
Assolti i due titolari di un noto concessionario di auto di lusso, imputati con l’accusa di trasferimento fraudolento di beni. Per loro la Procura aveva chiesto pesanti condanne: nove anni di reclusione per il primo imputato, assistito da un legale del Foro di Roma, e sei anni per il secondo, difeso dall’avvocato del Foro di Campobasso, Andrea Sellitto.
Il procedimento rappresentava uno dei filoni dell’inchiesta “Piazza Pulita”, avviata nel 2020, che portò a 27 arresti nell’ambito di un vasto traffico di stupefacenti. Tra le contestazioni mosse agli indagati figurava anche l’aggravante del metodo mafioso.
Secondo l’accusa, il principale protagonista della vicenda di questo ulteriore filone di indagine, aveva acquistato un’autovettura di grossa cilindrata e, per sottrarla a eventuali misure, avrebbe simulato un contratto di noleggio con una società estera, testimoniando che i due titolari della concessionaria erano consapevoli della natura fittizia dell’operazione e avrebbero preso parte al presunto trasferimento fraudolento del bene.
Al termine del dibattimento, il Collegio giudicante ha però assolto entrambi gli imputati, ritenendo insussistenti le accuse a loro carico.
Diversa la posizione del principale protagonista della vicenda, che è stato invece condannato a due anni di reclusione.