Palazzo San Giorgio, il centrosinistra alza la voce: “Perché si restaura una parte di marciapiede in un’area completamente devastata?”

“Se ci fossero i soldi sufficienti, sarebbe facile “fare tutto”, ma, non essendo così, occorre adottare un criterio di scelta e fornire le motivazioni ai cittadini, che, è bene ricordarlo, non sono sciocchi e comprendono se ci sono criteri di priorità da seguire”. Così la minoranza di centrosinistra a Palazzo San Giorgio.
“Anni fa abbiamo ricostruito i marciapiedi del centro: nelle periferie c’erano sacrosante lamentele, ma nessuno poteva chiedere “perché a loro si è a noi no?!”. Siamo partiti dalle zone centrali, a servizio di uffici pubblici frequentati da persone provenienti da ogni parte della regione, oltre che da tutti i campobassani – scrivono, in una nota, i consiglieri comunali Giose Trivisonno, Bibiana Chierchia, Alessandra Salvatore e Antonio Battista – Nel 2023, improvvisamente, ti ritrovi un marciapiede di 30 metri completamente restaurato, in una zona dove gli altri sono devastati: i cittadini mi fermano e mi chiedono spiegazioni, che io non so dare, perché nessuno riesce a darmi. Non posso rispondere con il “da una parte si deve cominciare”, perché è evidente che bisogna partire dai marciapiedi più rovinati e pericolosi.
Nella foto si vede il marciapiede ” finemente ristrutturato” dal Comune nel mese scorso, in Via Monsignor Bologna, e gli altri della zona (pericolosi e insicuri) abbandonati al loro destino.
Le domande:
– chi ha scelto?
– quali sono le motivazioni e i criteri?
– chi stabilisce le priorità?
– come mai si parte da quel marciapiede? E’ l’unico lavoro ritenuto necessario nella zona?
– infine, si era detto che i marciapiedi di periferia si sarebbero fatti in asfalto: Via Monsignor Bologna diventa “centro” per questi 30 metri di marciapiede e resta una periferia quando si organizza la raccolta differenziata?
Abbiamo presentato una mozione consiliare per discutere e, finalmente, capire”, conclude la nota.
Exit mobile version