizione dei danni e le richieste di intervento sono state avviate già nei mesi di aprile, maggio e giugno, l’effettiva disponibilità delle risorse è stata comunicata il 2 settembre 2026. La Provincia, nel frattempo, aveva già anticipato con proprie risorse le attività propedeutiche alla progettazione, affidando rilievi topografici e indagini geologiche.

“Non abbiamo aspettato l’arrivo dei finanziamenti per metterci al lavoro – sottolinea Puchetti – Abbiamo anticipato le attività tecniche necessarie proprio per ridurre i tempi successivi. In appena sei mesi siamo passati dalla ricognizione dei danni alla progettazione esecutiva, alle conferenze di servizi e, per alcuni interventi, alle procedure di affidamento. Si tratta di opere strutturali destinate a restituire ai cittadini collegamenti sicuri e duraturi”.

Per la SP 166 Bonefro–Santa Croce di Magliano, interessata da un cedimento della carreggiata di circa 2,5 metri, è previsto un investimento di 800mila euro. Il progetto esecutivo è stato redatto, la conferenza di servizi si è conclusa positivamente e, per la gara d’appalto, la presentazione delle offerte fissata al 6 novembre.

L’intervento più complesso riguarda la SP 40 San Giuliano di Puglia, dove il dissesto ha provocato un dislivello di circa sei metri, rendendo indispensabile la ricostruzione strutturale del corpo stradale.

L’investimento ammonta a 1,5 milioni di euro e prevede la realizzazione di importanti opere di consolidamento, con paratie e strutture di sostegno.

Il progetto esecutivo è stato redatto e la conferenza di servizi dovrà concludersi entro il 7 novembre, mese entro cui si punta ad aggiudicare anche i lavori per completarli nel marzo 2027.

Per la strada denominata Via del Tratturo, che collega San Giuliano di Puglia alla zona industriale di Bonefro, è previsto un investimento di 180mila euro. La Provincia di Campobasso è soggetto attuatore dell’intervento.

La Conferenza di Servizi si è conclusa positivamente e il progetto esecutivo è stato approvato il 26 ottobre. Si procederà ora all’affidamento diretto con l’obiettivo di eseguire i lavori in tempi brevi.

Un ulteriore chiarimento riguarda le richieste di realizzare percorsi provvisori o consentire il transito in sicurezza a senso unico alternato lungo le strade danneggiate.

Le verifiche tecniche e geologiche hanno escluso tali possibilità, considerando l’entità dei cedimenti, l’instabilità dei terreni e il rischio di ulteriori crolli.

Gli interventi sulle tre arterie si inseriscono in un programma più ampio che interessa anche altri collegamenti dell’area, tra cui quelli al servizio dei territori di Santa Croce di Magliano, San Giuliano di Puglia, Bonefro, Colletorto, Montelongo e Rotello per investimenti pari a 8,8 milioni di euro, 2,6 dei quali di fondi della Protezione Civile per i danni del maltempo.

Il presidente evidenzia, infine, che tutte le attività sono state condotte in costante raccordo con la Regione Molise, la struttura commissariale della Protezione Civile, la Prefettura e le sei amministrazioni comunali interessate.

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Collegamento tra la Venafrana e l’A1, Macari: “Opera fondamentale, ma il percorso va migliorato per tutelare il territorio e incrementare la sicurezza” https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/collegamento-tra-la-venafrana-e-la1-macari-opera-fondamentale-ma-il-percorso-va-migliorato-per-tutelare-il-territorio-e-incrementare-la-sicurezza.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/collegamento-tra-la-venafrana-e-la1-macari-opera-fondamentale-ma-il-percorso-va-migliorato-per-tutelare-il-territorio-e-incrementare-la-sicurezza.html#respond Fri, 30 Oct 2026 14:19:43 +0000 https://www.cblive.it/?p=142261 Svincolo di Mignano Montelungo: un’infrastruttura strategica per migliorare i collegamenti con l’autostrada A1, che però ha bisogno di una soluzione progettuale capace di contenere l’impatto sul territorio. È su questo equilibrio che si fonda la posizione del Comune di Sesto Campano in merito al progetto dell’Anas per la realizzazione del collegamento tra la variante di …

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Svincolo di Mignano Montelungo: un’infrastruttura strategica per migliorare i collegamenti con l’autostrada A1, che però ha bisogno di una soluzione progettuale capace di contenere l’impatto sul territorio. È su questo equilibrio che si fonda la posizione del Comune di Sesto Campano in merito al progetto dell’Anas per la realizzazione del collegamento tra la variante di Venafro della Statale 85 e l’Autostrada A1. Nella seduta di mercoledì, il Consiglio comunale ha approvato le osservazioni da presentare entro il 31 ottobre nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA). E propone un percorso alternativo che non mette in discussione la realizzazione dell’opera ma che chiede di valutare una diversa configurazione del tracciato, nel tratto che interessa il territorio comunale.

Il progetto complessivo prevede un collegamento di circa 13,3 chilometri tra la Variante di Venafro della Statale 85 e un nuovo svincolo autostradale, da realizzare nel territorio di Mignano Monte Lungo, tra le uscite di San Vittore e Caianello. L’intervento coinvolge i territori di Venafro, Sesto Campano, San Pietro Infine e Mignano Monte Lungo ed è articolato in due stralci funzionali. Il primo, di circa 5,5 chilometri, collega lo svincolo di Venafro Sud con la Statale 6 direzione Casilina, in prossimità della galleria Nunziata Lunga, e interessa direttamente Sesto Campano.

Per questa primo lotto è stato annunciato un finanziamento da 100 milioni di euro nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027. Ed è proprio su questo tratto che si concentrano le osservazioni dell’amministrazione comunale. La soluzione attualmente progettata dall’Anas prevede, infatti, l’attraversamento del Monte San Nazario tramite una galleria di circa 735 metri, seguita da un importante sviluppo dell’opera su viadotto fino al raccordo con la variante esistente di Venafro, nei pressi dello stabilimento Colacem.

Una configurazione che, secondo le prime valutazioni del Comune, presenta diverse criticità. In particolare, l’uscita della galleria sul versante Sesto Campano-Roccapipirozzi si collocherebbe a una quota sensibilmente superiore rispetto alla viabilità provinciale sottostante, con un dislivello stimato intorno ai trenta metri. Una condizione che comporterebbe il ricorso a opere sopraelevate di notevole estensione, con possibili conseguenze sull’inserimento paesaggistico e sulla continuità visiva tra i territori di Sesto Campano e Venafro.

Tra gli aspetti segnalati figurano anche possibili interferenze e sovrapposizioni con abitazioni e proprietà private. L’amministrazione segnala inoltre la presenza, nell’area di Monte San Nazario, di un gasdotto e di una condotta idrica ad alta pressione diretta verso Mignano Montelungo.

Basandosi su tali riscontri, il Comune di Sesto Campano propone un tracciato alternativo che, proseguendo dall’uscita della galleria Nunziata Lunga in direzione di Venafro, prevede un raccordo in discesa verso la base di Monte San Nazario, per poi aggirarlo esternamente in direzione dell’area dell’ex discarica comunale e proseguire prevalentemente a raso fino al collegamento con la variante esistente, nei pressi della Colacem.

L’obiettivo è evitare, ove tecnicamente possibile, la galleria prevista sotto il Monte San Nazario e ridurre sensibilmente l’estensione delle opere in viadotto. Una soluzione che, secondo il Comune, consentirebbe di limitare l’alterazione del paesaggio, allontanare l’infrastruttura dalle abitazioni private, benefici sui costi che

consentirebbero sin da subito la realizzazione di 4 corsie, minor tempo di realizzazione e più sicurezza stradale.

Con le osservazioni approvate, il Comune chiede all’Anas e al Ministero dell’Ambiente di procedere a uno studio comparativo tra il tracciato attualmente previsto e l’alternativa individuata, mettendo a disposizione cartografie dettagliate e verificando puntualmente tutte le possibili interferenze. Richiesta anche l’attivazione di un tavolo tecnico con la partecipazione di ANAS, Regione Molise, Provincia di Isernia e Comuni interessati, anche attraverso un sopralluogo congiunto.

Le osservazioni sono state approvate con i voti favorevoli della maggioranza consiliare. L’opposizione si è astenuta. La deliberazione e il documento allegato saranno trasmessi al Ministero dell’Ambiente, all’ANAS e agli altri enti interessati nell’ambito della procedura di valutazione ambientale.

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Premio Letterario Nazionale ‘Fabrizio De Andrè’, il tema della 13^ Edizione è “L’Eco di Princesa tra appartenenza ed evasione” https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/premio-letterario-nazionale-fabrizio-de-andre-il-tema-della-13-edizione-e-leco-di-princesa-tra-appartenenza-ed-evasione.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/premio-letterario-nazionale-fabrizio-de-andre-il-tema-della-13-edizione-e-leco-di-princesa-tra-appartenenza-ed-evasione.html#respond Thu, 29 Oct 2026 08:00:24 +0000 https://www.cblive.it/?p=142239 Torna con rinnovato entusiasmo il Premio Letterario Nazionale “Crêuza de mä, Fabrizio De André”, giunto alla sua tredicesima edizione. Un appuntamento ormai consolidato che celebra il legame indissolubile tra musica e letteratura, e tiene viva l’eredità artistica di Faber, maestro nell’indagare le pieghe più nascoste dell’animo umano e della società.  Ogni anno, il Premio trae …

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Torna con rinnovato entusiasmo il Premio Letterario Nazionale “Crêuza de mä, Fabrizio De André”, giunto alla sua tredicesima edizione. Un appuntamento ormai consolidato che celebra il legame indissolubile tra musica e letteratura, e tiene viva l’eredità artistica di Faber, maestro nell’indagare le pieghe più nascoste dell’animo umano e della società. 

Ogni anno, il Premio trae ispirazione da un’opera specifica di De André, offrendo ai partecipanti uno stimolo profondo e attuale. Per la XIII edizione, l’attenzione si concentra sul dolceamaro brano Princesa,  tratto dall’album Anime Salve del 1996.

La canzone rievoca la storia di Fernando che troverà la sua identità andando via dal Brasile. Il tema va considerato nella sua trama più ampia: il posto natio come luogo sicuro e senso di appartenenza, ma anche come luogo da cui evadere e allontanarsi.

Il Premio “Crêuza de mä” non è solo un concorso, ma un vero e proprio progetto culturale che coinvolge scrittori e poeti di ogni età e provenienza. Articolato nelle sezioni Poesia e Narrativa per le categorie Adulti e Studenti, ha saputo crescere negli anni, riscontrando un’entusiasta partecipazione che testimonia la costante risonanza dei messaggi di Fabrizio De André.

La categoria studenti prevede la partecipazione gratuita per gli alunni delle scuole secondarie di secondo grado. Tutti gli altri concorrenti (categoria adulti)  dovranno versare la quota di iscrizione: 10 euro per ogni sezione (poesia/narrativa). Se si decide di partecipare a entrambe le sezioni il contributo da versare sarà di 15 euro. 

I PREMI

PREMI IN DENARO 

Per la categoria adulti: ad entrambi i vincitori delle sezioni, poesia e narrativa, andranno rispettivamente: 250 euro al I classificato; 

100 euro al II e al III classificato.

 Attestato e targa per tutti i finalisti.

Alla scuola secondaria di secondo grado che partecipa con  il più alto numero di studenti concorrenti andranno in premio 200 euro – da utilizzare per acquisto libri e materiale didattico.

Ai finalisti della categoria studenti, oltre ad una targa e un attestato di partecipazione, andrà un BUONO ACQUISTO LIBRI. 

Per i finalisti della Menzione speciale Valeria Fanelli e per la Menzione Speciale Giuria Popolare sono previsti targa e attestato di partecipazione.

 

PATROCINI E COLLABORAZIONI

Il progetto, nato nel 2014 da un’idea di alcuni cittadini di Pietracatella (CB), ha visto nelle diverse edizioni una numerosa partecipazione da tutto il territorio nazionale, sono oltre 1.200 le opere pervenute, che raccolgono una straordinaria varietà di componimenti, in prosa e poesia, ispirati ai valori ed alle immagini evocate dai componimenti di Fabrizio De André come testimonianza di una riflessione sociale e storica ancora attualissima. 

Il Premio è giunto alla XI edizione, un traguardo significativo grazie al quale i membri del direttivo e dell’associazione tutta hanno programmato una serie di iniziative ad hoc, delle quali si specificheranno tempi e modi in seguito. 

Il concorso gode del patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus per la manifestazione finale, e nelle diverse edizioni ha avuto il patrocinio del Premio De André “Parlare Musica”, della Regione Molise, del Comune di Pietracatella, dell l’Istituto di Istruzione Superiore M. Pagano di Campobasso–Liceo Scientifico “G. Galilei” di Riccia, della Scuola Primaria e Secondaria di Pietracatella, dell’Istituto Comprensivo di S. Elia a Pianisi. Usufruisce inoltre della collaborazione della Pro Loco “Pietramurata” e della Fondazione Molise Cultura. 

Si è recentemente inserito nel Progetto del Ministero della Cultura “Città che legge” del Comune di Pietracatella.

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Autotrasportatori, in Molise si sciolgono i presidi ma la protesta resta in stand-by https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/autotrasportatori-in-molise-si-sciolgono-i-presidi-ma-la-protesta-resta-in-stand-by.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/autotrasportatori-in-molise-si-sciolgono-i-presidi-ma-la-protesta-resta-in-stand-by.html#respond Fri, 23 Oct 2026 15:46:48 +0000 https://www.cblive.it/?p=142185 Rientrano i blocchi sulle principali strade regionali dopo il confronto con le associazioni di categoria. Molti tir resteranno fermi nei piazzali delle aziende: attese per martedì le risposte del Governo sul caro carburante. La protesta degli autotrasportatori in Molise rallenta, ma non si ferma del tutto. Dopo giorni di mobilitazione contro il caro carburante, i …

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Rientrano i blocchi sulle principali strade regionali dopo il confronto con le associazioni di categoria. Molti tir resteranno fermi nei piazzali delle aziende: attese per martedì le risposte del Governo sul caro carburante.

La protesta degli autotrasportatori in Molise rallenta, ma non si ferma del tutto. Dopo giorni di mobilitazione contro il caro carburante, i presidi allestiti sul territorio regionale sono stati progressivamente smantellati, senza però segnare un ritorno completo alla normalità. La ripresa delle attività sarà graduale: soltanto una parte dei mezzi tornerà in strada, mentre numerosi camion resteranno fermi nei piazzali delle aziende, in attesa di risposte concrete da parte del Governo.

Le misure annunciate a Roma non hanno convinto pienamente i rappresentanti della categoria, che si sono dichiarati soddisfatti solo in parte degli interventi messi in campo. Per il momento, dunque, la mobilitazione viene congelata, ma resta aperta la possibilità di una nuova fase di protesta qualora le richieste degli operatori non trovassero un riscontro adeguato. Il prossimo appuntamento decisivo è fissato per martedì, quando sono attese nuove indicazioni dall’esecutivo.

La decisione di sospendere i blocchi è arrivata dopo ore di contatti e confronti con le associazioni di categoria. In provincia di Campobasso sono stati rimossi tutti e tre i presidi che avevano interessato alcuni snodi strategici della viabilità.

Le operazioni hanno riguardato l’area industriale di Pietracatella, la rotatoria per Riccia lungo la fondovalle Tappino, il bivio di Guardiaregia e la bifernina, in corrispondenza della rotatoria per Castellino al Biferno. Si tratta di punti importanti per la circolazione e per il collegamento tra diverse aree del territorio, diventati nelle ultime ore il centro della mobilitazione degli autotrasportatori.

Anche in provincia di Isernia la protesta ha registrato una battuta d’arresto. È stato infatti smantellato il presidio lungo la statale 85, inizialmente organizzato a Roccaravindola e successivamente spostato nel tratto compreso tra Venafro e Sesto Campano. Qui il blocco era proseguito per oltre 48 ore, con una lunga fila di mezzi pesanti fermi lungo uno dei principali collegamenti stradali con la Campania.

La rimozione dei presidi non coincide, tuttavia, con la conclusione della protesta. La sospensione è legata soprattutto all’attesa di ulteriori chiarimenti sulle misure contro l’aumento dei costi del carburante, una voce che continua a pesare in modo significativo sui bilanci delle imprese di autotrasporto.

I rappresentanti della categoria mantengono quindi una posizione prudente: le iniziative adottate finora non sono considerate sufficienti a risolvere le difficoltà del settore. Martedì sarà il giorno chiave per valutare le prossime mosse. Se dal Governo non dovessero arrivare risposte ritenute soddisfacenti, gli autotrasportatori potrebbero tornare a mobilitarsi e ripristinare i blocchi.

Intanto, nel fine settimana si guarda al progressivo recupero della regolarità negli approvvigionamenti. Le conseguenze della protesta si sono fatte sentire soprattutto nelle stazioni di servizio, dove in diversi casi il carburante è venuto a mancare, e nei supermercati e discount, con scaffali rimasti vuoti per giorni a causa delle difficoltà nelle consegne.

La rimozione dei presidi potrebbe favorire una graduale ripresa dei trasporti e della distribuzione delle merci, anche se i tempi del ritorno alla piena operatività dipenderanno dal numero di mezzi che torneranno effettivamente in circolazione.

In Molise, dunque, la situazione resta in evoluzione. Le strade tornano progressivamente libere dai presidi, ma la tensione tra gli operatori del settore non si è ancora dissolta. La sospensione rappresenta una pausa in attesa di risposte: soltanto gli sviluppi dei prossimi giorni diranno se sarà l’inizio di un ritorno alla normalità o il preludio a una nuova fase di mobilitazione.

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Inclusione e diritto allo studio: dalla Regione Molise 900 mila euro per il supporto agli studenti con disabilità nei percorsi universitari e terziari https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/inclusione-e-diritto-allo-studio-dalla-regione-molise-900-mila-euro-per-il-supporto-agli-studenti-con-disabilita-nei-percorsi-universitari-e-terziari.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/inclusione-e-diritto-allo-studio-dalla-regione-molise-900-mila-euro-per-il-supporto-agli-studenti-con-disabilita-nei-percorsi-universitari-e-terziari.html#respond Thu, 22 Oct 2026 17:19:21 +0000 https://www.cblive.it/?p=142165 Promuovere le pari opportunità nell’accesso all’istruzione terziaria, rafforzare l’autonomia degli studenti con disabilità e favorire il successo formativo realmente inclusivo, migliorandone in modo strutturale il profilo di occupabilità. Sono questi gli obiettivi dell’Avviso pubblico “In.S.I.E.M.E. – INiziativa a Sostegno dell’Inclusione, Eguaglianza, Mobilità, Empowerment”, pubblicato in data odierna dalla Regione Molise con Determinazione dirigenziale del Servizio …

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Promuovere le pari opportunità nell’accesso all’istruzione terziaria, rafforzare l’autonomia degli studenti con disabilità e favorire il successo formativo realmente inclusivo, migliorandone in modo strutturale il profilo di occupabilità. Sono questi gli obiettivi dell’Avviso pubblico “In.S.I.E.M.E. – INiziativa a Sostegno dell’Inclusione, Eguaglianza, Mobilità, Empowerment”, pubblicato in data odierna dalla Regione Molise con Determinazione dirigenziale del Servizio Programmazione comunitaria n. 6327.

L’intervento dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 900.000 euro, a valere sul Programma Regionale Molise FESR FSE+ 2021/2027 – Priorità 6 “Un Molise più sociale attraverso l’inclusione e la protezione sociale”, nell’ambito dell’Obiettivo specifico ESO 4.8, finalizzato a incentivare l’inclusione attiva, promuovere le pari opportunità e la non discriminazione e migliorare l’occupabilità, in particolare delle persone appartenenti ai gruppi svantaggiati.

I fondi copriranno le attività relative agli anni accademici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029.

L’Avviso si inserisce nella strategia regionale volta a costruire un sistema di inclusione sociale e lavorativa più efficace e accessibile, intervenendo sulle barriere che possono ostacolare la partecipazione ai percorsi di alta formazione e sostenendo il diritto allo studio attraverso servizi personalizzati e qualificati.

L’obiettivo consiste nella selezione di progetti dedicati al supporto e all’accompagnamento degli studenti con disabilità intellettiva e relazionale (DIR) e/o con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), iscritti o in fase di inserimento nei percorsi di istruzione terziaria o accademica erogati sul territorio regionale.

•             I beneficiari e i destinatari dell’intervento

Le risorse sono destinate a soggetti pubblici o privati, legalmente riconosciuti, autorizzati o accreditati per l’erogazione di percorsi di istruzione terziaria o istituzioni universitarie che possiedano una sede operativa stabile e funzionale sul territorio molisano.

I servizi specialistici finanziati saranno rivolti a studenti regolarmente iscritti (o in fase di orientamento in ingresso) ai percorsi di istruzione terziaria o accademica erogati sul territorio regionale, affetti da disabilità intellettiva e relazionale (DIR) e/o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Sono inclusi anche giovani e adulti con disabilità gravi e gravissime all’interno del proprio “Progetto di Vita” ordinario.

•             Le linee di intervento ammissibili

I progetti candidati – con un budget compreso tra un minimo di 150.000,00 euro e un massimo di 650.000,00 euro – dovranno sviluppare azioni concrete suddivise in cinque macro-aree coerenti con gli obiettivi sociali del Programma Regionale:

  1. Sistema di Tutorato Inclusivo e Specializzato: affiancamento continuativo da parte di tutor e addestramento all’uso di tecnologie assistive;
  2. Accessibilità didattica: formazione del personale sui principi dell’Universal Design for Learning (UDL) e produzione di materiali di studio accessibili;
  3. Orientamento e Transizione al Lavoro: percorsi di career coaching, mentoring e attivazione di tirocini protetti d’intesa con il tessuto imprenditoriale locale;
  4. Percorsi personalizzati: itinerari dedicati a profili ad alta intensità di sostegno finalizzati all’acquisizione di competenze culturali e
  5. Infrastrutture digitali (linea accessoria): acquisto di strumenti per la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e postazioni adattate (nel limite del 20% del costo totale del progetto).

•             Termini e modalità di presentazione delle domande

Le candidature saranno esaminate secondo una procedura valutativa a sportello, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino all’esaurimento delle risorse disponibili, nel rispetto dei requisiti di ammissibilità e dei criteri di valutazione stabiliti dall’Avviso.

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo regionemolise@cert.regione.molise.it a partire dalle ore 12:00 del giorno 23 novembre 2026 ed entro e non oltre le ore 12:00 del 31 dicembre 2026.

Per ulteriori approfondimenti, l’Avviso è disponibile sul portale ufficiale della Regione Molise e sul sito tematico del Programma Regionale Molise FESR FSE+ 2021/2027 al link https://prfesrfse2127.regione.molise.it/bandi-avvisi/in-s-i-e-m-e-iniziativa-a-sostegno- dellinclusione-eguaglianza-mobilita-empowerment/

Con l’Avviso “In.S.I.E.M.E.”, la Regione Molise rafforza il proprio impegno per un territorio più inclusivo, nel quale il diritto alla formazione, la partecipazione attiva e le opportunità di crescita personale e professionale possano essere garantiti a tutti, rimuovendo gli ostacoli che limitano l’autonomia e la piena realizzazione delle persone con disabilità.

 

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In Toscana due meli in ricordo di Alessio e Simone Gentile di Castel del Giudice https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/in-toscana-due-meli-in-ricordo-di-alessio-e-simone-gentile-di-castel-del-giudice.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/in-toscana-due-meli-in-ricordo-di-alessio-e-simone-gentile-di-castel-del-giudice.html#respond Tue, 20 Oct 2026 10:51:17 +0000 https://www.cblive.it/?p=142126 «Radici che partono da Castel del Giudice, rami che crescono insieme a noi. Gli amici di Legambiente piantano un simbolo della loro terra natale in questo posto caro, custode eterno di un’amicizia che non smetterà mai di dare frutti». Sono le parole incise sulla targa dedicata ad Alessio e Simone Gentile posta accanto ai due …

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«Radici che partono da Castel del Giudice, rami che crescono insieme a noi. Gli amici di Legambiente piantano un simbolo della loro terra natale in questo posto caro, custode eterno di un’amicizia che non smetterà mai di dare frutti».

Sono le parole incise sulla targa dedicata ad Alessio e Simone Gentile posta accanto ai due meli (Zitella del Molise e Rosa del Molise) donati dall’Azienda Agricola Melise di Castel del Giudice e messi a dimora in loro memoria sui terreni di Festambiente, in occasione dell’Assemblea nazionale dei Circoli di Legambiente tenutasi nel Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile “Il Girasole” a Rispescia (GR) dal 16 al 18 ottobre 2026.

Un gesto carico di affetto e significato per ricordare Alessio e Simone, mancati prematuramente pochi mesi fa, ed il loro contributo fondamentale nei processi di rigenerazione intrapresi a Castel del Giudice prima con Melise poi con il birrificio agricolo Maltolento e l’Apiario di Comunità, a dimostrazione che tutelare la natura significa anche generare opportunità, contrastare lo spopolamento e restituire vita e prospettive ai territori. È questo il valore più profondo della loro eredità, che continuerà a vivere nei progetti realizzati e nelle persone che ne raccoglieranno il testimone.

I due meli, stagione dopo stagione, metteranno radici, fioriranno e porteranno frutti nel luogo simbolo dell’impegno ambientalista di Legambiente che custodisce il legame profondo tra l’associazione e la comunità di Castel del Giudice raccontando la storia di due fratelli che hanno saputo immaginare un futuro diverso per la propria terra.

Alla cerimonia di messa a dimora dei due meli sono intervenuti Stefano Ciafani, presidente Nazionale di Legambiente, Andrea De Marco, presidente di Legambiente Molise, Lino Gentile, sindaco di Castel del Giudice, i genitori e le zie di Alessio e Simone.

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Caro gasolio, la protesta arriva nel centro di Campobasso: trattori e tir in corteo. Prime difficoltà nei supermercati molisani https://www.cblive.it/citta/caro-gasolio-la-protesta-arriva-nel-centro-di-campobasso-trattori-e-tir-in-corteo-prime-difficolta-nei-supermercati-molisani.html https://www.cblive.it/citta/caro-gasolio-la-protesta-arriva-nel-centro-di-campobasso-trattori-e-tir-in-corteo-prime-difficolta-nei-supermercati-molisani.html#respond Mon, 19 Oct 2026 14:31:23 +0000 https://www.cblive.it/?p=142116 La protesta contro l’aumento del prezzo del gasolio entra nel cuore di Campobasso. Nella mattinata di lunedì 19 ottobre, cinque trattori e altrettanti Tir hanno attraversato le strade del capoluogo, raggiungendo corso Bucci tra il suono dei clacson, gli slogan dei manifestanti e la curiosità dei passanti. Al fianco di agricoltori e autotrasportatori anche numerosi …

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La protesta contro l’aumento del prezzo del gasolio entra nel cuore di Campobasso. Nella mattinata di lunedì 19 ottobre, cinque trattori e altrettanti Tir hanno attraversato le strade del capoluogo, raggiungendo corso Bucci tra il suono dei clacson, gli slogan dei manifestanti e la curiosità dei passanti. Al fianco di agricoltori e autotrasportatori anche numerosi studenti, alcuni dei quali con indosso i caratteristici gilet gialli.

Il corteo è partito dall’area di Pietracatella, dove da giovedì è operativo uno dei presidi organizzati dalle categorie produttive molisane. L’ingresso dei mezzi pesanti in città ha inevitabilmente rallentato la circolazione, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine per disciplinare il traffico e assicurare il regolare svolgimento dell’iniziativa.

Una manifestazione pacifica, ma dal forte impatto, attraverso la quale i lavoratori hanno voluto portare direttamente all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni una situazione economica ritenuta ormai insostenibile. Sui cartelli esposti lungo il percorso messaggi come “Anche il Sud è Italia”, “Il lavoro che muove l’Italia” e “Agricoltura è vita”, a sottolineare il ruolo fondamentale dei comparti agricolo e dei trasporti nell’economia nazionale.

La partecipazione di diverse decine di giovani ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della giornata, testimoniando come la protesta stia raccogliendo solidarietà anche al di fuori delle categorie direttamente interessate.

Al centro della mobilitazione resta il costo del carburante, che incide pesantemente sui bilanci delle imprese. Gli operatori chiedono al Governo misure urgenti per alleggerire le spese e consentire la prosecuzione delle attività. Durante i presidi organizzati nei giorni precedenti lungo la Fondovalle Tappino, alcuni trasportatori avevano denunciato costi quotidiani per il gasolio compresi tra 700 e 800 euro per ciascun camion, a fronte di pagamenti che, in diversi casi, arrivano soltanto dopo due mesi. Un meccanismo che mette particolarmente sotto pressione le aziende di minori dimensioni e gli autotrasportatori autonomi.

Intanto, gli effetti della mobilitazione iniziano a farsi sentire anche sulla vita quotidiana delle famiglie molisane. Le difficoltà nella movimentazione delle merci stanno infatti rallentando i rifornimenti della grande distribuzione, con conseguenze già visibili in diversi supermercati di Campobasso, Termoli e di altri centri della regione.

A risentirne maggiormente sono i reparti degli alimenti freschi, a partire da frutta, ortaggi e prodotti da forno, anche se i problemi di approvvigionamento cominciano a coinvolgere ulteriori categorie merceologiche. In alcuni esercizi commerciali, gli spazi normalmente occupati dai prodotti si presentano parzialmente o completamente vuoti, a causa delle consegne saltate o effettuate con ritardo.

Uno scenario che richiama quanto già accaduto in Puglia, territorio dal quale ha preso avvio la protesta e dove le interruzioni dei collegamenti stradali hanno inciso significativamente sulla distribuzione dei beni.

Adesso le ripercussioni interessano anche il Molise, il cui sistema commerciale dipende fortemente dal trasporto su strada. Una situazione che, qualora il fermo dovesse proseguire, rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà di rifornimento, trasformando una vertenza nata per denunciare l’aumento dei costi delle imprese in un problema sempre più concreto anche per i consumatori.

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San Pietro Avellana, il tartufo bianco molisano torna protagonista: al via la 31ª edizione della mostra mercato https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/142113-san-pietro-avellana-il-tartufo-bianco-molisano-torna-protagonista-al-via-la-31a-edizione-della-mostra-mercato.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/142113-san-pietro-avellana-il-tartufo-bianco-molisano-torna-protagonista-al-via-la-31a-edizione-della-mostra-mercato.html#respond Mon, 19 Oct 2026 07:48:07 +0000 https://www.cblive.it/?p=142113 San Pietro Avellana si prepara a ospitare la 31ª Mostra Mercato del Tartufo Bianco, in programma sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026. La manifestazione, appuntamento ormai consolidato nel calendario delle iniziative dedicate alle eccellenze del territorio, offrirà due giornate di incontri, gastronomia e cultura, con il tartufo bianco al centro di un percorso …

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San Pietro Avellana si prepara a ospitare la 31ª Mostra Mercato del Tartufo Bianco, in programma sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026. La manifestazione, appuntamento ormai consolidato nel calendario delle iniziative dedicate alle eccellenze del territorio, offrirà due giornate di incontri, gastronomia e cultura, con il tartufo bianco al centro di un percorso di valorizzazione delle produzioni locali e delle tradizioni dell’Alto Molise.

La Mostra Mercato rappresenta un’importante occasione per raccontare il legame tra San Pietro Avellana, il suo patrimonio ambientale e una risorsa che contribuisce a identificare il territorio. Gli stand espositivi e le proposte gastronomiche accompagneranno i visitatori alla scoperta dei sapori locali, affiancati da momenti di approfondimento pensati per mettere in dialogo cultura, enogastronomia e prospettive di sviluppo.

La manifestazione assume quest’anno un significato ancora più ampio. Come sottolinea il Presidente del Consorzio AssoMab, prof. Andrea Cinocca “San Pietro Avellana si trova infatti nel cuore della Riserva della Biosfera MAB UNESCO, Collemeluccio-Montedimezzo-Alto Molise, riconoscimento che impegna il territorio a coniugare tutela ambientale e sviluppo”.

A questo si aggiunge l’iscrizione della cerca e cavatura del tartufo nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, un sapere tramandato da generazioni di tartufai.

Per ampliare lo scambio e la condivisione di buone pratiche per questi territori, in concomitanza con la Mostra Mercato, il Consorzio ospiterà una delegazione di circa 40 rappresentanti spagnoli e portoghesi delle Riserve della Biosfera Alto Turia e Meseta Ibérica, nell’ambito del progetto di twinning tra Riserve MAB. Lo scambio proseguirà quest’anno su prodotti tipici, fiere e giovani delle riserve: temi decisivi per il futuro delle aree interne.

L’apertura ufficiale è prevista per la mattinata di sabato 31 ottobre, con l’inaugurazione degli stand e il saluto del sindaco Simona De Caprio. Nel corso della giornata, oltre alle attività della Mostra Mercato e allo stand gastronomico curato dalla Pro Loco “Ad Volanam”, spazio anche all’incontro “Il lotto nel piatto”, dedicato a un originale accostamento tra piatti della tradizione mediterranea e numeri del lotto, a partire dal lavoro dello scrittore Giovanni Mancinone. Seguirà il contributo della sommelier e relatrice AIS Maria Paola Evangelista sul tema “Tartufo nel piatto e vino nel calice”. La serata proporrà inoltre un momento di intrattenimento a cura dell’Associazione Culturale Lorenzo Mannarelli di Castel di Sangro, presso la palestra comunale – Ex Scuola Materna.

Domenica 1° novembre la manifestazione proseguirà con la riapertura degli stand e le iniziative gastronomiche. Nel pomeriggio, un nuovo appuntamento di approfondimento affronterà il tema “Economia locale e sviluppo sostenibile: promozione di prodotti e scambio di buone pratiche tra Riserve della Biosfera”. Il confronto, moderato dal consigliere dott. Claudio Di Ludovico, vedrà la partecipazione del presidente del Consorzio AssoMab, prof. Andrea Cinocca e l’intervento del presidente della Aps Borghi del Tartufo, Goffredo D’Andrea. Un’occasione per riflettere sul ruolo delle produzioni identitarie e delle collaborazioni territoriali nella costruzione di opportunità durature per le comunità locali.

Ad arricchire l’esperienza dei visitatori sarà anche la possibilità di conoscere alcuni luoghi della memoria e della cultura di San Pietro Avellana: il Museo Etnoantropologico, il Museo della Guerra, il Museo Archeologico, il Museo del Tartufo e il Lavatoio.

Con la sua 31ª edizione, la Mostra Mercato rinnova dunque l’attenzione verso un patrimonio fatto di ambiente, saperi, gastronomia e identità, ma soprattutto di un prodotto pregiato e unico. Due giorni per vivere San Pietro Avellana, incontrare i protagonisti del territorio e riconoscere nel tartufo bianco non soltanto un prodotto d’eccellenza, ma anche un elemento capace di unire tradizione, promozione turistica e sviluppo locale.

PROGRAMMA UFFICIALE

SABATO 31 OTTOBRE 2026

Ore 08:00 – Piazza Umberto I

Assegnazione posteggi.

Ore 11:00 – Inaugurazione

Inaugurazione e apertura degli stand della 31ª Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Pietro Avellana. Saluto del Sindaco Simona De Caprio.

Ore 12:30 – Piazzetta Aladino Di Martino

Apertura stand gastronomico a cura della Pro Loco “Ad Volanam”.

Ore 17:00 – Sala convegni, Ex Scuola Materna

Convegno: “Il lotto nel piatto”.

I piatti della tradizione mediterranea accoppiati ai numeri del lotto dello scrittore Giovanni Mancinone.

“Tartufo nel piatto e vino nel calice”, con la sommelier degustatrice e relatrice AIS Maria Paola Evangelista.

Ore 21:00

Chiusura degli stand.

Ore 21:30 – Palestra comunale, Ex Scuola Materna

Intrattenimento con l’Associazione Culturale Lorenzo Mannarelli di Castel di Sangro.

DOMENICA 1° NOVEMBRE 2026

Ore 09:00

Riapertura Mostra Mercato.

Ore 12:30 – Piazzetta Aladino Di Martino

Apertura stand gastronomico a cura della Pro Loco “Ad Volanam”.

Ore 17:00 – Sala convegni, Ex Scuola Materna

Convegno: “Economia locale e sviluppo sostenibile: promozione di prodotti e scambio di buone pratiche tra Riserve della Biosfera”.

Moderatore: Consigliere Dott. Claudio Di Ludovico.

Relatore: Presidente Consorzio AssoMab, Prof. Andrea Cinocca.

Interverrà: Presidente Borghi del Tartufo, Goffredo D’Andrea.

Ore 21:30

Chiusura degli stand.

Musei e luoghi da visitare

Durante le due giornate sarà possibile visitare:

  • Museo Etnoantropologico – Via Fontana Grande
  • Museo della Guerra – Via Fontana Grande
  • Museo Archeologico – Via Fontana Grande
  • Museo del Tartufo – Ex Scuola Materna
  • Lavatoio – Via dei Mulini

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Alla memoria di Gigi Mastrogiuseppe: la Valle del Fortore gli dedica un sentiero CAI https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/alla-memoria-di-gigi-mastrogiuseppe-la-valle-del-fortore-gli-dedica-un-sentiero-cai.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/alla-memoria-di-gigi-mastrogiuseppe-la-valle-del-fortore-gli-dedica-un-sentiero-cai.html#respond Fri, 16 Oct 2026 21:58:10 +0000 https://www.cblive.it/?p=142080 Alla memoria di Gigi Mastrogiuseppe: la Valle del Fortore gli dedica un sentiero CAI. Domenica 18 ottobre una giornata di commemorazione e cammino tra Pietracatella, Macchia Valfortore e Sant’Elia a Pianisi. Si parte da Pietracatella con la cerimonia istituzionale in Comune Ci sono persone che lasciano un segno profondo nei luoghi che hanno amato, nella …

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Alla memoria di Gigi Mastrogiuseppe: la Valle del Fortore gli dedica un sentiero CAI. Domenica 18 ottobre una giornata di commemorazione e cammino tra Pietracatella, Macchia Valfortore e Sant’Elia a Pianisi. Si parte da Pietracatella con la cerimonia istituzionale in Comune

Ci sono persone che lasciano un segno profondo nei luoghi che hanno amato, nella comunità a cui hanno appartenuto e nelle persone con cui hanno condiviso passioni, impegno e conoscenza. A Gigi Mastrogiuseppe, medico veterinario, micologo e appassionato studioso della fauna selvatica, sarà dedicato il nuovo sentiero del Club Alpino Italiano che attraversa i paesaggi della Valle del Fortore, unendo idealmente i territori di Pietracatella, Macchia Valfortore e Sant’Elia a Pianisi.

L’iniziativa, in programma domenica 18 ottobre 2026, è promossa dalla Sezione di Campobasso del Club Alpino Italiano, insieme al CAI Gruppo Regionale Molise, all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Campobasso e al Master di II livello in Scienze Forensi Veterinarie del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università di Napoli, con il patrocinio delle amministrazioni comunali dei tre centri coinvolti.

Per il Comune di Pietracatella, che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa e messo a disposizione la Sala comunale per la commemorazione, si tratta di un’occasione significativa per rendere omaggio a una figura che ha saputo coniugare competenza professionale, passione scientifica e attenzione per l’ambiente naturale.

Il ricordo di Gigi Mastrogiuseppe è legato, in particolare, al suo impegno nello studio della fauna selvatica, con ricerche dedicate al lupo e alla lontra, e all’attività svolta nell’ambito della Commissione Tutela Ambiente Montano del CAI. Intitolargli un sentiero significa custodire e trasmettere nel tempo i valori che hanno accompagnato il suo percorso: la conoscenza, il rispetto della natura e la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico.

Una giornata tra memoria, istituzioni e territorio. La cerimonia prenderà avvio a Pietracatella alle ore 9.00, presso la sede comunale, con la commemorazione ufficiale del dottor Luigi Mastrogiuseppe.

Alle ore 10.00, in via Vittorio Emanuele, è prevista la presentazione della targa del sentiero CAI a lui intitolato, seguita dalla partenza dell’escursione verso Macchia Valfortore. Il programma proseguirà alle ore 11.30 in via Mazzini, a Macchia Valfortore, con la presentazione della seconda targa e una sosta; alle ore 13.30 riprenderà il cammino in direzione di Sant’Elia a Pianisi. La giornata si concluderà alle ore 15.30, in corso Umberto, con la presentazione della terza targa commemorativa.

Il percorso si snoda tra boschi, colline, panorami sul lago e antiche masserie, valorizzando un paesaggio che rappresenta una parte importante dell’identità del territorio molisano. L’itinerario interessa tratti dei sentieri 701, 505 e 505 B della Rete Escursionistica del Fortore e diventa così anche uno strumento di promozione del turismo lento e della conoscenza dei borghi e delle bellezze naturalistiche locali.

Per gli escursionisti è previsto un itinerario di circa 9,5 chilometri, con difficoltà escursionistica E. Il Comune di Sant’Elia a Pianisi ha predisposto un servizio navetta per agevolare il recupero delle auto lasciate a Pietracatella.

In caso di condizioni meteorologiche avverse, l’escursione a piedi non sarà effettuata, mentre resteranno confermate le cerimonie per la presentazione delle targhe nei tre Comuni, secondo gli orari e le modalità che saranno definiti.

Il valore di questa iniziativa va oltre la semplice intitolazione di un itinerario. Un sentiero è un luogo che si percorre, si conosce e si tramanda; è un legame concreto tra le persone e il paesaggio, tra la memoria di chi ci ha preceduto e le generazioni che continueranno a frequentare questi luoghi.

Il sentiero CAI “Gigi Mastrogiuseppe” sarà un segno tangibile di questo legame: un invito a camminare nella Valle del Fortore, a scoprirne la ricchezza naturalistica e a mantenere viva la memoria di una persona che ha dedicato parte significativa della propria vita allo studio e alla tutela dell’ambiente.

Il Comune di Pietracatella ringrazia il Club Alpino Italiano, gli enti e le associazioni coinvolti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, rinnovando il proprio impegno nella promozione del patrimonio storico, culturale e naturalistico del territorio.

Una giornata che unirà istituzioni, cittadini ed escursionisti nel segno del ricordo, con la consapevolezza che la memoria più autentica è quella capace di trasformarsi in un’eredità condivisa.

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