Accoglienza Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/accoglienza La città di Campobasso in diretta Thu, 24 Mar 2022 09:41:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 https://www.cblive.it/wp-content/uploads/2018/01/cropped-android-icon-144x144-32x32.png Accoglienza Archivi - CBlive https://www.cblive.it/tag/accoglienza 32 32 La solidarietà del comune di Spinete con la raccolta dei beni di prima necessità per l’Ucraina: i bambini al primo posto https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/la-solidarieta-del-comune-di-spinete-con-la-raccolta-dei-beni-di-prima-necessita-per-lucraina-i-bambini-al-primo-posto.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/la-solidarieta-del-comune-di-spinete-con-la-raccolta-dei-beni-di-prima-necessita-per-lucraina-i-bambini-al-primo-posto.html#respond Thu, 24 Mar 2022 09:39:25 +0000 https://www.cblive.it/?p=113332 Lo scoppio della guerra in Ucraina continua a seminare morti e distruzione e le immagini che arrivano, le continue notizie, i reportage e le dichiarazioni sia di coloro che combattono in prima linea, sia di chi ha deciso di scappare dalle barbarie del conflitto, non ci fa rimanere indifferenti. Per quanto le parole possono far …

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Lo scoppio della guerra in Ucraina continua a seminare morti e distruzione e le immagini che arrivano, le continue notizie, i reportage e le dichiarazioni sia di coloro che combattono in prima linea, sia di chi ha deciso di scappare dalle barbarie del conflitto, non ci fa rimanere indifferenti.

Per quanto le parole possono far scuotere le coscienze, rimane impossibile fermare questa atrocità, ma affidarsi alla solidarietà è un modo concreto per dare speranza a chi scappa dalla paura.

Sono state molte le iniziative che hanno coinvolto i comuni molisani (Montenero di Bisaccia, Ripalimosani, Termoli, Mafalda, Roccamandolfi, Isernia, Sant’Elia a Pianisi, Campobasso e tanti altri) con le raccolte dei beni di prima necessità e a questo lungo elenco di enti partecipanti si aggiunge anche il comune di Spinete.

La raccolta dei beni diretti per la popolazione ucraina è iniziata il 1° marzo, in collaborazione con la Cooperativa Sociale l’Albero Azzurro, e già dai primi giorni la risposta della comunità spinetese è stata ampia.  Inoltre il richiamo dell’iniziativa è arrivato fino ai comuni limitrofi: i volontari della Protezione civile ‘Pietro Lalli’ di Macchiagodena hanno richiesto la collaborazione al comune di Spinete e unire insieme le forze per la realizzazione della raccolta benefica.

La raccolta dei beni di prima necessità ha richiesto un’organizzazione scrupolosa e attenta, a tal proposito l’amministrazione comunale ha stilato un inventario di tutto il materiale ricevuto dai donatori e dai numeri emerge una forte attenzione per le donne e soprattutto per i bambini (due categorie che maggiormente soffrono le conseguenze del conflitto), senza dimenticare uomini, anziani e persone fragili. Oltre alle numerose donazioni, nella seconda fase della raccolta che prevede l’ordine e l’organizzazione di tutto il materiale ricevuto, la comunità di Spinete ha accolto la richiesta di aiuto da parte dell’amministrazione comunale e in pochi giorni i volontari hanno realizzato e sistemato i pacchi pronti per essere spediti verso l’Ucraina.

Il comune ha allestito una piccola raccolta anche all’interno della scuola primaria e dell’infanzia: qui sono stati disposti dei cartoni nei quali grandi e piccoli potevano lasciare un dono. Un modo per far partecipare anche i bambini a questo gesto di solidarietà che trova conferma nell’entusiasmo dei piccoli cittadini per l’accoglienza di due bambini ucraini e le loro mamme ospitati già da una settimana da una famiglia spinetese. Nonostante le difficoltà che le famiglie ospitate incontrano, l’accoglienza è il primo passo per ritrovare la giusta serenità e come spiega il vicesindaco, Patrizia Albanese, “è giusto che la scuola possa essere per loro (i bambini ucraini n.d.r.) un modo per socializzare, […] ritengo che oltre alle necessità del cibo sia fondamentale dare loro anche tutto il resto per rispettarli in modo decoroso in quanto persone”.

La raccolta dei beni continua ed il centro rimane aperto il martedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 13.30 presso l’edificio polifunzionale.

FP

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Fattoria Griot, a Bojano un progetto di agricoltura, accoglienza e condivisione https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/fattoria-griot-a-bojano-un-progetto-di-agricoltura-accoglienza-e-condivisione.html https://www.cblive.it/cb-e-dintorni/fattoria-griot-a-bojano-un-progetto-di-agricoltura-accoglienza-e-condivisione.html#respond Thu, 03 Jun 2021 08:30:39 +0000 https://www.cblive.it/?p=104762 Il Molise è una regione che si è da sempre contraddistinta per il lavoro agricolo. Fino a qualche decennio fa tante famiglie vivevano di terra e dei suoi frutti, successivamente l’industria ha raggiunto un posto predominante per l’occupazione lavorativa e adesso che il comparto industriale è diminuito radicalmente si sta ritornando alle origini. Sono tanti …

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Il Molise è una regione che si è da sempre contraddistinta per il lavoro agricolo. Fino a qualche decennio fa tante famiglie vivevano di terra e dei suoi frutti, successivamente l’industria ha raggiunto un posto predominante per l’occupazione lavorativa e adesso che il comparto industriale è diminuito radicalmente si sta ritornando alle origini. Sono tanti i progetti che prendono forma sul territorio della regione Molise per la riscoperta dell’ambiente naturale e dei suoi frutti di cui la regione è principalmente caratterizzata. Un’idea di questo genere è stata messa in atto a Bojano, dove è stato creato un progetto che unisce l’agricoltura all’accoglienza e alla condivisione. Si tratta della ‘Fattoria Griot’, un progetto che nasce all’interno della Cooperativa sociale Hayet.

La cooperativa Hayet

La cooperativa nasce nel 2018 per aiutare i richiedenti asilo presenti sul territorio matesino allo scopo di creare inclusione e, soprattutto, per dare la possibilità a coloro che fuggivano da situazioni di pericolo di poter recuperare un certo grado di indipendenza e serenità. A tal proposito, sono stati creati dei laboratori di falegnameria dai quali sono stati realizzati tavoli, sedie; molti cittadini hanno acquistato i prodotti realizzati e si è creato un circuito di conoscenza e scambio. Dal laboratorio di falegnameria nasce il desiderio di continuare a fortificare il rapporto umano tra cittadini del mondo e parte l’idea di avvicinarsi al mondo della natura e, di conseguenza, all’agricoltura. In questo modo, all’interno del CAS – Centro di accoglienza straordinaria – nasce il progetto per la fattoria Griot. Con l’introduzione dei decreti sicurezza il CAS ha chiuso, ma il progetto della fattoria Griot ha continuato ad esistere mantenendo vivo lo scopo per cui era partito, quindi inclusione, accoglienza, socialità e rapporto umano. Ad oggi sono anche altri i valori che accompagnano il lavoro della fattoria: biodiversità, natura, protezione dell’ambiente, economia circolare.

Gli obiettivi del progetto

I terreni della Fattoria Griot sono stati bonificati nel 1985 e da qualche anno sono affidati ai soci della cooperativa. Ognuno ha un compito stabilito: c’è chi si occupa degli orti, altri dell’apicoltura, altri dei giardini. Per chi sceglie di mangiare cibo sano, genuino e naturale al 100% può acquistare i prodotti della fattoria Griot sia sul posto, sia nei mercati locali. Inoltre, dalla collaborazione di un gruppo di volontari la fattoria Griot è diventata un luogo di accoglienza e tranquillità. Di fatto il progetto non concentra le forze solo sul lavoro agricolo, ma anche sulla partecipazione di personale che si occupa di rendere quello spazio un luogo di ritrovo dove trascorrere del tempo a contatto con la natura nei giardini curati dall’associazione Nature Camp e dell’associazione Ananda. Dopo mesi di lockdown sono tante le persone che cercano spazi all’aperto dove sentirsi sicuri.

Le iniziative a contatto con la natura

Per esprimere al meglio il concetto di benessere mentale e spirituale insito nel progetto, alla fattoria Griot è possibile frequentare corsi di yoga e durante il periodo estivo si organizza un campus per i più piccoli con lo scopo di potenziare il rapporto con la natura. Il progetto di Fattoria Griot è quello di continuare a coltivare i terreni e viveri gli spazi in un’ottica multiculturale, come si legge sul sito dell’associazione “la Fattoria Griot ed Hayet esistono grazie all’incontro con l’altro, il diverso. La diversità è ricchezza. La FATTORIA GRIOT, quindi, deve essere necessariamente diversa: bio-diversa!”. Il valore dell’accoglienza è, quindi, sempre presente e in un periodo di chiusure (di cui si sente parlare anche prima del Covid-19) poter aprirsi alla natura e all’altro in una prospettiva di collaborazione è una ricetta vincente. A tal proposito, se si dovesse pensare alla fattoria Griot solo come un progetto di agricoltura sostenibile, sarebbe riduttivo e considerando che una parte del Molise vive ancora oggi di agricoltura e allevamento non si scoprirebbe nulla di straordinario. Ma è la connessione con i valori dell’accoglienza e dell’umanità che rendono il progetto della fattoria Griot unico nel suo genere.

Federica Prezioso

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