Pallavolo serie A3, la Spike Devils Campobasso espugna Terni
TERNI VOLLEY ACADEMY – ENERGYTIME SPIKE DEVILS CAMPOBASSO 0-3 (13/25, 19/25, 14/25)
TERNI: Severini 3, Partenio, Zornetta 10, Picardo 2, Caporossi 8, Finauri 7, Oberto (L); Matani 1, Stambuco. Ne: Crocoli, Santangelo, Paounov, Canenti (L2). All. D’Amico.
CAMPOBASSO: Valchinov 13, Arienti 11, Suraci 7, Guerrini 16, Fortes 5, Garnica 3, Consonni (L); Facchi. Ne: Rescignano, Talevi, Del Fra, Mondello, Masone, De Nigris (L2). All. Bua.
ARBITRI: De Orchi (Roma) e Dell’Orso (Pescara).
NOTE: durata set 26’, 34’ e 33’. Terni: battute vincenti 1, battute sbagliate 8, muri 0. Campobasso: bv 2, bs 10, m 9.
Due su due. Anche la prima trasferta stagionale a Terni è segno di profonda soddisfazione per gli EnergyTime Spike Devils Campobasso che si impongono con un secco 3-0 sugli umbri dei due molisani: l’ex Picardo (fuori dal sestetto nel terzo set) e l’opposto Santangelo, ancora out dalle rotazioni.
In appena 93 minuti, mandando tre elementi in doppia cifra, non venendo mai arpionati a muro e gestendo al meglio la situazione in ogni parziale il sestetto del capoluogo di regione ha legittimato pienamente una serata semplicemente da applausi con grande applicazione in attacco, sia in fase break che su side-out, e con un Garnica capace di mandare sempre a situazione di alta percentuale tutte le proprie uscite.
Il primo set dei rossoblù è particolarmente concreto e ficcante e dopo un equilibrio peraltro non costante nei primi punti coi rossoblù sempre ad avere l’inerzia dalla loro parte, i rossoblù man mano prendono margine e, col servizio, scavano un solco rilevante colpendo al meglio in contrattacco ed essendo anche particolarmente efficaci in fase di side-out. I rossoblù così doppiano i propri avversari sull’8-16. Suraci è un autentico rebus per la seconda linea umbra, al pari di Guerrini. Il margine si amplia tocca la doppia cifra (11-21) e fa sì che i molisani abbiano ben undici set point sul 13-24, quando Arienti al servizio manda in tilt la ricezione dei dragoni che spediscono fuori l’attacco da seconda linea col parziale definitivamente ad appannaggio dei rossoblù (13-25).
Nel secondo set Garnica regala il primo vantaggio ai rossoblù con Guerrini che amplia il gap. Suraci si fa sentire da seconda linea col margine che tocca le tre lunghezze (2-5). L’ace di Valchinov è sinonimo di primo doppiaggio (5-10). Il muro di Arienti è una certezza granitica per i campobassani. I ternani provano a rispondere colpo su colpo e rientrano sino al meno uno (13-14). I rossoblù però riescono a ritrovare il bandolo della matassa prendendo margine ed arrivando nuovamente sul +5 (18-23) andando a prendersi il set sul 19-25.
Avanti 2-0 in conto parziali, i campobassani partono con grande sostanza anche nel terzo set andando subito sul 7-1 in proprio favore. Terni prova a reagire, ma Fortes respinge indietro a muro l’iniziativa umbra (4-10). I rossoblù aumentano i giri del proprio motore ed arrivano sino al 7-16. Il margine tocca la doppia cifra. Poi, ampliando le rotazioni, gestendo al meglio la fase di side-out, e continuando a martellare con Suraci. Con dieci match point a proprio favore i rossoblù chiudono la contesa con un ace di Valchinov, battuta vincente confermata anche dall’occhio elettronico del video-check.
In altri termini, una gara ‘liscia come l’olio’. «Il finale dice questo – riconosce il tecnico Bua – ma non era affatto scontato. Affrontavamo una squadra reduce da una buona prestazione a Sorrento e con uno Zornetta in più, anche se ancora priva di Santangelo. Da parte nostra siamo stati lucidi nel tenere sempre la gara in controllo e non alzare mai la testa anche con ampio margine. Garnica, che è il nostro uomo in più, ha distribuito alla grande e, da parte mia, non posso che fare i complimenti ai ragazzi per come hanno interpretato la contesa, anche se ora bisogna restare sul pezzo consapevoli delle difficoltà che ci attendono, a partire da sabato».
La fase break, nella circostanza, si è giovata della qualità del servizio. «Indubbiamente l’efficienza dalla linea dei nove metri è stata maggiore rispetto alla prima con Taviano. L’attacco poi ha avuto qualità e il non aver subito nemmeno un muro punto è conferma di quanto fatto».
In casa rossoblù, però, i piedi restano ben ancorati al terreno anche perché sabato l’incrocio con Modica chiede già risposte di non poco conto.
«Sarà una gara intricata – chiosa Bua – contro una squadra costruita per il vertice e, senz’altro, le difficoltà aumenteranno ulteriormente».















