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Collegamento tra la Venafrana e l’A1, Macari: “Opera fondamentale, ma il percorso va migliorato per tutelare il territorio e incrementare la sicurezza”

Il Consiglio Comunale approva le osservazioni al progetto Anas, da presentare nell’ambito della Valutazione d’impatto ambientale. L'Amministrazione propone un percorso alternativo per aggirare esternamente Monte San Nazario, riducendo il ricorso a gallerie e viadotti senza rinunciare a un'infrastruttura strategica per il territorio

Svincolo di Mignano Montelungo: un’infrastruttura strategica per migliorare i collegamenti con l’autostrada A1, che però ha bisogno di una soluzione progettuale capace di contenere l’impatto sul territorio. È su questo equilibrio che si fonda la posizione del Comune di Sesto Campano in merito al progetto dell’Anas per la realizzazione del collegamento tra la variante di Venafro della Statale 85 e l’Autostrada A1. Nella seduta di mercoledì, il Consiglio comunale ha approvato le osservazioni da presentare entro il 31 ottobre nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA). E propone un percorso alternativo che non mette in discussione la realizzazione dell’opera ma che chiede di valutare una diversa configurazione del tracciato, nel tratto che interessa il territorio comunale.

Il progetto complessivo prevede un collegamento di circa 13,3 chilometri tra la Variante di Venafro della Statale 85 e un nuovo svincolo autostradale, da realizzare nel territorio di Mignano Monte Lungo, tra le uscite di San Vittore e Caianello. L’intervento coinvolge i territori di Venafro, Sesto Campano, San Pietro Infine e Mignano Monte Lungo ed è articolato in due stralci funzionali. Il primo, di circa 5,5 chilometri, collega lo svincolo di Venafro Sud con la Statale 6 direzione Casilina, in prossimità della galleria Nunziata Lunga, e interessa direttamente Sesto Campano.

Per questa primo lotto è stato annunciato un finanziamento da 100 milioni di euro nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027. Ed è proprio su questo tratto che si concentrano le osservazioni dell’amministrazione comunale. La soluzione attualmente progettata dall’Anas prevede, infatti, l’attraversamento del Monte San Nazario tramite una galleria di circa 735 metri, seguita da un importante sviluppo dell’opera su viadotto fino al raccordo con la variante esistente di Venafro, nei pressi dello stabilimento Colacem.

Una configurazione che, secondo le prime valutazioni del Comune, presenta diverse criticità. In particolare, l’uscita della galleria sul versante Sesto Campano-Roccapipirozzi si collocherebbe a una quota sensibilmente superiore rispetto alla viabilità provinciale sottostante, con un dislivello stimato intorno ai trenta metri. Una condizione che comporterebbe il ricorso a opere sopraelevate di notevole estensione, con possibili conseguenze sull’inserimento paesaggistico e sulla continuità visiva tra i territori di Sesto Campano e Venafro.

Tra gli aspetti segnalati figurano anche possibili interferenze e sovrapposizioni con abitazioni e proprietà private. L’amministrazione segnala inoltre la presenza, nell’area di Monte San Nazario, di un gasdotto e di una condotta idrica ad alta pressione diretta verso Mignano Montelungo.

Basandosi su tali riscontri, il Comune di Sesto Campano propone un tracciato alternativo che, proseguendo dall’uscita della galleria Nunziata Lunga in direzione di Venafro, prevede un raccordo in discesa verso la base di Monte San Nazario, per poi aggirarlo esternamente in direzione dell’area dell’ex discarica comunale e proseguire prevalentemente a raso fino al collegamento con la variante esistente, nei pressi della Colacem.

L’obiettivo è evitare, ove tecnicamente possibile, la galleria prevista sotto il Monte San Nazario e ridurre sensibilmente l’estensione delle opere in viadotto. Una soluzione che, secondo il Comune, consentirebbe di limitare l’alterazione del paesaggio, allontanare l’infrastruttura dalle abitazioni private, benefici sui costi che

consentirebbero sin da subito la realizzazione di 4 corsie, minor tempo di realizzazione e più sicurezza stradale.

Con le osservazioni approvate, il Comune chiede all’Anas e al Ministero dell’Ambiente di procedere a uno studio comparativo tra il tracciato attualmente previsto e l’alternativa individuata, mettendo a disposizione cartografie dettagliate e verificando puntualmente tutte le possibili interferenze. Richiesta anche l’attivazione di un tavolo tecnico con la partecipazione di ANAS, Regione Molise, Provincia di Isernia e Comuni interessati, anche attraverso un sopralluogo congiunto.

Le osservazioni sono state approvate con i voti favorevoli della maggioranza consiliare. L’opposizione si è astenuta. La deliberazione e il documento allegato saranno trasmessi al Ministero dell’Ambiente, all’ANAS e agli altri enti interessati nell’ambito della procedura di valutazione ambientale.

Redazione

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