Cronaca

Calano i reati e aumenta il controllo del territorio, ma la vera emergenza resta la droga: i Carabinieri di Campobasso tracciano il bilancio 2018

Che il lavoro degli uomini dell’Arma sarebbe stato più smart, con continui e maggiori controlli su tutto il territorio di competenza, il comandante dei Carabinieri di Campobasso, Emanuele Gaeta lo aveva annunciato fin da suo insediamento e lo ribadisce ora, quando incontra i giornalisti per tracciare un bilancio sull’attività di tutto il 2018.

Un anno quest’ultimo segnato da numeri abbastanza positivi, ma che è servito anche ad alzare il sipario sulla vera emergenza: lo spaccio e l’utilizzo di droga. Settore questo, sul quale le ultime attività degli inquirenti pure hanno posto un freno.

Ma andiamo con ordine. Restano in linea con l’anno precedente le denunce, mentre sono calati quasi della metà sia i decessi per incidenti stradali che gli stessi sinistri. In calo anche le truffe, per le quali molte persone sono state scoperte e denunciate dai Carabinieri.

Ad essere aumentati sono, invece, gli arresti, così come pure il controllo del territorio.

L’emergenza però, in un territorio piccolo come il Molise, terra di confine tra Puglia e Campania, dilaniata dalla mancanza di lavoro resta la droga, a cui le operazioni Lungomare e Pacco free sono riuscite a offrire una battuta d’arresto. Ma è proprio in questa direzione che, anche per tutto il 2019, si concentreranno gli sforzi dei Carabinieri, impegnati non solo sul fronte della repressione, ma anche su quello della prevenzione con continui incontri nelle scuole. “Investire sulla prevenzione – ha ricordato Gaeta – significa operare sul territorio e prevenire una serie di altri reati connessi allo spaccio e all’utilizzo di sostanze stupefacenti. Chi inizia a drogarsi spesso non ha i soldi per pagare la sostanza stupefacente e inizia a compiere furti o maltrattare i propri parenti”.

Dunque, un impegno in prima linea soprattutto mirato alle nuove generazioni, coinvolte non solo in continui incontri e dibattiti, ma anche in ripetuti controlli all’interno dei loro istituti scolastici.

fabyabb

Redazione

CBlive

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