Furgone con 186 chili di rame e un’auto d’epoca: 4 denunciati per furto e ricettazione

Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Carabinieri nel territorio di Sesto Campano. Sequestrati 186 chili di cavi di rame, attrezzatura da taglio e un’auto d’epoca
Un furgone carico di cavi di rame, attrezzatura da taglio e un’auto d’epoca ha attirato l’attenzione dei militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Venafro, impegnati nei controlli del territorio in collaborazione con un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Venafro.
Il controllo è scattato nel territorio del Comune di Sesto Campano, dove i militari hanno fermato un veicolo commerciale procedendo alle verifiche del caso.
Durante l’ispezione del mezzo sono stati rinvenuti 186 chili di cavi di rame tranciati, suddivisi in 64 spezzoni, oltre a una cesoia telescopica e due seghe per ferro. Nel furgone era presente anche un’auto d’epoca in ottimo stato di conservazione.
Gli immediati accertamenti hanno permesso di ricondurre i beni trasportati a due distinti episodi di furto, commessi ai danni di un’autofficina e di un’altra azienda della provincia di Campobasso.
Le persone presenti a bordo del mezzo sono state quindi segnalate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso per le ipotesi di reato di furto e ricettazione.
Gli sviluppi delle successive attività investigative hanno inoltre consentito agli inquirenti di identificare altre due persone che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, avrebbero preso parte all’attività contestata. Anche queste ultime sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria, a titolo di concorso nei medesimi reati.
Nel corso dei controlli sulla documentazione, è emerso inoltre che il conducente del veicolo era sprovvisto della patente di guida. La circostanza è stata segnalata alla Prefettura di Isernia per gli adempimenti di competenza.
L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, condotti dalle forze dell’ordine anche attraverso la collaborazione tra Guardia di Finanza e Arma dei Carabinieri.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La posizione delle persone indagate è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e, come previsto dalla legge, vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale provvedimento definitivo.















